Bussola

Voucher

06 Luglio 2017 |

Sommario

Inquadramento | Vantaggi nell’utilizzo dei voucher | Prestazioni garantite dall’utilizzo dei voucher e loro valore | Limiti economici per il prestatore | Committenti, prestatori e settori di lavoro | Luoghi di acquisto dei voucher | Adempimenti preventivi all’inizio della prestazione lavorativa | Riscossione e rimborso dei Buoni Lavoro | Voucher alle lavoratrici madri | Abolizione dei voucher | Gestione del Voucher nel periodo transitorio | Nuovi strumenti in sostituzione dei Voucher | Riferimenti |

 

  I voucher (conosciuti anche come buoni lavoro) rappresentano un sistema di pagamento che i datori di lavoro (committenti) possono utilizzare per remunerare prestazioni di lavoro accessorio, cioè quelle prestazioni di lavoro svolte al di fuori di un normale contratto di lavoro in modo discontinuo e saltuario.   Essi non danno diritto alle prestazioni di malattia, maternità, disoccupazione e assegni familiari, ma utilizzandoli si regolamenta il rapporto tra prestatore e utilizzatore finale.   Il lavoro accessorio occasionale trova la sua prima disciplina all’interno dell’ordinamento giuslavoristico con gli articoli da 70 a 73 del D.Lgs. n. 276/2003 nei quali venivano definite come “accessorie” quelle attività lavorative di natura strettamente occasionale svolte da soggetti a rischio di esclusione sociale dal mercato del lavoro o non ancora entrate a farne parte o in procinto di uscirne.   Tali attività trovavano quindi, all’interno dell’articolo 70 che ne definiva l’ambito applicativo, la loro elencazione tassativa. Potevano quindi essere inquadrate come lavoro accessorio occasionale quelle attività rientranti all’interno delle seguenti categorie:   dei piccoli lavori domestici a carattere straordinario, compresa l’assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, amma...

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