Rassegna stampa

Chi prova a ingannare il Fisco rischia fino a 8 anni di carcere

09 Dicembre 2019

Italia Oggi Sette – Collegato Fiscale, Stefano Loconte - Giulia Maria Mentasti, pag. 2

Il filo conduttore di tutte le modifiche in materia penale-tributaria contenute nella legge di conversione del Decreto fiscale 124/2019, approvata dalla Camera,  sembra proprio quello di tracciare una netta linea di demarcazione tra gli illeciti fiscali caratterizzati da profili di fraudolenza e quelli che invece, pur penalmente rilevanti, si «limitano» all'inadempimento dell'obbligazione tributaria. In riferimento ai primi, infatti, non solo viene confermato il (già previsto dal dl) severissimo inasprimento del trattamento sanzionatorio per le persone fisiche, ma si allarga il novero dei reati idonei a far scattare la responsabilità amministrativa degli enti ex D.Lgs. 231/2001.

Alla seconda categoria, pur nell'ambito di un generale aggravio del quadro punitivo, pare invece volersi accordare una stretta un po' meno forte.

Pir sulla rampa di (ri)lancio

09 Dicembre 2019

Italia Oggi Sette – Collegato Fiscale, Stefano Loconte - Irene Barbieri, pag. 5

L'ultima versione del Decreto fiscale n. 124/2019, approvato dalla Camera in corso di conversione in legge, tenta il rilancio dei Piani individuali di risparmio per l'anno 2020 cancellando gli obblighi di investimento in fondi di venture capital e i limiti al numero di Pir sottoscrivibili da Casse di previdenza e fondi pensione. Sembrava che avessero intrapreso un lento ma inesorabile declino i piani individuali di risparmio. È così che si spiega l'introduzione, nel dl in parola, dell'art. 13-bis, rubricato «Modifiche alla disciplina dei Piani di Risparmio a lungo termine», che ha lo scopo di portare a nuova vita lo strumento.

Cosa cambia per le imprese con la 231 estesa ai reati fiscali

09 Dicembre 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Laura Ambrosi e Antonio Iorio, pag. 18

Tra le novità contenute nelle modifiche apportate al Decreto Fiscale 124/2019 vi è la responsabilità amministrativa delle società estesa a tutti i delitti fiscali più gravi. Sono ora inclusi nel novero dei reati che possono determinare questa nuova responsabilità anche: la dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti per importi inferiori ai citati 100mila euro, la dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici,l’emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti sia per importi superiori a 100mila euro, sia inferiori, l’occultamento o distruzione di documenti contabili, la sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte.

Tassa sui money transfer dimenticata e senza istruzioni

09 Dicembre 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Marco Piazza e Stefano Sirocchi, pag. 19

Ancora dimenticata l’imposta sull’invio di denaro all’estero, introdotta dal decreto fiscale dello scorso anno. Tanto che, a quasi 12 mesi dalla sua entrata in vigore, pare che vi sia forse un’unica certezza: la necessità di abrogare la norma con lo stesso strumento con cui è stata istituita (una legge) anziché lasciarla dormiente per mancanza di una disciplina attuativa. Anche perché i pochissimi operatori che, pur nell’assenza di istruzioni, hanno comunque trattenuto il tributo, sono privi persino del codice tributo con cui versarlo e si chiedono ora che farne. Il “cantiere” della manovra per il 2020 potrebbe dunque offrire l’occasione di porre una parola definitiva sulla questione.

Triangolazioni comunitarie: trasporto a fini IVA in chiaro

09 Dicembre 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giampaolo Giuliani, pag. 20

La modifica del regime delle cessioni triangolari o a catena presenta le maggiori difficoltà interpretative. Il nuovo art. 36-bis introdotto dalla Dir. 2018/1910 del 4 dicembre 2018, di fatto, si limita a individuare con maggiore precisione il soggetto a cui attribuire il trasporto dei beni nelle operazioni triangolari unionali, senza intervenire sulle regole generali. Nei casi di cessioni a catena – in cui siano coinvolti almeno tre soggetti passivi e i beni siano trasportati dal Paese del primo cedente a quello dell’ultimo cessionario – l’articolo 36-bis prevede che il trasporto deve essere attribuito alla cessione effettuata nei confronti dell’operatore intermedio.

Cinque finestre per il mod. 730

06 Dicembre 2019

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Giuliano Mandolesi, pag. 31

Saltata la disposizione che prevedeva l'estensione della platea degli utilizzatori del 730, durante l'iter di conversione del decreto fiscale (DL 124/2019, che dopo il voto di fiducia di ieri sarà oggi approvato dalla Camera dei deputati per poi passare al Senato), è stata confermata la parte dell'emendamento sul riordino dei termini di presentazione del dichiarativo prorogando la scadenza per l'invio dello stesso dal 23 luglio al 30 settembre. Cinque finestre per l'invio del modello 730. Con un possibile problema di gettito: i contribuenti a debito potrebbero decidere di presentare la dichiarazione all'ultimo momento per ritardare il più possibile (addirittura di tre mesi) il pagamento delle imposte. La proroga del termine di presentazione rischia di essere non un riordino ma un vero e proprio caos fiscale di scadenze multiple per gli intermediari.

Pagine