Bussola

Ravvedimento operoso

Sommario

Inquadramento | Ambito di applicazione | I tempi del ravvedimento | Ravvedimento e dichiarazioni | Reati tributari | Modalità di pagamento | Evoluzione temporale delle sanzioni | Evoluzione temporale degli interessi | Regime sanzionatorio dell'indebita compensazione crediti (Mod. F24) | Omessa presentazione del modello F24 a saldo zero | Gli esempi | Deducibilità fiscale | Riferimenti |

 

  Il ravvedimento operoso, regolamentato per la prima volta dall'art. 14, L. 29 dicembre 1990, n. 408, e successivamente disciplinato dall'art. 13, D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, è un istituto giuridico finalizzato al ripristino della legalità violata in ambito amministrativo tributario.   Per il tramite del ravvedimento il contribuente può spontaneamente regolarizzare errori o illeciti fiscali, versando entro il termine prescritto il tributo non pagato, una sanzione stabilita in misura ridotta e gli interessi, calcolati giorno per giorno sul tributo non pagato al tasso legale, dal 1° gennaio 2017 risulta stabilito nella misura dello 0,1% (D.M. del 7 dicembre 2016).   Il ravvedimento non è valido se manca il pagamento anche di uno solo degli importi dovuti (imposta, interessi, sanzioni).

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