Rassegna stampa

Il Fisco impari ad ascoltare le ragioni dei professionisti

17 Settembre 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Angelo Cremonese, pag. 25

Lo sciopero dei commercialisti dovrebbe costituire un importante spunto di riflessione per il nuovo esecutivo. Va registrata una netta ed inconciliabile contrapposizione fra lo Stato e coloro che rappresentano, direttamente, le esigenze di migliaia di professionisti e, indirettamente, i diritti dei cittadini e delle imprese che assistono. Negli ultimi anni si è più volte lanciata da parte del Fisco l’operazione «recupero della compliance», che significa una maggiore predisposizione dei contribuenti ad adempiere spontaneamente alle obbligazioni tributarie. Si è però dimenticato che alla base di questa evoluzione, che potrebbe portare il nostro Paese vicino ai suoi partner europei, ci deve essere una profonda trasformazione dei rapporti che sino ad oggi hanno caratterizzato il confronto tra Fisco, contribuenti e professionisti.

Nessun prelievo sul contante

17 Settembre 2019

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 26

I temi fiscali in agenda del viceministro all'economia Laura Castelli che, fresca di giuramento, ha rilasciato un'intervista a ItaliaOggi, sono: pagamenti elettronici incentivati con un abbattimento delle commissioni e nessuna tassa sul prelievo del contante, una fiscalità di vantaggio per le imprese che si impegnano a ridurre il loro impatto ambientale e un monitoraggio del regime dei forfettari in attesa che Bruxelles si pronunci sullo scaglione fino a 100 mila euro con aliquota del 20%. Accantonata la flat tax il Ministro assicura che si “continua sulla riduzione della pressione fiscale, che è un obiettivo importante”.

ISA, i commercialisti proclamano lo sciopero di categoria

17 Settembre 2019

Italia Oggi – Professioni, Michele Damiani, pag. 33

È scontro sugli ISA: i commercialisti proclamano lo sciopero di categoria. Il 30 settembre e il 1° ottobre i professionisti non invieranno i modelli F24 degli iscritti al Consiglio nazionale. Inoltre, dal 29 settembre al 7 ottobre non prenderanno parte alle udienze presso le commissioni tributarie provinciali e regionali. Il tutto, comunque, garantendo l'adempimento delle prestazioni indispensabili. La proclamazione dello sciopero è stata annunciata ieri dalle sigle sindacali Adc, Aidc, Anc, Andoc, Sic, Unagraco, Ungdcec, Unico e Fiddoc. Tra le motivazioni dello sciopero, il caos creato con gli ISA, il mancato accoglimento della richiesta di disapplicazione degli indici per il 2018, il mancato rispetto dello Statuto del contribuente.

Forfettari al bivio verso il 2020: verifica sui rapporti con il datore

16 Settembre 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giorgio Gavelli, pag. 16

Tra gli attuali forfettari, chi sarà obbligato ad abbandonare il regime dal 2020? Tra le ipotesi da esaminare non c’è solo il superamento della soglia di ricavi/compensi o la presenza di rapporti partecipativi incompatibili. Il punto di partenza è l’art. 1, c. 57, lettera d-bis, della L. 190/2014. Tale norma prevede che non possono avvalersi del regime forfettario «le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta, ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro, ad esclusione dei soggetti che iniziano una nuova attività dopo aver svolto il periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni».

Opzione di gruppo per l’IVA da esercitare entro il 30 settembre

16 Settembre 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Francesco Nobili - Roberta Sironi, pag. 19

Il 30 settembre scade il termine per aderire, con decorrenza 1° gennaio 2020, al regime del gruppo IVA. L’opzione di adesione al gruppo Iva è esercitata da tutti i soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato (modello all in all out) per i quali ricorrono congiuntamente: 1. Il vincolo finanziario, cioè la sussistenza al momento dell’opzione e, comunque, dal 1° luglio dell’anno precedente a quello in cui l’opzione ha effetto, del controllo ex art. 2359 c. 1, n. 1); 2. i vincoli economico e organizzativo, che si presumono automaticamente sussistenti in presenza di quello finanziario. L’opzione va esercitata mediante presentazione del modello Agi/1 da trasmettere a cura del rappresentante del gruppo, tramite applicazione web disponibile nella propria area autenticata.

Anomalie ISA, rimedi fai-da-te

16 Settembre 2019

Italia Oggi Sette – Fisco, Andrea Bongi, pag. 7

La segnalazione nel campo note aggiuntive è l'unica soluzione in caso di anomalie o malfunzionamenti degli Isa. Tutto ciò nella speranza che tali indicazioni fornite dal contribuente possano indurre l'amministrazione finanziaria a non selezionarlo ai fini delle successive attività di analisi del rischio di evasione. Il ricorso al campo note aggiuntive dei modelli Isa per le anomalie o il malfunzionamenti relativi al periodo d'imposta 2018, sembra essere l'unica soluzione suggerita anche dalla stessa Agenzia delle entrate che, in più parti della Circolare n. 20/E del 9 settembre scorso, dopo aver ammesso la validità delle criticità sollevate dai contribuenti e dopo avere promesso la rimozione delle stesse ma solo dal prossimo anno, si limita a suggerire l'utilizzo di tale spazio a disposizione degli utenti.

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