Rassegna stampa

Semaforo verde per la fatturazione elettronica obbligatoria

20 Aprile 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Angelo Carlo Colombo - Vincenzo Cristiano, pag. 31

È arrivata per l’Italia l’autorizzazione del Consiglio Ue a introdurre l'obbligo di fatturazione elettronica per tutti i soggetti passivi stabiliti sul territorio italiano, ad eccezione dei soggetti passivi che beneficiano della franchigia per le piccole imprese, e a convogliare le fatture nel Sistema di Interscambio (Sdl) gestito dall'Agenzia delle entrate. Questo, in sintesi, il contenuto della decisione di esecuzione (UE) n. 2018/593 del 16 aprile 2018, pubblicata ieri. Da punto di vista temporale la decisione si applica dal 1° luglio 2018 al 31 dicembre 2021. Alla base dell'importante decisione, come noto, risiedono senz'altro le motivazioni addotte dall'Italia, secondo cui il ricorso alla fatturazione elettronica obbligatoria, in base alla quale le fatture sono presentate attraverso lo SdI, consentirebbe all'amministrazione tributaria domestica di acquisire in tempo reale le informazioni contenute nelle fatture emesse e ricevute dagli operatori. Non solo. 

Annotazioni, spazio alle scuse

20 Aprile 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Andrea Bongi, pag. 32

Nel quadro annotazioni, nel caso di scostamenti misurati da Gerico 2018, i contribuenti potranno invocare, oltre alle specifiche ragioni del loro mancato adeguamento, anche tutti i vizi e le criticità che caratterizzano l'improvviso ritorno in scena degli studi di settore e il contemporaneo rinvio al 2019 dell'entrata in vigore dei nuovi Isa. Quest'anno infatti, complice l'improvvisa quanto tardiva riesumazione degli studi di settore da parte della legge di bilancio 2018, in aggiunta alle normali criticità che da sempre caratterizzano la difficoltà degli nel rappresentare la situazione economica del contribuente vi sono anche tutta una serie di criticità e storture normative che meritano di essere attenzionate dai contribuenti e che potrebbero trovare proprio nel quadro dedicato alle annotazioni la loro naturale collocazione.

Freno alle dichiarazioni terze

20 Aprile 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Giuseppe D'Amico, pag. 33

Secondo quanto emerge dalla recente ordinanza della Corte di cassazione n. 6616 del 16 marzo 2018, le dichiarazioni di terzi hanno natura indiziaria e devono essere contestate sempre sia dall'Amministrazione finanziaria sia dal contribuente. La pronuncia affronta il tema legato alle dichiarazioni dei terzi e al loro utilizzo in giudizio. Il processo tributaria ha natura documentale ed esclude, ai sensi dell'art. 7, comma 4 del D.Lgs. 546/1997, la possibilità di ricorrere al giuramento e alla prova testimoniale; al contrario per la giurisprudenza di legittimità, le dichiarazioni di terzi raccolte in sede extra-processuale, pur presentando delle analogie con la prova testimoniale, possono essere utilizzate dalle parti per convincere il giudice. Sul tema era intervenuta la Corte costituzionale con la decisione n. 18 del 21 gennaio 2000. 

Redazione bilanci alla prova Oic

20 Aprile 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Nicola Cavalluzzo - Valentina Martignoni, pag. 19

Per le regole di redazione del bilancio, il 2017 è stato un anno di apparente stabilità. Dopo lo tsunami del D.Lgs. 139/15, infatti, i bilanci 2017 non risentono di novità normative, ma occorre considerare gli affinamenti che l’Oic ha apportato in chiusura d’anno ad alcuni principi contabili in considerazione dell’esperienza maturata dagli operatori durante la prima applicazione. Gli emendamenti sono divenuti definitivi il 29 dicembre scorso e sono stati trasfusi all’interno dei singoli documenti. Inoltre, è divenuto definitivo anche l’Oic 11 che contiene le indicazioni per l’applicazione dei principi di rilevanza e di prevalenza della sostanza sulla forma.

Via libera Ue all’obbligo di e-fattura

20 Aprile 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Alessandro Mastromatteo, pag. 20

Con decisione di esecuzione datata 16 aprile 2018, pubblicata ieri nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, il Consiglio Ue ha infatti recepito la proposta Com(2018)55 del 5 febbraio scorso formulata dalla Commissione europea, concedendo una deroga all’applicazione degli articoli 218 e 232 della direttiva 2006/112/Ce. C’è dunque l’autorizzazione europea all’obbligo di fatturazione elettronica tra soggetti passivi e nei confronti di consumatori finali introdotto dall’Italia. Le regole sulla piena parità di trattamento tra fatture cartacee ed elettroniche e sulla necessità dell’accordo del destinatario, perché una fattura possa essergli trasmessa o messa a disposizione per via elettronica, non troveranno quindi applicazione per il periodo che va dal 1° luglio 2018 al 31 dicembre 2021. 

Cassa dottori investe nelle imprese

20 Aprile 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Federica Micardi - Giovanni Parente, pag. 21

600 milioni di euro: sono le risorse investite nello sviluppo economico del Paese, corrispondenti all’8% del totale del patrimonio risultante dal bilancio appena approvato (7,6 miliardi). Un importo a cui poi si aggiungono altri 400 milioni (per arrivare così a un totale di un miliardo), investiti nell’ambito prettamente immobiliare. Ma Cassa dottori commercialisti (Cnpadc) punta a fare ancora di più. «Puntare sull’economia reale del Paese non può che far bene ai nostri iscritti dato che i maggiori clienti dei dottori commercialisti sono le aziende. L’obiettivo è arrivare a 900 milioni investiti nell’attività d’impresa entro il 2020, naturalmente se ci saranno le condizioni per poterlo fare». Ad annunciarlo è Walter Anedda, presidente di Cnpadc.

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