Rassegna stampa

Scambio dati esteso ai ruling

24 Marzo 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Valerio Stroppa, pag. 32

Anche i ruling dentro allo scambio automatico di informazioni. A partire dal 1° gennaio 2017 gli stati membri dell'Unione europea devono inviarsi reciprocamente le informazioni relative agli accordi fiscali preventivi stipulati con le imprese. Oggetto della cooperazione sono i ruling sottoscritti a partire dal corrente anno. Ma la «fotografia» sarà anche retroattiva: rientrano nell'obbligo di scambio, infatti, pure gli accordi firmati o rinnovati nel 2012 e 2013 (purché in vigore alla data del 1° gennaio 2014), nonché quelli siglati tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2016. È quanto prevede il D.Lgs. n. 32/2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 69 di ieri, immediatamente in vigore. Il decreto recepisce nell'ordinamento italiano la direttiva n. 2015/2376/UE. Quest'ultima ha ampliato la portata della Direttiva 2011/16/UE, cioè l'atto legislativo che disciplina a livello comunitario lo scambio automatico obbligatorio di informazioni, inserendo nel perimetro della collaborazione anche i dati concernenti i ruling preventivi transfrontalieri e gli accordi preventivi sui prezzi di trasferimento (Apa). 

Interrogatori annunciati

24 Marzo 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Valerio Stroppa, pag. 33

Secondo quanto stabilito dalla Ctp Reggio Emilia nella sentenza n. 38/2/17, depositata lo scorso 19 gennaio, l'interrogatorio a sorpresa del fisco rende nullo l'accertamento. L'Amministrazione finanziaria non può basare le sue pretese su informazioni rese verbalmente da un contribuente che, convocato per esibire alcuni documenti contabili, non era stato informato prima delle domande. Anche se il soggetto ha spontaneamente risposto ai quesiti. Tale modalità di procedere, infatti, viola i principi di collaborazione e buona fede richiesti dalla Legge n. 212/2000. Il caso vedeva coinvolto un panificio, raggiunto dalla richiesta dell'Agenzia delle Entrate di produrre documentazione contabile relativa all'anno 2010. Il legale rappresentante del forno era invitato nella missiva «a presentarsi personalmente presso l'ufficio». Durante l'incontro, tuttavia, l'imprenditore era stato «sottoposto a sorpresa a un vero e proprio interrogatorio», si legge nella sentenza, «quattro pagine di domande preconfezionate con la richiesta di numeri e percentuali di resa».

Rottamazione ruoli al 21 aprile

24 Marzo 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 30

Oggi il CdM approverà il Decreto contenente la proroga della rottamazione delle cartelle dal 31 marzo al 21 aprile. Il testo sarà, come conferma a ItaliaOggi il viceministro all'Economia Luigi Casero, un provvedimento snello con il solo spostamento dei termini, e non saranno previsti i chiarimenti in tema di Durc (Documento unico regolarità contributiva). I chiarimenti potrebbero, al contrario, trovare accoglimento nell'iter parlamentare di conversione del Decreto legge. Sono queste le misure messe a punto dal governo (si veda l'anticipazione di ItaliaOggi del 23/3/2017) per evitare l'impasse sulla proroga dei termini della sanatoria delle cartelle presente anche nella legge di conversione del Decreto legge sisma. La misura di proroga, data per certa dagli operatori, era stata inserita in un emendamento, poi ritirato, al Decreto legge sisma (D.L. 8/2017). 

Rottamazione, calendario al restyling

24 Marzo 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Marco Mobili - Giovanni Parente, pag.47

Il Consiglio dei Ministri oggi esaminerà un Decreto legge per far entrare immediatamente in vigore lo spostamento della data per presentare le domande della definizione agevolata dal prossimo 31 marzo al 21 aprile. È dovuto al crescente numero di contribuenti che si stanno recando agli sportelli di Equitalia negli ultimi giorni per ottenere informazioni e perfezionare la richiesta di accesso. Riguardo al differimento del termine entro cui Equitalia dovrà fornire al contribuente il dettaglio sugli importi dovuti nell’unica o nelle rate scelte, ci si rifarà all’emendamento inserito nella conversione in legge del Decreto terremoto, ed è previsto dal 31 maggio al 15 giugno. L’emendamento Sottanelli introdotto in Commissione Ambiente ha anche spostato di un anno tutti i nuovi termini di adesione alla rottamazione per i residenti nei Comuni colpiti dal sisma del Centro-Italia. 

«PIR» con opzioni differenziate

24 Marzo 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Marco Piazza, pag. 46

L’industria del risparmio propone soprattutto la costituzione di due tipologie di piani individuali di risparmio a lungo termine: quelli attivati con sottoscrizione diretta presso una società di gestione del risparmio abilitata di quote di Oicr e quelli aperti presso una banca, Sim, fiduciaria, o altro intermediario finanziario autorizzato a un rapporto di custodia e amministrazione in regime di risparmio amministrato, in cui siano collocati uno o più Oicr “Pir compliant”. Nel primo caso all’investitore sono offerte varie possibilità, come trasferire il Pir presso un altro intermediario mantenendo il regime di non imponibilità. Gli investimenti non possono eccedere i 30mila euro nel corso di ciascun anno e complessivamente 150mila euro a prescindere dai disinvestimenti e reinvestimenti (tassati o non tassati) che si siano verificati in quel periodo di tempo. 

