Rassegna stampa

Niente flat tax al dipendente che diventa Partita IVA

06 Dicembre 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Valerio Stroppa, pag. 36

Una delle novità contenute nell'emendamento «anti-furbetti» inserito dalla commissione Bilancio della camera nella manovra per il 2019 nega la flat tax al 15% a chi, per sfruttare la maggiore convenienza fiscale, trasforma il proprio rapporto di lavoro dipendente (magari a termine) in una collaborazione a Partita IVA. Si aprono le porte della tassazione sostitutiva, invece, per coloro i quali, pur essendo già titolari di uno stipendio o pensione, esercitano anche un'altra attività autonoma con ricavi fino a 65 mila euro annui. In questo caso il regime forfetario sarà ammesso a prescindere dall'entità del reddito principale, in quanto viene meno il limite di 30 mila euro oggi esistente. L'intervento è finalizzato a prevenire utilizzi impropri dell'ampliamento del regime forfetario previsto dall'art. 4 del DdL.

Nuova estromissione agevolata

06 Dicembre 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Fabrizio G. Poggiani, pag. 37

Con un emendamento al DdL Bilancio approvato in commissione bilancio alla Camera ritorna l'estromissione agevolata degli immobili strumentali dell'imprenditore individuale. Operazione possibile per i beni posseduti alla data dello scorso 31 ottobre. L’emendamento richiama il comma 121, dell'art. 1 della Legge n. 208/2015 (Legge di Stabilità 2016) che aveva come termine, per esercitare la detta facoltà il 31 maggio 2017, replicata con la successiva legge di bilancio 2017 (comma 566, art. 1, Legge n. 232/2016). L'operazione agevolata riguarda esclusivamente gli imprenditori individuali, restando esclusi gli esercenti arti e professioni, le società e gli enti non commerciali, a prescindere dal regime contabile adottato e a prescindere dallo stato eventuale di liquidazione (Circolare 26/E/2016); il comma 121 richiamato prevedeva il perfezionamento dell'estromissione entro il 31 maggio 2016, se l'imprenditore individuale alla data del 31 ottobre 2015 aveva la proprietà degli immobili e con effetti dell'operazione alla data dell'1 gennaio 2016. 

Bonus potenziato per le PMI

06 Dicembre 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Luigi Chiarello, pag. 38

Uno degli emendamenti approvati alla manovra fa salire al 270% l'iperammortamento per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro in macchinari a elevata tecnologia. E arriva il biglietto nominale per contrastare i bagarini davanti ai cancelli e il secondary ticketing delle società off shore, che vendono online titoli di accesso ai concertoni. Il bonus ricerca e sviluppo, invece, trova un limite nella sua estensione alle spese per prototipi e impianti sperimentali, quando queste finiscano per intaccare la sostenibilità dell'agevolazione stessa. Infine, trovano conferma i nuovi stanziamenti per la Sabatini. Il 270% si raggiunge sommando alla maggiorazione ordinaria del 170% (così modificata da un altro emendamento) all'ammortamento del 100% sui beni ad alta tecnologia, già esistente.

La coop sociale diventa impresa senza cambiare lo statuto

06 Dicembre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Gabriele Sepio, pag. 27

Le disposizioni del D.Lgs. n. 112/2017 di riforma dell'impresa sociale prevedono che le cooperative sociali diventino imprese sociali senza modificare lo statuto. La qualifica può essere adottata da tutte le cooperative e alla sua assunzione è legata la possibilità di fruire di una serie di vantaggi, anche fiscali che prescindono dalla prevalenza o meno del carattere di mutualità. 
Le cooperative già in possesso della qualifica dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni entro il 20 gennaio 2019 (termine così prorogato dal D.Lgs. 95/2018), ma potranno farlo in maniera semplificata, adottando modalità e maggioranze previste per le delibere dell'assemblea ordinaria (art. 17, comma 3, D.Lgs. 112/2017). Nessuna modifica invece per le coop sociali che con la riforma passano da “Onlus di diritto” a “imprese sociali di diritto” a prescindere dalla verifica in concreto del possesso dei requisiti di qualificazione richiesti dalla riforma.

Parte l’e-fattura standard per tutti gli appalti nella UE

06 Dicembre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Marco Libelli - Benedetto Santacroce, pag. 28

Ieri si è svolto a Roma il forum nazionale della fattura elettronica presso l’agenzia delle Entrate. All’evento + stato fatto il punto sulla normativa e sull’attuazione delle regole, evidenziando le criticità operative e le soluzioni che dovrebbero essere adottate dagli operatori economici negli ultimi giorni prima dell’avvento della nuova procedura di certificazione dei corrispettivi. 
Tra questi: un modello standard di fattura elettronica per gli appalti nell’Unione europea; possibilità, entro dicembre, di registrazione massiva degli indirizzi telematici dei clienti, consultazione per utente delle fatture elettroniche e verifica dell’esistenza di numeri di Partita IVA. La discussione del forum ha evidenziato una sostanziale convergenza delle associazioni di categoria presenti sulla necessità dell’avvio della fatturazione elettronica, pur con qualche limitata preoccupazione. 

Fusioni, la piena capacità operativa «libera» perdite ed eccedenze ACE

06 Dicembre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Alessandro Germani, pag. 29

Le Entrate, nella Risposta n. 93 di ieri, hanno chiarito che nella fusione per incorporazione il limite patrimoniale per impedire all’incorporante il riporto delle perdite fiscali e delle eccedenze Ace maturate dall’incorporata non si applica quando quest’ultima dimostri nei periodi antecedenti la fusione una piena capacità operativa. Il caso riguarda una fusione per incorporazione fra due banche attuata a seguito di una verifica di Bankitalia. In particolare, l’incorporata, pur non avendo mai smesso di fare banca, come le evidenze hanno dimostrato, aveva generato delle insufficienze patrimoniali derivanti da necessarie svalutazioni dei crediti non performing. In virtù, tuttavia, della bontà del suo core business, l’incorporante ha optato per l’aggregazione, essendo interessata a penetrare commercialmente il territorio dell’altra.

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