Bussola

Rating di legalità

23 Settembre 2016 |
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Sommario

Inquadramento | Soggetti abilitati alla richiesta | Modalità di ottenimento del rating | Caratteristiche del rating | Ambiti interessati dall’effetto premiale | Variazioni dei dati e obblighi informativi | Riferimenti |

 

Per promuovere l’introduzione di principi etici nei comportamenti aziendali, l’articolo 5-ter del D.L. n. 1/2012 ha introdotto nel nostro ordinamento il rating di legalità per le imprese e ha affidato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato il compito di elaborarlo e attribuirlo su istanza di parte.   Il rating di legalità nasce quindi con l’obiettivo di coniugare crescita economica e lotta al crimine, anche se la legalità di un’impresa è dinamica e può variare nel tempo, in positivo o in negativo. Il possesso del rating comporta per l’impresa un beneficio in termini di reputazione e, per espressa previsione normativa, rileva in sede di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e in sede di accesso al credito bancario.   In attuazione dell’art. 5-ter sono stati adottati il Regolamento 14 novembre 2012 dell’Autorità garante, che fissa i requisiti e il procedimento per l’attribuzione del rating, e il Decreto n. 57/2014 del Ministro dell’Economia e delle Finanze e del Ministro dello sviluppo economico, che disciplina le modalità in base alle quali si tiene conto del rating ai fini della concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e di accesso al credito bancario.

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