Rassegna stampa

Liquidazione IVA doppia firma

24 Maggio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Alessandra Caputo - Gian Paolo Tosoni, pag. 34

Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA: bisogna trasmetterla apponendo una firma digitale o, in alternativa una firma elettronica basata sui certificati rilasciati dall’agenzia delle Entrate. Solo così, infatti, è possibile identificare l’autenticità dei soggetti e verificare l’integrità dei documenti sui quali la firma è apposta. Il nuovo termine è lunedì 12 giugno entro il quale i contribuenti devono inviare i dati delle liquidazioni periodiche IVA, sia mensili che trimestrali, al fine di adempiere all’obbligo introdotto dal D.L. 193/2016. Si ricorda che l’obbligo riguarda sia le liquidazioni dalle quali emerge un debito che quelle da cui emerge un credito; sono, invece, esonerati dalla trasmissione unicamente i soggetti che non sono tenuti all’invio della dichiarazione annuale Iva o ad effettuare le liquidazioni periodiche.

Premio ai ricercatori di società private

24 Maggio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Michela Magnani - Alessio Vagnarelli, pag. 33

Nella Circolare 17/E di ieri, l’Agenzia delle Entrate dedica un capitolo al regime fiscale di favore applicabile ai docenti e ai ricercatori che decidono di rientrare in Italia. L’agevolazione consente di escludere da tassazione il 90% del reddito di lavoro dipendente o autonomo prodotto in Italia e si applica per quattro periodi d’imposta. I requisiti per accedere al regime sono: essere in possesso di un titolo di studio universitario o equiparato; essere stati non occasionalmente residenti all’estero; aver svolto all’estero documentata attività di ricerca o docenza per almeno due anni continuativi, presso centri di ricerca pubblici o privati o università; svolgere l’attività di docenza e ricerca in Italia; acquisire la residenza fiscale nel territorio dello Stato. 

Agevolazione «impatriati» ai manager non residenti

24 Maggio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Antonio Longo - Antonio Tomassini, pag. 33

Nella Circolare 17/E di ieri, l’Agenzia delle Entrate precisa che il regime degli impatriati è esteso anche ai manager che già svolgono una attività lavorativa in Italia non ancora ivi fiscalmente residenti. Gli impatriati sono lavoratori dipendenti, autonomi, manager, lavoratori ad alta specializzazione e laureati che, in possesso di specifici requisiti, trasferiscono la residenza fiscale dall’estero in Italia per intraprendere un’attività lavorativa. Per questi soggetti, l’art. 16 del D.Lgs. 147/2015 aveva previsto un particolare regime agevolativo. A decorrere dal 2016, verificandosi le condizioni richieste, il reddito prodotto in Italia dai dipendenti concorre(va) alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 70% del suo ammontare. Dallo scorso 1° gennaio, in virtù delle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2017, l’agevolazione è stata potenziata, passando dal 70 al 50% ed estendendosi anche ai redditi di lavoro autonomo.

Paperoni, IVIE e IVAFE nel conto

24 Maggio 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Stefano Loconte – Francesca Paulon, pag. 31

Come si evince, dalla Circolare n. 17/E di ieri, per i residenti non domiciliati l'Agenzia delle Entrate è rigida su IVIE e IVAFE, dovute anche sui beni appartenenti a giurisdizioni escluse. Per i soggetti che, volendo usufruire del regime di imposta sostitutiva forfettaria agevolata di 100 mila euro per redditi prodotti all'estero, si trasferiranno in Italia rispunta il conto sulle imposte dovute per gli immobili e i prodotti finanziari detenuti all'estero. Inoltre arriva l'impossibilità di assoggettare, in un secondo momento, ad imposizione forfettaria redditi esteri la cui giurisdizione era stata esclusa dal regime attraverso il cd. cherry picking, una sorta di strada senza ritorno per le giurisdizioni escluse. La nuova Circolare, in oltre 100 pagine, fornisce chiarimenti sul nuovo regime dei residenti non domiciliati, introdotto con la legge di Bilancio 2017. 

Cassetto con dati

24 Maggio 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Andrea Bongi, pag. 30

Nel cassetto fiscale arriva un altro quinquennio di dati relativi agli studi di settore. I contribuenti che hanno applicato gli studi di settore potranno infatti consultare anche i dati relativi al quinquennio 2011-2015. Tali dati vanno ad aggiungersi ad altri due quinquenni già caricati dall'Agenzia delle entrate nel cassetto fiscale di ogni contribuente ovvero quelli relativi al 2009-2013 e al 2010-2014. L'implementazione dei dati disponibili è in linea, si legge nel comunicato stampa, con la generale strategia dell'Agenzia delle entrate diretta, come previsto dalla Legge 23 dicembre 2014, n. 190, a introdurre nuove e sempre più avanzate forme di comunicazione tra contribuente e amministrazione finanziaria, anche in termini preventivi rispetto alle scadenze fiscali, in modo da semplificare gli adempimenti, stimolare l'assolvimento degli obblighi tributari, favorire l'emersione spontanea delle basi imponibili ed eventualmente regolarizzare le violazioni. 

La rottamazione liti allargata

24 Maggio 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 28

La commissione bilancio della camera ha dato l’ok all'estensione della rottamazione delle liti fiscali ai tributi locali. Tre emendamenti alla manovra (D.L. n. 50/2017), approvati dalla commissione, prevedono la possibilità di definizione agevolata per le controversie tributarie in cui è parte l'ente territoriale. Finora il decreto prevedeva di definire esclusivamente le controversie in cui è parte l'Agenzia delle entrate lasciando fuori le liti fiscali comunali. Ciascun ente territoriale potrà stabilire entro il 31 agosto 2017 se applicare la misura o meno. Via libera della commissione bilancio anche alla proroga dei termini della rottamazione delle liti fiscali. Finora, per poter aderire al nuovo istituto, era necessaria la costituzione in giudizio del contribuente entro il 31 dicembre 2016, con l'emendamento approvato sarà possibile definire le controversie in cui il ricorso sia stato notificato alla controparte entro la data di entrata in vigore del decreto, ovvero il 23 aprile. 

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