Rassegna stampa

Scambio dati, 4.500 dialoghi

11 Dicembre 2018

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Valerio Stroppa, pag. 30

Lo scambio automatico di informazioni è ormai a regime su scala mondiale e i relativi numeri sono stati diffusi nei giorni scorsi durante l'11ª riunione plenaria del Global forum sulla trasparenza dell'Ocse. Nel 2018 sono stati 86 gli stati che si sono inviati reciprocamente dati finanziari ai fini fiscali. In totale sono 4.500 i «dialoghi» bilaterali avvenuti tra le giurisdizioni. L'Italia ha trasmesso le informazioni relative a conti correnti e investimenti detenuti nel Belpaese da contribuenti di «interesse fiscale» altrui a 62 paesi partner. Oltre 200 delegati provenienti da più di 100 paesi si sono ritrovati a Punta del Este, in Uruguay, per tracciare lo stato dell'arte della cooperazione anti-evasione, anche in vista del rinnovo degli organi apicali del forum (il capo del segretariato, l'indiana Monica Bathia, lascerà l'incarico dopo sette anni nei primi mesi del 2019).

Stop all’obbligo di firma digitale sugli allegati nelle liti on-line

11 Dicembre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Marco Mobili - Giovanni Parente, pag. 23

Niente più obbligo di firma digitale sugli allegati ai ricorsi telematici e possibilità di accesso temporaneo al fascicolo informatico per la parte che non si è ancora costituita: si tratta di due semplificazioni allo studio per il debutto del nuovo processo tributario telematico che diventa obbligatorio dal 1° luglio 2019. Ad annunciarlo è Fiorenzo Sirianni, a capo della direzione Giustizia Tributaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze; Sirianni precisa che «la firma digitale resterà obbligatoria per ricorsi, appelli e controdeduzioni». Ma sul fronte dei documenti digitali c’è ancora incertezza tra gli operatori. 

E-fattura, la copia «analogica» al consumatore ha valore fiscale

11 Dicembre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Pierpaolo Ceroli - Luisa Miletta, pag. 24

Restano ancora molti misteri attorno al debutto della fatturazione elettronica. Tra questi, spicca certamente il problema della copia analogica della fattura elettronica: ci si domanda, infatti, se la stampa, su carta o in altro formato analogico, della fattura trasmessa allo Sdi in Xml abbia o meno valenza ai fini giuridico-tributari. Le normative a riguardo sono contenute nel D.Lgs. n. 82/2005, ossia il Codice dell’amministrazione digitale, il cosiddetto «Cad». All’art. 23 è specificato che le «copie su supporto analogico di documento informatico, anche sottoscritto con firma elettronica avanzata, qualificata o digitale, hanno la stessa efficacia probatoria dell’originale da cui sono tratte se la loro conformità all’originale in tutte le sue componenti è attestata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato». 

A rischio le agevolazioni delle imprese anche per irregolarità di lieve entità

11 Dicembre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Matteo Prioschi, pag. 25

Marina Calderone, dal presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, ha avanzato alcune proposte al ministro del Lavoro e delle politiche sociali Luigi Di Maio. Tra esse, la richiesta di più tempo per regolarizzare una situazione contributiva e proporzionalità tra debito riscontrato e agevolazioni da restituire. Secondo i consulenti, infatti, i 15 giorni a disposizione sono insufficienti per garantire il diritto di difesa del contribuente, soprattutto perché le contestazioni possono riguardare il quinquennio precedente e quindi eventuali verifiche richiedono tempo e la necessità di confrontarsi con le sedi territoriali dell’Istituto, che però «spesso non sono in grado di fornire un’assistenza qualificata in quanto imputano la gestione dei calcoli alla sede centrale».

La libera professione invecchia

11 Dicembre 2018

Italia Oggi - Diritto e Fisco, Simona D'Alessio, pag. 27

Dall'VIII Rapporto sulla previdenza privata, presentato stamani, a palazzo Giustiniani, a Roma, emerge come le libere professioni siano sempre più contraddistinte dall'età (avanzata) di chi le esercita: guadagnano terreno le pensioni erogate dalle Casse private (oltre 383 mila nel 2017, con una crescita annua di quasi lo 0,49%), laddove la vera scalata riguarda quelle di cosiddetta «nuova generazione» (nate grazie al decreto legislativo 103/1996, caratterizzate dal metodo di calcolo contributivo «puro» degli assegni), il cui numero è passato da 1.972 del 2005 a 15.705 nel 2017 (+696,40%). Arriva, nel 2018, lo storico «sorpasso» dei lavoratori autonomi ultrasessantenni (il 28,7% della popolazione italiana) a scapito delle «matricole» under 30, la cui percentuale si ferma al 28,4%.

Formazione 4.0, platea confusa

11 Dicembre 2018

Italia Oggi - Diritto e Fisco, Giovanni Galli, pag. 29

I tecnici di Palazzo Madama, nel dossier del Servizio bilancio sulla legge di bilancio 2019 che è approdata in seconda lettura al Senato, sostengono che occorra chiarire la platea di imprese che beneficeranno della proroga del credito d'imposta per la formazione 4.0 visto che ci sono benefici diversi per le piccole e per le medie ma non sono indicati criteri per individuarle come tali. L’attuale legge è molto cambiata nella struttura dopo l'ok della Camera al maxiemendamento sostitutivo del vecchio testo: adesso la manovra consta di un primo articolo con 654 commi più altri 15 che riguardano gli stati di previsione dei ministeri e quattro articoli finali con disposizioni diverse e l'entrata in vigore. La presidente Maria Elisabetta Casellati ha assegnato la sede referente alla commissione Bilancio dopo aver ricevuto il parere favorevole dalla stessa commissione.

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