Bussola

Enti no profit

28 Settembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | Analisi delle categorie di organizzazioni collettive | Attività commerciale dell’ente | Vantaggi fiscali degli enti no profit | Social Bonus | Detrazioni e deduzioni per erogazioni liberali | Riferimenti |

 

Con la terminologia “no profit” si intende riferirsi alle organizzazioni ed enti senza fini di lucro istituiti con finalità sociali. Il settore no profit, meglio conosciuto come “terzo settore”, inizialmente non oggetto di disciplina legislativa se non a carattere marginale con la Legge quadro sul volontariato n. 266 del 11 agosto 1991 e la legge sulle cooperative sociali n. 381 del 8 novembre 1991, è stato solo di recente ripetutamente articolato in una serie di norme che, seppur non di carattere unitario, hanno introdotto le linee guida che devono essere rispettate dalle organizzazioni od enti che decidono di impegnarsi negli scopi sociali per i quali sono stati appositamente costituiti. La legge quadro sul volontariato è stata abrogata dall'art. 102, co.1, lett. a) del D. Lgs. n. 117/2017 (Codice de Terzo settore); tuttavia alcuni articoli trovano una decorrenza di abrogazione diversa: l’art. 8, co. 2, primo periodo e co. 4. è abrogato a decorrere dal termine di cui all'art. 104, co. 2 del Codice, ovvero, a decorrere dal periodo di imposta successivo all'autorizzazione della Commissione europea, e, comunque, non prima del periodo di imposta successivo di operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore; mentre  l’art. 12, co. 2 è abrogato a decorrere dalla data di...

Leggi dopo