Bussola

ICI

Sommario

Introduzione | Presupposto dell'imposta | Soggetti passivi e soggetto attivo | Esenzioni ed esclusioni | Riduzioni | La base imponibile del tributo | Aliquote e detrazioni | Calcolo dell'imposta | Versamento dell'imposta | Dichiarazione e comunicazione ICI | L’ICI nella dichiarazione dei redditi | Attività di controllo, accertamento, riscossione e rimborsi | Sanzioni e ravvedimento operoso | Contenzioso e strumenti deflattivi | Riferimenti |

 

L'Imposta Comunale sugli Immobili, disciplinata dal D. Lgs. 30 dicembre 1992 n. 504, è in vigore dal 1993: essa rappresenta la principale entrata dei Comuni e consente loro di ottenere notevoli e stabili risorse finanziarie a causa della rigidità della base imponibile e dell'elevato numero di soggetti passivi.
L'imposta è classificabile come patrimoniale e si riferisce ad ogni singolo immobile: il nostro ordinamento, infatti, non prevede la tassazione sul coacervo del patrimonio immobiliare. Essa non è propriamente reale, poiché è sì modulata rispetto all'unità censita, ma la stessa legge istitutiva dell'imposta prevede la possibilità di favorire le abitazioni adibite ad abitazione principale e altre tipologie di immobili con riferimento esplicito alle condizioni socio-economiche dei soggetti passivi.
Anche se la struttura dell'imposta è stabilita dallo Stato, ai Comuni è concessa la facoltà di variare gli elementi caratterizzanti il tributo al fine di permettere loro il conseguimento delle proprie politiche di bilancio e dare pieno avvio al processo di decentramento fiscale.
In un contesto storico caratterizzato dalla volontà di aumentare l'autonomia finanziaria degli Enti locali, in attuazione del cosiddetto “federalismo fiscale”, l’ICI è stata sostituita dall...

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