Rassegna stampa

Gli incentivi puntano sulla ricerca

26 Giugno 2012

Italia Oggi, Roberto Lenzi, pag. 23

Da oggi nuove agevolazioni e un budget da 2 miliardi di euro per le imprese che investono in ricerca e sviluppo. Il decreto legge crescita introduce un nuovo regime di aiuti alla ricerca e sviluppo di competenza del Miur. A beneficiare degli aiuti saranno le imprese, le università, gli enti e gli organismi di ricerca di tutto il territorio nazionale
I nuovi fondi saranno affiancati da un credito d'imposta che sosterrà l'assunzione di personale qualificato attraverso la copertura del 35% dei costi, e tutto questo fino a un massimo di 200 mila euro per azienda. Inoltre sono previsti interventi a favore delle imprese che operano nelle zone terremotate e nuove misure ad hoc per contrastare le crisi industriali.
Sono queste alcune delle misure per le imprese, previste dal decreto legge sviluppo, il cui testo definitivo è stato pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale di oggi.
Saranno 25 milioni di euro i fondi destinati alla misura per il 2012, e saliranno fino a 50 milioni nel 2013. È importante poi ricordare che le imprese si dovranno contendere queste risorse con click-day.

Chi non concilia paga tre volte

26 Giugno 2012

Italia Oggi, Antonio Ciccia, pag. 24

Il decreto-legge sulla crescita incoraggia la mediazione delle controversie. Chi rifiuta l'accordo non ha diritto al processo breve e non ha diritto all'indennizzo per il processo lungo.
È questa una delle novità del decreto-legge 83/2012 che introduce misure urgenti per la crescita, in pubblicazione oggi sulla Gazzetta Ufficiale.
Tra queste alcune riguardano il settore giustizia e, oltre al filtro per gli appelli - che prevede l’ammissibilità solo per quelli che hanno chance di essere accolti - il decreto si occupa della legge Pinto, la legge sull'equo indennizzo da processi lumaca.
Il decreto elenca poi una serie di ipotesi in cui l'indennizzo salta: uno di questi riguarda  proprio la conciliazione. In particolare, la disposizione esclude l'indennizzo se in sede di mediazione la parte interessata ha rifiutato un accordo e se la sentenza, a chiusura della causa svolta dopo il fallimento della mediazione, è dello stesso tenore dell'accordo rifiutato.
Dalle ipotesi di esclusione dell'indennizzo quindi scaturisce il messaggio secondo cui i cittadini devono fare tutto il possibile per evitare il processo e per evitare che lo stesso duri a lungo. In caso contrario scattano una serie di sanzioni che possono essere dirette o indirette.

Nuove srl, mix di età a ostacoli

26 Giugno 2012

Italia Oggi, Luciano De Angelis, pag. 26

Da una interpretazione «letterale» del combinato disposto del primo comma dell'art. 2463-bis c.c. e del primo comma dell'art. 44 del DL sviluppo - che ha affiancato alla srl semplificata quella a capitale ridotto – risulta che per soci giovani e anziani insieme non appare ammissibile costituire società a responsabilità limitata semplificata, né società a responsabilità limitata a capitale ridotto. In altri termini, se nella potenziale compagine societaria ci fosse un trentenne ed un quarantenne tali soci dovrebbero necessariamente costituire una srl ordinaria.
È evidente quindi come l'interpretazione letterale della norma porterebbe a inibire la presenza di soci over 35 nella srl semplificata e under 35 nella srl a capitale ridotto.
Va inoltre ricordato che tale società non godrà di nessuna agevolazione né per quello che riguarda gli oneri notarili né per ciò che concerne le imposte di bollo e spese di segreteria, equiparandosi in tal senso a qualsiasi società a responsabilità limitata.

