Rassegna stampa

Procedura web e smartphone per l’invio dei corrispettivi

19 Aprile 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Alessandro Mastromatteo - Benedetto Santacroce, pag. 22

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato ieri il Provvedimento n. 99297, nel quale ha spiegato la procedura web e da dispositivi mobili per memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi giornalieri, informazioni relative allo stato dei registratori telematici messe a disposizione anche degli intermediari abilitati quando e se appositamente delegati, certificazione della conformità dei processi amministrativi e contabili adottati a cura degli iscritti al registro dei revisori legali. Tali novità sono contenute anche nelle specifiche tecniche 7.0 in materia di corrispettivi giornalieri. Entrambi i documenti tengono conto delle novità apportate al D.Lgs. n. 27/2015 dal D.L. n. 119/2018

Il bonus casa resta in vita senza comunicazione all’Enea

19 Aprile 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giuseppe Latour, pag. 23

Con la Risoluzione 46/E, l’Agenzia delle Entrate ha spiegato che il contribuente non perde il diritto alla detrazione nel caso di mancato invio della nuova comunicazione Enea che punta a misurare il risparmio energetico degli interventi che accedono allo sconto fiscale del 50 per cento. La Risoluzione cita anche un parere del Ministero dello Sviluppo Economico, orientato esattamente nella stessa direzione: l’obbligo introdotto dalle legge di Bilancio 2018 non è agganciato a una sanzione. Ed è, quindi, strutturalmente diverso rispetto a quanto previsto in materia di ecobonus. Fin dal momento della sua attivazione è immediatamente nato un dubbio: il mancato invio della comunicazione entro il termine di 90 giorni dall’ultimazione dei lavori o dal collaudo comportava o meno la revoca dello sconto fiscale?

Corrispettivi, web o telefonino

19 Aprile 2019

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartell, pag. 25

La novità di maggior rilievo del provvedimento dell'Agenzia delle entrate del 18 aprile 2019 che apporta modifiche in tema di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, prevede che i corrispettivi vengano trasmessi all'Agenzia delle entrate via web o dal telefonino senza bisogno di dotarsi del nuovo registratore di cassa telematico. Dal 1° luglio gli operatori Iva che hanno avuto nell'anno precedente al 2019 un volume d'affari superiore a 400 mila euro mentre dal 1° gennaio 2020 devono adeguarsi al nuovo adempimento della memorizzazione elettronica con strumenti tecnologici adeguati anche gli altri operatori. La memorizzazione in parola, si legge nel provvedimento, «può essere effettuata anche utilizzando una procedura web messa gratuitamente a disposizione dei contribuenti in aerea riservata dal sito web dell'Agenzia delle entrate e usabile anche su dispositivi mobili».

E-fatture appalti, pronte le regole tecniche

19 Aprile 2019

Italia Oggi – Diritto e Fisco, La Redazione, pag. 25

Al via le regole tecniche e operative per le e-fatture negli appalti pubblici. I documenti elettronici che non rispettano le restrizioni definite con le procedure informatiche saranno scartati e di conseguenza considerati non emessi. È il provvedimento 18 aprile 2019 a fissare le modalità applicative e le regole tecniche (Core Invoice Usage Specification - Cius) da utilizzare in ambito nazionale per la fatturazione elettronica negli appalti pubblici. Ne dà notizia FiscoOggi, la rivista dell'Agenzia delle entrate. Come prescritto dal D.Lgs. n. 148/2018, le amministrazioni e gli enti pubblici dovranno adottare il modello conforme allo standard europeo a partire da oggi; per le amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali, l'obbligo scatterà dal 18 aprile 2020.

Il brogliaccio è indizio di nero

19 Aprile 2019

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Giuseppe D'amico, pag. 27

Dalla sentenza n. 8184 del 22 marzo 2019 della Cassazione emerge che i dati contabili di un brogliaccio giustificano una contabilità parallela (in nero). Il ritrovamento di un brogliaccio costituisce, infatti, un indizio grave, preciso e concordante ed è in grado di giustificare l'esistenza di imponibili in nero (non ufficiali) di una contabilità parallela. La sentenza ha confermato la legittimità del controllo dell'Agenzia delle entrate con la seguente motivazione: «nella nozione di scritture contabili, disciplinate dagli artt. 2709 c.c. e s.s., devono ricomprendersi tutti i documenti che registrino, in termini quantitativi o monetari, i singoli atti d'impresa, ovvero rappresentino la situazione patrimoniale dell'imprenditore ed il risultato economico dell'attività svolta, spettando poi al contribuente l'onere di fornire adeguata prova contraria.» (cass. 30/10/2018, n. 27622)» .

 

Esterometro, per i non residenti l’esclusione è condizionata

19 Aprile 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Benedetto Santacroce, pag. 21

L’esterometro si avvicina alla sua prima scadenza (il 30 aprile). L’esclusione per le esportazioni e le importazioni verso o da non residente non opera se la cessione dell’impresa nazionale nei confronti del non residente non è monitorata nella dichiarazione doganale. Tale esclusione non opera, ad esempio, nel caso in cui si sia in presenza di una triangolare in cui il soggetto nazionale è il primo cedente della triangolare e il promotore o primo cessionario/esportatore è un soggetto non residente. In questo caso, il primo cedente nazionale emette una fattura ex art. 8 del D.P.R. n. 633/72 nei confronti del soggetto non residente; il soggetto non residente presenta la dichiarazione doganale di esportazione; il cedente nazionale indica l’operazione nell’esterometro.

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