Rassegna stampa

Respinta un'istanza ogni due

21 Settembre 2017

Italia Oggi – Giustizia e Soicietà, Andrea Bongi, pag. 25

Dal quadro della mediazione tributaria nell'anno 2016 delineato sulla base di dati dell'agenzia delle entrate e del centro operativo di Pescara dalla relazione sul rendiconto generale dello Stato dalla Corte dei conti emerge che nel corso dell’anno è stata respinta una istanza ogni due. Sulle 119mila istanze di mediazione e reclamo presentate dai contribuenti sono state infatti soltanto 13mila quelle accolte dagli uffici legali delle agenzie delle entrate. La percentuale dei respingimenti si è invece attestata al 47% con un incremento di ben 11 punti percentuali rispetto all'anno precedente. Per le restanti istanze il procedimento si è chiuso con il ricorso ad altri strumenti deflativi di autotutela o con un accoglimento parziale delle richieste. Il notevole incremento dei dinieghi alle istanze di reclamo/mediazione presentate dai contribuenti risulta di difficile interpretazione. 

Beni ai soci verso la riapertura

21 Settembre 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Domenico Chiofalo – Giovanni Galli, pag. 27

Probabile una riapertura delle cessioni agevolate di beni ai soci. Sulla proroga della scadenza (fissata al 30 settembre prossimo) sono in corso i «necessari approfondimenti» per verificare la platea degli interessati e gli effetti sulla finanza pubblica. Lo ha riferito il ministro dell'economia, Pier Carlo Padoan, rispondendo a un'interrogazione al question time alla camera sulla possibilità di emanare la proroga già prima della scadenza del 30 settembre. «Su iniziative volte a disporre una nuova proroga del regime agevolato eventualmente prima della scadenza già prevista del 30 settembre 2017», ha riferito il ministro, «sono in corso i necessari approfondimenti presso i competenti uffici della pubblica amministrazione in modo da verificare la platea dei soggetti interessati e conseguentemente poter valutare gli effetti sui saldi di finanza pubblica».

Regime di cassa, alert banche

21 Settembre 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Tania Stefanutto, pag. 24

Il regime di cassa peggiora il rating delle imprese e ne mette a rischio la possibilità di accedere al credito. La Legge di Bilancio 2017 (n. 232/2016) ha introdotto il regime di cassa come quello naturale dal 2017 per tutte le imprese in contabilità semplificata. Le stesse oggi sono chiamate alla prova del rinnovo fidi e i bilanci «naturali per cassa» creano notevoli imbarazzi alle banche prive, a loro dire, di possibilità di interpretare i dati. Ma andiamo con ordine. Il primo problema operativo è la mancanza di un termine omogeneo di confronto: il dato storico sposa la competenza, il dato attuale la cassa, come potranno essere processati i dati in un parallelismo fra grandezze disomogenee? Sarà necessaria una conversione, ma con quale scala di riferimento? Un esempio chiarirà la situazione: un'impresa che incassa a 90 giorni per il 2017 avrà ricavi solo a partire dal mese di aprile, pur fatturando e operando per 12 mesi. 

L’«allerta» può attivare il PM

21 Settembre 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giovanni Negri, pag. 31

Diritto fallimentare, la riforma sta per partire e potrebbe diventare uno dei punti veramente qualificanti di questo scorcio finale della legislatura. All’interno della maggioranza, si fa sapere dal ministero della Giustizia, è stata raggiunta l’intesa politica per arrivare a una rapida approvazione al Senato del disegno di legge. Senza emendamenti, evitando in questo modo di rinviare il testo alla Camera, con successivo intreccio con la sessione di bilancio e allungamento dei tempi. E al ministero si stanno già scaldando i motori (in vista l’istituzione di un gruppo di lavoro) per la redazione del decreto delegato. L’obiettivo, anche dopo lo stralcio della parte dedicata all’amministrazione straordinaria, è di arrivare a un restyling complessivo della Legge fallimentare, approvando un vero e proprio testo unico dell’insolvenza. 

La società-contenitore non elude

21 Settembre 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Primo Ceppellini - Roberto Lugano, pag. 32

Con tre risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate, via Cristoforo Colombo è intervenuta sul tema dell’abuso del diritto. Le Risoluzioni 97/E del 25 luglio, 98/E del 26 luglio, 99/E del 27 luglio stabiliscono principi di fondo molto importanti, commentati della circolare Assonime 20 del 3 agosto 2017, che si è soffermata anche su alcuni profili critici.
La situazione tipica in cui l’operazione di scissione viene concatenata con altri negozi giuridici è quella in cui è seguita da una cessione totale o parziale delle partecipazioni nella società scissa o nella beneficiaria. È il caso in cui viene operato uno spin off immobiliare a favore di una beneficiaria, seguito dalla cessione della società scissa in cui rimane l’azienda; in passato, numerosi interpelli hanno però riguardato anche il caso opposto, in cui a essere ceduta dopo la scissione era la società immobiliare.
L’orientamento dell’Agenzia delle Entrate è sempre stato restrittivo.

Spesometro, sanzioni «leggere»

21 Settembre 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Federica Micardi, pag. 33

«Siamo in contatto quasi quotidianamente con il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili, che è il nostro referente per la categoria su diversi temi fiscali. In questi giorni sullo spesometro in particolare – racconta il viceministro all’Economia, Luigi Casero – proprio per essere informati in tempo reale sulle difficoltà di applicazione di questo nuovo strumento. Grazie alle segnalazioni che ci hanno fatto abbiamo messo in atto correttivi, per esempio sugli errori bloccanti». Alla luce di queste difficoltà il Mef ha chiesto all’Agenzia delle Entrate di considerare questo primo invio dello spesometro sperimentale. In pratica l’errore non doloso e non voluto verrà pesato tenendo conto del fatto che si tratta di una prima applicazione. L’invio “a regime” sarà, quindi, quello di marzo. 

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