Bussola

Visto di conformità

05 Settembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | Soggetti legittimati al rilascio del visto di conformità | Polizza assicurativa | Effetti del visto e sua infedeltà | Attestazione del revisore | Ulteriori controlli inerenti il rilascio del visto in ambito IVA | Compensazione del credito IVA | Compensazione degli altri crediti | Entrata in vigore dei nuovi limiti | Riferimenti |

 

  L’istituto del visto di conformità è stato introdotto dall’art. 35 c., lett. a) del D.Lgs. n. 241/97, come modificato dal D.Lgs. n. 490/99.   Per poter compensare un credito IVA annuale di importo superiore ad € 15.000 è necessaria l’apposizione alla dichiarazione annuale del cd. visto di conformità, da parte di un soggetto iscritto nell’apposito elenco tenuto presso la DRE.   Il D.L. n. 50/2017, ha ridotto ad euro 5.000 il suddetto limite per la compensazione di crediti fiscali (IVA e diversi da IVA) a partire dal 24.04.2017, data di pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale.   Nel caso di richiesta a rimborso o utilizzo, superiori alla soglia, in detrazione con le liquidazioni periodiche IVA mensili o trimestrali (compensazioni verticali) non è richiesto, in entrambi i casi, alcun visto di conformità né la sottoscrizione da parte del revisore contabile.   La Legge n. 147/2013 (Legge di Stabilità 2014) ha esteso l’obbligo di rilascio del visto di conformità, anche per i crediti riguardanti imposte dirette, ritenute alla fonte e imposte sostitutive e Irap in relazione a importi superiori a 15.000 euro annui (dal 24.04.2017 euro 5.000). Il limite deve essere considerato autonomo per ogni tipologia di credito di imposta.   Detto limite, così come chiarito anche dalla Cir...

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