Bussola

Eredità giacente

Sommario

Inquadramento | Eredità giacente oltre il periodo di imposta di apertura della successione | Accettazione dell’eredità nel periodo d’imposta di apertura della successione | Gli altri obblighi dei curatori di eredità giacente | Riferimenti |

 

Tale situazione, prevista dagli artt. 528 – 532 c.c., si verifica allorché da parte del chiamato all'eredità non vi sia stata ancora accettazione e non si trovi nel possesso dei beni. Infatti, l’acquisto dell’eredità, in dipendenza della morte del de cuius, avviene, ai sensi dell’art. 459 c.c., con l’accettazione, mediante la quale il chiamato all’eredità esplicita la propria volontà di diventare erede. L’accettazione stessa può avvenire anche a distanza di tempo dall’apertura della successione che si verifica al momento della morte; in tal caso, l’erede si considera titolare del patrimonio ereditario fin dal momento dell’apertura della successione. Nel periodo intercorrente tra l’apertura della successione e l’accettazione, il patrimonio rimane privo del titolare, e, pertanto, viene a verificarsi la situazione della cosiddetta "eredità giacente". Per garantire in questo periodo la conservazione del patrimonio ereditario, l’ordinamento giuridico civilistico ha previsto la nomina, da parte del Tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, su istanza di chi vi abbia interesse o anche d’ufficio, di un curatore dell’eredità giacente. Questi deve procedere alla redazione dell’inventario dell’eredità, amministrarla e depositare presso l’istituto bancario designato dal...

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