Rassegna stampa

La notifica in Italia è valida

24 Gennaio 2020

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Antonino Saccà, pag. 24

Per la Commissione tributaria regionale del Lazio (sentenza n. 6474) risulta pienamente legittima la notifica di un atto presso la sede amministrativa effettiva in Italia di una società «esterovestita». In particolare, una società, avente sede legale in Lussemburgo, aveva ricevuto un avviso di intimazione di pagamento da parte dell'Agenzia delle entrate-riscossione presso la sede amministrativa effettiva in Italia. Tale sede amministrativa veniva individuata dall'Agenzia delle entrate in seguito a un avviso di accertamento concernente la contestazione di «esterovestizione» della società. In seguito al predetto avviso di accertamento, la Commissione tributaria adita di primo grado, accogliendo le eccezioni formulate dall'amministrazione finanziaria.

Forfetari, i paletti dal 2020

24 Gennaio 2020

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Giuliano Mandolesi, pag. 27

Il Sottosegretario all'Economia Maria Cecilia Guerra, ieri, al convegno sulle novità fiscali organizzato dall'associazione nazionale commercialisti, a Roma, ha dichiarato che le nuove cause ostative (re)introdotte dalla legge di Bilancio 2020, entreranno in vigore immediatamente, con la decorrenza dal 1° gennaio 2020, e ha aggiunto la Guerra: «In tempi brevissimi vi sarà anche un chiarimento ufficiale». Le cause ostative a cui fa riferimento il sottosegretario sono quelle reintrodotte dalla Legge di Bilancio 2020 (L.160/2019) ovvero il tetto massimo a 20 mila euro di spese sostenibili per la «forza lavoro» e soprattutto quella che prevede l'esclusione dal regime forfetario per i contribuenti che nell'anno precedente a quello di applicazione del forfait hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente eccedenti l'importo di 30 mila euro.

Credit tax per le edicole esteso alle attività miste e ai supermercati

24 Gennaio 2020

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Stella Monfredini, pag. 26

Con la Legge di Bilancio 2020 il legislatore ha confermato il tax credit edicole, ampliando la platea dei beneficiari: viene esteso il credito di imposta ai punti di vendita non esclusivi di prodotti editoriali di cui all’art. 2 c. 3 del D.Lgs. 170/01, anche nei casi in cui l’attività commerciale non rappresenti l’unico punto vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici nel Comune di riferimento. Per punti di vendita non esclusivi di prodotti editoriali si intendono le rivendite di generi di monopolio, le rivendite di carburanti e oli minerali con limite minimo di superficie pari a 1.500 mq, bar, librerie con un limite minimo di superficie di 120 metri quadrati, medie e grandi strutture di vendita e centri commerciali con un limite minimo di vendita pari a 700 meri quadrati, gli esercizi a prevalente specializzazione di vendita, con esclusivo riferimento alla vendita delle riviste di identica specializzazione.

Milleproroghe, ISA corretti per i controlli sul 2018

24 Gennaio 2020

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Marco Mobili e Giovanni Parente, pag. 27

Professionisti e autonomi sui nuovi Isa alla fine potrebbero vincere la battaglia con l’amministrazione finanziaria. Dopo un lungo confronto, tavoli tecnici e proteste in strada davanti alla sede del ministero dell’Economia, per chiedere il rinvio di un anno dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa), il Governo è pronto con un emendamento al decreto Milleproroghe ad accogliere le richieste di commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro, artigiani e commercianti. Il correttivo al “proroga termini”, ora in discussione nelle commissioni Bilancio e Affari Costituzionali della Camera, è stato messo a punto direttamente dal ministero dell’Economia e dall’Agenzia delle Entrate. Per il via libera bisognerà attendere comunque la prossima settimana, quando l’esame del decreto legge delle due commissioni entrerà nel vivo.

Liquidazioni IVA precompilate

23 Gennaio 2020

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 23

L'avvio della sperimentazione per la dichiarazione Iva precompilata, basata sui i dati della fattura elettronica, è previsto a  luglio 2020. Mentre in tempi brevi saranno avviati i tavoli di lavoro con i professionisti per condividere la prassi applicativa della norma sugli appalti. Sono queste alcune delle novità annunciate ieri, al Videoforum ItaliaOggi-Consulenti del lavor, da Paolo Savini, vicedirettore dell'Agenzia delle entrate. Savini ha aggiornato il contatore sulla fattura elettronica specificando che «ad oggi sono due miliardi e 54 milioni di fatture inviate da 3.9 milioni di partite Iva ma « ha sottolineato, «il numero più interessante è che sono 100 mila i forfetari che hanno utilizzato l'e-fattura pur potendone fare a meno questo perché hanno trovato conveniente questa modalità di lavoro».

Ok i controlli dai questionari

23 Gennaio 2020

Italia Oggi, Imposte e Tasse, Debora Alberici, pag. 29

Per la Corte di cassazione (sentenza n. 1299 del 22 gennaio 2020),  è legittimo l'accertamento a carico del professionista basato sui questionari mandati ai suoi clienti e anche se l'ispezione della Guardia di finanza presso il suo studio non è stata preventivamente comunicata. La pronuncia ha respinto il ricorso di un avvocato. Al dominus di studio non era stata data alcuna comunicazione preventiva dell'ispezione. Gli era stata solo notificata l'autorizzazione della Procura. Per gli Ermellini, la circostanza assolve il dovere di garanzia previsto nello Statuto. Peraltro, il dovere informativo non deve pregiudicare l'attività ispettiva e di indagine successiva, qual è stata, nel caso di specie, la sottoposizione di questionari ai clienti del professionista, dovendosi trovare un equilibrio fra le opposte esigenze a tutela del contribuente ed al prosieguo dell'attività ispettiva.

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