Rassegna stampa

Una voluntary per il contante

19 Settembre 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 25

In arrivo una voluntary disclosure per il contante. Nella prossima legge di Bilancio, accanto all'estensione dello split payment e a una accelerazione sulla fatturazione elettronica, potranno trovare spazio anche misure per l'emersione del contante detenuto, ad esempio, nelle cassette di sicurezza. A dirlo in maniera sfumata, per il contante, e più decisa su split payment e fattura elettronica, è stato il sottosegretario alla presidenza del consiglio Maria Elena Boschi, intervenendo ieri, a Milano, al convegno «Date a Cesare quel che è di Cesare», organizzato dal Centro ricerca sulla fiscalità etica diretto da Vittorio Emanuele Falsitta. La Boschi ha poi calcolato, in maniera forse ottimistica, che «attraverso un lavoro di squadra con la Guardia di finanza e le procure siamo passati dagli 11 mld del 2014 ai 23 mld come recupero di evasione. 

Voucher per esportare

19 Settembre 2017

Italia Oggi – Giustizia e Società, Cinzia De Stefanis, pag. 26

Ai nastri di partenza i voucher internazionalizzazione pmi, con una dote da 26 mln di euro. Due diverse tipologie di contributo a fondo perduto: «voucher early stage» e voucher «advanced stage». Le pmi potranno presentare la domanda in via telematica, dal giorno 28 novembre 2017 (ore 10.00). Ma, già a partire dal 21 novembre, sarà possibile compilare online la domanda. Con due distinti decreti (D.M. 17 luglio 2017 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18/09/2017 n. 218 e decreto direttoriale del 18/09/2017 in attesa di essere pubblicato in Gazzetta) il ministero dello sviluppo economico ha definito le modalità di concessione dei voucher a fondo perduto e il format per le società che vorranno essere nell'elenco dei soggetti accreditati a fornire i servizi di supporto alle PMI.

L'anagrafe rapporti è un flop

19 Settembre 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Andrea Bongi, pag. 27

Anagrafe dei rapporti finanziari: tanto rumore per nulla. Ad oggi infatti è una banca dati tanto costosa quanto scarsamente utilizzata e utilizzabile ai fini del contrasto dell'evasione fiscale. Dalla sua istituzione ad oggi il costo per l'Erario è di circa 10 milioni di euro. A fronte di tali spese questa ingente banca dati risulta praticamente inutilizzata dall'Agenzia delle entrate nella lotta all'evasione. Agenzia che al tempo stesso si è resa anche «gravemente inadempiente» agli obblighi normativi ad essa imposti, non avendo mai elaborato le previste liste selettive né, successivamente, le analisi del rischio evasione. Tali inadempienze hanno finito per rendere inoltre scarsamente utilizzabile tale imponente banca dati proprio per la sua finalità istituzionale: il contrasto all'evasione fiscale.

Spesometro, errori rimediabili

19 Settembre 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Alessandra Caputo - Gian Paolo Tosoni, pag. 17

Invio dello spesometro entro il 28 settembre. Entro ieri avrebbe dovuto essere pubblicato il provvedimento di proroga del termine dell’invio dei dati delle fatture emesse e di acquisto registrate; così non è stato e quindi i contribuenti devono avere fiducia nel comunicato del MEF (il 147 del 1° settembre) che ha annunciato la proroga dello spesometro 2.0 dal 18 al 28 settembre. Imprese e professionisti sono alle prese con i problemi della trasmissione dei dati e dei numerosi scarti dell’Agenzia a volte immotivati. Anche il Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro segnala le difficoltà di inviare i dati quando, ad esempio, un cliente o un fornitore è cessato nei primi mesi dell’anno oppure quando uno stesso fornitore ha emesso più fatture.

Branch exemption, regole su misura

19 Settembre 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Dario De Santis, pag. 18

La variazione in aumento del fondo di dotazione, rispetto a quello esistente alla chiusura dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2010, per le stabili organizzazioni estere di società ed enti commerciali residenti che rientrano nel regime opzionale di “branch exemption” va calcolata secondo le disposizioni introdotte dal decreto Ace del 3 agosto 2017, come recentemente integrate dal provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate del 28 agosto 2017. La successiva variazione del fondo di dotazione è formata dalla somma algebrica degli incrementi derivanti da apporti in denaro operati dalla casa madre alla branch e dagli utili mantenuti nell'economia della branch stessa nonché dalle rettifiche contabili e fiscali e i decrementi derivanti dalle riduzioni del fondo di dotazione contabile della stabile organizzazione con attribuzione alla casa madre, effettuate a qualsiasi titolo.

Assegno ordinario con requisiti Cig

19 Settembre 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Antonino Cannioto - Giuseppe Maccarone, pag. 19

L’INPS, con la Circolare 130/2017 ha fornito un prezioso vademecum sulla funzionalità del Fondo di integrazione salariale (Fis) che garantisce due misure: l’assegno ordinario e quello di solidarietà. Il primo è limitato ai soli datori di lavoro che occupano più di 15 dipendenti nel semestre precedente e viene concesso in relazione alle causali previste dalla normativa in materia di Cigo (escluse le intemperie stagionali) e Cigs. Per quest’ultima, sono ammesse solamente la riorganizzazione e la crisi aziendale. Riguardo alle causali della Cigo, la circolare rimanda integralmente ai criteri dettati dal D.M. n. 95442/2016, che sono validi anche per il Fis e trovano applicazione per le domande di assegno ordinario trasmesse a decorrere dal 29 giugno 2016.

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