Bussola

Redditometro

Sommario

Inquadramento | Definizione | Motivazioni e presupposti | I criteri di selezione | Recente Giurisprudenza | Il nuovo redditometro per i periodi di imposta a decorrere dal 2011 | Redditometro ante 2009 e l’orientamento della Corte di Cassazione | Riferimenti | |

 

A seguito delle modifiche apportate dall’articolo 22 del D.L. n. 78/2010 all'art. 38 D.P.R. n. 600/1973, è stata prevista la possibilità di determinare in maniera sintetica il reddito del contribuente sulla base delle spese sostenute nel corso del periodo d'imposta, salva la prova che le relative spese siano state sostenute con redditi diversi da quelli posseduti nel periodo d'imposta stesso, o con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o esclusi per normativa dalla base imponibile, determinando quindi un confronto tra l'importo delle spese sostenute nel periodo ed il reddito dichiarato. Inoltre, con la Circolare n. 24/E del 31 luglio 2013, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che lo strumento del redditometro verrà utilizzato per individuare le posizioni di maggior rischio di evasione, vale a dire, quei contribuenti che presentano scostamenti significativi tra il reddito dichiarato e la capacità di spesa.  Tra tutte le tipologie di spesa individuate dal Decreto Ministeriale del 24 dicembre 2012, non tutte avranno la medesima rilevanza, in particolare, in relazione alle spese basate sulle statistiche Istat, la prova contraria per il contribuente potrà essere più agevole. Con il Decreto Ministeriale del 16 settembre 2015 si introduce un’importante nov...

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