Rassegna stampa

Amministratori, proroga

22 Febbraio 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Giovanni Galli, pag. 35

Gli amministratori di condominio avranno sette giorni in più per effettuare l'invio dei dati relativi alle spese di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico effettuati sulle parti comuni: eccezionalmente, per questo anno, potranno adempiere fino al 7 marzo 2017. Lo ha reso noto ieri con un comunicato l'Agenzia delle Entrate, spiegando anche che sono disponibili le risposte ai quesiti più frequenti degli operatori (FAQ). Le informazioni, se trasmesse entro il 7 marzo, saranno utilizzate per l'elaborazione della dichiarazione precompilata, senza alcun impatto negativo sui contribuenti. La scelta della nuova data, informa l'Agenzia, è stata resa necessaria per venire incontro alle esigenze rappresentate dagli amministratori, senza comunque compromettere la tempistica per l'elaborazione della dichiarazione precompilata.

Condominio, dati entro il 7 marzo

22 Febbraio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Saverio Fossati, pag. 33

C’è tempo fino al 7 marzo 2017 per inviare i dati su opere di recupero edilizio e risparmio energetico sulle parti comuni effettuati dagli amministratori condominiali; il termine, dunque, è stato aumentato (precedentemente, era fisso al 28 febbraio). Lo ha comunicato ieri l’Agenzia delle Entrate, che ha inoltre spiegato che l’amministratore di condominio «comunica all’Agenzia delle Entrate, quale soggetto a cui è attribuita la spesa, colui che gli è stato indicato come tale dal proprietario. In assenza di comunicazione da parte del proprietario, l’amministratore indica semplicemente quale soggetto a cui è attribuita la spesa il proprietario medesimo». Quindi, non deve tener conto dell’intestazione del conto bancario o postale utilizzato dal proprietario o da altri per il pagamento della quota condominiale.

Il ravvedimento riduce l’acconto IVA

22 Febbraio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luca De Stefani, pag. 34

Il ravvedimento operoso per gli omessi versamenti periodici (mensili o trimestrali) che dovevano essere versati nel 2016 (principio di cassa) dovrà essere effettuato entro il 28 febbraio. In caso di mancato pagamento entro questa data, questi importi non potranno essere inseriti tra quelli pagati del rigo VL29 del modello IVA 2017, con la conseguenza che aumenteranno il saldo IVA per l’anno 2016, sul quale si potrà comunque effettuare il ravvedimento operoso anche dopo l’invio del modello IVA annuale in scadenza il 28 febbraio 2017. L’aumento del saldo IVA 2016, però, avrà delle conseguenze importanti per i contribuenti trimestrali che dovranno determinare l’acconto IVA 2017 (da versare il prossimo 27 dicembre 2017), calcolando il 88%, non sull’IVA dovuta per l’ultimo trimestre 2016, ma sul «versamento effettuato o che avrebbero dovuto effettuare con la dichiarazione annuale» IVA 2017, relativa al 2016.

INTRASTAT, imprese in pressing

22 Febbraio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Maria Carla De Cesari, pag. 35

Le imprese e gli operatori chiedono all’Agenzia delle Entrate, a quella delle Dogane e all’ISTAT di rispettare il principio di affidamento tra fisco e contribuenti. Gli elenchi Intra, cancellati con il D.L. n. 193/2016 e ripristinati nel corso della conversione del Milleproroghe, il D.L. n. 244/2016, rischiano di diventare l’ennesimo capitolo paradossale del Fisco. Infatti, le imprese già soggette all’adempimento mensile dovrebbero effettuare l’invio del modello Intra entro la scadenza ordinaria del 25 febbraio (che, essendo di sabato, slitta a lunedì 27) senza che, a oggi, l’obbligo sia stato recepito in legge. Il Ddl Milleproroghe, all’esame della Camera, dovrebbe essere pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» del 24 febbraio. È per questo che Carlo Bonomi, presidente del Gruppo tecnico per il fisco di Confindustria, ha scritto perché sia applicato lo Statuto del contribuente. 

Appalti, indici di rischio GdF

22 Febbraio 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 33

Al via gli indici di rischiosità degli appalti della Guardia di finanza. Dal 1° marzo al 10 settembre, in via sperimentale, in quattro regioni (Calabria, Puglia, Sicilia, Campania) parte l'applicativo Mo.Co.P. (monitoraggio contratti pubblici) messo a punto dalle Fiamme gialle per sorvegliare i contratti pubblici. La banca dati è il frutto del progetto di collaborazione con l'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) scritto nelle linee guida operative del Corpo guidato da Giorgio Toschi. Il sistema, si legge nella circolare del Terzo reparto, guidato da Stefano Screpanti, datata 20 febbraio 2017, che ItaliaOggi è in grado di anticipare, sarà utilizzato in un primo periodo in fase sperimentale nelle quattro regioni di cui detto in precedenza. In buona sostanza si tratta di una piattaforma informatica con l'obiettivo di concentrare e rendere consultabili gli appalti aggiudicati dalle diverse stazioni appaltanti pubbliche e in questo modo sviluppare le analisi di rischio e di contesto. 

