Rassegna stampa

Sui contratti a termine sceglieranno le parti

06 Novembre 2012

Il Sole 24 ore Primo piano, Davide Colombo, pag. 3

È in arrivo una circolare del ministero del Lavoro con la correzione annunciata dal ministro Elsa Fornero, a metà ottobre, sui contratti a termine. Il periodo di attesa obbligatoria tra un contratto e l'altro potrà essere definito dalle parti sociali, in sede di contrattazione collettiva, ed essere diverso e inferiore a quanto previsto dalla riforma (Legge n.92/2012) che fissa attualmente il termine minimo a 60 giorni, che salgono a 90 giorni se il primo contratto ha superato una durata di sei mesi. Il testo del regolamento interpretativo sarà pubblicato oggi e accoglie le numerose sollecitazioni giunte dalle organizzazioni imprenditoriali, preoccupate per il rischio che intervalli troppo rigidi potrebbero determinare il mancato rinnovo di molti contratti in scadenza in questa fase estremamente delicata per il mercato del lavoro.

Società di comodo, chance-interpello

06 Novembre 2012

Il Sole 24 ore Norme e Tributi, Luca Gaiani, pag. 23

C'è tempo fino al 31 dicembre per intervenire sulle società in perdita triennale. In particolare, le società che hanno evidenziato risultati negativi nel periodo 2009-2011 possono ancora sfuggire alla disciplina degli enti di comodo sfruttando eventuali situazioni di esclusione del corrente esercizio. In caso affermativo, la società in perdita non dovrà dichiarare il reddito minimo in Unico 2013 e neppure rideterminare l'acconto del prossimo 30 novembre. La chiusura dell'anno va anche considerata per il secondo triennio di applicazione della norma. La normativa sulle società in perdita sistematica prevede tre possibili vie di uscita che però operano con tempistiche poco coordinate. Nel caso di mancanza di alcuna delle cause di disapplicazione (2009-2011) o di esclusione (2012), è opportuno valutare la possibilità di presentare interpello.

Denunce Imu entro il 4 febbraio

06 Novembre 2012

Il Sole 24 ore Norme e Tributi, Saverio Fossati, pag. 24

La dichiarazione Imu è uscita dalla nebbia delle interpretazioni per entrare in quella della compilazione. Dopo varie vicissitudini, la nuova regola - che dovrebbe entrare in un maxi emendamento governativo - prevede che si dovrà presentare la dichiarazione per le variazioni avvenute nel 2012 entro 90 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del Dm con modello e istruzioni, avvenuta ieri. Cioè il 4 febbraio 2013 (in quanto il 3 è domenica) Il problema maggiore però riguarda l'individuazione di ciò che nelle istruzioni è lasciato alla determinazione dei municipi e cioè l'obbligo di segnalare le situazioni che beneficiano di aliquote agevolate, tranne che per i casi in cui i Comuni stessi prevedano comunicazioni specifiche. In questi casi il contribuente dovrà studiarsi la delibera comunale presente sul sito internet del comune.

Fisco, ammoniti gli intermediari

06 Novembre 2012

Italia Oggi Diritto & Fisco, Cristina Bartelli, pag. 24

Agli intermediari abilitati, si tratta in prevalenza di dottori commercialisti, che trasmettono le dichiarazioni al fisco con troppi errori è arrivata un'ammonizione da parte del direttore provinciale dell'Agenzia delle Entrate della Lombardia, Michele Carruba. Il perdurare di alte percentuali di irregolarità potrebbe addirittura portare alla revoca dell'abilitazione, misura prevista da un decreto ministeriale del 1998. Nella segnalazione l'Agenzia evidenzia che dall'analisi delle comunicazioni di irregolarità collegate agli intermediari e alle loro relative dichiarazioni è emersa una percentuale di errore abbastanza elevata: circa il 40%. Per l'Agenzia la soglia superata non è tollerabile per cui invita il professionista ad effettuare una ricognizione delle criticità emerse dalle comunicazioni di irregolarità e dei relativi esiti intervenuti.

La Tares debutterà a partire dal 2013

06 Novembre 2012

Italia Oggi Enti locali e Stato, Sergio Trovato, pag. 29

Anche se non verrà emanato il regolamento attuativo non ci sarà alcuna proroga per l'applicazione della Tares a partire dal prossimo anno. Alla richiesta di differimento dell'istituzione del tributo si oppongono problemi di finanza pubblica. È questa la risposta fornita dal sottosegretario Vieri Ceriani in un question time alla camera dei deputati il 31 ottobre scorso. Nella risposta si fa rilevare che la Tares rientra «nell'ambito di una manovra di finanza pubblica più vasta e complessa», la cui disciplina prevede la contestuale riduzione dei trasferimenti erariali per gli enti locali in misura corrispondente al gettito che deriva dalla maggiorazione. Quindi, è impossibile «dar esito alla richiesta di differimento dell'istituzione del nuovo tributo».

Lotta all'evasione: ecco le mosse

05 Novembre 2012

Il Sole 24 ore Prima, Il Sole 24 Ore, pag. 1

È in dirittura d'arrivo la prima parte del redditometro, anche se i nuovi accertamenti partiranno solo dal prossimo anno. Nei prossimi giorni sarà messo a disposizione il «Redditest», il software che consentirà ai contribuenti di verificare se le spese sostenute nel corso dell'anno sono coerenti con il reddito che intendono dichiarare al fisco. Si tratta di un importante strumento di compliance proprio in vista dell'adozione del nuovo redditometro. Inoltre, a breve sarà pronta l'infrastruttura tecnologica che consentirà all'Amministrazione di raccogliere i dati sui movimenti bancari dei contribuenti. Nel frattempo proseguono i negoziati con il Governo elvetico per tassare i capitali italiani depositati in Svizzera.

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