Rassegna stampa

Niente «branch» senza la vendita

18 Gennaio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Alessandro Martinelli - Antonio Tomassini, pag. 33

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato nella giornata di ieri la Risoluzione 4/E/2017. Il caso affrontato concerne i principali aspetti tributari connessi a un importante piano di investimento che conduce all’ampliamento della capacità produttiva di una società italiana appartenente ad un gruppo, con conseguenti, favorevoli, ricadute occupazionali (assunzione a tempo indeterminato di circa cento dipendenti) e maggior gettito IRPEF, IRES ed IRAP. La risposta dell’Agenzia ha chiarito in primis la non sussistenza di stabili organizzazioni occulte (materiali o personali) nel territorio italiano delle società estere coinvolte, per poi soffermarsi sul corretto regime IVA applicabile alle operazioni commerciali che verranno poste in essere una volta implementata la struttura di investimento.

Quadro VG per liquidazione IVA

18 Gennaio 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Franco Ricca, pag. 35

Entra nella dichiarazione annuale IVA l'opzione per la liquidazione di gruppo delle società controllanti e controllate. Nel modello IVA 2017, approvato dall'Agenzia delle entrate con il provvedimento del 16 gennaio 2017, è stato infatti introdotto il nuovo quadro Vg, che deve essere utilizzato da quest'anno, in sostituzione del modello IVA 26, per attivare la procedura di consolidamento delle liquidazioni e dei versamenti d'imposta, la cosiddetta «IVA di gruppo» in versione nazionale (diversa dall'istituto del «gruppo Iva» di derivazione Ue, recepito dalla legge di Bilancio per il 2017 a decorrere dal 2018). Il modello definitivo attua dunque la novità introdotta dalla stessa Legge di Bilancio per il 2017 (L. n. 232/2016) con effetto dal 1° gennaio 2017.

Consolidato, opzione nell’IVA annuale

18 Gennaio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Michele Brusaterra, pag. 34

Nella dichiarazione IVA annuale arriva il nuovo quadro VG denominato «adesione al regime previsto per società controllanti e controllate». Si tratta del consolidato IVA, che permette alle società che possiedono per oltre la metà le azioni o le quote di un’altra società, di optare per le liquidazioni periodiche Iva nonché per la liquidazione dell’IVA dovuta in base alla dichiarazione annuale. L’opzione, che riguarda le società il cui controllo è posseduto almeno dal 1° luglio dell’anno solare precedente a quello di esercizio dell’opzione stessa e che decorre dall’anno durante il quale viene presentata la dichiarazione, va esercitata, dal 2017, proprio attraverso la compilazione del quadro VG che si divide in due sezioni: la prima richiede l’inserimento dei dati della società che detiene il controllo nonché della singola società controllata che partecipa alla compensazione IVA; la seconda chiede l’indicazione dei dati delle società che non partecipano alla compensazione IVA.

Il 730 «sconta» i nuovi bonus-casa

18 Gennaio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Mario Cerofolini-Gian Paolo Ranocchi, pag. 35

Le novità in tema di agevolazioni fiscali fanno capolino nel modello 730/2017. Infatti, quest’anno entrano la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili da parte di giovani coppie e per l’IVA sull’acquisto delle abitazioni di classe energetica A e B. Inoltre, è stata confermata anche per il 2016 la possibilità di indicare, nel quadro B (righi da B11 a B13) gli estremi di registrazione del contratto in alternativa al codice identificativo. Nel Rigo E14 della sezione I del quadro E trova, infine, spazio la detrazione del 19% dei canoni (e i relativi oneri accessori) derivanti da contratti di locazione finanziaria su unità immobiliari, anche da costruire, da adibire ad abitazione principale entro un anno dalla consegna. L’agevolazione spetta al verificarsi dei presupposti previsti dalla norma e alle medesime condizioni previste per la detrazione degli interessi per mutui ipotecari per l’acquisto di abitazione principale.

Stabile organizzazione certa

18 Gennaio 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Francesco Spurio, pag. 31

È stata pubblicata ieri dall’Agenzia delle Entrate la Risoluzione n. 4/E, prima risposta all'interpello sui nuovi investimenti presentato da un gruppo multinazionale che intende effettuare un investimento in Italia nel corso del prossimo triennio che si concluderà con la creazione di un polo logistico nel corso del 2019. La risoluzione esclude che il centro logistico possa configurare una stabile organizzazione materiale se verranno rispettate certe condizioni: il centro, ad esempio, non dovrà svolgere attività di deposito, esposizione o consegna di merci di altre imprese. Questa prima risposta potrebbe cambiare significativamente la percezione per gli investitori esteri che volessero effettuare investimenti in Italia in quanto fornisce criteri chiari per la disciplina di operazioni transnazionali che spesso hanno un elevato rischio fiscale. 

La prova dal Fisco

18 Gennaio 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Benito Fuoco – Nicola Fuoco, pag. 34

Secondo quanto prevedono le motivazioni che si leggono nella sentenza n. 7392/16 emessa dalla sezione quinta della Ctr Roma, l'atto con cui l'Agenzia delle entrate in presenza di una ristretta base partecipativa notifica l'accertamento di maggiori utili agli eredi del socio defunto deve essere adeguatamente motivato. La vertenza tratta di un accertamento emesso per l'anno 2009 e notificato agli eredi di un socio a cui era stato imputato un maggior reddito di una società di capitali a base ristretta; il socio deceduto era proprietario del novanta nove per cento delle quote della società accertata, e la pretesa, pari al 49,72% dei maggiori utili accertati superava 205 mila euro. La Ctp Rieti aveva accolto il ricorso presentato dagli eredi del de cuius, sulla base che nell'accertamento impugnato non erano stati indicati i motivi concernenti l'occultamento degli utili, limitandosi ad affermare nell'atto notificato, la sola percezione dei maggiori utili da parte del socio defunto. La Ctr ha confermato la decisione. 

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