Bussola

Malattie professionali

28 Gennaio 2016 |

Sommario

Inquadramento | La differenza tra malattia professionale e infortunio | Condizioni per il riconoscimento della malattia professionale | Malattie tabellate | Malattie non tabellate | Adempimenti | Responsabilità | Indennità economica | Lavoratori esposti all'amianto | Riferimenti |

 

Durante lo svolgimento dell’attività lavorativa fino al raggiungimento dell’età pensionabile di anno in anno innalzata, possono accadere eventi dannosi come un infortunio, che può causare problemi temporanei o permanenti, fino a giungere alla morte del lavoratore, oppure  insorgere una “malattia professionale”. Con questo termine vengono indicate quelle patologie del tutto o in parte causate dall’attività lavorativa a causa di agenti nocivi da varia natura. La malattia professionale non è immediatamente percepibile ma si manifesta nel corso del tempo con la comparsa di sintomatologie più o meno evidenti. Essa differisce dall’infortunio perché quest’ultimo è caratterizzato da una causa necessariamente violenta. Il R.D. 928/29 ha riconosciuto, inizialmente per il solo settore industriale, l’assistenza per la malattia professionale, mentre con la Legge n. 313 del 1958 l’intervento assistenziale viene esteso anche al settore agricolo, disciplina in seguito modificata con il D.P.R. n. 471/59. La caratteristica fondamentale dell’assistenza per malattia professionale è di sicuro l’adozione sin dalla nascita della patologia del cosiddetto “sistema a lista chiusa”, quindi una classificazione tabellare che va ad indicare in modo tassativo le varie forme patologiche riconoscibili come pr...

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