Rassegna stampa

Finanziamenti infragruppo senza ritenuta

20 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Dario De Santis, pag. 33

L’Agenzia delle Entrate, rispondendo ad una recente istanza di interpello che verteva su alcuni aspetti controversi riguardanti l’ambito applicativo del regime di esonero dall’applicazione della ritenuta del 26% generalmente applicabile agli interessi corrisposti agli operatori finanziari non residenti, ha chiarito sostenendo che gli intermediari finanziari esteri possono erogare finanziamenti a soggetti italiani beneficiando dell’esenzione da ritenuta nel caso in cui il credito sia concesso a società del gruppo di appartenenza. In altre parole viene affermato che gli operatori esteri, anche al fine di poter beneficiare dell’esenzione in oggetto, devono rispettare le norme del Testo unico bancario al pari degli intermediari residenti.

Stop all'aumento dell'IVA per il prossimo anno

20 Aprile 2017

Italia Oggi – Diritto e fisco, Valerio Stroppa, pag. 24

Il Ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, durante l'audizione presso le commissioni riunite di camera e senato per la presentazione del Def, ha affermato che non scatterà l’aumento dell'Iva dal 1° gennaio 2018. Il governo disinnescherà le clausole di salvaguardia, ossia gli incrementi di aliquota già previsti dalla normativa vigente, tramite una «manovra alternativa». L'intervento si concretizzerà nella legge di bilancio per il prossimo anno e sarà realizzato «sia sul lato delle spese sia sul lato delle entrate». Il tema delle clausole di salvaguardia è finito nell'agenda della politica già dall'estate del 2011, con i primi provvedimenti d'emergenza adottati contro la crisi dello spread. Nonostante il doppio aumento dell'IVA ordinaria (salita prima dal 20% al 21% nel settembre 2011 e poi al 22% nell'ottobre 2013), la maggior parte del gettito atteso ascritto agli incrementi dell'imposizione indiretta è stato di volta in volta posticipato dai diversi governi che si sono succeduti.

Reati fiscali, è allerta in banca

20 Aprile 2017

Italia Oggi – Giustizia e Società, Dario Ferrara, pag. 25

Secondo quanto emerge dalla sentenza n. 18845/17, pubblicata il 19 aprile dalla terza sezione penale della Cassazione, la banca rischia di perdere il 40% dell'ipoteca dopo la confisca del bene per reati fiscali. Si applica alla confisca penale oltre che a quella di prevenzione l'iter introdotto dal nuovo codice antimafia secondo cui deve chiedere l'ammissione al giudice il creditore in buona fede il cui diritto di garanzia sul bene è sorto prima del sequestro preventivo. Come nel caso dell'istituto che rivendica l'ipoteca sull'immobile oggetto della misura ablativa. Deve dunque essere annullata l'ordinanza del tribunale che non affronta la questione: secondo un orientamento di giurisprudenza, infatti, la disciplina ex art. 52 e seguenti del D.Lgs. n. 159/11 va applicata a tutte le ipotesi di confisca, pena «l'irrazionalità del sistema». E il soddisfacimento del creditore si ferma al 60%. 

Prima casa, bussola fiscale

20 Aprile 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Michele Damiani, pag. 26

Secondo quanto indicato nella nuova sezione di «l'Agenzia informa», dedicata a elencare i vari step da seguire per concludere l'acquisizione di un immobile in modo da usufruire di tutti i benefici previsti dalla legge, come le agevolazioni legate all'acquisto della prima abitazione, il contribuente che è già proprietario di un immobile acquistato come «prima casa» può avvalersi comunque del beneficio fiscale, a patto che la casa posseduta sia venduta entro un anno dal nuovo acquisto, pena la perdita delle agevolazioni e una sanzione del 30%. La guida è presentata in una nota dell'Agenzie delle entrate pubblicata ieri. Per prima cosa, viene consigliato di reperire il maggior numero di informazioni possibili in merito alla situazione catastale e ipotecaria dell'immobile in questione. A tal proposito, l'Agenzia mette a disposizione una serie di servizi come quello di ispezione ipotecaria, che permette di controllare se ci siano ipoteche o pendenze giudiziarie in capo all'appartamento. 

Liti fiscali, sanatoria vincolata

19 Aprile 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Duilio Liburdi – Massimiliano Sironi, pag. 31

Si potranno definire le liti fiscali solo se si è già avuto l'accesso, laddove vi siano le condizioni, alla rottamazione delle cartelle. A questi fini, quindi, per la chiusura delle liti in questione si scomputeranno le somme pagate per effetto della sanatoria introdotta dal D.L. n. 193/2016 e in scadenza il prossimo 21 aprile. Pertanto, con un decreto legge ancora non efficace giuridicamente si dispone un rapporto di propedeuticità di una norma che scade tra 48 ore. Questa condizione di accesso, però, appare quantomeno fuorviante in alcune situazioni e dovrebbe portare, per senso logico, ad una riapertura del termine per la rottamazione alla stessa data del 30 settembre 2017 prevista per le liti fiscali. Inoltre, nel sistema delle liti fiscali, laddove la controversia riguardi la sanzione o gli interessi di mora non collegati a un tributo sarà comunque dovuto un importo pari al 40% degli stessi.

