Bussola

Mediazione

Sommario

Inquadramento | Presupposti e ambito di applicazione | Istanza di mediazione | Contenuto dell'istanza e documenti da allegare | Effetti processuali della presentazione dell'istanza | L'accordo di mediazione | Provvedimento di diniego | Fac-simile istanza di reclamo – mediazione | Modalità di pagamento | Riferimenti |

 

  L'istituto della mediazione nasce dall'intento del Legislatore di consentire a soggetti interessati ad agire in giudizio, di ricorrere ad una procedura semplificata di conciliazione delle controversie civili e commerciali, evitando così più lunghe e dispendiose procedure giudiziarie. In particolare, è possibile ricorrere ad organismi professionali indipendenti, iscritti in appositi registri tenuti presso i Tribunali, i quali hanno il compito di “assistere le parti nella ricerca di un accordo amichevole o per la formulazione di una proposta per la risoluzione della controversia stessa”. Recentemente tale istituto ha trovato la sua ragione d'essere anche in sede fiscale, estendendo così i principi e la ratio ispiratrice della mediazione giuridica anche al campo tributario.   L'art. 17-bis, inserito nel D.Lgs. n. 546/1992 dall’art. 39 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 e modificato dall'art. 9 D.Lgs. 156/2015, prevede, infatti, come obbligatoria il ricorso alla mediazione tributaria se il valore della causa non è superiore a 50 mila euro.   Tale limite è stato variato dal precedente di euro 20.000,00 a seguito dell’entrata in vigore della c.d. Manovra correttiva di aprile 2017, D.L. 50/2017, art. 10 (G.U. 24.04.2017, n. 95, S.O. n. 20 in vigore dal 24.04.2017). La modifica si applic...

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