Rassegna stampa

Dopo lo stop del fisco alla chiusura della lite è il tempo del ricorso

08 Ottobre 2012

Il Sole 24 ore Norme e Tributi, Siro Giovagnoli ed Emanuele Re, pag. 28

La definizione delle liti pendenti fino a 20 mila euro è alla resa dei conti, infatti, entro il 30 settembre gli uffici delle Entrate hanno notificato il provvedimento di diniego o depositato l’attestazione di regolarità. Pertanto, chi ha ricevuto lo stop alla definizione può proporre ricorso se ritiene di aver provveduto a tutti gli adempimenti richiesti. Coloro che non hanno ricevuto invece alcuna comunicazione dagli uffici possono, invece, considerare perfezionata la definizione della lite. E questo vale anche per chi ha ricevuto la richiesta di integrazione del versamento e ha pagato l’importo nei 30 giorni successivi.

L'iter si conclude con l'estinzione della causa

08 Ottobre 2012

Il Sole 24 ore Norme e Tributi, Il Sole 24 Ore, pag. 28

La sanatoria delle liti fiscali pendenti si è perfezionata con il pagamento in unica soluzione delle somme dovute e con l'invio della relativa domanda di definizione entro il 2 aprile 2012. Il buon esito della procedura di estinzione dei giudizi è, tuttavia, subordinato ad una ulteriore attività da parte dell'Agenzia delle Entrate. L'estinzione dei giudizi è, infatti, strettamente connessa al deposito della comunicazione di regolarità della definizione da parte dell'ufficio presso l'organo giurisdizionale competente. Tutte le liti fiscali potenzialmente definibili sono state sospese dal 6 luglio 2011 al 30 giugno scorso. Entro il 15 luglio 2012, poi, gli uffici competenti hanno trasmesso agli organi giurisdizionali, un elenco delle liti pendenti per le quali è stata effettivamente presentata la domanda di definizione. Liti che sono state sospese fino al 30 settembre scorso.

Società al bivio per evitare il regime di «comodo»

08 Ottobre 2012

Il Sole 24 ore Norme e Tributi, Paolo Meneghetti, pag. 29

Le società che rischiano di finire nel regime di «comodo», e di dover calcolare gli acconti d'imposta sulla maxi-Ires al 38%, sono chiamate a verificare se rientrano o meno nelle cause di esclusione o di disapplicazione, evitando così di passare per l'interpello alle Entrate. Oltre alle cause già normate nel decreto sullo sviluppo, approvato giovedì scorso in Consiglio dei ministri, è stata inserita una nuova causa di esclusione che riguarda le start up innovative. L’autore avverte che le diverse situazioni spesso tendono a intrecciarsi tra loro, pertanto, vanno analizzate caso per caso. Nel proseguo dell’articolo vengono infatti riportate le cause più significative tra cui il caso delle holding, delle immobiliari e Mol, e ancora la causa relativa alle agevolazioni e la questione inerente il primo periodo d'imposta.

Riforme copia e incolla

08 Ottobre 2012

Italia Oggi Economia e Politica, Marino Longoni, pag. 1

Il secondo Decreto Crescita approvato giovedì scorso dal consiglio dei ministri sembrerebbe puntare sull’innovazione quale fattore strutturale di crescita sostenibile e di rafforzamento della competitività delle imprese. Ma gli strumenti messi in campo dal governo, polemizza l'autore, lasciano uno strano senso di deja vu, di già visto che stride in modo drammatico con la realtà della crisi economica che sta attraversando il Paese. Il comunicato stampa di Palazzo Chigi, che illustra le riforme approvate, dà grande enfasi alla cosiddetta agenda digitale. Ma basta uno sguardo per rendersi conto che si tratta di una minestra riscaldata quando si parla di libri scolastici digitali, ma anche di carta d'identità elettronica, di cui si discute da almeno dieci anni, ma dei pochi esperimenti fatti finora non si è saputo più nulla. Idem ancora per quanto riguarda la grande novità del fascicolo sanitario elettronico.

Start up, p.a. digitale, fallimenti. Ecco la ricetta per la crescita

08 Ottobre 2012

Italia Oggi Decreto Crescita, Gabriele Ventura, pag. 4

Infrastrutture e servizi digitali, agevolazioni per le nuove imprese innovative, interventi di liberalizzazione soprattutto in campo assicurativo per quel che riguarda la responsabilità civile delle auto. E ancora fallimenti telematici e procedura ad hoc per risolvere la situazione di sovraindebitamento del consumatore meritevole. Sono queste le principali misure introdotte dal decreto crescita, approvato giovedì scorso dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti. Nel dettaglio l'autore approfondisce tre argomenti: 1) Agenda digitale; 2) Giustizia digitale e 3) Impresa innovativa.

Alle start up 210 milioni in due anni: da bollette e «tassa Ryanair» la dote

05 Ottobre 2012

Il Sole 24 ore Primo piano, Carmine Fotina, pag. 2

La discussione in Consiglio dei ministri sul decreto sviluppo bis è stata incentrata, oltre che sui contenuti - per lo più già anticipati nei giorni scorsi - sulle coperture. Nello specifico, gli incentivi fiscali all'investimento in start up vengono coperti con parte delle risorse che la Cassa Conguaglio per il settore elettrico destina a progetti per l'efficienza energetica. Non solo, spunta una "tassa su Ryanair". Nei prossimi 5 anni il decreto prevede un fabbisogno che parte da 258 milioni per il 2013 per posizionarsi sui 160 milioni annui dopo il 2017. In particolare, per la parte relativa alle imprese, l'impatto è di 530 milioni. A sorpresa poi il provvedimento imbarca un comma elaborato dal Tesoro sui pagamenti alle imprese dei debiti commerciali della Pa. Per il resto il Dl, coordinato dallo Sviluppo economico, mantiene la fisionomia iniziale.

Pagine