Rassegna stampa

Compensazioni solo on-line per le Partite IVA

18 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Lorenzo Pegorin-Gian Paolo Ranocchi, pag. 27

La nuova norma che interessa le dichiarazioni dei redditi, l’IRAP e l’IVA annuale, senza una specifica disciplina sulla decorrenza, è destinata ad entrare in vigore già dai modelli Redditi e IRAP relativi al periodo d’imposta 2016. Secondo le bozze del decreto sulla “manovrina”, la prossima campagna dichiarativa rischia di essere dominata da un deciso aumento dei visti di conformità necessari al fine di compensare gli importi a credito scaturenti dai relativi modelli. È prevista, infatti, la riduzione da 15mila a 5mila euro del limite al di sopra del quale, per poter compensare, sarà necessario il visto di conformità. 
Nessun obbligo è previsto in tema di visto di conformità è stato introdotto, invece, nel caso di invio del modello IVA TR, nell’ipotesi di utilizzo in compensazione di somme scaturenti dall’invio della dichiarazione trimestrale.

Dichiarazione sempre rettificabile

18 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Roberto Bianchi, pag. 29

Secondo la CTP di Lodi (sentenza 5/I/17), il contribuente, nei tempi concessi dall’art. 43 del D.P.R.  n. 600/1973, conserva la facoltà di rettificare la dichiarazione anche se viziata da errori od omissioni, oltre al diritto di vedersi riconoscere il maggior credito generatosi in conseguenza all’inserimento dei dati rettificati nel modello dichiarativo. Il caso esaminato dai giudici era il seguente: un contribuente impugnava il silenzio rifiuto generatosi sulle istanze di rimborso IRPEF e imposte regionali imputabili a eccedenze di versamento di una Snc di cui deteneva il 50% del capitale. I residui creditori si erano generati attraverso la presentazione, nel 2015, di due integrative a favore, per le annualità 2011 e 2012, per mezzo delle quali l’ente comunicava alle Entrate di aver beneficiato di deduzioni aggiuntive. Per effetto delle rettifiche il reddito della Snc da imputare per trasparenza ai soci risultava inferiore e, tale differenza, dava diritto ai comparenti di richiederne il rimborso in proporzione alle rispettive quote di partecipazione agli utili societari.

IVA al 22% solo per le cessioni di acqua minerale

18 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Diego Conte-Massimiliano Gazzo, pag. 29

La CTP di Bologna, con ben sette sentenze ha confermato che solo le cessioni di acqua minerale scontano l’aliquota IVA al 22%. Si tratta di sette sentenze particolarmente importanti. Da un punto di vista tecnico-giuridico, infatti, è apprezzabile la lucidità con cui la CTP ha affrontato la questione, applicando rigorosamente un tributo che l’Agenzia delle Entrate voleva rendere ancor più gravoso per via pseudo-interpretativa. Dal punto di vista pratico, si deve rammentare che, al fine di evitare notevoli sanzioni amministrative, alla tesi proposta dalla Risoluzione 11/E/2014 si era allineata prudenzialmente tutta l’industria delle acque non minerali: per questi soggetti grazie alle pronunce bolognesi è ora aperta la strada a numerose istanze di rimborso della maggiore IVA versata.

Studi professionali più digital con cloud e uso smart dei dati

18 Aprile 2017

Italia Oggi – Professionisti in digitale, Maria Chiara Furlò, pag. 2

I risultati della ricerca «Professionisti X.0 a ciascuno il suo» dell'Osservatorio Professionisti e innovazione digitale del Politecnico di Milano che verrà presentata mercoledì 19 aprile testimoniano che le tecnologie sono un valido alleato per lo sviluppo degli studi professionali, specialmente quelle che riguardano cloud computing e smart data. Avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro l'hanno capito, visto che l'investimento complessivo delle categorie professionali in Information and Communication Technologies è passato da un miliardo e 114 milioni di euro del 2015 a un miliardo e 142 milioni dello scorso anno. Un incremento del 2,5%. «Un aumento che non sembra altissimo, ma che si mostra in linea con le statistiche nazionali, quelle che coinvolgono le imprese, in cui l'investimento globale in Ict sale fra l'1 e il 3%», hanno spiegato Claudio Rorato, direttore dell'Osservatorio, e la ricercatrice Elisa Santorsola sottolineando che fra le varie categorie professionali, ma anche fra i diversi studi, non ci sarà mai un'omogeneità di situazioni, vista l'importante segmentazione da cui è caratterizzato il mercato italiano. 

La precompilata apre i battenti

18 Aprile 2017

Italia Oggi – Fisco, Andrea Bongi, pag. 5

Al via la Precompilata 2017. Si apre oggi martedì 18 aprile con l'attivazione del canale telematico di accesso ai dati della dichiarazione e si chiude il 24 luglio, ultimo giorno utile per la presentazione del 730 precompilato all'Agenzia delle entrate, direttamente tramite l'apposita applicazione web. Poi nella finestra autunnale saranno possibili le correzioni e le integrazioni con l'ausilio dei Caf e degli intermediari abilitati. Diverse le novità contenute nel modello 730/17 sia nella forma precompilata che nella versione ordinaria. Tra le novità della Precompilata 2017, nuove deduzioni e detrazioni d'imposta e più spazio per l'integrazione delle dichiarazioni degli anni passati. Al debutto anche le unioni civili e le coppie di fatto che grazie all'approvazione della Legge Cirinnà (Legge n. 76/2016).

