È sufficiente l’edificabilità di fatto per il presupposto della plusvalenza

Cessione terreni

Lo ha spiegato la Corte di Cassazione nella pronuncia n. 5166 del 1° marzo 2013.

Il fatto, la cessione configura valenza tassabile?

La Ctr dell’Emilia rigettava l’appello proposto da un contribuente avverso la sentenza con cui veniva accertata l’esistenza di un plusvalenzaex art. 81, comma uno, lett. b),D.P.R. n. 917/1986 – relativa al terreno pervenuto in successione dal padre e poi rivenduto. Al riguardo la Ctr rilevava, in ossequio alla pronuncia di primo grado, che il terreno era suscettibile di utilizzazione economica. La parte contribuente adiva la Cassazione, sostenendo che non configuri valenza tassabile la cessione di un terreno agricolo sul quale insistono fabbricati rurali demolendi in relazione ai quali è consentito il recupero ad uso civile.

 

Il ricorso è infondato: l’eventuale edificabilità è rilevante per il presupposto

Essendo l'edificabilità “di fatto” una specie di edificabilità rilevante giuridicamente - perché presa in considerazione dalla legge sia ai fini dell'ICI (art. 2, comma primo, lettera b, primo periodo, seconda ipotesi, D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504) sia per la determinazione dell'indennità di espropriazione (art. 5-bis, comma terzo, D.L. 11 luglio 1992, n. 333, convertito nella legge 8 agosto 1992, n. 359, e art. 37, comma quinto, D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327) -, tale va considerata anche ai fini della plusvalenza. Ciò perché l'edificabilità di fatto è una situazione giuridica oggettiva, nella quale può venirsi trovare un bene immobile e che perciò influisce sul suo valore (cfr. Cass., Sentenza n. 9131/2006).

 

Terreno suscettibile di utilizzazione edificatoria

Nella vicenda in esame, il giudice di Appello ha ritenuto il terreno suscettibile di utilizzazione edificatoria, costituendo un corpo unico rappresentato dal terreno e dai fabbricati rurali destinati alla demolizione e alla ricostruzione come fabbricati civili. La rettifica in esame è stata fondata sulla base della riconosciuta suscettibilità di utilizzazione edificatoria unitaria del terreno a prescindere dal fatto che l’area interessata fosse inserita nel piano regolatore generale come zona agricola normale. Correttamente, quindi, l'Ufficio ha reputato i terreni oggetto di cessione di natura edificabile, ancorché di fatto, legittimando la rettifica del valore dichiarato sulla base dei valori previsti per i terreni edificabili.