Rassegna stampa

Fabbricati rurali, 1 milione di avvisi

25 Maggio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Gian Paolo Tosoni, pag. 39

Secondo l’Agenzia delle Entrate, un milione di immobili rurali non sono transitati dal catasto terreni a quello dei fabbricati. Il Fisco si prepara così ad inviare altrettanti avvisi bonari. La mera dimenticanza dell’adempimento comporterà l’applicazione delle sanzioni definibili con ravvedimento operoso ma ci saranno anche casi di errori nella rilevazione come, ad esempio, le serre di coltivazione che vanno bene nel catasto terreni (Circolare n. 3 del 09/09/1993 del ministero delle Finanze) oppure con riferimento ai fabbricati che, in base all’art. 3 del D.M. numero 28 del 1998, non devono essere accatastati, quali casotti per gli attrezzi e simili oppure fabbricati abbandonati situati in zone inaccessibili o fabbricati «collabenti», cioè di fatto crollanti.

Estromissioni 2016 in dichiarazione

25 Maggio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giorgio Gavelli, pag. 38

L’imprenditore individuale che nel 2016 ha estromesso un immobile dalla propria impresa deve compilare il quadro RQ del modello Redditi 2017.  L’eventuale dimenticanza, infatti, non sanata neppure con una dichiarazione integrativa entro fine anno, compromette l’efficacia fiscale dell’operazione di “privatizzazione” del cespite immobiliare. Le linee guida al comportamento dichiarativo sono state dettate dall’agenzia delle Entrate con Circolare n. 26/E/2016, nella quale è stato affermato che l’esercizio dell’opzione per l’estromissione deve ritenersi perfezionato con l’indicazione in dichiarazione dei redditi dei valori dei beni estromessi e della relativa imposta sostitutiva. Il documento richiama un precedente di prassi (Risoluzione n. 82/E/2009), ritenendo evidentemente superati altri chiarimenti parzialmente difformi (Circolare n. 39/E/2008 e Risoluzione n. 228/E/2009).

Antiriciclaggio, esoneri per gli studi

25 Maggio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Marco Mobili - Giovanni Parente, pag. 37

Ieri è stato approvato in CdM il testo del decreto di recepimento della quarta direttiva antiriciclaggio. Tra le novità che scatteranno con il nuovo provvedimento c’è l’esclusione per i professionisti dall’obbligo di segnalazione delle operazioni sospette (Sos) per le informazioni che ricevono da un loro cliente o ottengono riguardo allo stesso nel corso dell'esame della posizione giuridica o dell'espletamento dei compiti di difesa o di rappresentanza in un procedimento innanzi a un’autorità giudiziaria o in relazione a questo, anche tramite una convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati, compresa la consulenza sull'eventualità di intentarlo o evitarlo, ove tali informazioni siano ricevute o ottenute prima, durante o dopo il procedimento stesso. 

Rurali ai raggi X

25 Maggio 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Cristina Bartelli, pag. 29

Come anticipato ieri da una nota dell’Agenzia delle Entrate, oltre 800 mila fabbricati rurali sconosciuti al Fisco. O meglio, 800 mila proprietari di immobili la cui esistenza è nota all'Agenzia delle entrate ma il cui accatastamento è meno noto. Tanto che, dopo una campagna simile nel 2012, parte una seconda finestra di regolarizzazione bonaria con più di un milione di avvisi bonari. «Per promuovere la regolarizzazione spontanea delle singole posizioni» si legge in una nota di ieri con cui l'Agenzia delle Entrate ha annunciato l'avvio della campagna, «invierà tramite il servizio postale, avvisi bonari ai proprietari dei circa 800 mila fabbricati rurali, o loro porzioni, censiti al catasto terreni e da dichiarare al catasto edilizio urbano». Nelle intenzioni dell'Agenzia, l'avviso bonario consentirà a ciascun soggetto di conoscere la propria posizione e verificare quali immobili sono soggetti all'obbligo di dichiarazione.

Studi di settore per il 2016, al via la disciplina premiale

25 Maggio 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, La Redazione, pag. 26

Decolla la disciplina premiale per gli studi di settore relativi al periodo d'imposta 2016. Un Provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate n. 99553/2017 contiene l'elenco dei 155 studi che consentono di accedere alla disciplina di favore introdotta dal Decreto Salva Italia (n. 201/2011) e che, quest'anno, rappresentano l'80% del totale (155 su 193). Anche per il periodo d'imposta 2016 il regime premiale si applica agli studi per i quali risultano approvati indicatori di coerenza economica riferibili ad almeno quattro diverse tipologie tra: efficienza e produttività del fattore lavoro; efficienza e produttività del fattore capitale; efficienza di gestione delle scorte; redditività; struttura. In alternativa, gli indicatori devono essere riferibili a tre delle tipologie indicate sopra e, contemporaneamente, prevedere l'indicatore «Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti». 

La vera web tax al 7 giugno

25 Maggio 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Valerio Stroppa, pag. 26

Con la firma della Convenzione multilaterale di recepimento delle raccomandazioni Beps, che sarà firmata a Parigi il 7 giugno da circa 100 paesi (ma tra questi non ci saranno gli Stati Uniti), potrebbe arrivare la vera web tax per le multinazionali di internet. Le tasse andranno pagate nello stato dove si svolgono le attività economiche che hanno generato i redditi. Le nuove regole sulla stabile organizzazione predisposte dall'Ocse nell'ambito del progetto Beps restringono i margini di manovra per eludere il fisco del paese dove viene svolto il core business: o perché è lì che vengono negoziati i contratti con fornitori o rivenditori, o perché è lì che vengono esercitate alcune attività che, sebbene sulla carta accessorie, costituiscono in realtà una fase essenziale degli affari dell'azienda. La Convenzione consentirà di modificare in un sol colpo oltre 3 mila convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni già esistenti, senza la necessità di ricorrere a negoziazioni one-to-one tra i singoli stati. 

Pagine