Bussola

Perdite su crediti

16 Febbraio 2016 | ,

Sommario

Profili civilistici e contabili | Profili fiscali | Nuova disciplina della deducibilità delle perdite su crediti | Il “nuovo” art. 101 del T.U.I.R. | Ultime novità di prassi | Riferimenti |

 

Nel bilancio di esercizio i crediti devono essere iscritti al presumibile valore di realizzo, così come prevede l’art. 2426, c. 1, n. 8, c.c.. Pertanto, il valore nominale dei crediti deve essere rettificato, per le perdite di inesigibilità previste, con lo stanziamento di un apposito fondo di svalutazione.
In tal senso, il principio contabile OIC 15 – I crediti, prevede che il fondo è diretto a coprire: le perdite di inesigibilità già manifestatesi ma non ritenute definitive; le perdite non ancora manifestatesi ma temute e latenti, ossia che "l'esperienza e la conoscenza dei fatti di gestione inducono a ritenere siano già intrinseche nei saldi esposti in bilancio". È chiaro il riferimento ai principi di prudenza e competenza: le perdite connesse all'inesigibilità non devono gravare sull'esercizio in cui le stesse si manifesteranno ma su quello in cui si possono ragionevolmente prevedere.   Lo stanziamento del fondo svalutazione   L’accantonamento al fondo svalutazione crediti può essere fatto secondo due logiche: valutazione analitica di ogni singolo credito iscritto in bilancio, tenendo conto di tutte le informazioni disponibili sulla situazione del debitore al momento della valutazione, considerando sia l’esperienza passata sia la corrente situazione economica generale...

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