Rassegna stampa

Beni ai soci, la trappola

17 Settembre 2012

Italia Oggi Economia e Politica, Marino Longoni, pag. 1

La comunicazione dei beni assegnati in uso ai soci può trasformarsi in una trappola.
L'Agenzia delle Entrate ha talmente dilatato i limiti di applicabilità della comunicazione da parte delle aziende che rischia di trovarsi con un pugno di mosche in mano.
Molti imprenditori si stanno infatti accorgendo che è più conveniente rischiare la sanzione per omessa comunicazione, pari a 258 euro, piuttosto che correre il rischio concreto che questa si trasformi in un'autodenuncia dalle conseguenze ben più gravi, soprattutto nel caso dei dati relativi ai finanziamenti e versamenti concessi alla società da parte dei soci.

L'accertamento gioca d'anticipo

17 Settembre 2012

Italia Oggi Fisco, Andrea Bongi, pag. 11

La linea della Cassazione sul rispetto dei 60 giorni si fa più morbida.
L'avviso di accertamento emesso senza il rispetto di tale termine - sancito dall'articolo 12, comma 7 dello Statuto del contribuente - è legittimo, a patto però che i motivi d'urgenza per tale deroga esistano davvero e siano insiti nell'atto o esplicitati dall'Ufficio a richiesta del contribuente.
È questo, in sintesi, il contenuto delle due recentissime pronunce emesse sul tema dalla Suprema Corte: si tratta della Sentenza n. 11944 del 13 luglio scorso e dell'ordinanza n. 11347 del 5 luglio 2012.
Un cambiamento di prospettiva che, pur non stravolgendo l'impianto normativo fissato dalla Legge 212/2000 è destinato a favorire l'operatività degli uffici fiscali.

Sul Registro revisori «chiamata» al Governo

14 Settembre 2012

Il Sole 24 ore Norme e Tributi, Federica Micardi, pag. 23

È entrata in vigore ieri la riforma della revisione legale. Il Registro dei revisori è ancora gestito dai dottori commercialisti ma, in attesa del passaggio di consegne al ministero dell'Economia, può diventare la leva per risolvere in tempi brevi alcuni problemi che le recenti riforme stanno creando ai commercialisti. Intanto il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili si è riunito, sempre ieri, per discutere della questione e ha deliberato all'unanimità per avviare una collaborazione con i ministeri vigilanti, Giustizia ed Economia, e per un passaggio di competenze graduale. L'auspicio è che, contestualmente, si riescano ad affrontare rapidamente i nodi, ancora irrisolti, dell'equipollenza dei percorsi formativi e del tirocinio.

Famiglia di fatto nel redditometro

14 Settembre 2012

Italia Oggi Imposte e Tasse, Benito Fuoco e Nicola Fuoco, pag. 25

Si possono definire innovative le conclusioni cui giunge la prima sezione della C.t.p. di Milano nella Sentenza n. 271/01/12 depositata lo scorso lunedì. Ne deriva che la coppia di fatto, ai fini del redditormetro, produce gli stessi effetti di una coppia sposata. In ambito tributario, la convivenza more uxorio, se adeguatamente dimostrata, può essere equiparata al matrimonio. E, non essendoci precedenti né riferimenti normativi nella materia tributaria e amministrativa, può essere adottata la definizione assunta in campo penale per delineare il concetto di "famiglia di fatto".

Basta una Scia per aprire un bar

14 Settembre 2012

Italia Oggi Diritto & Impresa, Marilisa Bombi, pag. 27

Per aprire un bar o un ristorante, da oggi non è più necessario attendere l'autorizzazione del Comune, perchè è sufficiente presentare una Scia. Anche per le imprese individuali, inoltre, non occorre possedere i requisiti professionali prescritti dalla legge per esercitare l'attività. Si tratta di due importanti novità contenute nel D.Lgs n. 147/2012 che, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 30 agosto, entra in vigore oggi.

Per lo spesometro invio «analitico»

14 Settembre 2012

ll Sole 24 ore Norme e Tributi, Marco Bellinazzo, pag. 19

È solo questione di giorni o forse settimane perché l'Agenzia delle Entrate diffonda il provvedimento destinato a fare chiarezza sulle questioni ancora dubbie circa le modalità applicative dello spesometro 2.0. Le precisazioni riguardano diversi aspetti dello spesometro che, innanzitutto, non sarà un vero e proprio modello dichiarativo, ma dovrebbe rimanere un tracciato record per consentirne la gestione più agevole sul piano informatico. Una delle questioni aperte di maggior peso era se le fatture dovessero essere indicate in modo aggregato per singolo cliente/fornitore oppure analiticamente. Le software house ritengono più appropriata una gestione puntuale delle comunicazioni e l'Amministrazione risulta propensa ad assecondare questa richiesta. Si dovrebbe arrivare, dunque ad invii analitici delle fatture, non aggregate per singolo cliente o fornitore.

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