Rassegna stampa

Premi produttività con contributi ridotti

28 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Antonino Cannioto - Giuseppe Maccarone, pag. 35

Con la manovra correttiva (D.L. 50/2017) viene riproposto l’incentivo contributivo sui premi di produzione. La misura si innesta nel solco delle politiche tese a favorire lo sviluppo della contrattazione di secondo livello e torna ad arricchire il panorama delle facilitazioni a favore delle imprese che fanno ricorso a questo strumento contrattuale. Va subito osservato che la facilitazione ha un raggio di azione delimitato, postulando il rispetto di condizioni oggettive e soggettive.
Riguardo alle prime, si evidenzia che potranno accedere allo sconto contributivo solamente i contratti stipulati dal 24 aprile 2017 (data di entrata in vigore del decreto). Con riferimento alle intese, si ricorda che i contratti aziendali o territoriali possono essere stipulati con le Rsa/Rsu o con le associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Gli accordi, inoltre, devono essere depositati (in modalità esclusivamente telematica) entro 30 giorni dalla loro sottoscrizione presso il ministero del Lavoro. 

Ricerca&Sviluppo, aiuti elastici

28 Aprile 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Roberto Lenzi, pag. 25

Le novità del credito R&S che emergono dalla circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 13 del 27 aprile 2017 sono: chi non ha evidenziato i costi di ricerca nel bilancio del 2015 può comunque recuperarli ai fini dell'agevolazione; il credito indebitamente utilizzato in compensazione può essere restituito senza sanzioni, semplicemente presentando apposita dichiarazione integrativa; il personale «non qualificato» può essere conteggiato ai fini del contributo a condizione che sia impiegato in attività connesse e coerenti con l'oggetto della ricerca. La circolare contiene altre importanti specificazioni: il contributo unico viene innalzato dal 25 al 50% e applicato sulla differenza di costi, considerando il solo ammontare, senza discriminare sulla tipologia delle spese considerate alla base del triennio precedente; sono esclusi ancora una volta i marchi dall'agevolazione, insieme a disegni e modelli; si apre la possibilità di fare il parere direttamente allo Sviluppo economico nei casi dubbi.

Rimborsi IVA con aiuto statale

28 Aprile 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Franco Ricca, pag. 26

Secondo quanto previsto da una disposizione contenuta nel disegno di Legge europea 2017, oggi all'esame del Consiglio dei ministri, dall'anno prossimo l'Erario rifonderà ai contribuenti parte del costo sostenuto per ottenere le garanzie necessarie al rimborso dell'Iva. La diposizione prevede poi la qualificazione di cessioni all'esportazione ai fini Iva delle cessioni di beni effettuate nei confronti di organismi che li esportano nel quadro di iniziative umanitarie. Allo scopo di chiudere la procedura d'infrazione 2013/4080, avviata contro l'Italia dalla Commissione europea, la disposizione del ddl riconosce ai soggetti passivi che richiedono un rimborso prestando la garanzia prevista dal comma 4 dell'art. 38-bis, D.P.R. 633/72, un ristoro forfetario dei costi pari allo 0,15% dell'importo garantito per ogni anno di durata della garanzia. La somma sarà versata ai creditori alla scadenza dei termini per l'emissione dell'accertamento, oppure, se l'accertamento è emesso, quando sia stato accertato definitivamente il diritto al rimborso. 

 

La rivalutazione alla finestra

28 Aprile 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, La Redazione, pag. 27

Come precisato dalla Circolare n. 14/E di ieri, la rivalutazione dei beni d'impresa e delle partecipazioni per i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio deve essere eseguita nel bilancio o rendiconto relativo all'esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015. Il documento di prassi fornisce chiarimenti in merito alla disciplina della rivalutazione dei beni d'impresa (a esclusione degli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività d'impresa) e delle partecipazioni per i soggetti non Ias/Ifrs. La legge di Bilancio, ricorda l'Agenzia in una nota, ha reintrodotto questa disciplina con alcune novità che riguardano il bilancio in cui individuare i beni rivalutabili, ossia quello relativo all'esercizio in corso alla data del 31 dicembre 2015 e il bilancio in cui deve essere eseguita la rivalutazione, ossia il bilancio relativo all'esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015.

Credito R&S senza distinzioni

28 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giacomo Albano - Francesco Leone, pag. 33

Le Entrate hanno emesso ieri la Circolare 13/E/2017. Ne emerge che dal 2017, rientrano nell’agevolazione R&S sia le spese per il personale «altamente qualificato» che «non altamente qualificato» inteso non solo quale personale “tecnico” in senso stretto (tecnici di laboratorio), ma come personale che svolge attività connesse con l’attività di ricerca. Dal 2017, venendo meno la necessità che il personale addetto alla ricerca debba essere “altamente qualificato” non occorre più distinguere il costo sostenuto per il «personale altamente qualificato» da quello «non altamente qualificato». Resta ferma la necessità che il personale sia impiegato in attività connesse con l’oggetto della ricerca e pertanto non rilevano i costi indirettamente connessi all’attività di ricerca (personale con mansioni commerciali, amministrative) e i costi del personale di supporto (personale addetto alla logistica, vigilanza, pulizie). 

