Bussola

Vitto e alloggio

Sommario

Introduzione | Deducibilità ai fini delle imposte dirette | Reddito di lavoro autonomo | Reddito d’impresa | Trattamento Fiscale e Contabile | Riferimenti |

 

  L’articolo 83, commi da 28-bis a 28-quater, del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133 (in seguito D.L.) ha introdotto rilevanti novità in materia di prestazioni alberghiere e di ristorazione, sia ai fini dell’IVA che ai fini delle imposte sul reddito.  
Per quanto concerne l’imposta sul valore aggiunto è stato modificato l’articolo 19-bis, comma 1, lett. e), del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, eliminando la previsione di indetraibilità oggettiva disposta per le prestazioni in esame. L’intervento normativo è stato realizzato al fine di eliminare il contrasto tra la normativa nazionale e l’articolo 168 della Direttiva 2006/112/CE del 28 novembre 2006, che aveva indotto la commissione UE ad attivare la procedura di infrazione n. 2006/5040.     Con la modifica apportata dall’articolo 83, è venuta meno la limitazione oggettiva alla detraibilità dell’IVA relativa alle prestazioni alberghiere e alle somministrazioni di alimenti e bevande. Ad oggi l’unico limite alla detraibilità dell’IVA rimane quello dell’inerenza di cui all’art. 19.   In evidenza: possesso della fattura Ovviamente la detrazione dell’imposta pagata presuppone il possesso della fattura che, deve essere espressamente richiesta. Si ricorda che ai sensi dell’art. 22 comma ...

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