Bussola

OMI

Sommario

Inquadramento | La banca dati delle quotazioni OMI | Le zone omogenee OMI, le microzone catastali e la rappresentazione per fasce | Il processo di rilevazione ed i campioni oggetto della stessa | Le schede e le fonti di rilevazione | Il processo di elaborazione | Il processo di validazione e pubblicazione dei dati | Il Comitato Consultivo Misto e la Commissione di Validazione | L’accertamento in base ai valori OMI | Riferimenti |

 

La gestione dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare rientra tra i compiti istituzionali dell’Agenzia del Territorio. Come già detto in premessa, l'utilizzo delle quotazioni OMI nell'ambito del processo estimale di un immobile, non può che condurre ad indicazioni di valori di larga massima, che devono sicuramente essere confrontati con i valori elaborati dalle stime di tecnici abilitati in grado di cogliere la “soggettività” dell’immobile preso a riferimento. Le quotazioni OMI individuano un intervallo di valori, minimo e massimo, per unità di superficie riferite ad unità immobiliari ordinarie classificate in una determinata tipologia edilizia e situate in un ambito territoriale omogeneo: la zona OMI. I valori minimi e massimi rappresentano l’ordinarietà e pertanto non sono incluse nell’intervallo quotazioni riferite ad immobili di particolare pregio o degrado o che comunque presentano caratteristiche non ordinarie per la tipologia edilizia della zona OMI di appartenenza. Al fine della tassellazione di tutto il territorio comunale, possono essere definite zone omogenee per le quali non sono rilevate quotazioni in quanto prive o quasi di unità immobiliari o nelle quali non risulta significativa la dinamicità del mercato immobiliare.  

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