Rassegna stampa

Il sottosegretario Boschi scivola sul 730 precompilato

18 Aprile 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 31

Ieri è scoppiata una polemica sulla precompilata: da una parte Maria Elena Boschi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che posta la soddisfazione del governo di Centrosinistra per i successi del fisco amico. Dall'altra i commercialisti che, civilmente ma con fermezza, sottolineano come questo fisco riesca a essere amico grazie soprattutto alla mole di dati forniti gratuitamente dai contribuenti, dai Caf e dagli studi. La Boschi, ancora in carica per gli affari correnti, sulla sua pagina Facebook ha sentito il dovere di scrivere sull'operazione 730 precompilato, partita ufficialmente lunedì scorso, con la possibilità data dall'Agenzia delle entrate a circa 30 milioni di contribuenti di accedere alla propria dichiarazione fiscale con i dati già inseriti (si veda la riproduzione in pagina). «Da oggi 30 milioni di italiani potranno visualizzare online la propria dichiarazione precompilata. 

Web tax, nella rete 150 società

18 Aprile 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 33

Le prime valutazioni emerse ieri in Bocconi, al convegno organizzato dall'associazione Guido Carli, dal titolo «La fiscalità e la sfida del digitale», sono che nella rete della tassazione sui servizi digitali (web tax Ue) ricadono 150 imprese. Non dunque un intervento mirato e punitivo per i «soliti noti» Gafa, Google, Amazon, Facebook e Apple ma una misura di più ampio respiro pensata per intercettare anche dal punto di vista di diritto fiscale il cambiamento in atto. La commissione europea dopo l'ufficializzazione della direttiva, o meglio del pacchetto di misure sulla tassazione digitale, lo scorso 19 marzo, ha già illustrato settimana scorsa al consiglio europeo la proposta e conta di incassare l'unanimità degli stati, procedendo con la sua tabella di marcia, se così non fosse possibile, si andrebbe verso la richiesta di un approvazione con la procedura di cooperazione rafforzata. Prossimo appuntamento il 27-28 aprile al meeting informa di Sofia il documento sarà esaminato dai paesi membri.

IRPEF, 8 milioni di incapienti

18 Aprile 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Matteo Rizzi, pag. 34

I dati che emergono da una rielaborazione delle dichiarazioni dei redditi 2017 e 2016 della Fondazione Nazionale dei Commercialisti, su quando fornito dal Dipartimento delle Finanze, testimonia che sono oltre 7,73 milioni i contribuenti italiani «incapienti», i quali non riescono a sfruttare le detrazioni IRPEF consentite dalla legge perché dispongono di un reddito inferiore. «Il problema più grave riguarda i 3,12 milioni di contribuenti che non riescono a sfruttare completamente le detrazioni per carichi di famiglia» dichiara Massimo Miani, Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti. Gli obiettivi delle detrazioni, infatti, si pongono su una funzione tributaria diversa. I dati emergono da una rielaborazione delle dichiarazioni dei redditi 2017 e 2016 della Fondazione Nazionale dei Commercialisti, su quando fornito dal Dipartimento delle Finanze.

Impresa sociale, sindaci con compiti estesi

18 Aprile 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Gabriele Sepio, pag. 21

Nell’ambito della riforma del Terzo Settore, il D.Lgs. n. 112/2017 ha stabilito il  rafforzamento dei sistemi di vigilanza, al fine di assicurare il carattere no profit e il perseguimento delle finalità di interesse generale di queste particolari imprese.
La novità di maggior rilievo è l'obbligo di nomina per tutte le imprese sociali di uno o più sindaci, a prescindere dalla situazione patrimoniale, dai ricavi o dal numero di dipendenti (la nomina era prima obbligatoria per le imprese che superavano due dei limiti dell'art. 2435-bis del c.c. ridotti della metà). In ogni caso l'impresa sociale deve attenersi, come in passato, alle eventuali regole più restrittive previste per la sua forma giuridica.

Doppio software per le liquidazioni IVA

18 Aprile 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Alessandra Caputo - Gian Paolo Tosoni, pag. 22

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono disponibili i software di compilazione e controllo della comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA a partire dal 2018.
L’adempimento è disciplinato dall’art. 21-bis del D.L.  n. 78/2010 e riguarda tutti i soggetti passivi IVA con esclusione dei contribuenti esonerati dalla effettuazione delle liquidazioni periodiche e dall’invio della dichiarazione annuale, sempre che nel corso dell’anno non abbiano perso le predette condizioni di esonero; sono tali, ad esempio, i soggetti che effettuano esclusivamente operazioni esenti e le imprese agricole in regime di esonero. 
I software messi a disposizione dalle Entrate sono due: quello di compilazione e quello di controllo. 

Precompilata con autocorrezione

18 Aprile 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giovanni Parente, pag. 23

Chi sceglie la via del “fai da te” per la precompilata, può autocorreggersi. Al momento attuale, i contribuenti possono solo visualizzare accedendo con le credenziali a disposizione alla dichiarazione predisposta dalle Entrate. Una fase in cui possono rendersi conto delle voci presenti e di quelle assenti (in questo caso sono arrivate anche segnalazioni relative a dati attesi ma mancanti sia tramite mail sia durante la videochat di ieri via Facebook). Si entrerà nel vivo solo a partire dal prossimo 2 maggio, ossia il giorno dal quale sarà possibile modificare, accettare e trasmettere il modello 730 (il modello Redditi, invece, si potrà inviare alle Entrate a partire dal 10 maggio). Ma che cosa fare se il contribuente si accorge di aver commesso un errore nel modello inviato? 

Pagine