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TARSU TIA TARES

25 Novembre 2015 |
Visualizzazione ZEN

Sommario

Tarsu | Presupposto impositivo | Tia | Tares | Soggetti passivi | Le categorie e le tariffe | Riscossione del tributo | Riferimenti |

 

La tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (cd. Tarsu) si applica per la raccolta dei rifiuti provenienti da aree che non sono soggette ad uso pubblico.
Il presupposto della tassa è l’occupazione di uno o più spazi, destinati a qualsiasi uso e giacenti sul territorio del comune dove si effettua in modo continuativo il servizio di smaltimento rifiuti. Vanno assoggettati al tributo, pertanto, anche le cantine, i solai, i depositi e le autorimesse.
Nel caso di effettiva inidoneità del locale a “produrre” rifiuti in quantità apprezzabile, il cittadino può chiedere la non tassabilità con la prova a suo carico (Ris. Min. 19 marzo 1999 n. 45/E).
Altro casi di esclusione, sono i locali che obiettivamente non sono utilizzati, dimostrando, ad esempio, l’assenza di arredamento, l’assenza di allacciamenti di gas, luce, etc.). A partire dal mese di aprile 2013 entrerà in vigore un nuovo tributo denominato Tares (tributo comunale sui rifiuti e sui servizi), che andrà a sostituire la Tarsu e la Tia (Tariffa di Igiene Ambientale).  Quadro normativo  TARSU TIA/1 TIA/2 TARES D.Lgs. del 15 novembre 1993, n. 507 D.Lgs. del 5 febbraio 1997, n. 22 D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 Art. 14 D.L. del 6 dicembre 2011, n. 201 convertito dalla Legge del 22 dicembre 2...

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