Rassegna stampa

Compensazioni a rischio blocco negli F24 senza criteri definiti

22 Ottobre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Dario Deotto - Stefano Zanardi, pag. 18

Da lunedì 29 ottobre scatterà il blocco delle compensazioni ritenute a rischio, che presenta più di qualche criticità. La norma è contenuta nell’articolo 1, comma 990, della Legge n. 205/2017 e dà sostanzialmente carta bianca alle Entrate di bloccare le compensazioni che presentano profili di rischio, visto che stabilisce solo che con provvedimento del direttore dell’Agenzia devono essere stabiliti i criteri e le modalità di attuazione della norma. Così che questa risulta, di fatto, “in bianco”: non fissa alcun paletto circa quali possono risultare le situazioni legittimanti lo stop alle compensazioni. Il fatto è, però, che tali profili di rischio non vengono fissati nemmeno dal provvedimento delle Entrate.

Cartelle, è un boomerang il ricorso per accelerare l’udienza di sospensiva

22 Ottobre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Laura Ambrosi - Antonio Iorio, pag. 19

Il contribuente, se viene emessa tempestivamente la cartella, dopo un atto impositivo non immediatamente esecutivo, può trovarsi a sostenere molte spese per nulla: il ritardo nella fissazione dell’udienza di sospensiva, infatti, spesso induce il contribuente a impugnare anche la cartella. C’è però il rischio di trovarsi a sostenere costi inutili, in quanto il ricorso è spesso inammissibile. Si tratta purtroppo di una prassi abbastanza diffusa, determinata da un lato dall’emissione ormai tempestiva da parte dell’Agente della riscossione della cartella di pagamento dopo atti impositivi differenti dagli accertamenti esecutivi e, dall’altro, dalle lungaggini nella fissazione dell’udienza di sospensione richiesta dal contribuente.

Per il prestito alla capogruppo in crisi la perdita su credito non è deducibile

22 Ottobre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giorgio Gavelli - Fabio Giommoni, pag. 21

La CTR dell’Emilia Romagna, con la Decisione 1841/13/2018, ha affermato cha perdita sofferta sul credito derivante da un finanziamento alla controllante in difficoltà non è deducibile, anche se la holding debitrice viene assoggettata a procedura concorsuale, non avendo la società partecipata dimostrato l’utilità imprenditoriale di tale prestito. Con la decisione, i giudici bolognesi hanno confermato la decisione della CTP di Reggio Emilia, che già era stata contraria alla società, la quale, nel 2008, aveva deliberato la concessione di un finanziamento di 1,5 milioni di euro alla controllante, società quotata in Borsa, che nell’agosto del 2010 era stata ammessa alla procedura di concordato preventivo. 

Follie da condono fiscale

22 Ottobre 2018

Italia Oggi Sette - Marino Longoni, pag. 1

All’interno del decreto-legge Fiscale collegato ci sono diverse disposizioni che hanno l'obiettivo di fare gettito incentivando i contribuenti alla chiusura delle liti fiscali, al pagamento delle somme iscritte a ruolo e finora inevase, all'adesione ai processi verbali di constatazione, alla regolarizzazione dei capitali tenuti all'estero e non dichiarati. Si tratta in tutti questi casi della riedizione, con leggere modifiche, di analoghe sanatorie già sperimentate nei mesi o negli anni scorsi. Poi c'è l'integrativa speciale, che è la vera novità di questo giro di valzer. Si tratta di una sanatoria piuttosto strampalata, con alcuni aspetti difficili da comprendere e qualche contraddizione evidente. E poi c'è un problema politico. Il testo del decreto-legge non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e già sono esplose le polemiche all'interno di una delle componenti del governo, i 5stelle.

Ruoli, rottamazione a tre facce

22 Ottobre 2018

Italia Oggi Sette – Decreto Fiscale, Andrea Bongi, pag. 2

Rottamazione dei ruoli a tre vie. È questo il numero di possibili definizioni agevolate dei carichi pendenti ai quali i contribuenti potranno fare ricorso per chiudere le posizioni ancora aperte presso il concessionario della riscossione. La prima è la definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione, già ribattezzata «Rottamazione-ter», poiché ripropone, pur con alcune varianti, le due precedenti rottamazioni dei ruoli susseguitesi nei precedenti anni. Seguono poi le disposizioni in materia di stralcio debiti iscritti a ruolo nel periodo dal 2000 al 2010 di importo inferiore a 1.000 euro e la definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione a titolo di risorse proprie dell'Unione europea. Quest'ultima disposizione si propone l'obiettivo di consentire la definizione, con un minimo sconto, di alcune tipologie di carichi iscritti nei ruoli che non sono stati ammessi alle precedenti rottamazioni.

L'integrativa mette al riparo

22 Ottobre 2018

Italia Oggi Sette – Decreto Fiscale, Fabrizio G. Poggiani, pag. 3

Al via la dichiarazione integrativa, per i periodi per i quali non sono ancora scaduti i termini per l'accertamento, con il pagamento di un'imposta sostitutiva del 20% sul maggior imponibile. Il pagamento spontaneo garantisce anche l'applicazione di numerosi ombrelli protettivi, anche di natura penale-tributaria. La novità è contenuta nel decreto fiscale collegato alla manovra finanziaria, provvedimento che offre un ventaglio di possibilità per ottenere alcune definizioni con il Fisco. Nel decreto fiscale, infatti, è presente un'adesione integrale ai contenuti degli avvisi di accertamento, rettifica, liquidazione, recupero imposta e inviti a comparire, di cui agli artt. 5 e 11, D.Lgs. n. 218/1997, nonché dei processi verbali di constatazione (Pvc), con la possibilità di stralciare sanzioni e interessi.

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