Rassegna stampa

Permesso di soggiorno a tempo

18 Settembre 2012

Italia Oggi Lavoro e previdenza, Daniele Cirioli, pag. 27

L'articolo sintetizza le indicazioni del ministero dell’Interno sulla procedura di regolarizzazione che ha preso il via lo scorso 15 settembre e che si rivolge ai datori di lavoro che impiegano «irregolarmente» dipendenti stranieri presenti in Italia, in modo ininterrotto da almeno il 31 dicembre 2011. In base ai dati del Viminale sulle domande presentate, risulta che l'interesse maggiore è per domestici, meno per i lavoratori dipendenti. Nello specifico, si prevede un permesso di soggiorno annuale o biennale a seconda, rispettivamente, che il rapporto di lavoro sia a tempo determinato oppure a tempo indeterminato, per gli stranieri regolarizzati. Per riceverlo - chiarisce la nota del Ministero - non dovranno stipulare il nuovo accordo d'integrazione.

Associati, dribbling sulla conversione

17 Settembre 2012

ll Sole 24 ore Norme e Tributi, Alessandro Rota Porta, pag. 23

Con la Riforma Fornero e in particolare con le nuove regole sul contratto di associazione in partecipazione, che ha modificato l'articolo 2549, cc, sono stati introdotti criteri più rigidi da rispettare per evitare che scatti la presunzione di lavoro subordinato.
Se, infatti, prima dell'entrata in vigore della Legge 92/2012, la valutazione sulla collocazione della prestazione lavorativa nel perimetro del lavoro autonomo o in quello subordinato era lasciata, in ultima analisi, ai giudici, dal 18 luglio scorso si devono fare i conti anche con alcuni parametri che, in caso di mancato rispetto, trascineranno il rapporto nell'alveo della subordinazione, senza che sia ammessa prova contraria da parte dell'associante.
Per non incappare nella conversione bisogna rispettare il limite numerico che prevede, per questo tipo di contratto, massimo tre associati.

Sanzioni, scatta la mediazione

17 Settembre 2012

Il Sole 24 ore Norme e Tributi, Francesco Falcone, pag. 24

Ripartono oggi i termini processuali per il ricorso, con un'importante novità sul fronte della mediazione tributaria.
Chi deve risolvere una possibile lite tributaria di valore non superiore a 20mila euro con l'Agenzia delle Entrate, infatti, trova nella Circolare n. 33/E del 3 agosto scorso margini di manovra più ampi per ottenere uno sconto sulle sanzioni.

I chiarimenti più importanti della circolare riguardano:

  • la proposta di riduzione al 40% delle sanzioni che l'Ufficio può fare nelle ipotesi in cui il provvedimento che il contribuente contesta riguardi solo le sanzioni;
  • la riduzione al 40% delle sanzioni applicate con le cartelle emesse per omessi o tardivi versamenti a seguito di controllo automatizzato della dichiarazione;
  • e, infine, il potere di rideterminazione della sanzione, nonché il potere di applicazione della riduzione al 40% sulla somma rideterminata.

La liquidazione decide l'invio di Unico

17 Settembre 2012

Il Sole 24 ore Norme e Tributi, Giorgio Gavelli e Giovanni Valcarenghi, pag. 25

La messa in liquidazione altera la scadenza ordinaria del 1° ottobre, data entro cui la stragrande maggioranza delle società dovrà presentare Unico 2012 e la dichiarazione Irap relativa al 2011.
Con la messa in liquidazione si apre un periodo - obbligatorio per le società di capitali, facoltativo per le società di persone - finalizzato alla realizzazione dell'attivo e all'estinzione del passivo, durante il quale la legge pone a carico del liquidatore una serie di obblighi, anche dichiarativi, che vengono indicati nel dettaglio.

Imu, la carta del ravvedimento

17 Settembre 2012

Il Sole 24 ore Norme e Tributi, Siro Giovagnoli e Emanuele Re, pag. 26

Scade oggi il pagamento della seconda rata per chi ha deciso di ripartire in tre scaglioni l'Imu dovuta per il 2012 sull'abitazione principale, rinviando al 17 dicembre la terza rata a saldo dell'imposta complessiva.
Per tutti i contribuenti è comunque l'occasione per un controllo sull'imposta versata in acconto e per correggere eventuali errori commessi nella quantificazione dell'imposta o nella compilazione del modello F24.
Particolare attenzione meritano le regole da seguire per sanare il mancato versamento dell'imposta con il ravvedimento operoso.

Beni ai soci, la trappola

17 Settembre 2012

Italia Oggi Economia e Politica, Marino Longoni, pag. 1

La comunicazione dei beni assegnati in uso ai soci può trasformarsi in una trappola.
L'Agenzia delle Entrate ha talmente dilatato i limiti di applicabilità della comunicazione da parte delle aziende che rischia di trovarsi con un pugno di mosche in mano.
Molti imprenditori si stanno infatti accorgendo che è più conveniente rischiare la sanzione per omessa comunicazione, pari a 258 euro, piuttosto che correre il rischio concreto che questa si trasformi in un'autodenuncia dalle conseguenze ben più gravi, soprattutto nel caso dei dati relativi ai finanziamenti e versamenti concessi alla società da parte dei soci.

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