Bussola

Voucher

11 Dicembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | Vantaggi nell’utilizzo dei voucher | Prestazioni garantite dall’utilizzo dei voucher e loro valore | Limiti economici per il prestatore | Committenti, prestatori e settori di lavoro | Luoghi di acquisto dei voucher | Adempimenti preventivi all’inizio della prestazione lavorativa | Riscossione e rimborso dei Buoni Lavoro | Voucher alle lavoratrici madri | Abolizione dei voucher | Gestione del Voucher nel periodo transitorio | Nuovi strumenti in sostituzione dei Voucher | Riferimenti |

 

Il 17 marzo 2017 il Consiglio dei Ministri ha approvato il D.L. n. 25 per l’abolizione dei voucher. Il Decreto prevede l’eliminazione totale dei voucher, ma è stato previsto un periodo transitorio entro il quale i buoni per prestazioni di lavoro accessorio richiesti alla data del 17 marzo possono essere utilizzati fino al 31 dicembre 2017.   In sostituzione dei vecchi voucher dal 10 luglio 2017, sono stati previsti dalla cd. “Manovrina” (D.L. n. 50/2017) due nuovi strumenti: il libretto di famiglia (LF), per le presone fisiche, e il contratto di prestazione occasionale (Cpo), utilizzabile dai datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze non più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato. Di questi nuovi strumenti si tratterà nell’ultimo paragrafo.   I voucher (conosciuti anche come buoni lavoro) rappresentano un sistema di pagamento che i datori di lavoro (committenti) possono utilizzare per remunerare prestazioni di lavoro accessorio, cioè quelle prestazioni di lavoro svolte al di fuori di un normale contratto di lavoro in modo discontinuo e saltuario.   Essi non danno diritto alle prestazioni di malattia, maternità, disoccupazione e assegni familiari, ma utilizzandoli si regolamenta il rapporto tra prestatore e utilizzatore finale.   Il lavoro accessorio oc...

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