Rassegna stampa

Precompilato senza successo

20 Luglio 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 27

Come emerge dall’audizione della consulta dei CAF, svoltasi ieri alla commissione per la semplificazione fiscale della camera, la sperimentazione del 730 precompilato non ha centrato l'obiettivo. Nel triennio 2015-2017, l'utilizzo diretto della dichiarazione precompilata, da parte dei singoli contribuenti, avrebbe dovuto raggiungere oltre la metà dei modelli trasmessi all'amministrazione finanziaria mentre, certifica la consulta dei CAF: «Il dato che si va a definire in questa ultima campagna di assistenza fiscale conferma la marcata differenza tra le aspettative e dato reale». Il numero delle dichiarazioni precompilate non supererà, infatti, si legge nel documento, il tetto di 2 mln e 200 mila pari a circa il 10% del numero complessivo dei modelli 730 che verranno trasmessi per il periodo d'imposta 2016.

Tassa Airbnb, il fisco nel caos

20 Luglio 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Michele Damiani, pag. 29

Ancora caos intorno alla tassa sulle locazioni brevi. Le nuove disposizioni, introdotte dalla manovra correttiva convertita nella Legge 96/2017, vedono diverse interpretazioni a seconda dell'intermediario che le dovrà applicare. La maggior parte degli operatori non ha rispettato il termine per il versamento della cedolare secca del 21% previsto dalla nuova normativa, che era fissato per il 17 luglio. Per chi non versa il dovuto si applicherebbero due tipologie di sanzioni: per la mancata trattenuta della somma richiesta (sanzione del 20%) o per il mancato versamento (sanzione è del 30%.) Una sanzione esclude l'altra. Il problema però si inizierà a porre operativamente tra un anno, quando l'Agenzia attiverà le procedure di controllo sui modelli 770. Ma intanto, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, nei prossimi giorni gli operatori e i protagonisti della vicenda si troveranno faccia a faccia con il ministero dell'economia e l'Agenzia delle entrate per riuscire a risolvere i nodi.

Le frodi IVA senza via di fuga

20 Luglio 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Stefano Loconte – Ilaria Barbieri, pag. 30

Nessuna uscita di sicurezza per i responsabili di frodi IVA. L'imprescrittibilità proposta dall'avvocato generale Ue, se riconosciuta dai giudici comunitari, mette a rischio la durata del processo con evidenti ripercussioni sul piano delle garanzie individuali. Il 18 luglio scorso Yves Bot ha, infatti, sostenuto che la prescrizione debba essere interrotta ad ogni atto procedimentale, con conseguente cancellazione del termine già decorso e inizio di un nuovo termine, identico a quello iniziale. Qualora la Corte di giustizia, cui si è rivolta in via pregiudiziale la nostra Corte costituzionale, dovesse condividere le conclusioni dell'Avvocato, il giudice italiano sarà certamente chiamato a disapplicare la normativa penale in tema di prescrizione. Parliamo, in particolare, dell'art. 161 c.p. il quale, al fine di scongiurare processi oltremodo lunghi, prevede che la durata del procedimento penale, di norma, non possa essere superiore al termine prescrizionale ordinario aumentato di un quarto.

Per l’ACE la «mina» dei derivati

20 Luglio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giacomo Albano, pag. 31

Un decreto del MEF dovrà regolamentare gli impatti sull’Ace delle nuove regole contabili introdotte dal D. Lgs. n. 139/2015. Il decreto – in attuazione di quanto previsto dal D.L. n. 244/2016 (art. 13-bis, comma 11) – doveva essere emanato entro il 30 aprile, ma ha subito un rallentamento anche per effetto della revisione dell’impianto Ace inizialmente prevista dal D.L. n. 50/2017 e poi abbandonata in sede di conversione in legge.
L’emanazione del decreto è particolarmente urgente se si pensa che lo stesso avrà un effetto sulla determinazione dell’Ace – e quindi dell’IRES – relativa al 2016 e in tal senso sarebbe auspicabile che venisse accompagnato da clausole di salvaguardia di eventuali comportamenti difformi adottati in sede di versamento del saldo 2016.

Plafond IVA, riporto nell’anno successivo

20 Luglio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Matteo Ravera - Benedetto Santacroce, pag. 32

Anche l’impresa che a causa di una riorganizzazione societaria o di una cessione di un ramo di azienda abbia perso lo status di esportatore abituale può usare il plafond IVA a condizione che nell’anno precedente rispettasse tutti i criteri previsti dalla norma. Questa innovativa posizione è stata di recente espressa dall’agenzia delle Entrate con una risposta fornita a un contribuente a seguito di una proposizione di uno specifico interpello. In pratica, l’operatore nell’anno 2016 aveva maturato un plafond IVA e, in quell’anno, rispettava tutti i criteri oggettivi e soggettivi richiesti dalla specifica disciplina. Al termine del 2016 a seguito di una riorganizzazione societaria aveva ceduto il ramo d’azienda che effettuava tutte le transazioni con l’estero (cessioni intracomunitarie, esportazioni e prestazioni internazionali). 

Versamenti d’imposta verso la proroga

20 Luglio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Marco Mobili - Giovanni Parente, pag. 33

A fine mese scade la prima o unica rata della rottamazione delle cartelle di Equitalia; ciò però rischia di provocare un effetto domino sul calendario fiscale. Proprio per evitare una penalizzazione sul piano della cassa e consentire così di dilazionare i versamenti, sta prendendo forma uno slittamento in avanti dell’operazione acconti per quanto riguarda i 3,4 milioni di partite Iva soggette a studi di settore e i redditi d’impresa. Allo studio ci sarebbe, infatti, la preparazione di un D.P.C.M. che fa slittare in avanti per questi soggetti il termine di versamento di 20 giorni. È chiaro che ci sarebbe poco o ridottissimo margine perché la scadenza dovrebbe essere fissata al 20 luglio e probabilmente il decreto arriverà a termine ormai passato. In realtà l’obiettivo grosso a questo punto è un altro. Vale a dire il 31 luglio: la data entro cui si dovrebbe versare con la maggiorazione dello 0,40 per cento. 

Pagine