Rassegna stampa

Sanatoria, si passa dall'Agenzia

23 Ottobre 2018

 

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Andrea Bongi - Fabrizio G. Poggiani, pag. 32

Fuori dalla definizione agevolata le liti inerenti i tributi locali. Dal testo del Decreto Fiscale approvato dall’esecutivo sono state eliminate le liti pendenti che non hanno come controparte l'Agenzia delle entrate. Fuori anche quelle riguardanti le risorse proprie tradizionali dell'Ue, le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato e l'Iva all'importazione. Da chiarire invece l'inclusione delle liti che hanno quale controparte il nuovo ente della riscossione, Agenzia delle entrate-Riscossione, nato a seguito dell'uscita di scena di Equitalia. Questo il punto di partenza che si evince dalla bozza di dl sulle disposizioni urgenti in materia tributaria, licenziato con modifiche lo scorso 20 ottobre, in attesa di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. La sanatoria, in attesa degli annunciati provvedimenti direttoriali delle Entrate, fa riferimento innanzitutto alle controversie con quest'ultima, aventi a oggetto «atti impositivi» in cui il ricorso è stato notificato alla controparte entro la data di entrata in vigore del provvedimento in commento.

 

Integrativa, termini standard

23 Ottobre 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Duilio Liburdi - Massimiliano Sironi, pag. 31

Niente proroga triennale del termine di accertamento per chi non presenta la dichiarazione integrativa speciale. Via libera all'Agenzia delle entrate di controllare l'integrazione effettuata in termini più ampi. In ogni caso, la preclusione alla integrativa opera per tutti coloro che sono stati già sottoposti a controllo (che potranno accedere agli istituti definitori previsti nel decreto) ovvero che abbiano omesso, essendone obbligati, anche una sola delle dichiarazioni fiscali per i periodi di imposta dal 2013 al 2016. Salta anche ogni tipo di integrazione sulle attività estere anche se il testo del decreto riferendosi all'imposta sostitutiva del 20% sui maggior imponibili, fa ancora riferimento a IVIE e IVAFE. E inoltre, pur perdendo il decreto un generale riferimento alle violazioni penali o in materia di disposizioni per il contrasto del riciclaggio, il testo contiene ancora una locuzione che interagisce con le disposizioni penali tributarie.

Pace fiscale in parlamento in cerca di appeal

23 Ottobre 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 30

In vista un ampliamento dei confini della pace fiscale. Sarà possibile definire agevolmente anche avvisi bonari e controlli automatizzati (artt. 36-bis e 36-ter) finora esclusi dalle bozze di decreto fiscale riveduto e corretto. La correzione potrà avvenire in Parlamento dove, come riportato dal comunicato stampa del consiglio dei ministri del 13 ottobre 2018: «È emersa la volontà politica di procedere, in sede di conversione del decreto-legge, alla presentazione di ulteriori norme relative alla cosiddetta “pace fiscale” in presenza di situazioni economiche di particolare difficoltà». L'annuncio è del sottosegretario del ministero dell'economia Massimo Bitonci che conferma a ItaliaOggi l'intenzione di intervenire in sede di conversione per ampliare dove è possibile la struttura della definizione agevolata.

Nello sport condono con limite a 30mila euro

23 Ottobre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Gabriele Sepio, pag. 28

Per la sanatoria di dichiarazioni, accertamenti e contenziosi da parte delle Asd e Ssd (associazioni e società sportive dilettantistiche) vengono disposte delle regole ad hoc. Il decreto fiscale, nell’ultima sua versione, presenta una sanatoria speciale ma con alcuni limiti rispetto alla sanatoria per la generalità dei contribuenti. Per la correzione di omissioni ed errori nelle dichiarazioni, Asd e Ssd potranno avvalersi dell'integrativa speciale (articolo 9 del decreto) ma solo nel limite di 30mila euro di imponibile annuo. Vale la pena notare che per gli altri contribuenti l’integrazione è ammessa nel limite di 100mila euro di imponibile e, comunque, non oltre il 30% di quanto dichiarato.

Definizione liti senza sconti con il rinvio della Cassazione

23 Ottobre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Laura Ambrosi, pag. 28

La definizione delle liti tributarie, che nella bozza di decreto non ha subito alcuna modifica, resta con poco appeal. Infatti, le controversie pendenti nelle quali è parte il Fisco, aventi ad oggetto atti impositivi, possono essere definite con il pagamento di un importo pari al valore della lite che normalmente corrisponde alle imposte dovute. Viene tuttavia introdotta una riduzione nell'ipotesi in cui l'Agenzia delle Entrate sia risultata soccombente nell'ultima pronuncia e precisamente sono dovute:
la metà delle imposte in caso di soccombenza nella pronuncia di primo grado; 
un quinto delle imposte se la soccombenza è nella pronuncia di secondo grado.
se la lite riguarda invece le sole sanzioni, occorre distinguere se sono collegate al tributo.

Integrativa entro 100mila euro, plafond totale per le imposte

23 Ottobre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Dario Deotto, pag. 27

In Gazzetta Ufficiale sta per essere pubblicato il testo del Decreto Legge di un’integrativa speciale ma un po’ criptica. Il legislatore ha stabilito che i contribuenti possano correggere errori od omissioni e integrare, entro il 31 maggio 2019, le dichiarazioni che sono state presentate entro il 31 ottobre 2017 ai fini delle imposte sui redditi e relative addizionali, delle imposte sostitutive delle imposte sui redditi, delle ritenute e dei contributi previdenziali, dell’IRAP e dell’IVA. Inoltre, rispetto alle prime bozze, viene tolto ogni riferimento all’IVIE e all’IVAFE. Viene, poi, stabilito che l’integrazione degli imponibili è ammessa, «nel limite di 100mila euro di imponibile annuo, ai fini delle imposte di cui al precedente periodo e comunque di non oltre il 30 per cento di quanto dichiarato».

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