Rassegna stampa

Un terzo settore commerciale

18 Luglio 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Fabrizio G. Poggiani, pag. 25

Ecco alcune delle numerose novità, inserite nel testo definitivo del decreto legislativo di riforma del terzo settore in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: decommercializzate, e quindi non tassate, le attività di interesse generale, incluse quelle accreditate, contrattualizzate e/o convenzionate, se svolte a titolo gratuito e/o dietro versamento di un corrispettivo che non superi i costi effettivi. Possibile applicazione di più regimi forfetari, tarati su determinati coefficienti di redditività. Il copioso provvedimento, seguito dal sottosegretario del ministero del lavoro, Luigi Bobba, riserva un corpo unitario di disposizioni destinate alla definizione, con criteri unitari, delle attività di natura non commerciale, rispetto a quelle commerciali, con la conseguenza di esentare talune attività socialmente utili, tenendo conto della tipologia e della modalità di esecuzione delle stesse.

Milano rottama le liti

18 Luglio 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Valerio Stroppa, pag. 27

Milano, tra i primi Comuni in Italia, ha deliberato la campagna di definizione agevolata dei contenziosi aperti prevista a livello nazionale dalla manovra correttiva del governo (D.L. n. 50/2017). Sono oltre 2 mila i ricorsi fiscali che vedono cittadini e imprese opporsi a palazzo Marino: dall'Ici/Imu alla Tasi, dalla tassa rifiuti all'imposta sulla pubblicità e a quella di soggiorno. Rientrano nella sanatoria i ricorsi notificati entro il 24 aprile 2017, in qualsiasi stato e grado del giudizio (Ctp, Ctr e Cassazione). È quanto prevede il regolamento approvato dalla giunta guidata dal sindaco Giuseppe Sala. Così come stabilito dall'art. 11 del D.L. n. 50/2017, convertito nella Legge n. 96/2017, la definizione può avvenire su domanda del contribuente. Per estinguere la lite è necessario versare gli importi pretesi nell'atto impugnato e gli interessi da ritardata iscrizione a ruolo, calcolati fino al 60° giorno successivo alla notifica.

Pignoramenti in rottamazione

18 Luglio 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Claudia Marinozzi, pag. 28

Agenzia Entrate Riscossione (Aer) aggiorna il proprio manuale che ItaliaOggi è in grado di anticipare, sulla definizione agevolata di cui al D.L. 193/2016. Con l'avvicinarsi della scadenza per il pagamento di quanto dovuto per la rottamazione il nuovo Agente della riscossione chiarisce proprio come saranno computate le somme riscosse in pendenza dei procedimenti esecutivi non sospesi e gli effetti nei confronti dei contribuenti del mancato pagamento degli importi definiti. La guida prevede che siano computate, almeno in parte, nella rottamazione le somme ottenute dall'Agente della riscossione a seguito delle azioni esecutive avviate precedentemente alla presentazione dell'istanza di definizione agevolata dei carichi pendenti ed effetti del mancato pagamento del dovuto per la rottamazione.

Split payment e P.A. legati dall’e-fattura

18 Luglio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Marco Magrini - Benedetto Santacroce, pag. 29

Lo split payment per le PA è legato all’obbligo della fattura elettronica.
Questo in sintesi l’effetto delle novità introdotte dal D.M. Economia 13 luglio 2017 di modifica dell’art. 5-bis del Decreto 23 gennaio 2015 in materia di individuazione delle pubbliche amministrazioni soggette alla scissione dei pagamenti. Le previsioni transitorie (dal 1° luglio al 31 dicembre 2017) e quelle a regime dal 2018, introdotte con decreto 27 giugno 2017, sono già superate.
Tuttavia la situazione che ne deriva è, da un lato, semplificata dalle modalità di individuazione del perimetro delle pubbliche amministrazioni destinatarie delle norme di fatturazione elettronica obbligatoria, dall’altro comporta complessità di applicazione iniziali a causa delle disposizioni transitorie contenute nell’art. 2 del D.M. 13 luglio 2017.

Redditi finanziari, rebus nel 770

18 Luglio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Marco Piazza, pag. 30

Quest’anno è particolarmente necessaria la proroga dei termini di presentazione del modello 770. Benché per la maggior parte dei contribuenti il modello serva solo per riepilogare i dati le informazioni relative alle ritenute, per gli intermediari finanziari - tenuti alla comunicazione dei dati relativi ai redditi di natura finanziaria - l’adempimento quest’anno è particolarmente oneroso a causa delle numerose modifiche apportate alla modulistica. Va detto che la nuova modulistica testimonia lo sforzo degli estensori di razionalizzare i tracciati, tendo conto delle importanti novità introdotte con il D.Lgs. 195/2015 che ha obbligato ad effettuare nel modello F24 le compensazioni fra crediti e debiti per ritenute e imposte sostitutive regolate dal D.P.R. 445/1997, prima fattibili direttamente nel modello 770.

Prima si segnala, poi si fa l’operazione

18 Luglio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Ranieri Razzante, pag. 31

Segnalazioni di operazioni sospette (sos), l’art. 35 del nuovo decreto antiriciclaggio, il 90/2017, al comma 1, è molto chiaro invece. Nella formulazione precedente, l’art. 41 del D.Lgs. 231/2007 prevedeva un «ove possibile» come premessa al suddetto obbligo, poiché è evidente che una sos non può essere inoltrata prima di eseguire un’operazione ritenuta sospetta, se non in pochissimi casi, cioè quando si abbiano elementi – direi gravi e concordanti, un po’ come le presunzioni di legge – che si stia per dar corso ad una operazione di riciclaggio. Il MEF cioè ha ritenuto di eliminare le parole “ove possibile” prima previste, facendo diventare l’eccezione (ossia la previa segnalazione) regola del sistema futuro. 

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