Rassegna stampa

Fatture Iva da rinumerare

09 Gennaio 2013

Il Sole 24 Ore, Norme e tributi, Gian Paolo Tosoni, pag. 16

Le imprese sono chiamate – in questi giorni – a modificare i loro software per adeguare le fatture emesse alle nuove prescrizioni della legge relative alla numerazione progressiva e all'indicazione del numero di partita Iva dell'acquirente o del committente (articolo 1, commi 324 e seguenti, legge 218/2012).

In particolare, la nuova versione dell'articolo 21, Dpr 633/72 prevede che la fattura debba contenere «il numero progressivo che la identifichi in modo univoco». In tal senso, la Dottrina ha affermato che la numerazione debba essere accompagnata dall'anno di emissione (esempio 1/2013). 

Per quanto riguarda, invece, l’obbligatorietà di inserire in fattura il numero di partita Iva del cliente o del committente si precisa che  in caso del soggetto passivo Ue si deve riportare il numero di identificazione Iva attribuito dallo Stato membro, mentre, nel caso in cui il  cliente sia un soggetto residente privato si deve riportare nella fattura il numero di codice fiscale. 

Ammortizzatori, pmi favorite

09 Gennaio 2013

Italia Oggi, Diritto e Fisco, Daniele Cirioli, pag. 29

Dietro parere del ministero del lavoro, l’Inps ha precisato (con la circolare n. 2/2013) che l'estensione della cigs alle Pmi stabilita dalla riforma Fornero produce in automatico l'estensione anche della mobilità, producendo di fatto un regime di particolare favore per le imprese di dimensioni contenute. L'ente di previdenza spiega l'estensione delle integrazioni salariali alle imprese commerciali con più di 50 e fino a 200 dipendenti, alle agenzie di viaggio con più di 50 dipendenti e alle imprese di vigilanza con più di 15 dipendenti. E precisa che queste imprese, qualora ritengano di non essere in grado di reimpiegare i lavoratori sospesi in un programma di cassa integrazione guadagni, hanno la facoltà di avviare la procedura di licenziamento collettivo, con diritto per i lavoratori a fruire dell'indennità di mobilità.

Finisce in tasse il 60% degli affitti

08 Gennaio 2013

Il Sole 24 ore, Saverio Fossati e Gianni Trovati, pag.1

Le tasse schiacciano gli affitti e la cedolare secca non sembra in grado di risolvere i problemi di un mercato soffocato dalle tasse. Due numeri spiegano bene il quadro: nel 2013 il Fisco centrale e quello locale convergeranno sugli immobili per succhiare intorno al 60% delle entrate da canoni di locazione, ma il dato effettivo che toccherà al singolo proprietario può peggiorare a seconda dell'incrocio fra i valori fiscali e quelli di mercato. A soffrire non sono solo i proprietari, ma anche gli inquilini, soprattutto quelli che non hanno alternative all’affitto perché troppo "ricchi" per le case popolari e non abbastanza "solido" per accendere il mutuo necessario all'acquisto dell'abitazione.

A colpire al cuore l'appeal dell'investimento immobiliare, soprattutto per i piccoli proprietari, è poi intervenuta l'Imu, con una pressione da 23 miliardi di euro all'anno, due volte e mezza quella relativa alla vecchia Ici. 

Redditometro, investimenti «rischiosi»

08 Gennaio 2013

Il Sole 24 ore, Sergio Pellegrino e Giovanni Valcarenghi, pag. 3

Dal confronto tra il nuovo e il vecchio redditometro si evidenziano alcuni elementi: spese ricostruite per i consumi più vicine alla realtà e depurate da giudizi sulla finalità dell'esborso; maggior peso degli investimenti su cui grava l'assenza di una automatica "spalmatura" su cinque anni. E, in particolare sul risparmio, l'effetto maggiore si verifica sempre che l'incremento del risparmio accumulato negli anni non possa essere considerato la fonte dalla quale si è attinto per sostenere la spesa. I conteggi proposti, in relazione al vecchio redditometro, sono stati elaborati sulla base dell'ultimo provvedimento disponibile (riferito alle annualità 2008/2009). Inoltre, con il nuovo strumento, il reddito minimo da dichiarare beneficia della franchigia del 20 anziché del 25%. 

Irap e rimborsi, test sui vantaggi

08 Gennaio 2013

Il Sole 24 ore, Luca Gaiani, pag. 14

I contribuenti che intendono richiedere la restituzione delle maggiori imposte pagate negli anni precedenti devono considerare se il beneficio è sufficiente a compensare i costi diretti e indiretti connessi alla predisposizione dell'istanza, tenuto conto della complessità dei conteggi.

A tal proposito, a partire dal 18 gennaio si apre il periodo di trasmissione delle istanze da deduzione Irap per i contribuenti delle Marche, per proseguire con le altre regioni: in vista di tale data, imprese e professionisti si attrezzano per effettuare i conteggi necessari a determinare le maggiori imposte (Ires, Irpef e relative addizionali) che sono state pagate nei 48 mesi precedenti al 28 dicembre 2011 a seguito della indeducibilità dell'Irap riferita al costo del personale. Il rimborso da deduzione Irap, in ogni caso, vale meno dell'1% del costo del personale.

 

Più tempo per fare la fattura

08 Gennaio 2013

Italia Oggi, Franco Ricca, pag. 23

La legge di stabilità 2013 (n. 228/2012) ha introdotto una serie di novità sul versante dei termini di fatturazione, a decorrere dalle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2013. L’intervento si è reso necessario per recepire le disposizioni della direttiva 2010/45/Ue e per risolvere le problematiche sorte l'anno scorso a seguito della modifica del momento di effettuazione delle prestazioni generiche scambiate con soggetti esteri, collegato ora all'ultimazione del servizio. Sostanzialmente, le nuove disposizioni prevedono più tempo per  l'emissione della fattura nelle cessioni intracomunitarie e negli scambi di prestazioni generiche con soggetti esteri. È stata inoltre introdotta la fattura differita cumulativa mensile anche per le prestazioni di servizi, purché tracciabili.

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