Rassegna stampa

Commercialisti, su il sipario sul nuovo Consiglio Nazionale

15 Febbraio 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Beatrice Migliorini, pag. 31

Al via il nuovo Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili guidato da Massimo Miani. Oggi, infatti, presso il Ministero della Giustizia, alla presenza del ministro Andrea Orlando, avrà luogo la cerimonia di insediamento a seguito della quale i professionisti torneranno in sede e daranno il via ad una seduta fiume nel corso della quale saranno definiti i dettagli della governance per i prossimi anni. A completare il quadro, parallelamente alla cerimonia di insediamento è prevista la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Bollettino ufficiale del Ministero della Giustizia con i risultati e la proclamazione degli eletti. È oramai passato più di un mese dalle elezioni del 9 gennaio scorso che hanno portato alla vittoria Miani. Un mese nel corso del quale il neopresidente ha dovuto anche confrontarsi con i sindacati di categoria (ADC, AIDC, ANC, ANDOC, UNAGRACO, UNGDCEC, UNICO) impegnati nella trattativa con governo e amministrazione finanziaria per scongiurare il primo sciopero dei professionisti del settore in programma dal 27 febbraio al 7 marzo. 

Rottamazione con effetti ampi

15 Febbraio 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Andrea Bongi – Claudia Marinozzi, pag. 33

Benefici anche in campo penale dalla definizione agevolata delle somme iscritte a ruolo. L'estinzione degli importi dovuti al fisco tramite la sanatoria prevista dall'art. 6 del D.L. 193/2016 può infatti costituire causa di non punibilità per i delitti di omesso versamento o circostanza attenuante, con riduzione fino alla metà delle pene, per le altre fattispecie delittuose previste dal D.Lgs. 74/2000. L'art. 13 del D.Lgs. 74/2000, al comma 1, prevede la non punibilità dei reati di omesso versamento di IVA, di ritenute e di indebita compensazione qualora i debiti tributari, comprensivi di sanzioni ed interessi, siano stati integralmente pagati prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado. La ragione per la quale è stata esclusa la punibilità per condotte che comunque originariamente hanno arrecato danno all'erario e alla collettività risiede nella scelta di concedere al contribuente la possibilità di eliminare la rilevanza penale della propria condotta attraverso una piena soddisfazione dell'erario prima del processo penale. 

Bilanci e spesometro, si cambia

15 Febbraio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Marco Mobili-Giovanni Parente, pag. 31

 Il decreto Milleproroghe alla conta dei voti per il suo licenziamento. Dopo l’ok arrivato nella serata di ieri dalla commissione Affari costituzionali, il decreto Milleproroghe è atteso oggi al voto di fiducia dell’Aula di Palazzo Madama per poi approdare alla Camera dove dovrà essere licenziato alla fine del mese. Il provvedimento si è “allargato” notevolmente, imbarcando tutta una serie di differimenti e misure specifiche che non avevano trovato posto nella legge di bilancio. Un esempio su tutti la stabilizzazione dei precari dell’Istituto superiore di sanità e in prospettiva dei ricercatori ISTAT, per i quali vengono prorogati i contratti a termine non oltre la fine del 2019 in modo da procedere alla selezione per concorso. C’è poi lo stop alla sperimentazione della lotteria degli scontrini che sarebbe dovuta partire già a marzo per gli acquisti con moneta elettronica.

Operazioni in corso, fisco stabile

15 Febbraio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luca Miele, pag. 32

Anche per i soggetti non IAS diversi dalle micro-imprese arriva il principio di derivazione rafforzata. Per effetto dell’emendamento al decreto legge Milleproroghe approvato ieri dalla commissione Affari costituzionali del Senato, in luogo della rappresentazione giuridico-formale delle fattispecie patrimoniali e/o reddituali rileva, ai fini fiscali, la rappresentazione delle operazioni secondo la sostanza economica delle stesse. 
Rilevano, in altre parole, i sostanziali effetti di ciascuna operazione alla luce dell’effettivo trasferimento dei correlati rischi e benefici; in altre parole, si rafforza la dipendenza del reddito dalle qualificazioni, classificazioni e imputazioni temporali del bilancio redatto secondo i nuovi principi contabili. 

Attività in Svizzera, sanzioni doppie

15 Febbraio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Marco Piazza - Alberto Trainotti, pag. 33

Voluntary 2.0: la Svizzera, il 12 febbraio, ha respinto tramite referendum la proposta di riforma dell’imposizione delle imprese che prevedeva sostanzialmente la soppressione dei regimi speciali delle holding, delle società di domicilio e delle società miste. La riforma cercava di allineare il contesto normativo svizzero a quanto sancito a livello internazionale dal progetto Beps in merito alla concorrenza fiscale internazionale. Nel caso di attività detenute illecitamente in Svizzera, resterà ancora applicabile il raddoppio dei termini di accertamento e delle sanzioni per le violazioni degli obblighi di compilazione del quadro RW e per l’infedele dichiarazione dei redditi come pure la pericolosa presunzione che le attività non dichiarate siano costituite con redditi sottratti ad imposizione (art. 12 del D.L. 78/2009).

