Rassegna stampa

Vendite pubbliche on-line

19 Luglio 2017

Italia Oggi – Giustizia e Società, Gabriele Ventura, pag. 30

È operativo il portale delle vendite pubbliche. Da ieri, infatti, è possibile pubblicare e mettere in vendita online beni mobili e immobili oggetto di tutte le procedure fallimentari ed esecutive, istituito con D.L. n. 82/2015. Il progetto era stato presentato in fase sperimentale dal ministro della giustizia, Andrea Orlando, lo scorso 13 gennaio, e la fase operativa è partita appunto ieri. Tribunali, professionisti e creditori potranno quindi cominciare a inserire online gli avvisi di vendita, con tre indirizzi internet disponibili (pvp.giustizia.it, venditepubbliche.giustizia.it, portalevenditepubbliche.giustizia.it). Inoltre, sul portale dei servizi telematici del ministero della giustizia (pst.giustizia.it), nella sezione «Documenti», sotto la voce «Portale delle vendite pubbliche», sono disponibili una serie di istruzioni messe a punto nei giorni scorsi da via Arenula per la pubblicazione e la consultazione degli annunci. 

Sospensione ruolo in 60 giorni

19 Luglio 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Fabrizio G. Poggiani, pag. 32

D'ora in avanti, il contribuente deve porre la massima attenzione sull'attività di riscossione dell'Agenzia entrate-riscossione. Entro 60 giorni dalla data di notifica dell'atto propedeutico, infatti, il debitore deve attivarsi con una specifica procedura, al fine di ottenere la sospensione, a pena di decadenza della possibilità concessa. Si ricorda che, con l'emanazione del dlgs 159/2015, i contribuenti devono fare attenzione alle novità che hanno riguardato anche l'istituto della sospensione legale della riscossione, introdotto dai commi da 537 a 543, dell'art. 1, della Legge 228/2012 (Legge di Stabilità 2013); lo scorso 13 luglio, infatti, è stato emanato, dall'agenzia, il manuale (n. 2) con le regole procedurali per ottenere la sospensione appena indicata.

La UE: prescrizione da riscrivere

19 Luglio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giovanni Negri, pag. 25

La Corte UE sta decidendo in materia di prescrizione. Con le conclusioni dell’Avvocato generale depositate ieri nel caso Taricco (causa C-42/17), ha affermato che chi commette un reato deve anche potere sapere, sulla base del principio di legalità, la condotta penalmente rilevante, la sanzione relativa, ma anche il limite di tempo entro il quale il procedimento potrà essere iniziato a suo carico. Però, ed è questo il passaggio più rilevante, quando entro il termine previsto il procedimento è iniziato, allora la persona interessata non deve più potere contare sulla prescrizione iniziale che ormai si è interrotta.
A quel punto, deve prevalere sul diritto interno un concetto uniforme di interruzione della prescrizione, secondo il quale ogni atto d’imputazione oppure ogni atto che ne rappresenta la prosecuzione, interrompe il termine, cancellandolo.

Tra Fisco e contribuenti tregua d’agosto

19 Luglio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Antonio Iorio, pag. 26

La sospensione dei termini processuali scatterà il 1° agosto. L’art. 1 della Legge 742/1969, come modificato dall’art. 16, comma 1, D.L. 132/2014, prevede che il decorso dei termini processuali è sospeso di diritto dal 1º al 31 agosto di ciascun anno, con la conseguenza che nel calcolo di un termine non vanno considerati i giorni compresi in questo arco temporale. La sospensione, in tema di contenzioso tributario, ha valenza sia per la notifica dell’atto alla controparte (come ad esempio il ricorso e l’appello), sia per il deposito presso le segreterie delle commissioni tributarie (costituzione in giudizio, deposito di memorie, documenti). È tuttavia necessario un distinguo, poiché la norma in alcune ipotesi fa riferimento ad un calcolo a giorni, per altre, invece, a mesi. 

Società agricole, modello IRAP d’obbligo

19 Luglio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Gian Paolo Tosoni, pag. 27

Con la Risoluzione 93/E di ieri, le Entrate hanno affermato che le società agricole dovranno presentare la dichiarazione IRAP, pur essendo esenti dall’imposta, per il semplice motivo di consentire la verifica del contributo camerale. È un documento molto atteso perché dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015, l’IRAP non è più dovuta per le attività agricole rientranti nel reddito agrario ai sensi dell’art. 32 del T.U.I.R. L’esenzione non ha limiti soggettivi in quanto anche una società tassata a bilancio che svolga attività agricola, purché rientrante nel reddito agrario, non assolve l’IRAP. Tuttavia, gli unici soggetti esonerati dalla dichiarazione sono soltanto le persone fisiche e le società semplici in quanto determinano il diritto camerale annuale in misura fissa. 

Prescrizione IVA da cambiare

19 Luglio 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Stefano Loconte - Claudio Nouviona, pag. 28

Secondo l'Avvocato generale UE, per le frodi Iva più gravi, se la prescrizione interviene quando il procedimento è già in corso, questo dovrà necessariamente proseguire, per non lasciare impuniti i fatti illeciti perseguiti. L'unico limite temporale ammissibile è imposto dalla ragionevole durata del processo. La grande sezione della Corte di giustizia dell'Unione europea con la nota sentenza Taricco del 8 settembre 2015, resa nella Causa C-105/14, ha affermato che la disciplina italiana in tema di prescrizione rischia di ledere l'art. 325 T.F.U.E  e, con esso, gli interessi finanziari dell'Unione europea, nella misura in cui impedisce di infliggere, nei casi di frodi Iva di particolare gravità, sanzioni effettive e dissuasive a causa di un termine complessivo di prescrizione troppo breve.

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