Bussola

Ristrutturazione del debito

Sommario

Inquadramento | Gli accordi di ristrutturazione all’interno della legge fallimentare | Natura giuridica degli accordi di ristrutturazione | Presupposti oggettivi ed oggettivi per accedere all’istituto | Finanziamenti: le novità del D.L. n. 83/2015 | Accordi di ristrutturazione con banche | Forma dell’accordo e procedura di formazione del consenso | Strumenti di protezione del patrimonio del debitore nella fase antecedente l'omologazione dell’accordo | Trattamento Fiscale delle Sopravvenienze derivanti da accordo di ristrutturazione e note di variazione Iva | Transazione fiscale | Riferimenti |

 

Gli accordi di ristrutturazione sono considerabili una procedura negoziale ibrida qualificabile a metà tra le procedure stragiudiziali e tra quelle giudiziali concordatarie, in quanto partono da un accordo tra singoli tendenzialmente ricollegabile all’ordinario contratto di diritto privato, e si concludono con la una fase giudiziale di omologazione, e la pubblicazione nel Registro delle Imprese.   La procedura negoziale di gestione della crisi d’impresa inizia con il ricorso al tribunale competente con il quale l’imprenditore deposita un accordo avente ad oggetto la ristrutturazione dei debiti con almeno il 60% dei creditori, l'elenco delle attività e dei crediti, l'elenco dei creditori personali del socio a responsabilità illimitata, e l'attestazione di un professionista iscritto all'albo dei revisori contabili, circa la fattibilità e l'attuabilità degli accordi. L’imprenditore deve altresì dimostrare la capacità di soddisfare integralmente tutti i creditori estranei all’accordo, ovvero tutti quei creditori che non hanno stipulato l'accordo con il debitore, e che quindi devono vedersi soddisfatta la loro obbligazione, secondo le seguenti tempistiche: Entro 120 giorni dall’omologazione, in caso di crediti già scaduti a quella data; Entro 120 giorni dalla scadenza, in caso di c...

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