Detrazione IVA, tempi più stretti

19 Aprile 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Franco Ricca, pag. 32

La manovra di primavera che modifica le disposizioni degli artt. 19 e 25 del D.P.R. 633/72, stando al testo dello schema di decreto-legge in corso di elaborazione, riduce i tempi per la detrazione dell'Iva sugli acquisti: il diritto dovrà essere esercitato, al più tardi, con la dichiarazione annuale relativa all'anno in cui è sorto. Entro lo stesso termine, pertanto, dovrà essere eseguita la registrazione delle fatture d'acquisto, adempimento che diventa inoltre obbligatorio. Tali novità potrebbero essere lette in relazione al regime semplificato reddituale improntato al principio di cassa, introdotto dalla Legge n. 232/2016, in chiave correttiva rispetto ai margini di discrezionalità, nell'imputazione dei costi, derivanti dall'adozione del metodo di contabilizzazione previsto dal comma 5 del rinnovato art. 18, D.P.R. 600/73.

Asili nido, via al bonus 1.000

19 Aprile 2017

Italia Oggi – Giustizia e Società, La Redazione, pag. 35

Decolla il bonus da 1.000 euro per il pagamento delle rette del nido o per l'assistenza di bimbi gravemente malati che non possono frequentare l'asilo. È stato infatti pubblicato sulla G.U. 90 di ieri il dpcm 17 febbraio 2017 con cui si dà attuazione alla Legge di Bilancio 2017 (n. 232/2016) che ha introdotto l'agevolazione a partire dai nati nel 2016. Potranno richiedere il bonus genitori italiani, comunitari o extracomunitari con permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo, residenti in Italia. Il beneficio consiste in un buono annuo di 1.000 euro, parametrato per ogni anno di riferimento a undici mensilità, da erogare in seguito a domanda del genitore per far fronte al pagamento della retta relativa alla frequenza di asili nido pubblici o asili nido privati autorizzati. A pagare il bonus sarà mensilmente l'Inps, fino a concorrenza dell'importo massimo della quota mensile, dietro presentazione da parte del genitore richiedente del pagamento della retta. 

Il regime di cassa amplia l’inerenza

19 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Dario Deotto, pag. 33

Con la Circolare 11/E, l’Agenzia delle Entrate chiarisce le cose in merito al principio dell’inerenza del regime di cassa per le imprese minori.  Corte di Ccassazione e Entrate hanno individuato (per le imprese) la fonte dell’inerenza nell’art. 109, comma 5, del T.U.I.R. Ma la conferma che l’inerenza non risulta disciplinata dall’art. 109, comma 5 del T.U.I.R. trova ora riscontro dal nuovo regime “di cassa” per le imprese minori. Infatti, la norma stabilisce che il reddito è dato (in via di principio) dalla differenza tra i ricavi percepiti e le spese sostenute «nell’esercizio dell’impresa». In questo modo viene anche fissato il principio di inerenza, che deve essere necessariamente stabilito per i soggetti che non determinano il reddito partendo dall’utile o dalla perdita di bilancio. Poi, al comma 3, l’art. 66 richiama una serie di norme per le quali si applicano le regole ordinarie di deduzione previste per i soggetti in contabilità ordinaria.

Ruoli e liti, l’intreccio pericoloso

19 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luigi Lovecchio, pag. 34

Rottamazione delle cartelle, si avvicina il conto alla rovescia: la scadenza per presentare la domanda di definizione agevolata è infatti fissata per venerdì 21 aprile. Le vicende della rottamazione si sono peraltro inopinatamente intrecciate con la disciplina della definizione delle liti pendenti, in via di pubblicazione in Gazzetta, rendendo la scadenza del 21 aprile, in molti casi, troppo ravvicinata. È infatti previsto che per accedere alla seconda occorre aderire alla prima. E ciò, in diverse situazioni, non rientrava proprio nei progetti del debitore. Si pensi al caso del contenzioso in cui l’importo affidato a Equitalia corrisponde all’ammontare dovuto in primo grado. In tale eventualità, il contribuente non avrebbe avuto alcun interesse a definire la partita a ruolo, non essendoci alcuna cifra a titolo di sanzione. In ogni caso, i professionisti, da ultimo ieri i giovani commercialisti dell’Ungdcec, chiedono la proroga.

Precompilata, primo check sui dati

19 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Cristiano Dell’Oste - Giovanni Parente, pag. 35

Primo giorno di precompilata 2017 con il “botto”: oltre 200mila accessi al sito dell’Agenzia delle Entrate (il 56% ha usato le credenziali di Fisconline). Il terzo anno dell’operazione non registra cali di interesse e fa segnare un dato in aumento rispetto ai 150mila del debutto 2016. Al di là degli accessi, conta però la qualità dei dati trasmessi al Fisco e precaricati. Per le prime prove sul campo si possono seguire due vie: passare dalla sezione «Visualizza i dati» del sito delle Entrate oppure andare direttamente al foglio riepilogativo, che si trova in coda al modello dichiarativo in formato pdf (e che nei casi più complessi, a dispetto del suo nome, è lungo anche tre o quattro pagine). Già scorrendo questa lista emergono però alcune criticità nel flusso informativo. 

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