Rassegna stampa

Bilancio «di sostanza» anche per il fisco

17 Febbraio 2017

Il Sole 24 Ore - Norme e Tributi, Luca Miele, pag. 34

 

Il nuovo articolo 83 del TUIR, dopo il maxiemendamento al Milleproroghe, contiene anche l’applicazione del principio generale di derivazione rafforzata, che consiste, di fatto, nell’assumere anche ai fini fiscali le rappresentazioni di bilancio ispirate al principio della prevalenza della sostanza sulla forma, che ora pervade in modo significativo anche la disciplina prevista dai nuovi principi contabili nazionali. In altre parole, al posto dell’evidenza giuridico formale delle fattispecie patrimoniali e reddituali rileva ai fini fiscali la rappresentazione delle operazioni effettuata secondo la sostanza economico-finanziaria delle stesse. Il principio della prevalenza della sostanza sulla forma trova, ad esempio, evidenza in tema di ricavi.  Il nuovo principio OIC 15 chiarisce che il parametro di riferimento per stabilire se il passaggio è in sostanza avvenuto o meno è il trasferimento dei rischi e dei benefici.

Sul regime per cassa il peso delle perdite

17 Febbraio 2017

Il Sole 24 Ore - Norme e Tributi, Giorgio Gavelli-Gian Paolo Tosoni, pag. 36

 

Il regime di contabilità ordinaria deve essere adottato da subito dalle imprese minori, qualora vogliano mettere in sicurezza il costo delle giacenze iniziali di merci.
Infatti, nel regime di cassa le rimanenze finali diventano irrilevanti ai fini della determinazione del reddito in quanto il nuovo articolo 18 del DPR 600/1973 prevede che soltanto nel primo anno in cui si applica il nuovo regime (quindi il 2017), può essere portato in diminuzione l’importo delle rimanenze finali che hanno concorso a formare il reddito nel periodo d’imposta precedente secondo il criterio di competenza. Qualora l’importo delle rimanenze sia significativo, esso genererà una perdita fiscale per l’anno 2017 la quale tuttavia, non potrà essere riportata negli anni successivi per effetto dell’articolo 8 del TUIR.

L'Italia riprende appeal

17 Febbraio 2017

Italia Oggi - Imposte e Tasse, Cristina Bartelli, pag. 27

 

Secondo quanto risulta a ItaliaOggi superano quota 100 le richieste dei residenti non domiciliati (resnondom) per il trasferimento di domicilio fiscale in Italia, e più precisamente a Milano. Sono più di 100 le domande per l'opzione per una tassazione agevolata per le persone fisiche ad alto reddito «neo residenti» in Italia previste dalla legge di bilancio 2017 (art. 1, commi 152-159). Ma, al momento, sono solo dei potenziali nuovi cittadini di Milano perché la norma per diventare pienamente operativa ha bisogno di un provvedimento dell'Agenzia delle entrate. L'Agenzia, guidata da Rossella Orlandi, ha tempo fino al 31 marzo per emanare le istruzioni per l'iter di trasferimento. Una volta emanato il provvedimento, infatti, l'interessato dovrà presentare interpello all'Agenzia che avrà 120 giorni di tempo per accogliere o rigettare l'istanza. Soltanto dopo che l'Agenzia avrà dato parere favorevole, o si sarà formato il «silenzio assenso», infatti, la persona interessata potrà optare per il regime di favore.

Spesometro e cedolare secca, una cura semplificazione

17 Febbraio 2017

Italia Oggi - Imposte e Tasse, La Redazione, pag. 27

 

Il senato ha approvato ieri il decreto 244/2016 che dispone una serie di rinvii normativi. Il governo ha incassato la fiducia dell'aula di Palazzo Madama con 153 voti favorevoli e 99 contrari. Il provvedimento, che deve essere convertito in legge entro il 28 febbraio, passa ora all'esame della camera. Tra le novità, le fatture Iva emesse e ricevute nel primo anno di applicazione del nuovo spesometro dovranno essere inviate con cadenza semestrale. «Per il primo anno di applicazione» del nuovo spesometro, si legge nel testo, «le comunicazioni possono essere effettuate per il primo semestre entro il 16 settembre 2017 e per il secondo semestre entro il mese di febbraio 2018». Per le liquidazioni restano invece i quattro invii previsti dal decreto fiscale collegato alla manovra. Altra novità è l’eliminazione dell’obbligo per i proprietari di immobili di indicare nel 730 gli estremi della registrazione del contratto di affitto a canone concordato e la denuncia Ici per poter ottenere la cedolare secca con l'aliquota del 30% sugli affitti a canone concordato.

Dichiarazioni, kit per controllare i dati

16 Febbraio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Mario Cerofolini, pag. 36

Sul sito delle Entrate è stato pubblicato, nella giornata di ieri, il provvedimento che approva le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore e dei parametri relativi al 2015. Dopo l’approvazione dei modelli 2016, si tratta quindi di un ulteriore tassello indispensabile per completare la marcia di avvicinamento al varo definitivo di Gerico anche se il vero sblocco degli studi si avrà soltanto con l’approvazione dei correttivi congiunturali anti crisi e la messa on line del software 2016. Il provvedimento di ieri ha un contenuto molto tecnico ed è accompagnato da quattro allegati nei quali sono evidenziate le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati rilevanti alla fine dell’applicazione degli studi di settore e dei parametri nonché i relativi controlli di coerenza con i dati esposti in Unico. 