Antiriciclaggio, rischio maxi-sanzioni

24 Marzo 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Valerio Vallefuoco, pag. 45

Gli aspetti sanzionatori dello schema di Decreto legislativo di recepimento della IV Direttiva antiriciclaggio Ue suscitano preoccupazioni ad intermediari e professionisti. Aumento delle sanzioni amministrative, che potranno essere contestate anche per violazioni formali anche non dolose, di continuazione e di reiterazione delle violazioni. Il regime del cumulo giuridico non sarà generalmente più applicabile: nei casi di plurime violazioni degli obblighi di identificazione del cliente o di conservazione dei dati, la regola sarà quella del cumulo materiale delle sanzioni, ovvero l’effettiva sommatoria delle sanzioni previste per le singole violazioni. Per le condotte che sfociano nella violazione dell’obbligo di segnalazione dell’operazione sospetta, si applicherà il regime più favorevole del cumulo giuridico speciale, ossia solo la sanzione prevista per la violazione più grave.

L’INTRASTAT fa il «pieno» di dati

23 Marzo 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luca De Stefani , pag. 48

Il 27 marzo 2017 scade l’invio dei modelli INTRA-1 relativi alle cessioni di beni e ai servizi resi, e degli elenchi INTRA-2 (operazioni passive). Saranno da compilarsi anche con i dati fiscali degli acquisti di beni e con quelli, solo fiscali, dei servizi ricevuti. In altre parole, si devono applicare le stesse regole che erano in vigore fino alla fine del 2016. I contribuenti trimestrali dovranno inviare il prossimo 26 aprile 2017, tutti i modelli INTRA-2, sia per gli acquisti di beni che per i servizi ricevuti, per le operazioni effettuate a gennaio, febbraio e marzo 2017. Per quanto riguarda i mensili, gli eventuali ritardi di trasmissione, rispetto al 27 marzo 2017, “non saranno sanzionati”. Non vengono però specificati i giorni massimi di ritardo per evitare le sanzioni. Un provvedimento delle Entrate, con Dogane e Istat, dovrà definire significative misure di semplificazione degli obblighi comunicativi entro il 31 maggio 2017. 

Cartelle, proroga con decreto

23 Marzo 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Cristina Bartelli, pag. 31

Verrà emanato un decreto legge ad hoc (forse a perdere) per garantire la proroga della rottamazione delle cartelle Equitalia che scade il 31 marzo prossimo. Calendario dei lavori parlamentari alla mano, infatti, la conversione del decreto legge sisma, dove è stato approvato l'emendamento con lo slittamento del termine della sanatoria dei ruoli Equitalia al 21 aprile, non potrà essere approvato entro il 31 marzo essendo fissato l'esame del provvedimento al senato nella settimana dal 4 al 6 aprile. Al 20 marzo il totale delle istanze di definizione agevolata pervenute ad Equitalia ha superato quota mezzo milione. Sono state infatti 529 mila le domande pervenute. Se dunque non si provvedesse con un altro provvedimento d'urgenza si dovrebbe comunque rispettare la scadenza naturale fissata nel collegato fiscale (D.L. 293/16) del 31 marzo. 

Tributi locali con la garanzia

23 Marzo 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Sergio Trovato, pag. 32

Grazie al D.M. n. 22/2017 emanato nei giorni scorsi è stata data attuazione all'art. 69 del D.Lgs. n. 546/1992, che impone agli enti di restituire le somme versate dai contribuenti in seguito alla notifica degli atti impositivi se il ricorso viene accolto. Pertanto, è operativa in toto la norma che prevede il rimborso dei tributi versati dai contribuenti dopo l'emanazione delle sentenze di primo grado sfavorevoli alle amministrazioni locali, ma il giudice può disporre una garanzia, tenuto conto delle condizioni di solvibilità degli interessati, se le somme dovute, diverse dalle spese di lite, sono superiori a 10 mila euro. La garanzia va prestata sotto forma di cauzione in titoli di Stato, con fideiussione bancaria o assicurativa. Il mancato pagamento dei premi o delle commissioni da parte dei contribuenti non è opponibile all'ente creditore e non ha alcuna incidenza sulla validità della garanzia. 

Rottamazione, uffici Equitalia alle corde

23 Marzo 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Silvia Marzialetti - Francesca Milano - Vera Viola , pag. 47

Equitalia e rottamazione delle cartelle: la possibilità di inviare l’istanza di adesione attraverso posta elettronica è ancora poco sfruttata, nelle principali città italiane si rilevano forti criticità relative ai tempi di attesa  agli sportelli. Secondo Pastore, le richieste tramite Pec ed email rappresentano poco meno del 45% del totale, mentre sta crescendo il numero di professionisti che sceglie di utilizzare il canale EquiPro. Da qualche giorno è anche attiva la convenzione tra CAF ed Equitalia che permette ai cittadini di delegare al centro di assistenza fiscale la pratica di rottamazione delle cartelle. “Stiamo mettendo a punto una procedura informatica ad hoc - spiega Massimo Bagnoli, presidente della Consulta CAF - e sono già arrivate le prime richieste”. Il CAF assiste nella valutazione della convenienza di aderire alla procedura e nella gestione della pratica. 

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