Rassegna stampa

L'autotutela parziale è blindata

12 Marzo 2013

Italia Oggi Imposte e Tasse, Debora Alberici, pag. 23

L'Agenzia delle Entrate, con la circolare 1E/2013, ha precisato che il provvedimento di autotutela parziale non è un nuovo accertamento e quindi non può essere impugnato.

Nel testo si legge che che se i vizi non incidono sulla validità dell'atto impositivo, l'ufficio può rettificare la pretesa con un provvedimento di autotutela parziale, da comunicare al contribuente. Il riesame parziale, però, «non si configura come un nuovo atto, sostitutivo del precedente annullato, bensì come una rettifica dell'originaria pretesa impositiva». Pertanto, il termine di 60 giorni per la presentazione del ricorso decorre «dalla data di notifica dell'atto originario».

Semplificazioni future

12 Marzo 2013

Italia Oggi Imposte e Tasse, Debora Alberici, pag. 25

Le norme contenute nel D.L. 16/2012 sulle semplificazioni fiscali, entrate in vigore l'anno scorso, che regolano le competenze degli uffici doganali, non sono applicabili alle cause già in corso poiché deve essere essere esclusa la loro retroattività. Con la sentenza n. 5167 del 1 marzo 2013 la Cassazione ricorda che lo Statuto del contribuente limita, nell'ambito della legislazione tributaria, i caso di retroattività delle norme che dovrebbe essere, tranne rare eccezioni, esplicitamente prevista dal legislatore

Case non affittate, Imu cancella Irpef

12 Marzo 2013

Italia Oggi Imposte e Tasse, Francesco Cerisano, pag. 26

L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 5 dell’11 marzo, ha chiarito il rapporto tra Irpef e Imu, il cui avvio, previsto per il 2014, è stato sperimentalmente anticipato dal governo Monti al 2012. La nota precisa che non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi il contribuente che possiede solo redditi sostituiti dall'Imu. L'imposta municipale contiene, infatti, già in sé la quota di Irpef fondiaria (comprensiva delle relative addizionali regionali e comunali). Se l'immobile su cui si è pagato l'Imu a giugno e dicembre 2012 non è locato, nulla sarà ulteriormente dovuto al fisco in termini di Irpef fondiaria.

L’effetto non si produce però per alcune categorie tra le quali gli immobili posseduti dalle società (soggetti passivi Ires), i redditi agrari, i canoni di locazione degli immobili se il proprietario non ha scelto il regime di cedolare secca, i redditi derivanti da immobili non produttivi di reddito fondiario.

 

Leasing, due mosse per Unico

11 Marzo 2013

Il Sole 24 ore Norme e Tributi, Giorgio Gavelli, pag. 22

A seguito della modifica (introdotta dalla conversione del D.L. 16/2012) all'art. 102, comma 7, del Tuir, i contratti stipulati da imprese e professionisti dal 29 aprile dello scorso anno possono pattuire una durata inferiore a quella minima fiscalmente rilevante.

Debutta quindi nel bilancio 2012 e in Unico 2013 il percorso differenziato civilistico e fiscale per i canoni di leasing.

Ne consegue una maggiore libertà contrattuale per gli operatori, accompagnata però da alcuni dubbi sulla corretta gestione all’interno di Unico. Si attendono pertanto chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate.

 

Il bonus ricerca premia il lavoro stabile

11 Marzo 2013

Il Sole 24 ore Norme e Tributi, Amedeo Sacrestano, pag. 23

Il Decreto del Ministero dello Sviluppo economico ha fissato le regole per l'operatività del l'incentivo alle assunzioni di «personale altamente qualificato», introdotto dal Dl 83/2012 (articolo 24). Nel Decreto si chiarisce che il credito d'imposta per assumere ricercatori potrà essere usato qualunque tipologia di impresa, senza limiti soggettivi, ovvero indipendentemente dalla forma giuridica. Le assunzioni devono però essere a tempo indeterminato e mantenute per un periodo di tre anni. 

Dopo l’avvenuta firma del Decreto si attende ora il provvedimento del Mise per la definizione dei contenuti delle domande e la procedura di inoltro.

Indagini finanziarie con paletti

11 Marzo 2013

Il Sole 24 ore Fisco e sentenze, Antonio Tomassini, pag. 24

In accoglimento del ricorso di una contribuente, la Ctr Lombardia con la sentenza 26/50/2013 ha sancito lo stop all'accertamento sulle indagini finanziarie a carico di un contribuente non titolare di partita Iva se l'ufficio non è in grado di provare lo svolgimento di un'ulteriore attività, di indicare la fonte dei presunti redditi diversi e se il diretto interessato è in grado di indicare il beneficiario dei movimenti bancari rilevati sul conto corrente.  

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