Beni ai soci, stop alla comunicazione

16 Febbraio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Marco Mobili - Giovanni Parente, pag. 37

Il voto di fiducia in aula del Decreto Milleproroghe è slittato ad oggi; tra le misure che certamente resteranno nel maxiemendamento è l’inserimento di nuove misure di semplificazione fiscale. A partire dall’eliminazione della comunicazione beni ai soci: un adempimento nato con l’obiettivo di contrastare le società di comodo ma di fatto “sgonfiato” nel corso degli anni perché ritenuto superfluo dalla stessa amministrazione finanziaria. C’è poi la riduzione di oneri in riferimento agli affitti: dalla dichiarazione dei redditi 2018 scompare l’obbligo di indicare gli estremi di registrazione del contratto di locazione e quelli della denuncia dell’immobile ai fini dell’applicazione dell’Ici per ottenere l’abbattimento del 30% dell’imponibile derivante dagli affitti a canone concordato.

Commercialisti, nominati i vertici del Consiglio

16 Febbraio 2017

Italia Oggi – Giustizia e Società, La Redazione, pag. 29

Si è insediato ieri nuovo Consiglio nazionale dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili prende forma. Dopo la cerimonia di insediamento che ha avuto luogo presso il ministero della giustizia sono stati resi noti, non solo i nomi dei tre professionisti che ricopriranno le cariche di vicepresidente, segretario e tesoriere, ma anche quelli dei componenti del Consiglio di disciplina. Nel dettaglio, ad affiancare Massimo Miani alla guida dell'organo di vertice della categoria saranno: Davide Di Russo (vicepresidente), Achille Coppola (segretario) e Roberto Cunsolo (tesoriere). A comporre, invece, il Consiglio di disciplina saranno: Remigio Sequi (presidente) e Giuseppe Laurino (segretario), ai quali si affiancheranno Maurizio G. Grosso, Giorgio Luchetta, Antonio Borrelli e Francesco Muraca.

Commercialisti, niente sciopero

16 Febbraio 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Beatrice Migliorini, pag. 31

Revocato lo sciopero per i dottori commercialisti. L'astensione collettiva che era stata proclamata dal 27 febbraio al 7 marzo, a seguito della manifestazione del 14 dicembre scorso e che aveva avuto il via libera dell'autorità garante, è stata revocata. Così, infatti, hanno deciso i sindacati di categoria (ADC, AIDC, ANC, ANDOC, UNAGRACO, UNGDCEC, UNICO) ieri, al termine dell'ultimo tavolo di confronto possibile a poche ore dalla dead line di oggi. Un'apertura di credito quella dei dottori commercialisti nei confronti del governo, arrivata a seguito dell'inserimento all'interno del dl Milleproroghe, su cui oggi sarà chiesta la fiducia in senato, di misure quali lo spesometro semestrale per l'anno 2017; l'eliminazione delle comunicazioni dei beni ai soci; l'eliminazione dei dati dei contratti di locazione all'adeguamento della normativa fiscale ai nuovi bilanci. 

Commercialisti, niente sciopero

16 Febbraio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Alessandro Galimberti - Federica Micardi, pag. 35

Revocato lo sciopero dei commercialisti: la notizia, arrivata ieri sera, cancella la sospensione proclamata dalle sette sigle sindacali che protestavano per le novità fiscali introdotte dalla Legge di Bilancio 2017 e dal D.L. 193/2016. Le risposte del Ministero dell’Economia sono state valutate positivamente: i sindacati hanno espresso «soddisfazione per i risultati raggiunti con le misure contenute nel Milleproroghe: dallo spesometro semestrale per l’anno 2017 all’eliminazione delle comunicazioni dei beni ai soci; dall’eliminazione dei dati dei contratti di locazione all’adeguamento della normativa fiscale ai nuovi bilanci». Queste le istanze che hanno trovato una risposta immediata, mentre ci sono inoltre, importanti aperture su temi quali «il riconoscimento del ruolo del commercialista, la semplificazione e il riordino del sistema fiscale, la rimodulazione delle sanzioni per gli errori formali e altre questioni come lo spesometro annuale e non più semestrale a partire dal 2018.

Ruoli, un arretrato da 750 mld

16 Febbraio 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 28

L’arretrato che si trova nella pancia di Equitalia e degli altri enti di riscossione ammonta a settecentocinquanta miliardi di euro, di cui il 20% è ormai inesigibile. Lo evidenzia il report Ocse presentato ieri dal segretario generale Angelo Gurria a PierCarlo Padoan, ministro dell'economia. Tra gli altri punti deboli del fisco italiano evidenziati nel rapporto, spiccano l'evasione Iva da record, l'Agenzia dell'entrate al palo con l'aggiornamento delle proprie professionalità, troppi rischi elusivi in merito al patent box e un livello di tracciabilità dei pagamenti incompatibile con la lotta all'evasione. «Nel settembre 2015», riportano dall'Ocse, «il totale delle imposte arretrate era pari a oltre 750 miliardi di euro, una somma quasi equivalente al gettito fiscale annuo delle amministrazioni pubbliche e notevolmente più elevata rispetto a tutti gli altri paesi Ocse»

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