Al via la nuova Convenzione tra Italia e San Marino

Fiscalità internazionale

La ratifica si aggiunge alle disposizioni contenute nel Protocollo aggiuntivo, stipulato a Roma il 21 marzo 2002, e del relativo Protocollo di modifica, fatto a Roma il 13 giugno 2012.

Ambito di incidenza della Convenzione

La Convenzione si applica alla persone che sono residenti in uno od entrambi gli Stati contraenti. Le imposte interessate sono per San Marino:

  • imposta sul reddito delle persone fisiche
  • imposta sul reddito delle persone giuridiche e delle imprese individuali

Per l’Italia:

  • imposta sul reddito delle persone fisiche
  • imposta sul reddito delle persone giuridiche
  • IRAP

Metodo per eliminare la doppia imposizione

Se un residente nel nostro Paese possiede elementi di reddito non imponibili nella Repubblica del Titano, l’Italia può includere le imposte nella base imponibile. Se però la Convenzione stabilisce diversamente, l’Italia deve detrarre (fino a concorrenza con la quota attribuibile) della imposte così calcolate l’imposta sui redditi pagata a San Marino. Tuttavia, nessuna detrazione sarà accordata ove l’elemento di reddito venga assoggettato nel nostro territorio a titolo di imposta su richiesta del beneficiario del reddito. Discorso speculare trova applicazione per i residente nella Repubblica.

 

Addio al segreto bancario

Le autorità competenti degli Stati si scambieranno le informazioni necessarie per applicare tutte le disposizioni volte al contrasto dell’evasione e delle frodi fiscali. Le autorità delle due Nazioni contraenti non potranno opporsi allo circolazione dei dati salienti per il fatto che le stesse sono coperte da "segreto bancario", o che "sono detenute da una banca, da un'altra istituzione finanziaria, da un mandatario o da una persona che opera in qualità di agente o fiduciario o perché dette informazioni si riferiscono a partecipazioni in una persona".
Resta fermo il divieto di fornire informazioni rilevanti nell'ottica di segreti commerciali, industriali, professionali o commerciali o, comunque, contrarie all'ordine pubblico.

 

La copertura finanziaria prevista

All'onere derivante dall'attuazione della Legge n. 88/2013, stimato in euro 3.282.000 a decorrere dall'anno 2014, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni, per gli anni 2014 e 2015, dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del MEF per l'anno 2013, utilizzando in parte l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri.