Bussola

Riserve

11 Ottobre 2017 | ,

Sommario

Classificazioni | Altre classificazioni | Prospetto del capitale e delle riserve in dichiarazione - aspetti fiscali | Riferimenti |

 

  In primo luogo, è possibile classificare le riserve secondo la propria origine, distinguendo in tal modo: riserve di utili;    riserve di capitale;   riserve di rivalutazione.  Le prime nascono dal risparmio degli utili non distribuiti tra i soci, ma trattenuti all’interno dell’impresa. Le seconde, invece, traggono origine da apporti diretti dei soci o da determinate operazioni riguardanti il capitale sociale. E’ fondamentale ricordare come, nei bilanci societari, possiamo trovare riserve di natura “mista”: per esempio, quando una riserva di capitale viene portata ad incremento della riserva legale, tipica riserva alimentata da utili netti.  Infine, le riserve di rivalutazione sono collegate agli incrementi di valore attribuiti a determinati cespiti, dovuti a fenomeni di svalutazione monetaria (rivalutazione monetaria) o a fenomeni economici (rivalutazione economica).  Ancora, è possibile distinguere le riserve obbligatorie, previste dalla legge (riserva legale), oppure dallo statuto sociale (riserva statutaria), che necessariamente devono essere costituite ed incrementate entro determinati termini stabiliti.  Un’interessante distinzione delle riserve obbligatorie una riserva detta obbligatoria in senso stretto e l’altra detta obbligatoria eventuale.  La prima, in presenza ...

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