Rassegna stampa

Formazione dei revisori per metà concentrata su revisione e collegio

17 Marzo 2017

Italia Oggi- Lavoro e Previdenza, Luciano De Angelis, pag. 42

Secondo quanto emerge dalla determina MEF n. 37343 del 7 marzo 2017, emanata il 15 marzo con la quale è stato ufficializzato il programma di aggiornamento professionale per i revisori legali in merito all'anno 2017 (1° gennaio-31 dicembre), il ruolo e la responsabilità del collegio sindacale rientreranno fra le materie caratterizzanti il programma di aggiornamento professionale dei revisori. Le dieci ore qualificanti la formazione del revisore legale si connoteranno, in particolare nelle seguenti materie: la gestione del rischio e il controllo interno, i principi di revisione nazionale ed internazionale, la disciplina della revisione legale, la deontologia professionale e indipendenza e la tecnica professionale della revisione. Le ulteriori dieci ore, per raggiungere le 20 richieste, potranno essere scelte all'interno delle materie previste per l'esame di abilitazione che andranno dalla contabilità e bilanci, al diritto societario, tributario e fallimentare.

Debito IVA, sì alla remissione

17 Marzo 2017

Italia Oggi- Imposte e Tasse, Franco Ricca, pag. 39 

La Corte di giustizia Ue dà il via libera alla remissione del debito IVA nell'ambito della procedura di esdebitazione prevista dalla legge italiana: il beneficio è compatibile con l'ordinamento dell'Ue, perché non concretizza un aiuto di stato, né una illegittima rinuncia alla riscossione dell'imposta. È quanto emerge dalla sentenza pronunciata ieri, 16 marzo 2017, nel procedimento C-493/15, promosso dalla Cassazione in relazione a una controversia scaturita da una cartella di pagamento per IVA che l'Amministrazione finanziaria aveva notificato ad un contribuente destinatario di un provvedimento di esdebitazione, nel presupposto che, a motivo dei vincoli comunitari, il beneficio previsto dall'art. 142 del R.D. n. 267/1942 non potesse riguardare l'IVA. Nella sentenza, la corte ricorda che gli stati membri sono tenuti ad adottare tutte le misure atte a garantire il prelievo integrale dell'IVA nel loro territorio, fruendo di una certa libertà quanto ai mezzi da utilizzare, fermo restando l'obbligo di assicurare la riscossione effettiva. 

Richieste di gruppo circoscritte

17 Marzo 2017

Italia Oggi- Imposte e Tasse, Giorgio D'Amico - Stefano Loconte, pag. 38 

Le delimitazioni individuate nell'Accordo aggiuntivo dello scorso 14 marzo tra le competenti Autorità italiane e svizzere prevedono che le richieste di gruppo siano escluse per lo scudo fiscale, la Voluntary e gli adempimenti in regola con il monitoraggio fiscale. L’Accordo è finalizzato a rendere operativo lo scambio di informazioni attraverso «richieste di gruppo» in base all'art. 27 della Convenzione in vigore tra i due paesi (come novellato dal Protocollo del 23 febbraio 2015). In particolare, il nuovo accordo definisce una prima tipologia di «richieste di gruppo» che l'Italia potrà avanzare e alle quali la Confederazione Svizzera si impegna a rispondere, ovvero le richieste riguardanti i cosiddetti «correntisti recalcitranti». Si tratta di quei correntisti ai quali gli istituti elvetici, con modalità differenti da istituto a istituto, avevano a suo tempo inviato un invito a regolarizzare la propria posizione nei confronti del fisco italiano.

Intrastat, ritardi nell’invio di marzo senza sanzioni

17 Marzo 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Gian Paolo Tosoni, pag. 49

Un comunicato stampa emanato ieri dalle agenzie delle Dogane e delle Entrate dichiara che la scadenza del prossimo 25 marzo per la trasmissione dei modelli Intra acquisti viene rinviata a lunedì 27, e gli eventuali ritardi non verranno sanzionati. La Legge di conversione n. 19/2017 è entrata in vigore il 1° marzo, a ridosso della scadenza del 25 marzo. Lo Statuto del contribuente, nello specifico l’art. 3 della Legge n. 212/2000 stabilisce che le disposizioni tributarie non possano prevedere adempimenti a carico dei contribuenti con scadenza fissata prima del sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore. Essendo la legge entrata in vigore il 1° marzo, giorno successivo a quello di pubblicazione in «Gazzetta Ufficiale»,  l’adempimento previsto per il 25 marzo risulta di gran lunga anteriore rispetto al decorso dei 60 giorni.

Rottamazione, le insidie su dilazione e contenzioso

17 Marzo 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Rosanna Acierno, pag. 50

A seguito della Circolare 2/E dello scorso 8 marzo, permangono i dubbi sugli effetti per la corretta applicazione di alcuni punti riguardo la rottamazione delle cartelle e sulla probabile proroga al prossimo 21 aprile dei termini per la presentazione dell’istanza.

 Sono molti i contribuenti che, in attesa di ricalcolo, si trovano in una situazione critica. Nel caso in cui non paghino le rate, rischiano la decadenza dal piano della dilazione, viceversa se continuano a pagare le rate originarie, perderanno, anche solo parzialmente, il beneficio della rottamazione, perdendo anche il rimborso della quota di sanzioni amministrative e di interessi di mora versati ma non dovuti. È stato precisato che la sospensione viene concessa limitatamente ai carichi per cui viene richiesta, solo a seguito della presentazione della domanda di definizione agevolata (modello DA1).

