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04 Marzo 2014 |

Sommario

Introduzione | Il regime monofase | I metodi di calcolo dell’imposta | Gli studi di settore | Novità del decreto “Destinazione Italia” | Riferimenti |

 

Quello dell’editoria rappresenta uno dei settori in cui l’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto avviene in maniera del tutto peculiare, considerato il funzionamento della sua filiera che non può non considerare la restituzione delle copie invendute all’editore. Per tali ragioni l’imposta viene applicata secondo un regime cosiddetto monofase dove cioè l’editore rappresenta l’unico debitore d’imposta a cui seguono passaggi successivi in esenzione dalla sua applicazione. Ciò implica che l’incremento di valore aggiunto praticato da tutti gli intermediari della filiera fino al raggiungimento del prodotto al consumatore finale, non sarà gravato da alcuna rivalsa d’imposta che, normalmente, in virtù dei meccanismi di detrazione e rivalsa vengono riversati sull’utente finale. L’editore, dunque, rimane l’unico debitore d’imposta sul quale ricade l’applicazione dell’iva, per ciò che concerne sia la cessione delle pubblicazioni, ma anche per tutte le prestazioni che attengono alla loro commercializzazione, ad eccezione del trasporto, i cui corrispettivi siano poi addebitati ai distributori. Pertanto, i passaggi dall’editore ai distributori fino al consumatore finale avverranno in esenzione d’imposta ai sensi dell’articolo 74 c.1 del D.P.R. 633/72.

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