Rassegna stampa

L'autoriciclaggio non si estende

19 Aprile 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Dario Ferrara, pag. 25

Secondo quanto emerge dalla sentenza n. 17235/18, pubblicata il 18 aprile dalla seconda sezione penale della Cassazione, solo chi ricicla per sé compie autoriciclaggio. Chi invece aiuta a reinvestire i soldi sporchi continua a rispondere del più grave reato di riciclaggio. E ciò perché il reato ex art. 648 ter 1 del c.p. è stato introdotto per adeguarsi agli obblighi internazionali che gravano sull'Italia colmando così una lacuna dell'ordinamento: prima del 2015 le condotte di autoriciclaggio non costituivano reato; non si capisce perché, dunque, l'incriminazione sopravvenuta dovrebbe incidere sulla rilevanza delle condotte di riciclaggio poste in essere dal facilitatore, sia quanto al titolo sia quanto alla conseguente sanzione. Niente da fare dunque per il professionista che grazie allo scudo fiscale e una girandola di società ha aiutato il detentore di una megatangente a far tornare i soldi in Italia e a comprarvi immobili nella Capitale. Non riesce il tentativo della difesa di far riqualificare l'accusa di riciclaggio nel nuovo delitto di autoriciclaggio a titolo di concorso e ottenere (almeno) la prescrizione.

Compensazioni orizzontali ko

19 Aprile 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Franco Ricca, pag. 26

Secondo quanto previsto dal decreto del ministro dell'economia e delle finanze del 6/4/2018 non si possono operare compensazioni orizzontali nel Gruppo Iva: i versamenti dovuti dal soggetto passivo unitario, costituito dalla compagine, non possono essere effettuati compensando i crediti per altri tributi o contributi vantati dai partecipanti; analogamente, questi ultimi non possono utilizzare il credito IVA del gruppo per pagare debiti tributari o contributivi propri. Il nuovo provvedimento contiene disposizioni di attuazione della disciplina sui gruppi Iva, introdotta dalla Legge n. 232/2016 mediante inserimento nel D.P.R. n. 633/72 degli artt. da 70-bis a 70-duodecies. Il decreto, pubblicato ieri nella G.U. (n. 90 del 18 aprile 2018), in sede di prima applicazione proroga al 15 novembre 2018 il termine per presentare la dichiarazione di costituzione del gruppo IVA con effetto dal 1° gennaio 2019.

Crescono i redditi dei commercialisti

19 Aprile 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Simona D'Alessio, pag. 30

Stando alle cifre diffuse nel pomeriggio di ieri durante l'assemblea della Cnpadc dal Presidente Walter Anedda nel 2017 i redditi medi dei dottori commercialisti hanno migliorato dell'1,3% la performance dell'anno precedente, segnando un progresso che va da «63.200 a 64.000 euro». E, alla graduale salita dell'aliquota contributiva soggettiva media fissata dalla loro Cassa, attualmente al «12,79%», si uniscono le opportunità per gli iscritti di render più «robusta» la futura prestazione pensionistica (grazie ad alcuni meccanismi premianti in vigore sin dal 2011, in grado di farla lievitare, riconoscendo sui montanti fino al 25% in più di quanto effettivamente versato). L’assemblea ha approvato il bilancio di esercizio 2017 ed il primo assestamento al budget 2018, mettendo subito in risalto come «l'efficace gestione anche del patrimonio» abbia avuto come diretta conseguenza «un avanzo corrente nel 2017 superiore ai 600 milioni», cifra che viene interamente destinata alle riserve istituzionali.

Il modello IVA regolarizza il plafond

19 Aprile 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luca De Stefani, pag. 23

L’acquisto di beni e servizi può essere regolarizzato dall’esportatore abituale senza applicazione dell’IVA oltre il limite del plafond disponibile. Ciò è possibile in tre modi diversi: chiedendo al cedente di emettere una nota di variazione in aumento dell’IVA ovvero emettendo le autofatture, con apposite registrazioni nella dichiarazione IVA da trasmettere entro il 30 aprile o nella liquidazione periodica IVA. Nel primo caso, nella dichiarazione IVA dell’esportatore abituale, l’imponibile e l’imposta, risultanti dalla fattura emessa dal fornitore, devono essere indicati nel quadro VF, tra le operazioni passive, nel rigo corrispondente all’aliquota applicata (quindi, l’IVA che verrà pagata al cedente dal cessionario o dal committente, viene detratta da quest’ultimo).

Controlli completi sulle multinazionali

19 Aprile 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Antonio Iorio, pag. 24

Accertamenti a tappeto sulle multinazionali. La Guardia di Finanza intende estendere gli accertamenti ad ogni singola attività svolta dal gruppo sul territorio nazionale. In presenza di possibili stabili organizzazioni personali, le Fiamme gialle non dovranno limitarsi all'esame formale dei contratti, ma accertare le funzioni e le prerogative realmente esercitate dal rappresentante italiano dell'impresa estera valutando la sua capacità di condizionare la conclusione del negozio.
Sono questi alcuni spunti che emergono dalla circolare del Comando generale della Guardia di Finanza dedicata alle principali novità di interesse operativo contenute nella Legge di Bilancio 2018 (Legge 205/2017) e nel collegato (D.L. 148/2017).

Reato autonomo per il professionista

19 Aprile 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giovanni Negri, pag. 25

La Cassazione, con la sentenza n. 17235/2018, depositata ieri, procede con la linea dura per il commercialista che agevola l’autoriciclaggio. Deve essere infatti sanzionato non tanto a titolo di concorso, ma a titolo autonomo e per il reato di riciclaggio. La difesa aveva sostenuto che i fatti contestati e accertati dovevano essere riqualificati come concorso nel nuovo reato di autoriciclaggio e che di conseguenza andava dichiarata o l’insussistenza del fatto o la non punibilità. La Cassazione, nell’affrontare la questione, sottolinea innanzitutto - facendo riferimento anche ai lavori parlamentari - come l’introduzione nel Codice penale del reato di autoriciclaggio sia stata la conseguenza di un vuoto normativo evidenziato anche in sede internazionale.

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