PMI-S.r.l. ammesse alla raccolta di capitali

28 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Angelo Busani - Elisabetta Smaniotto, pag. 34

In virtù della riforma introdotta dalla manovra correttiva, anche le Pmi costituite nella forma di S.r.l. hanno la possibilità di offrire il proprio capitale al pubblico mediante il crowdfunding, vale a dire la raccolta di capitali attraverso portali cui il pubblico può accedere tramite la rete internet. La possibilità di crowdfunding era già operativa per le PMI-S.p.A, ma l’art. 57, comma 1, del D.L.  50/2017 ha ora esteso appunto questa possibilità di reperimento di capitali anche alle PMI-S.r.l.
Originariamente, il crowdfunding era stato pensato per le «startup innovative» (e poi esteso anche alle «Pmi-innovative» e infine a tutte le Pmi; ma, esistendo nel Codice civile il divieto di collocazione presso il pubblico di quote di S.r.l. (art. 2468), in questo ambito il crowdfunding era rimasto al palo. La manovra correttiva ha dunque rimediato sancendo che quando la Pmi è una Srl, le quote del suo capitale possono costituire oggetto di offerta al pubblico di prodotti finanziari, anche attraverso i portali per la raccolta di capitali.

Reverse violato, detrazione ko

27 Aprile 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Franco Ricca, pag. 29

Secondo quanto ha statuito la Corte di giustizia Ue con sentenza 26 aprile 2017, causa C-564/15, l'IVA fatturata indebitamente dal fornitore, in relazione a operazioni soggette al meccanismo dell'inversione contabile, non è detraibile per il destinatario, anche se sia stata versata all'erario. La normativa nazionale deve prevedere un meccanismo di rettifica, nonché la possibilità per il destinatario di rivolgersi direttamente all'erario qualora sia difficile ottenere la restituzione dell'imposta dal fornitore. In un caso del genere, inoltre, non avendo la violazione arrecato né danno né pericolo per l'erario, una sanzione pari al 50% dell'imposta non rispetta il principio di proporzionalità. La pronuncia risponde alle questioni sollevate dai giudici ungheresi nell'ambito di una controversia avente a oggetto l'IVA accertata dal fisco a carico del destinatario di una cessione di beni rientrante nel regime dell'inversione contabile, che era stata invece fatturata dal cedente secondo la disciplina ordinaria.

Regime di cassa, gestione a ostacoli

27 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Matteo Balzanelli - Giorgio Gavelli, pag. 33

Regime di contabilità semplificata, i due criteri di cassa e di competenza si dividono diverse componenti del reddito. Esse, infatti, rilevano in base a criteri che a volte ricalcano quelli individuati dall'art. 66 del T.U.I.R. e, in altre, quelli specifici dettati da altre norme. Perciò gli operatori, per orientarsi, dovranno avere bene a mente la formulazione dell'art. 66 del T.U.I.R., scomponendolo così: nel primo periodo del comma 1 sono riportate le componenti che seguono il principio di cassa; nel periodo successivo, si trovano quelle che vanno per competenza; nei commi 2 e 3 sono richiamate tutte le specifiche disposizioni del T.U.I.R. che continuano a trovare applicazione e che contemplano a volte il regime di competenza e a volte quello di cassa. 

Stretta sull’ACE, sconti calcolati su 5 anni

27 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Emanuele Reich-Franco Vernassa, pag. 34

Aiuto alla crescita economica: l’art. 7 del D.L. 50/2017 interviene sulla disciplina dell’ACE, che viene nuovamente variata (e forse depotenziata), sia per le società di capitali sia per gli imprenditori individuali, le snc e le sas in contabilità ordinaria. Ai sensi del comma 2, le modifiche decorrono dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data del 31 dicembre 2016. Si tratta dell’ennesima modifica della normativa Ace, a ridosso delle recenti variazioni introdotte dalla Legge 232/2016 (legge di Bilancio 2017), vale a dire: la significativa riduzione del tasso di rendimento nozionale da utilizzare per calcolare il beneficio, dal 4,75% per l’esercizio 2016 al 2,3% per il 2017 e al 2,7% dal 2018 in poi; l’introduzione della diminuzione della base Ace in caso di incremento degli investimenti di titoli e altri valori mobiliari, diversi dalle partecipazioni. 

Marchi d’impresa fuori dal Patent box

27 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luca Gaiani, pag. 35

Per le opzioni esercitate con decorrenza 2017, i marchi di impresa sono esclusi dal Patent Box. L’articolo 56 del decreto legge 50/2017, stabilisce che, per i regimi avviati nel 2015 e nel 2016, la deduzione relativa al reddito dei marchi, sia a uso diretto che in licenza, continua fino al termine del quinquennio e in ogni caso non oltre il 30 giugno 2021. In arrivo l’aggiornamento del DM 3 luglio 2015, per adeguarlo alle nuove disposizioni. Il regime italiano di fiscalità agevolata per i beni immateriali si adegua, almeno in parte, alle prescrizioni dell’Ocse. Il paragrafo 63 del documento «Action 5» del progetto Beps dell’Ocse impediva, dopo il 30 giugno 2016, nuove ammissioni a regimi di patent box che non fossero conformi alle regole del nexus approach contenute nel medesimo documento. Regole che (paragrafi 34 e seguenti) consentono di detassare solamente brevetti (compresi i modelli di utilità) e software protetto da copyright.  

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