Appelli, tempi e crack: la giustizia rilancia

25 Giugno 2012

Il Sole 24 Ore, Andrea Maria Candidi e Marta Paris, pag. 11

Affinché un pacchetto sviluppo sia ritenuto credibile, dentro e fuori i confini nazionali, deve portare con se un corollario di riforme strutturali che siano in grado di coniugare ricette per l'emergenza e interventi di più ampia portata. È proprio a questa categoria che appartengono le misure del decreto sviluppo sul processo civile e sulle procedure fallimentari. Un altro vantaggio riguarda la capacità di essere immediatamente efficaci, senza la necessità di richiedere ulteriori provvedimenti di attuazione per l’entrata in vigore della norma.
Un doppio intervento quindi, che da una parte incide sul sistema delle impugnazioni - agendo sull'inefficienza della giustizia civile, indicata dalle imprese come uno dei principali ostacoli alla crescita e allo sviluppo degli investimenti esteri - e sui meccanismi della legge Pinto, fissando tempi certi per la durata dei processi; e dall'altra parte garantisce la «continuità aziendale» alle imprese in crisi.

Ricalcolo a ostacoli per l'acconto

25 Giugno 2012

Il Sole 24 Ore, Giorgio Gavelli, pag. 21

La determinazione dei versamenti d'imposta da eseguire in queste settimane verrà ricordata per il problema degli acconti delle imposte dirette. Molteplici sono infatti le disposizioni che costringono il contribuente a ragionare, sugli anticipi d'imposta 2012, diversamente rispetto a quanto fatto per i saldi 2011. Sono pochi i casi in cui si tratta di opportunità al ribasso. Nella maggior parte delle ipotesi il legislatore ha previsto che alcuni aggravi decorrenti dal periodo d'imposta in corso fossero già anticipati in sede di acconto, incrementando così il disagio in termini finanziari dei contribuenti ad eccezione dell’Ivie - la patrimoniale sugli immobili all'estero – e dell’Ivafe - l'imposta sulle attività finanziarie estere - per i quali non sono previsti acconti.
Non stupisce, quindi, che spesso i contribuenti preferiscano pagare con il ravvedimento operoso, piuttosto che anticipare somme onerose, calcolate forzatamente in modo impreciso e che magari, a consuntivo, potrebbero rivelarsi non dovute. È proprio questo il motivo per cui l'Agenzia delle Entrate, attraverso gli ultimi chiarimenti, ha concesso di integrare il minor acconto versato in occasione della prima rata (per la differenza dovuta alle novità) al momento del versamento della scadenza del 30 novembre, senza sanzioni ma solo con gli  interessi al 4% annuo.

Gerico non perdona le anomalie

25 Giugno 2012

Il Sole 24 Ore, Sergio Pellegrino e Giovanni Valcarenghi, pag. 35

Il nuovo software sugli studi di settore rende più stringenti i controlli sulla coerenza con l'aggiunta di dieci indicatori che rendono più difficile l'accesso al regime premiale.
Il programma per il periodo d'imposta 2011 ha, come base di controllo tre indicatori rilevanti: congruità, normalità economica e coerenza. In particolare, se il risultato che compare ha uno sfondo verde significa che il contribuente può accedere al regime di vantaggio, diversamente lo sfondo si presenta rosso, e questo comporta la necessità di effettuare un'attenta revisione.
Per quanto riguarda la fedeltà dei dati, gli autori sottolineano la criticità relativa alle provvigioni degli agenti di commercio, evidenziando che le percentuali richieste da Gerico sono palesemente fuori rotta,  di conseguenza spesso si indica un differente valore delle vendite procurate dall'agente per essere in linea con i dati.
Alla luce delle novità introdotte quindi, avvertono gli autori, diventa importante e necessaria un'analisi attenta sulla compilazione dei rispettivi campi per non lasciarsi sfuggire il regime premiale.  Tanto più che se alla non congruità si accompagna anche la non coerenza agli indici, i controlli del fisco potranno estendersi anche alle movimentazioni bancarie del contribuente con conseguente ricorso alle indagini finanziarie.

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