Compensazioni IVA, resta il «tetto»

17 Marzo 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luca Gaiani, pag. 49

Il tetto di 700mila euro previsto dalla legge italiana per la compensazione orizzontale del credito IVA non è in contrasto con la disciplina comunitaria sul diritto al rimborso delle eccedenze di imposta. Lo ha stabilito la Corte di giustizia Ue nella sentenza C-211/16 depositata ieri. La Corte del Lussemburgo precisa che l’ordinamento nazionale deve comunque prevedere la possibilità per il soggetto passivo di recuperare tutto il credito di imposta entro un termine ragionevole. Infatti, le modalità dispensate da ogni controllo con riferimento alle norme comunitarie devono consentire al contribuente di recuperare, in condizioni adeguate, la totalità del credito, non potendo ledere il principio di neutralità fiscale. Il tetto che viene giustificato dall’Amministrazione italiana come uno strumento per contrastare l’evasione fiscale, non appare una misura inadeguata per la Corte. 

Fisco, tour sui Paperoni

16 Marzo 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Cristina Bartelli, pag. 42

È partito il tour del Dipartimento delle finanze per promuovere l'imposta forfettaria da 100 mila euro sui redditi prodotti all'estero dei Paperoni che entro luglio sceglieranno di trasferire la loro residenza in Italia. Ieri la prima tappa del road show targato Ministero dell'Economia è approdata a Londra, la capitale del Regno Unito che ha una misura simile e che il fisco italiano prova a insidiare. Il compito di spiegare agli investitori italiani e stranieri le potenzialità della norma introdotta dalla Legge di Bilancio 2017 è stato affidato a Fabrizia Lapecorella, direttore del dipartimento, volata all'ambasciata italiana dove si è svolto il seminario annuale di aggiornamento in materia legale e fiscale, organizzato dall'ambasciatore Pasquale Terracciano con lo studio legale Belluzzo & Partners.

Rottamazione ruoli pericolosa

16 Marzo 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Andrea Bongi, pag. 41

Secondo quanto risulta ad ItaliaOggi l'accesso alla rottamazione non è di per sé sufficiente a scongiurare il rilascio da parte di Equitalia della certificazione positiva, cioè di esistenza di cartelle non pagate, con il conseguente blocco dei pagamenti a favore del debitore da parte dell'amministrazione pubblica interessata. E così, dopo il DURC, la rottamazione dei ruoli può mettere in ginocchio anche la riscossione dei crediti dalle pubbliche amministrazioni. Tutti coloro che intendono avvalersi della definizione agevolata per carichi a ruolo di importi superiori ai 10mila euro rischiano infatti, seriamente, di non ottenere la certificazione necessaria per l'incasso dei crediti pari o superiori a tale somma, vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Tutto nasce dalla disposizione contenuta nell'art. 48-bis del D.P.R. 602/1973, ai sensi del quale le P.A. che devono pagare nei confronti di aziende o di professionisti, importi superiori a 10mila euro, a qualunque titolo, prima di effettuare il pagamento devono interpellare Equitalia per verificare se il contribuente ha cartelle non pagate o non dilazionate, almeno pari al suddetto importo. 

Fisco, concorso ko

16 Marzo 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 40

Azzerato il concorso dirigenti dell'Agenzia delle entrate. E ora l’amministrazione finanziaria ne prepara un nuovo. L'Agenzia ha annullato, infatti, in autotutela il concorso per l'assunzione di 403 dirigenti. Con un provvedimento firmato, ieri, il direttore Rossella Orlandi ha messo la parola fine a un tira e molla, iniziato con Dirpubblica davanti alla giurisdizione amministrativa, all'indomani della sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittimi circa mille funzionari delle Entrate, con incarico dirigenziale senza averne la qualifica. Il direttore tira la linea, dunque, sul vecchio bando finito nelle censure del Tar Lazio e annuncia di procedere all'indizione di un nuovo concorso «in coerenza con i requisiti di accesso e le modalità selettive che saranno definiti con decreto del ministero dell'economia». Nelle motivazioni del provvedimento si ripercorre la storia giurisdizionale del bando, impugnato da Dirpubblica di fronte al Tar del Lazio che il 20 settembre 2016 ha accolto il ricorso disponendo l'annullamento. 

Frodi, prescrizione breve

15 Marzo 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Debora Alberici, pag. 36

La Cassazione con la sentenza n. 12160 del 14 marzo 2017 ha affermato che le frodi fiscali, in barba a quanto sancito dalla Corte di giustizia con la sentenza Taricco, sono soggette a una più breve prescrizione. Infatti sfuggono alle norme favorevoli soltanto quegli illeciti così grandi, per imposta evasa e modalità truffaldine del contribuente, che possono essere considerati di particolare gravità. Con la pronuncia la Suprema Corte ha infatti dichiarato prescritta un'evasione IVA di un circolo ricreativo pari a 140 mila euro. La sentenza cosiddetta Taricco affermava che in ipotesi di consistenti condotte fraudolente che comportino, in concreto, l'evasione in misura «grave» di tributi IVA, le disposizioni in materia di prescrizione di cui agli artt. 160, comma 3, ultima parte, e 161, comma 2, cod. pen., devono essere disapplicate, in quanto in contrasto con gli obblighi comunitari imposti agli stati membri dall'art. 325, paragrafi 1 e 2, del Tfue. 

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