Bussola

Riforma del lavoro

Sommario

Lavoro a termine | Collaborazione a progetto | Contratto part-time | Apprendistato | Lavoro somministrato | Lavoro intermittente | Prestazioni di lavoro accessorio | Associati in partecipazione | La cessazione del rapporto di lavoro | Conseguenze di licenziamento individuale invalido: | Il licenziamento individuale in aziende con meno di 15 dipendenti | Licenziamento collettivo | Vizi della procedura | Licenziamento illegittimo | Le dimissioni del lavoratore | Gli ammortizzatori sociali | Durata dell'indennità | Il calcolo dell’indennità | Decadenza e revoca dell'indennità | Disciplina Aspi | Indennità di mobilità | Domande frequenti | Riferimenti |

 

La scheda in oggetto analizza la Legge 28 giugno 2012 n. 92, c.d. “Riforma Fornero”, e le relative sfere di incidenza normativa: razionalizzazione dei contratti di lavoro, licenziamento individuale, strumenti di tutela del reddito, regolamentazione del mercato del lavoro.   Il contratto di lavoro subordinato, nei propositi della riforma, costituisce la forma comune di rapporto di lavoro; tuttavia, in determinati casi il datore di lavoro ed il lavoratore possono decidere di fissare un termine alla durata del contratto di lavoro. L’apposizione di un termine al contratto di lavoro deve essere giustificata da motivi di carattere tecnico, produttivo, organizzativo e sostitutivo.       La giustificazione può mancare in due ipotesi: 1) primo rapporto di lavoro (per qualsiasi mansione) inferiore o pari a 12 mesi; 2) se espressamente prevista dai contratti collettivi nazionali di lavoro (stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, sia in via diretta che delegata).    Il contratto stipulato senza alcuna ragione giustificatrice non può essere prorogato (art.4 c.2 bis DLgs.368/2001)   La forma del contratto: il contratto a termine è stipulato in forma scritta. Se il termine non risulta da atto...

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