Bussola

Merci e materie prime

01 Dicembre 2017 | ,

Sommario

Le rimanenze nella formazione del bilancio d'esercizio | I criteri di rotazione dei beni in magazzino | La determinazione del costo di produzione | Profili civilistici | Profili fiscali | Riferimenti |

 

Se nell’aspetto della logica contabile la rilevazione delle rimanenze finali di magazzino può essere interpretata come una rettifica di storno, totale o parziale, dei costi passati di acquisizione e/o di allestimento, il processo di valutazione (e di rappresentazione in bilancio) delle rimanenze si pone più propriamente per la sua natura economica non già come un problema di differimento di costi all’esercizio successivo, bensì come un problema di scissione, tra l’esercizio in chiusura e quello successivo, di risultati economici in corso di formazione. Quando alle rimanenze finali viene attribuito un “valore prossimo” a quanto si realizzerà con la futura vendita, il margine lordo, positivo o negativo, astrattamente individuabile fra i valori passati di costo di acquisizione e/o di produzione ed i prezzi-ricavo di vendita viene anticipatamente assegnato all’esercizio in chiusura. Al contrario, se alle rimanenze finali viene attribuito un “valore prossimo” a quello del costo passato di acquisizione e/o di produzione, l’operazione per l’esercizio in chiusura viene economicamente neutralizzata e l’eventuale margine positivo o negativo trasferito all’esercizio e/o agli esercizi successivi.   Appare opportuno sottolineare che, a chiarimento dell’espressione “valore prossimo”, il cal...

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