Bussola

Operazioni in valuta

05 Dicembre 2013 |

Sommario

Quadro normativo | Definizione | Copertura dei rischi di cambio | Riserva di utili su cambi | Trattamento fiscale | Nota integrativa | Trattamento contabile | Riferimenti |

 

Nonostante l’introduzione dell’Euro nei Paesi che aderiscono all’Unione Economica e Monetaria (U.E.M.) abbia notevolmente ridotto i problemi connessi alla contabilizzazione delle transazioni tra imprese residenti in Paesi diversi, non è tuttavia raro imbattersi in un contratto di compravendita che necessita di gestire gli utili su cambio, le riserve per utili su cambio ed altro ancora. Ne consegue che dette operazioni qualora siano espresse in moneta estera, dovranno poi essere convertite in euro per la redazione del bilancio. A decorrere dal 2005, per le società con esercizio coincidente con l’anno solare, la normativa in materia ha subito radicali modifiche sia in termini fiscali che civilistici prevedendo che i crediti ed i debiti in valuta estera presenti a fine esercizio vadano convertiti ed esposti in bilancio al cambio in vigore alla data di chiusura dell’esercizio stesso non assumendo rilevanza fiscale. In deroga alle predette regole resta tuttavia praticabile la facoltà di adottare la contabilità plurimonetaria contabilizzando al termine del periodo esclusivamente il saldo del conto relativo alla gestione cambi.   In passato in riferimento alle operazioni in valuta, fino alla riforma del diritto societario, l’unico riferimento legislativo era dato dall’art. 21 D.Lgs. ...

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