Rassegna stampa

Sanzioni, scatta la mediazione

17 Settembre 2012

Il Sole 24 ore Norme e Tributi, Francesco Falcone, pag. 24

Ripartono oggi i termini processuali per il ricorso, con un'importante novità sul fronte della mediazione tributaria.
Chi deve risolvere una possibile lite tributaria di valore non superiore a 20mila euro con l'Agenzia delle Entrate, infatti, trova nella Circolare n. 33/E del 3 agosto scorso margini di manovra più ampi per ottenere uno sconto sulle sanzioni.

I chiarimenti più importanti della circolare riguardano:

  • la proposta di riduzione al 40% delle sanzioni che l'Ufficio può fare nelle ipotesi in cui il provvedimento che il contribuente contesta riguardi solo le sanzioni;
  • la riduzione al 40% delle sanzioni applicate con le cartelle emesse per omessi o tardivi versamenti a seguito di controllo automatizzato della dichiarazione;
  • e, infine, il potere di rideterminazione della sanzione, nonché il potere di applicazione della riduzione al 40% sulla somma rideterminata.

La liquidazione decide l'invio di Unico

17 Settembre 2012

Il Sole 24 ore Norme e Tributi, Giorgio Gavelli e Giovanni Valcarenghi, pag. 25

La messa in liquidazione altera la scadenza ordinaria del 1° ottobre, data entro cui la stragrande maggioranza delle società dovrà presentare Unico 2012 e la dichiarazione Irap relativa al 2011.
Con la messa in liquidazione si apre un periodo - obbligatorio per le società di capitali, facoltativo per le società di persone - finalizzato alla realizzazione dell'attivo e all'estinzione del passivo, durante il quale la legge pone a carico del liquidatore una serie di obblighi, anche dichiarativi, che vengono indicati nel dettaglio.

Imu, la carta del ravvedimento

17 Settembre 2012

Il Sole 24 ore Norme e Tributi, Siro Giovagnoli e Emanuele Re, pag. 26

Scade oggi il pagamento della seconda rata per chi ha deciso di ripartire in tre scaglioni l'Imu dovuta per il 2012 sull'abitazione principale, rinviando al 17 dicembre la terza rata a saldo dell'imposta complessiva.
Per tutti i contribuenti è comunque l'occasione per un controllo sull'imposta versata in acconto e per correggere eventuali errori commessi nella quantificazione dell'imposta o nella compilazione del modello F24.
Particolare attenzione meritano le regole da seguire per sanare il mancato versamento dell'imposta con il ravvedimento operoso.

Beni ai soci, la trappola

17 Settembre 2012

Italia Oggi Economia e Politica, Marino Longoni, pag. 1

La comunicazione dei beni assegnati in uso ai soci può trasformarsi in una trappola.
L'Agenzia delle Entrate ha talmente dilatato i limiti di applicabilità della comunicazione da parte delle aziende che rischia di trovarsi con un pugno di mosche in mano.
Molti imprenditori si stanno infatti accorgendo che è più conveniente rischiare la sanzione per omessa comunicazione, pari a 258 euro, piuttosto che correre il rischio concreto che questa si trasformi in un'autodenuncia dalle conseguenze ben più gravi, soprattutto nel caso dei dati relativi ai finanziamenti e versamenti concessi alla società da parte dei soci.

L'accertamento gioca d'anticipo

17 Settembre 2012

Italia Oggi Fisco, Andrea Bongi, pag. 11

La linea della Cassazione sul rispetto dei 60 giorni si fa più morbida.
L'avviso di accertamento emesso senza il rispetto di tale termine - sancito dall'articolo 12, comma 7 dello Statuto del contribuente - è legittimo, a patto però che i motivi d'urgenza per tale deroga esistano davvero e siano insiti nell'atto o esplicitati dall'Ufficio a richiesta del contribuente.
È questo, in sintesi, il contenuto delle due recentissime pronunce emesse sul tema dalla Suprema Corte: si tratta della Sentenza n. 11944 del 13 luglio scorso e dell'ordinanza n. 11347 del 5 luglio 2012.
Un cambiamento di prospettiva che, pur non stravolgendo l'impianto normativo fissato dalla Legge 212/2000 è destinato a favorire l'operatività degli uffici fiscali.

Sul Registro revisori «chiamata» al Governo

14 Settembre 2012

Il Sole 24 ore Norme e Tributi, Federica Micardi, pag. 23

È entrata in vigore ieri la riforma della revisione legale. Il Registro dei revisori è ancora gestito dai dottori commercialisti ma, in attesa del passaggio di consegne al ministero dell'Economia, può diventare la leva per risolvere in tempi brevi alcuni problemi che le recenti riforme stanno creando ai commercialisti. Intanto il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili si è riunito, sempre ieri, per discutere della questione e ha deliberato all'unanimità per avviare una collaborazione con i ministeri vigilanti, Giustizia ed Economia, e per un passaggio di competenze graduale. L'auspicio è che, contestualmente, si riescano ad affrontare rapidamente i nodi, ancora irrisolti, dell'equipollenza dei percorsi formativi e del tirocinio.

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