Bussola

Reverse charge

Sommario

Inquadramento | Reverse charge nel settore edile | Reverse charge cessione cellulari e dispositivi a circuito integrato | Reverse charge soggetti passivi UE | Le estensioni dell'applicazione del reverse charge previste dalla Legge di Stabilità 2015 | I chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate | Estensione del reverse charge a seguito della Legge di Stabilità 2016 | Regime sanzionatorio | Il Reverse Charge e gli altri regimi | Riferimenti |

 

La disciplina dell’inversione contabile o reverse charge si applica, per le fatture emesse dall'1 gennaio 2007, in relazione alle prestazioni di servizi rese nel settore edile, da parte di soggetti subappaltatori nei confronti di imprese che svolgono attività di costruzione e di ristrutturazione di immobili (imprese, queste ultime, che siano appaltatrici o a loro volta subappaltatrici, purché non proprietari dell’immobile).  Il settore edile cui fa riferimento la norma va identificato nell’attività di costruzione. In sostanza, sono interessati i soggetti (ovvero il subappaltatore e il proprio committente/appaltatore) che, nell’esercizio dell’attività, utilizzano i codici attività della sezione F della tabella Atecofin 2004 (ora sostituita dalla Atecofin 2007). È importante quindi che i soggetti interessati forniscano la documentazione necessaria per far conoscere in modo preciso il proprio codice di attività. A proposito di quest’ultimo, si intende quello fornito agli uffici IVA (Agenzia delle Entrate). Per l’applicazione di tale meccanismo, le prestazioni di servizi devono essere riconducibili esclusivamente a contratti di subappalto o d’opera, rimanendo escluse le prestazioni rese nell’ambito di una fornitura di beni con posa in opera.   La disposizione non si applica alle p...

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