Rassegna stampa

Minicartelle, stralcio di favore

18 Ottobre 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Andrea Bongi, pag. 31

La disciplina sullo stralcio delle mini-cartelle contenuta del Decreto Fiscale approvato lunedì scorso in Consiglio dei Ministri, prevede anche il rimborso. Ciò avverrà nelle ipotesi in cui il debitore effettui pagamenti sui tali carichi dopo l'entrata in vigore del collegato fiscale in assenza di altre pendenze a suo carico. La procedura di rimborso di tali somme è infatti espressamente prevista dall'art. 4, comma 2, dello schema di decreto approvato lunedì scorso dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento contenuto nell'articolo 4 del collegato fiscale alla manovra 2019 prevede infatti tutta una serie di disposizioni di coordinamento necessarie per le ipotesi in cui le cartelle oggetto di stralcio siano ricomprese nelle procedure di rottamazione dei ruoli tutt'ora in essere o in altre procedure di pagamento, anche rateizzato, da parte dei contribuenti.

Integrativa speciale omnibus

18 Ottobre 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco,  Duilio Liburdi - Massimiliano Sironi, pag. 29

Secondo quanto emerge dalla lettura della bozza di decreto fiscale, approvato lunedì dal consiglio dei ministri, la procedura messa in campo per far riemergere il nero, non vale solo per le imposte dirette ma anche per l'Iva (tenendo conto della specifica aliquota media del contribuente) e i contributi previdenziali. Non solo. La mancata presentazione di una dichiarazione integrativa comporta la proroga dei termini di accertamento. Quindi, la convenienza ad accedere a tale istituto risiede nel mantenere fermi i termini in questione oltre, naturalmente, alla introduzione di una sorta di franchigia derivante dalla integrazione. Peraltro, l'ultimo comma dell'attuale articolo 9 stabilisce una proroga generalizzata dei termini di accertamento con riferimento ad una serie di norme non meglio specificate.

Integrativa anche sul contante

18 Ottobre 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 28

Tra le novità che arrivano da una bozza del decreto legge fisco, approvato dal consiglio dei ministri del 15 ottobre 2018, è prevista anche una sanatoria per il contante tramite la dichiarazione integrativa speciale. L'imponibile emerso da attività finanziarie, patrimoniali, denaro contante o valori, anche in questo caso sconterà l'imposta sostitutiva del 20%. La regolarizzazione, la cui finestra sarà aperta fino al 30 settembre 2019, si applica dunque alle attività finanziarie, patrimoniali e di denaro contante che siano l'effetto di reati per cui scatta la non punibilità prevista per la dichiarazione integrativa speciale e cioè: omesso versamento di ritenute e omesso versamento IVA. Non si tratta direttamente di una voluntary disclosure sul contante e cassette ma la procedura prevista ha l'effetto di poter integrare i redditi omessi.

Per le sofferenze da crediti P.A. fondo di garanzia con 50 milioni

18 Ottobre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Carmine Fotina, pag. 29

Il Fondo di garanzia PMI interverrà per le imprese in difficoltà con i crediti della Pubblica Amministrazione. Nel testo, non ancora definitivo, del Decreto semplificazioni è prevista la creazione di una speciale sezione la cui dotazione, prevista tra i 200 e i 300 milioni nelle prime bozze, scende però a 50 milioni. 
La garanzia interverrà su finanziamenti già concessi a Pmi che, per effetto del ritardo nell’incasso di crediti vantati presso la Pa, sono in difficoltà nella restituzione delle rate. Dalla relazione illustrativa, si apprende che il premio è giustificato dal fatto che la stessa banca, e non solo l’impresa, riceve un vantaggio dall’intervento che sblocca importi che le spettano (i crediti vengono ceduti alla banca). 

Compensazione tra ruoli e crediti alla scadenza delle singole rate

18 Ottobre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Lorenzo Lodoli - Benedetto Santacroce, pag. 28

Dall’ultima bozza di decreto fiscale emerge che è possibile definire in via agevolata i carichi affidati per la riscossione attraverso la compensazione con i crediti certificati e vantati nei confronti della Pa. La novità, in particolare, è che per il versamento delle singole rate si potranno utilizzare in compensazione i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni. I crediti utilizzabili in compensazione sono quelli vantati a seguito di prestazioni riguardanti somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali nei confronti dello Stato, degli enti pubblici nazionali, delle Regioni, delle Province autonome di Trento e Bolzano, degli enti locali e degli enti del Servizio sanitario nazionale. 

Chance chiusura agevolata per 250mila liti pendenti

18 Ottobre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Marco Mobili - Giovanni Parente, pag. 27

Sono 240-250mila i contribuenti che potenzialmente possono essere interessati alla chiusura agevolata delle liti pendenti con l’Agenzia delle Entrate, secondo una stima calcolata in base ai dati sulle pendenze nei gradi di giudizio già assestati a metà anno e sulle pendenze in Cassazione a fine 2017. Gli atti sono quelli non strettamente impositivi. Va però considerato che l’ultima bozza di decreto fiscale consente la presentazione della domanda qualora il ricorso in primo grado sia stato notificato alla controparte entro la data di entrata in vigore del presente decreto e per le quali il processo non si sia concluso con pronuncia definitiva. Quindi nel calcolo della platea “definitiva” potrebbe influire un’eventuale accelerazione dei ricorsi presentati nel corso dell’ultimo mese.

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