Bussola

Mezzi di prova

05 Febbraio 2015 |

Sommario

Il “principio di non contestazione” | Principi generali in tema di prova nel processo tributario | Il divieto di prova testimoniale | L’acquisizione delle prove al processo | Le prove “precostituite” e “costituende” nel processo tributario | “Prove precostituite” documentali: atto pubblico e scrittura privata | Gli “incidenti probatori”: verificazione della scrittura privata e querela di falso | “Prove costituende” | Richiesta di informazioni alla P.A. | L’ispezione e l’ordine di esibizione | I mezzi istruttori nel processo d’appello | Riferimenti |

 

Un elemento normato e istituzionalizzato dalla riforma del processo civile di cui alla legge 18 giugno 2009, n. 69 meglio noto come il principio di non contestazione è l’art. 115 del c.p.c.
Quest’ultimo recepisce l’orientamento giurisprudenziale secondo il quale i fatti allegati da una delle parti vanno considerati pacifici se la controparte li abbia esplicitamente ammessi ovvero abbia assunto una posizione difensiva incompatibile con la loro negazione, ammettendone, così, implicitamente l’esistenza. Detto principio è stato riaffermato dalla 5° sezione della Corte di Cassazione con la sentenza 29613 del 29 dicembre 2011.
Ne deriva che quando i fatti vengono indicati nel ricorso dal contribuente, l’amministrazione finanziaria dovrà necessariamente contestarli punto per punto nei propri scritti difensivi in modo tale che in mancanza di una esplicita contestazione di una delle argomentazioni difensive, la commissione non può che ritenerli per ammessi, senza alcuna ulteriore attività istruttoria.

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