Bussola

Factoring

Sommario

Introduzione | Struttura del contratto di factoring | Peculiarità e vantaggi del factoring | Aspetti fiscali | Trattamento Contabile | Factoring con clausola pro-solvendo nella cessione andata a buon fine | Factoring con clausola pro-solvendo nella cessione non andata a buon fine | Principi contabili nazionali | Principi contabili internazionali (IAS) | Riferimenti |

 

Il factoring corrisponde ad una tipologia contrattuale che è stata recepita nel nostro ordinamento per effetto della Legge n. 52 del 21 febbraio 1991, nonché dalla Legge n. 260 del 14 luglio 1993, che ha ratificato la convenzione sul factoring di Ottawa (Convenzione del 28 maggio 1988) con riferimento, quest’ultima, ai soli contratti internazionali. Il contratto di factoring è rimasto atipico, nonostante l’emanazione della legge 52/1991, poiché questa non regolamenta il contratto e nemmeno lo definisce, ma si occupa unicamente della cessione dei crediti d’impresa. Esso è di norma un contratto di durata, che ha per oggetto una massa di crediti e non si esaurisce nelle singole operazioni di cessione che lo attuano. A loro volta le singole operazioni di cessione non sono negozi autonomi ed in sé conclusi, in quanto l’effettiva ampiezza del trasferimento dei rischi e benefici connessi con il diritto di credito dipende dalla cornice contrattuale concreta e dal verificarsi di una complessa serie di altre condizioni, anche estranee alle vicende del singolo credito. E’ il quadro contrattuale complessivo che determina i limiti e le condizioni della ripartizione dei rischi ed oneri connessi ai singoli crediti ceduti, senza con questo incidere sul trasferimento sostanziale del diritto di...

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