Bussola

SISTRI

06 Settembre 2016 |

Sommario

Inquadramento | Iscrizione al SISTRI | Procedure di adesione al SISTRI | Contributo di iscrizione al SISTRI | Informazioni da fornire al SISTRI | Coordinamento con soggetti non iscritti al SISTRI | Modalità operative semplificate | Procedure di emergenza | Disposizioni in materia di interoperabilità | Trasmissione dei dati al catasto dei rifiuti, all'albo nazionale gestori ambientali e al SITRA | Modalità di cancellazione | Regime transitorio e sanzioni | Riferimenti |

 

Il SISTRI (Sistema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti) nasce nel 2009 su iniziativa del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel più ampio quadro di innovazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione per permettere l'informatizzazione dell'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania. Il motivo per cui è stato realizzato il SISTRI è la lotta alla illegalità nel settore dei rifiuti speciali. La relativa gestione è stata affidata al Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente. Nell’ottica di controllare in modo più puntuale la movimentazione dei rifiuti speciali lungo tutta la filiera, viene pienamente ricondotto nel SISTRI il trasporto intermodale e posta particolare enfasi alla fase finale di smaltimento dei rifiuti, con l’utilizzo di sistemi elettronici in grado di dare visibilità al flusso in entrata ed in uscita degli autoveicoli nelle discariche. Da un sistema cartaceo costruito da: formulario di identificazione dei rifiuti; registro di carico e scarico; Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD); si passa a soluzioni tecnologiche idonee a semplificare procedure e adempimenti con una riduzione dei costi sostenuti dalle imprese e a gestire in modo efficiente il p...

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