Bussola

Risparmio energetico

Sommario

Presupposti e ambito di applicazione | Adempimenti | La disciplina dettata dal "Decreto Sviluppo” (D.L. n. 83/2012) | Sconto energia al 65% (disciplina vigente) | Il risparmio energetico sulle parti comuni in condominio | Il "sisma bonus" | Cessione dell’Eco-bonus al fornitore | Riepilogo (Guida Agenzia delle Entrate) | L’Eco-bonus in dichiarazione | Bonus hotel | Riferimenti |

 

  L’agevolazione del 55% (attualmente al 65%), a differenza di quanto previsto per la detrazione del 36%, che è riservata ai soli edifici residenziali, è rivolta agli interventi su parti di edifici esistenti o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale compresi i rurali, ad uso commerciale e gli strumentali all’esercizio per l’attività d’impresa o per la professione.   In evidenza: edifici esistenti, condizione necessaria La condizione base è che gli interventi devono essere eseguiti su edifici esistenti (cfr. Risoluzione 12 agosto 2009, n. 215/E); ne consegue che non sono agevolabili le spese concernenti la costruzione o l’ampliamento dell’immobile. La prova dell’esistenza dell’edificio può essere fornita dall’iscrizione in catasto, dalla richiesta di accatastamento, nonché dal pagamento dell’ICI, ora IMU, ove dovuta (cfr. Circolare 36/E del 2007, paragrafo 2).   Va rilevato che l’agevolazione non può riguardare gli interventi realizzati su immobili locati da una società esercente l’attività di pura locazione (cfr. Risoluzione 1° agosto 2008, n. 340/E), poiché tali beni rappresentano l’oggetto dell’attività esercitata e non beni ammortizzabili. Si evidenzia che la Circolare 36/E del 2007, paragrafo 2 ha precisato quanto segue: “in relazione ad alcune tip...

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