Rassegna stampa

Forfait in dichiarazione

12 Febbraio 2019

Italia Oggi – Imposte & Tasse, Giuliano Mandolesi, pag. 38

Una Circolare della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro pubblicata ieri illustra che i contribuenti che usufruiscono del regime agevolato con tassazione flat non sono tenuti a operare le ritenute alle fonte in caso di erogazioni a dipendenti e lavoratori autonomi collaboratori, i quali non avendo alcun tipo di trattenuta fiscale «a monte» saranno costretti a presentare la dichiarazione dei redditi per quantificare e saldare i propri debiti tributari. La casistica non è di poco conto e assume notevole consistenza proprio in relazione ai cambiamenti introdotti dalla legge di Bilancio 2019 che di fatto hanno rivoluzionato e riparametrato i paletti d'ingresso per il regime a forfait.

Conti sulla mini-IRES complicati tra investimenti e quote residue

12 Febbraio 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luca Gaiani, pag. 19

I calcoli della mini-IRES sono resi incerti dagli ammortamenti e dismissioni delle immobilizzazioni possedute al 31 dicembre 2018. A fronte di un determinato ammontare di investimenti, il beneficio è dato dal minore importo tra la quota stanziata sui beni nuovi e l’incremento del residuo da ammortizzare rispetto al saldo di fine 2018, a sua volta influenzato, oltre che dagli investimenti, da variabili difficilmente preventivabili come ammortamento e cessioni dei beni preesistenti. La pianificazione fiscale degli investimenti in relazione alla riduzione di 9 punti della aliquota IRES in presenza di utili accantonati costituisce un rebus. Non era così per il super e l’iperammortamento.

Scambi automatici più estesi La platea sale a 103 Paesi

12 Febbraio 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Alessandro Galimberti - Valerio Vallefuoco, pag. 22

Aumentano i paesi con i quali è attivo lo scambio automatico di informazioni fiscali. Lo si ricava dal Dm 29 gennaio 2019 che, aggiornando l’elenco delle giurisdizioni partecipanti al Crs, ha aggiunto Macao e Vanuatu, altri due paradisi sottratti a un mondo sempre più in estinzione, ma non ancora del tutto estinto. Il Dm dello scorso gennaio contiene un’altra novità sostanziale, ma che riguardando le informazioni in uscita dall’Italia (e non quelle in entrata) ha un impatto nullo sul conto erariale e molto marginale sui contribuenti (ex) italiani: dal prossimo 1° aprile escono dalla lista da trasmettere “worldwide” le forme di previdenza complementare (adesioni individuali) e i piani pensionistici individuali, così come le polizze collettive Tfr pro dipendenti e, dalle istituzioni tenute a collaborare, escono Cassa depositi e prestiti e istituti previdenziali privatizzati. 

Comunicazione alle Entrate, restano dubbi sulla cessione

12 Febbraio 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Andrea Cartosio, pag. 23

L’Agenzia delle Entrate, con un Provvedimento dello scorso 6 febbraio, ha fornito le istruzioni e le specifiche tecniche per la comunicazione delle spese soggette a detrazione fiscale su interventi eseguiti su parti comuni di edifici realizzati nel 2018. Gli amministratori di condominio dovranno ottemperare all’invio dei dati entro il 28 febbraio. I dati raccolti dall’Agenzia saranno successivamente inseriti nella dichiarazione dei redditi precompilata per ciascun contribuente interessato. Le caratteristiche della comunicazione 2019 rispettano quasi completamente quelle già trasmesse nelle annualità precedenti, con i soli adeguamenti posti in essere dalle circolari nel corso del 2018. 

Scudo fiscale non salva i soci

12 Febbraio 2019

Italia Oggi – Diritto & Fisco, Valerio Stroppa, pag. 35

La Corte di Cassazione, con la sentenza 6354/2019, depositata ieri, ha affermato che lo scudo fiscale non salva il socio dell'azienda che ha evaso e gli ha restituito su un conto estero i proventi della frode. Il denaro rimpatriato dall'imprenditore come persona fisica, infatti, non rappresenta il profitto del reato, ma solo un vantaggio indiretto. Pur trattandosi nei fatti dei medesimi fondi, la causa di non punibilità prevista dalla sanatoria non può essere invocata. Il caso vedeva un contribuente condannato per aver concorso al reato di dichiarazione fraudolenta di una società, compiuta portando in deduzione costi fittizi, cioè relativi a operazioni inesistenti.

IVA inesorabile al 16/2

12 Febbraio 2019

Italia Oggi – Imposte & Tasse, Cristina Bartelli, pag. 37

Niente rinvio della scadenza della liquidazione periodica IVA del 16 febbraio. Il sottosegretario del ministero dell'economia Alessio Villarosa ha affermato, in merito alla richiesta in cima ai desiderata dei professionisti lo spostamento della scadenza della liquidazione periodica IVA dal 16 febbraio: «Abbiamo già applicato moratoria fino al 16 febbraio, al 16 marzo c'è la riduzione delle sanzioni non pensiamo di fare altri interventi, sul tema quello che si poteva fare è stato fatto». Sui problemi più di funzionamento legati alla fatturazione elettronica Villarosa osserva: «Il nostro portale ha degli scarti intorno al 4%, le software house hanno riscontrato dei problemi con i loro canali, Sogei e Agenzia delle entrate stanno lavorando a loro fianco quotidianamente per risolvere i problemi. Come in qualunque avvio tecnologico nelle prime fasi possono esserci dei bug che vanno corretti».

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