Bussola

Sdoganamento UE

Sommario

Inquadramento | Definizione delle importazioni | Sdoganamento UE | Procedure “facilitate” di sdoganamento – Addebito amministrativo e Procedura di domiciliazione | Nuovo Codice Doganale dell’Unione Europea: decorrenza e novità | Riferimenti |

 

  A seguito dell’istituzione dell’Unione Economica Europea chiunque introduce merci all’interno degli stati membri dell’UE (importazione) è tenuto a pagare in dogana i diritti doganali e la relativa IVA previa presentazione delle merci stesse da parte della persona che le ha introdotte o del trasportate al fine di ricevere una destinazione doganale oppure depositarle in custodia temporanea presso un “deposito IVA”. L’acquirente che importa beni nello Stato è quindi tenuto al pagamento dei dazi doganali, variabili in riferimento ad ogni Paese che effettua l’importazione, e dell’IVA calcolati in percentuale sul valore commerciale della merce importata per la sua immissione in libera pratica nel paese di destinazione. Sono previste particolari procedure per facilitare lo sdoganamento dei beni gestite da società di servizi o direttamente dal trasportatore della merce acquistata.   L’art. 1, D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, nel disporre l’applicabilità IVA a “tutte le importazioni da chiunque effettuate” comporta la necessaria riscossione dell’imposta in dogana al momento dell’immissione del bene nel territorio UE, come espressamente previsto dal Testo Unico delle Leggi Doganali (TULD), salvo alcune limitazioni esplicitamente individuate dalla Legge, come meglio specificato anche ne...

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