Bussola

FIFO

03 Novembre 2017 | ,

Sommario

Introduzione | Applicazione del metodo FIFO | Principi contabili internazionali | Aspetti fiscali | Riferimenti |

 

Il metodo FIFO, a differenza degli altri metodi di determinazione del costo dei beni fungibili previsti dall’art. 2426 c.c. (LIFO, Costo medio ponderato), rispecchia l’andamento dei prezzi di mercato, in quanto valuta i beni presenti in magazzino a costi più recenti. Si fonda sul criterio di rotazione delle scorte in base al quale dal magazzino viene prelevata prima la merce più vecchia (prendendo come riferimento la data di entrata del bene). In base a questa valutazione si assume che gli elementi di costo seguano un ordine cronologico determinato dalla data del loro sostenimento e che il valore dei beni sia dato dalla sommatoria dei costi più recenti, cioè sommando il costo sostenuto per le ultime quantità acquistate (o prodotte) poi per le penultime e così via fino a considerare tutte le giacenze.   In caso di prezzi sul mercato crescenti, il metodo FIFO tenderà a: ridurre i costi di produzione (nel caso in cui i beni fungibili siano utilizzati nell’attività produttiva) in quanto i beni avranno un costo più basso rispetto a quelli più recenti; aumentare il valore delle rimanenze in quanto saranno valutate a costi più recenti (quindi più alti); aumentare l’utile d’esercizio in quanto contrapporrà costi più bassi a ricavi più alti. Perché possa gestirsi un magazzino con il me...

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