Bussola

Regimi doganali

Sommario

Inquadramento | Immissione in libera pratica | Regimi speciali | Uso particolare | Perfezionamento | Esportazione | Riferimenti |

 

  Il Codice doganale dell’Unione europea si è posto l’obiettivo di semplificare le classificazioni e le procedure poco comprensibili agli operatori del settore. I regimi doganali, pertanto, sono stati ridotti a tre: Immissione in libera pratica; Regimi speciali: transito doganale interno ed esterno, Deposito (che ora comprende il deposito doganale e le zone franche), uso particolare (che comprende l’ammissione temporanea e l’uso finale), perfezionamento attivo e passivo; Esportazione. essendo state definitivamente soppresse le destinazioni doganali.   In evidenza: Soppressione della categoria delle destinazioni doganali Secondo il Codice del 1992 sono “destinazioni doganali”: Il vincolo di una merce ad un regime doganale; La sua introduzione in una zona franca o in un deposito franco; La sua riesportazione fuori dal territorio doganale della comunità; la sua distruzione; Il suo abbandono all’erario. Il Codice UE ha cancellato la categoria delle destinazioni doganali, quali inutili superfetazioni giuridiche, ma alcune di esse sono state regolate come regimi doganali speciali di cui al titolo VII del Codice aggiornato. Il codice ha poi semplificato i regimi doganali, attraverso l’accorpamento degli stessi, garantendo la sopravvivenza solo a quelli economicamente giustificati,...

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