Spesometro, invii semestrali

15 Febbraio 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Valerio Stroppa, pag. 31

Due emendamenti al decreto Milleproroghe (D.L. n. 244/2016), approvati nella giornata di ieri dalla commissione Affari costituzionali del Senato, prevedono il nuovo spesometro con cadenza semestrale ma solo nel 2017, primo anno di applicazione del nuovo obbligo di trasmissione telematica delle fatture introdotto dal D.L. 193/2016. Arrivano 12 mesi in più per i concorsi per dirigenti all'Agenzia delle Entrate: le procedure per il reclutamento, che la legge imponeva di concludere entro la fine del 2016, potranno essere espletate entro la fine del 2017. Il nuovo calendario dell'obbligo di trasmissione telematica delle fatture attive e passive registrate dagli operatori vedrà nel 2017 due soli appuntamenti, invece dei quattro inizialmente previsti dal Decreto Fiscale. I dati del primo semestre dovranno essere inviati all'Amministrazione finanziaria entro il 18 settembre (il termine fissato dall'emendamento al 16 cade infatti di sabato e risulta automaticamente prorogato al lunedì successivo). 

Ultimatum dei commercialisti

14 Febbraio 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Beatrice Migliorini, pag. 25

Nuovo tavolo di confronto ieri tra le sigle sindacali (ADC, AIDC, ANC, ANDOC, UNAGRACO, UNGDCEC, UNICO). L’esito ha portato all’ultimatum dei dottori commercialisti a governo e amministrazione finanziaria. Se le istituzioni non metteranno nero su bianco l'impegno ad andare incontro alle richieste della categoria sarà sciopero. E il conto alla rovescia è iniziato: la decisione finale, infatti, dovrà arrivare entro e non oltre il 16 febbraio. E tra i nodi da sciogliere resta lo scudo per proteggere i contribuenti da possibili sanzioni in caso di ritardi negli adempimenti legati all'astensione. Sul punto, infatti, nei giorni scorsi è arrivato il no da parte di governo e amministrazione finanziaria, nonostante il fatto che l'Autorità garante avesse dato il suo benestare all'iniziativa. Scenario che lascia aperte due possibili strade. 

Un milione di cartelle amiche

14 Febbraio 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Cristina Bartelli, pag. 27

Nel 2017 verranno inviate un milione e mezzo di cartelle amiche. Dopo i due anni di sperimentazione culminati nell'invio, nel 2016 di 300 mila lettere nelle città metropolitane e in alcune regioni pilota, Equitalia si prepara a estendere il meccanismo della comunicazione agevolata a tutta Italia. Nel 2017, infatti, sarà recapitato circa un milione e mezzo di lettere con cui la società per la riscossione ricorda ai debitori gli importi e offre la possibilità di accettare già il piano rateale. Una conferma della validità dell'operazione che arriva all'indomani dei risultati in crescita per la società guidata da Ernesto Maria Ruffini. Un vero e proprio boom del riscosso 2016 a 8,7 mld di euro trainato dai grandi debitori. Il grosso arriva dunque dalle cartelle superiori ai 100 mila euro che fanno registrare, nel 2016, una quota del riscosso totale del 54,8% e che portano nelle casse della società per la riscossione guidata da Ernesto Maria Ruffini circa 5 mld (4, 767 mld). 

IRAP, i bilanci IAS vanno in tilt

14 Febbraio 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Valerio Stroppa, pag. 28

Secondo quanto emerso nei giorni scorsi durante il 2° tax day organizzato a Milano dallo studio Dla Piper, il difficile raccordo tra la nuova disciplina dei bilanci e le regole fiscali lascia aperti buchi sull'IRAP dei soggetti che adottano i principi contabili internazionali e sull'ACE. Criticità che nemmeno l'emendamento presentato dal governo al decreto Milleproroghe risolve. Nel corso dei lavori fari accesi sulle conseguenze della proposta dell'esecutivo volta a superare l'impasse in cui si trovano le imprese, chiamate in queste settimane ad approvare i bilanci di esercizio 2016 secondo le nuove regole introdotte dal D.Lgs. n. 139/2015, ma costrette a procedere al buio su una serie di tematiche. «Un aspetto da non sottovalutare è che i nuovi principi di redazione del bilancio comporteranno una necessaria riscrittura del decreto Ace, visto che cambia radicalmente la struttura del patrimonio netto delle società, si pensi solo alla riserva da azioni proprie e alle varie rettifiche derivanti dall'introduzione dei nuovi principi contabili», osserva Christian Montinari, partner di Dla Piper. 

L’integrativa IVA anticipa il credito

14 Febbraio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luca De Stefani, pag. 33

Dichiarazione integrativa IVA 2016 a favore: va presentata entro il 28 febbraio, se si desidera utilizzare liberamente il credito IVA generato dall'integrativa stessa, in compensazione in F24, per pagare debiti tributari o contributivi, maturati in qualunque periodo d'imposta. Il ritardo – presentazione dal 1° marzo in poi – comporterà che la compensazione sarà limitata ai soli crediti maturati dal 2018 in poi. In entrambi i casi, comunque, il credito del 2015 potrà essere chiesto a rimborso, se ricorrono i requisiti degli articoli 30 e 34, comma 9, D.P.R. n. 633/1972, per lo stesso 2015, cioè «per l'anno per cui è presentata la dichiarazione integrativa». Oltre a queste novità, da quest'anno non va più presentata la comunicazione dati IVA, neanche dai soggetti che ometteranno di inviare il modello IVA annuale 2017 entro il 28 febbraio.

 

 

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