Rassegna stampa

Equipollente la formazione di commercialisti e revisori

16 Febbraio 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Michele Damiani, pag. 25

Il CNDCEC, con l'Informativa 15/2018, ha pubblicato l'accordo raggiunto con il Ministero dell'economia e delle finanze in tema di obblighi formativi per l'attività di revisione legale con cui viene riconosciuta l'equipollenza delle attività di formazione poste in essere dagli iscritti all'Albo dei commercialisti per l'assolvimento degli obblighi formativi dei revisori legali. Gli iscritti, inoltre, non dovranno effettuare nessuna comunicazione al Mef per la registrazione dei crediti: saranno gli ordini ad assolvere a tale obbligo. Nell’Informativa il Consiglio Nazionale sottolinea come nel protocollo firmato con il MEF siano «definite le modalità operative attraverso cui lo stesso Consiglio procederà all'accreditamento degli eventi formativi ai fini del riconoscimento dell'equipollenza». 

Studi di settore, spari a salve

16 Febbraio 2018

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Andrea Bongi, pag. 27

2018, ancora con gli studi di settore. Dalla loro riesumazione postuma causa rinvio dell'applicazione degli Isa ne esce uno strumento nettamente depotenziato valido unicamente ai fini della compliance dichiarativa. Essendo stati riesumati in extremis a causa dello slittamento degli Isa al 2018, i modelli per il periodo d'imposta 2017, pubblicati nei giorni scorsi sul sito dell'Agenzia delle entrate, mostrano infatti tutti i loro difetti. Dopo la tardiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta dopo il termine di legge fissato con il 31 dicembre 2017, la pubblicazione dei modelli evidenzia anche la mancata revisione triennale obbligatoria per circa un terzo degli studi di settore, con evidenti ripercussioni anche sulla portata applicativa delle loro risultanze.

Valutazioni in bilancio con regole fiscali

16 Febbraio 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luca Gaiani, pag. 17

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la derivazione rafforzata non opera per le valutazioni fiscali che non comportano una diversa qualificazione delle poste. In questi casi prevalgono le disposizioni del T.U.I.R. con il mantenimento del doppio binario civile-fiscale. Tale chiarimento, con riferimento alla valorizzazione fiscale delle commesse ultrannuali può estendersi alle rimanenze e ai lavori infrannuali, all'adeguamento delle poste in valuta al cambio di fine esercizio e alla svalutazione dei crediti successiva alla prima iscrizione. Nel bilancio 2017, le imprese Oic adopter applicano per la seconda volta le ricadute fiscali dei nuovi principi contabili. Il D.M. 3 agosto 2017, peraltro, ha stabilito la salvaguardia di eventuali comportamenti non coerenti tenuti con riferimento all'esercizio 2016.

Intrastat acquisti, vincolo selettivo

16 Febbraio 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Anna Abagnale - Benedetto Santacroce, pag. 18

Slitta a lunedì 26 febbraio il termine per presentare gli elenchi riepilogativi Intrastat per i contribuenti con obbligo mensile, visto che quest’anno il termine ultimo cade di domenica.
È questa l’occasione per fare il punto sull’adempimento di cui all’art. 50, comma 6, del D.L. n. 331/1993. Anche alla luce delle nuove istruzioni per l’uso e la compilazione dei modelli pubblicate con la determinazione dell’8 febbraio dall’Agenzia delle Entrate, di concerto con le Dogane, prot. n. 13799/2018. Per quanto riguarda gli Intrastat acquisti di beni e servizi ricevuti, cade l’obbligo di presentazione nella parte fiscale. Dovranno continuare, quindi, ad essere compilati ai fini statistici con frequenza mensile, ma solo nel caso in cui, per almeno uno dei quattro trimestri precedenti, il valore complessivo di tali operazioni sia uguale o superiore a determinate soglie.

Sulla precompilata via ai controlli

16 Febbraio 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Marco Mobili - Giovanni Parente, pag. 19

L’Agenzia delle Entrate ha rilevato sulle dichiarazioni precompilate targate 2015 e comunicate a fine 2017 alcuni errori che ha comunicato ai centri di assistenza fiscale. Le osservazioni del Fisco riguardano mutui, spese sanitarie, ristrutturazioni edilizie o addizionali all'IRPEF inesatte. Dall'incrocio dei dati e dei documenti già in possesso dell'amministrazione, infatti, l'Agenzia delle Entrate il 28 dicembre scorso ha prima di tutto messo a disposizione dei Caf, in via telematica su Entratel, gli elenchi completi delle dichiarazioni che presentano anomalie. Quelle che tecnicamente, per intenderci, per i consulenti e gli uomini del Fisco rientrano sotto la voce “36-ter”, ossia errori formali.

I crediti tributari in bilico

15 Febbraio 2018

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Duilio Liburdi – Massimiliano Sironi, pag. 30

Dalla lettura dell'art. 1 co. 990 della Legge di Bilancio 2018, che introduce una disposizione a carattere fortemente innovativo nel nostro ordinamento, si evince che il blocco delle compensazioni aumenta l'incertezza sull'effettiva utilizzabilità dei crediti tributari. Altro aspetto di particolare interesse concerne l'esito del preventivo controllo nell'utilizzo dei crediti per le deleghe di pagamento. Stanti alcuni rilevanti profili di incertezza nella formulazione normativa (peraltro anche richiamati dal documento di Confindustria sulla Legge di Bilancio 2018), le situazioni ad oggi ipotizzabili sono due.

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