Cessioni di beni, l'operazione si colloca nel paese di origine

18 Aprile 2017

Italia Oggi – Fisco, Franco Ricca, pag. 6

Ai sensi della normativa Iva armonizzata, contenuta nella direttiva 2006/112/CE, il luogo in cui si considera effettuata la cessione di beni è in via di principio situato nel paese di origine. Più propriamente, secondo le disposizioni degli artt. 31 e 32: i) se il bene è spedito o trasportato dal fornitore o dall'acquirente o da un terzo, il luogo della cessione è quello in cui il bene si trova al momento iniziale della spedizione o del trasporto a destinazione dell'acquirente; ii) se il bene non è spedito o trasportato, il luogo della cessione è quello in cui il bene si trova al momento della cessione. Le regole si basano esclusivamente sul criterio oggettivo del luogo in cui si trova il bene, a prescindere da ogni altra variabile, per esempio il luogo di stabilimento delle parti o lo status del destinatario. Accanto alle regole generali, sono previste regole speciali per alcune ipotesi particolari.

Regime per cassa con eccezioni

14 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Gianfranco Ferranti, pag. 33

Nella Circolare 11/E di ieri, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni utili chiarimenti in merito al nuovo regime di reddito per le imprese cosiddette minori. Il documento di prassi ricorda che il nuovo regime è “misto” cassa-competenza e si deroga al principio di competenza per i ricavi, i dividendi e gli interessi “percepiti” nel periodo di imposta e le spese diverse da quelle per le quali l’articolo 66 del TUIR «richiama l’ordinaria disciplina prevista dal testo unico» (ad esempio, quelle per l’acquisto di merci destinate alla rivendita, di beni impiegati nel processo produttivo, incorporati nei servizi, per utenze, materiali di consumo, spese condominiali, imposte comunali deducibili, spese per assicurazioni e interessi passivi). Sono, altresì, deducibili per cassa le spese di manutenzione ordinaria (rispettando il plafond del 5%), di rappresentanza (fermi restando i limiti di deducibilità), di pubblicità e di ricerca (di base e applicata). 

Liti e cartelle, sanatorie cumulate

14 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Antonio Iorio, pag. 34

La definizione delle liti pendenti, così come riformulata nel D.L. della manovra correttiva, è collegato alla rottamazione dei ruoli. Tra le più evidenti disparità contenute nella rottamazione, c’era l’esclusione dei soggetti il cui atto impugnato non risultava iscritto a ruolo. È il caso di chi è risultato vittorioso in primo o in secondo grado e pertanto la pretesa, frazionata o meno, è stata annullata dall’Ufficio. In queste ipotesi, l’interessato non poteva beneficiare della rottamazione, con la conseguenza che un’eventuale soccombenza nel grado successivo, lo avrebbe penalizzato rispetto a chi aveva definito la propria posizione. Con il nuovo istituto, invece, a prescindere da quanto risulta iscritto a ruolo, il contribuente potrà definire la lite più o meno alle stesse condizioni.

Split payment, nuova fattura

14 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luca De Stefani, pag. 35

Anche per rapporti tra professionisti, P.A. e società quotate è previsto lo split payment. Così prevede la manovrina varata martedì scorso dal governo. Più in dettaglio, per le «operazioni» verso la Pa (articolo 1, comma 2, della Legge n. 196/2009), le società controllate «direttamente o indirettamente dallo Stato» (art. 2359, primo comma, n. 1 e 2, del c.c.), le controllate «direttamente dagli enti pubblici territoriali» (solo per il n. 1) e le «società quotate inserite nell’indice Ftse Mib della Borsa italiana», per le quali la fattura verrà emessa dal 1° luglio 2017 in poi, anche i «professionisti soggetti a ritenuta d’acconto» saranno interessati dal meccanismo di riscossione dell’IVA dello split payment (art. 17-ter del D.P.R. n. 633/1972). Continueranno, quindi, a emettere fattura con l’IVA e riportare l’annotazione «scissione dei pagamenti».

Regime di cassa con eccezioni

14 Aprile 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Duilio Liburdi – Massimiliano Sironi, pag. 26

Ieri è stata pubblicata la Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 11/E di ieri con la quale l'Amministrazione finanziaria ha dato le proprie indicazioni sul nuovo regime di cassa per le imprese in contabilità semplificata in vigore dal 2017. Ecco i chiarimenti. Un regime di cassa solo per i ricavi e le spese ordinariamente sostenute dalle imprese in termini, ad esempio, di acquisti di merci e beni di consumo: per le altre voci che determinano il reddito di impresa, si viaggerà ancora sulla competenza. Peraltro, in alcune ipotesi, il costo di acquisto di un bene e le relative spese di manutenzione dovranno essere gestite attraverso due modalità differenti. Infine, il fatto che le rimanenze finali dovranno essere «cancellate» per effetto dell'ingresso nel nuovo regime (che è quello naturale per i soggetti in contabilità semplificata), il relativo componente negativo dovrà essere sterilizzato ai fini delle norme in materia di società di comodo e perdite sistematiche. 

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