Bussola

Principi di revisione

17 Settembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | I nuovi principi di revisione a seguito del recepimento della Direttiva 2014/56/UE | Deontologia e scetticismo professionale | Riservatezza, indipendenza e obiettività | Nuove regole per lo svolgimento della revisione | La struttura dei principi di revisione | La relazione di revisione e giudizio sul bilancio | Disposizioni speciali riguardanti gli enti di interesse pubblico e gli enti sottoposti a regime intermedio | Il controllo della qualità | Sanzioni amministrative e penali | Riferimenti |

 

  I principi di revisione, intesi come un insieme di  norme etico-professionali e tecniche di svolgimento della revisione contabile, concentrano la loro attenzione su tre aspetti: la responsabilità del revisore contabile; la pianificazione del lavoro; gli elementi probativi.   La responsabilità del revisore è definita e regolata attraverso la fissazione degli obiettivi e dei principi generali, del controllo della qualità del lavoro, della documentazione del lavoro e degli effetti connessi alla conformità a leggi ed a regolamenti.   Per quanto riguarda la pianificazione del lavoro di revisione, i principi di revisione fissano i tre concetti “chiave” che devono emergere dalle “carte di lavoro”, e cioè la pianificazione, la conoscenza dell’attività del cliente e il concetto di significatività nella revisione.   Infine, in merito agli elementi probativi, i principi di revisione impongono che il revisore deve acquisire sufficienti ed appropriati elementi probativi che gli consentano di trarre ragionevoli conclusioni, sulle quali fondare il proprio giudizio in merito al bilancio. Gli elementi probativi poi devono derivare da un’appropriata combinazione di procedure di conformità e procedure di validità, a seconda di un rischio di controllo alto, medio o basso.

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