Bussola

Rivalutazione partecipazioni

Sommario

Rivalutazione delle partecipazioni non negoziate nei mercati regolamentati | Soggetti e beni interessati | La relazione giurata di stima | L’imposta sostitutiva | Parziale rivalutazione della partecipazione | Costi per la prestazione professionale – deducibilità e imputazione | Contribuenti che si sono avvalsi delle precedenti rivalutazioni | Riferimenti |

 

  La Legge consente ai possessori di diritti reali su partecipazioni non negoziate nei mercati regolamentati di procedere all’affrancamento di valore ai fini Irpef, mediante il pagamento di una imposta sostitutiva. In tal modo il soggetto proprietario della partecipazione evita il pagamento in futuro dell’imposta ad aliquota ordinaria applicata sulla plusvalenza tra valore originario e valore di vendita. Quindi in caso di cessione successiva all’operazione di rivalutazione e affrancamento il soggetto interessato:   fino al valore di perizia (sul quale paga l’imposta sostitutiva), non pagherà l’IRPEF; sull’eccedenza pagherà l’IRPEF prevista per il regime delle plusvalenze.   Il valore da prendere quindi come riferimento per una successiva vendita (ed il calcolo della plusvalenza) non è il valore di acquisto della partecipazione, ma il valore di perizia al 1° gennaio dell'anno di riferimento.     I requisiti di accesso all’affrancamento dettati dalla Legge n. 147 del 27 dicembre 2013 sono:   a. il possesso della partecipazione da rivalutare alla data del 1° gennaio 2014;
b. la redazione di una perizia giurata di stima entro il termine ultimo per il pagamento della prima rata (o unica).   La Legge di Bilancio 2017 (art. 1, cc. 554 e 555, Legge 11 dicembre 2016, n. 232) ha ...

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