Bussola

Job on call

02 Settembre 2015 |
Visualizzazione ZEN

Sommario

Aspetti giuridici | La retribuzione | Il contratto di lavoro | Libro Unico del Lavoro | Ambito di applicabilità | Comunicazione obbligatoria | Aspetti assistenziali e previdenziali | Aspetti fiscali | Contratto di lavoro intermittente: recenti interpretazioni | Fac simile - Modello UNI INTERMITTENTE (D.M. 27 marzo 2013) | Limiti temporali al contratto “a chiamata” | Riferimenti |

 

Il D.Lgs. n. 276/2003 ha disciplinato agli artt. da 33 a 40 il contratto di lavoro a chiamata (c.d. Job On Call) o contratto intermittente. Non sembrano esserci ostacoli alla stipula di tale contratto di lavoro per il socio lavoratore di cooperativa. Infatti la natura intermittente del contratto non è riferita al rapporto di lavoro instaurato che può essere a tempo indeterminato o a tempo determinato, ma il riferimento è alla prestazione di lavoro. Il contratto a chiamata può essere stipulato per lo svolgimento di prestazione a carattere discontinuo secondo le esigenze individuate dai contratti collettivi siglati dalle rappresentative sindacali e dei datori di lavoro a carattere nazionale  e che ad oggi, tranne rari esempi (vedi le industrie alimentari) non hanno dato risposta in merito. Il D.Lgs. n. 276/2003 ha peraltro previsto alcune deroghe. In base a ciò il contratto di lavoro a chiamata trova il suo ambito applicativo per: i lavoratori discontinui, così come dalla tabella allegata al Regio Decreto n. 2657 del 1923 costituente parametro oggettivo in assenza di risposte dalla contrattazione collettiva; i soggetti in stato di disoccupazione con meno di 25 anni di età ovvero con più di 55 anni di età che siano stati espulsi dal ciclo produttivo o siano stati iscritti alle li...

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