 

ISEE, CAF verso lo sciopero

22 Febbraio 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 33

Sospensione del servizio di compilazione dell'ISEE, è questa la strada a cui si avviano i Centri di assistenza se l'INPS a stretto giro non risponderà alle richieste di proroga della convenzione per la compilazione delle DSU (Dichiarazione sostitutiva unica), la certificazione necessaria per ottenere l'ISEE. A dicembre 2016 la convenzione è scaduta, da allora la consulta dei CAF non è stata convocata dall'INPS per una nuova convenzione che ridiscuta i termini del servizio che ai contribuenti è garantito dai patronati gratuitamente a fronte di uno stanzionamento che nel 2015 era stato fissato a 76 mln. Cifra rimasta anche nel 2016, quando di fronte all'aumento delle DSU erogate, sono stati recuperati fondi per altri 10 milioni. «Nel 2015, calcola Mauro Soldini che assieme a Massimo Bagnoli guida la consulta dei CAF, abbiamo preparato 4.500.000 di Dsu che sono arrivate a 5.500.000 nel 2016. Con lo stesso stanziamento i CAF hanno visto una riduzione del compenso unitario per il servizio fornito». 

Il Fisco arma la voluntary bis

21 Febbraio 2017

Italia Oggi – Diritto & Fisco, Cristina Bartelli, pag. 25

Le prime richieste di gruppo e individuali a Lussemburgo e Svizzera sono pronte e l’Agenzia delle Entrate è pronta a inviarle entro una settimana. Mentre, per provare a dare maggiore spinta alla Voluntary disclosure 2, è in arrivo il software delle Entrate per il calcolo delle sanzioni. L’annuncio è stato dato da Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle Entrate, intervenuta ieri al convegno Ipsoa-Dlapiper, «Reati tributari, compliance fiscale e prime casistiche a un anno dalla riforma (penaletributaria)». A Lussemburgo e Svizzera, destinatari delle richieste individuali a circa 700 contribuenti, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, e di gruppo, la Orlandi lancia la sfida: «È arrivato il momento di mettere alla prova se questi stati collaborano perché il passaggio da white a black list è sempre reversibile».

Una Sabatini-ter maggiorata

21 Febbraio 2017

Italia Oggi – Diritto & Fisco, Cinzia De Stefanis, pag. 27

Dal 1° marzo 2017 è possibile presentare le domande di accesso della Sabatini-ter (acquisto beni strumentali d’impresa) per usufruire del contributo maggiorato del 30% destinato agli investimenti industria 4.0. Parliamo degli investimenti in tecnologie digitali e nei sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti. Al fine di favorire la transizione del sistema produttivo nazionale verso la manifattura digitale, una quota della copertura finanziaria del 20% delle risorse stanziate dalla Legge di Bilancio 2017 (che per l’anno 2017 è di 28 milioni di euro e per il 2018 di 84 milioni di euro) è destinata infatti alle pmi che investono in digitalizzazione, nell’ambito del piano Industria 4.0. È con il Decreto direttoriale del 6 febbraio 2017 (in attesa di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale) che il MISE ha fissato la data a partire dalla quale è possibile presentare le domande per usufruire del contributo.

CAF, sforbiciata sui compensi

21 Febbraio 2017

Italia Oggi – Imposte & Tasse, Valerio Stroppa, pag. 28

Ridotti del 25% i compensi spettanti a CAF e professionisti per il 2016. Le somme riconosciute dallo stato per l’attività di assistenza fiscale prestata lo scorso anno saranno tagliate del 23,95%, al fine di consentire il rispetto del plafond di circa 277 milioni di euro stanziato dalla Legge n. 208/2015. A stabilirlo è il Dipartimento delle finanze nella Nota n. 989 del 14 febbraio 2017, i cui contenuti sono stati diffusi ieri dall’Agenzia delle Entrate attraverso la pubblicazione sul proprio sito. La misura dei compensi spettanti ai sensi dell’art. 38 del D.Lgs.n. 241/1997 a Caf e professionisti è stata rimodulata dal D.M. 29 dicembre 2014 (adottato sulla base dell’art. 7 del D.Lgs. n. 175/2014). Il meccanismo prevede il riconoscimento all’intermediario di un importo unitario per ogni dichiarazione dei redditi elaborata o trasmessa. Se per esempio si tratta di un 730 precompilato accettato senza modifiche il compenso fissato dalla legge è di 13,60 euro per il 2015, di 15,40 euro per il 2016 e di 16,90 euro nel 2017. 

Per gli INTRASTAT niente sanzioni

21 Febbraio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Federica Micardi, pag. 39

Ritardi a mandare i modelli INTRASTAT? Non c’è nessuna sanzione. È quanto è emerso ieri durante l’incontro sulla Legge di Stabilità 2017 organizzato dall’Ordine dei commercialisti di Milano in collaborazione con la Cassa di previdenza dei ragionieri, a cui erano presenti, il viceministro dell’Economia, Luigi Casero e il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi. Alla Orlandi, in merito all’INTRASTAT, è stato chiesto che cosa accadrà ora dato che la norma, che ne reintroduce l’obbligo, arriverà in prossimità del 25 febbraio, se non addirittura a scadenza superata. «L’Agenzia delle Entrate ha dato un’interpretazione d’urgenza sui modelli Intra con i colleghi dell’Agenzia delle Dogane come segno di attenzione verso i contribuenti - ha detto Rossella Orlandi -. Se la norma è in ritardo non si erogano sanzioni visto che viene in soccorso il principio generale».

 

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