Rassegna stampa

Gli autogol da evitare nel dialogo con il Fisco

15 Luglio 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Silvio Rivetti, pag. 15

Se si considera che i momenti di contraddittorio preventivo sono rigorosamente normati e che da essi emergono elementi centrali ai fini degli accertamenti, ben si comprende l’esigenza di parteciparvi in maniera attenta e preparata. Una prima cautela è quella di valutare se non sia meglio farsi rappresentare da un professionista, specie nei casi più complessi. Basta una semplice procura scritta con la firma autenticata (art. 63 DPR 600/73), mentre è da escludersi la procura alle liti, pur esibita da molti, che a rigore rende il professionista un “falsus procurator”, i cui atti sono inefficaci sino a ratifica da parte del contribuente.

Pace fiscale al suo secondo atto

15 Luglio 2019

Italia Oggi Sette – Fisco, Giuliano Mandolesi, pag. 6

Con il Decreto Crescita è stata disposta una vera e propria riapertura dei termini della rottamazione ter e non una semplice proroga per l'invio delle nuove istanze fino al 31 luglio prossimo.

La differenza tra proroga e riapertura dei termini non è cosa di poco conto. Come infatti specificatamente indicato nel cosiddetto dl crescita, il DL 34 del 30 aprile 2019 convertito nella L. 58 del 28 giugno 2019, all'art. 16-bis comma 1, contrariamente a quanto sarebbe previsto in caso di proroga, potranno essere oggetto di questa nuova fase della definizione agevolata (la rottamazione) e del saldo e stralcio unicamente i debiti che non sono stati inseriti nelle dichiarazioni di adesione presentate lo scorso 30 aprile.

Una flat tax più incrementale

12 Luglio 2019

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Cristina Bartelli, pag. 29

Sul capitolo riforma fiscale, continuano ad essere valutate le proposte dell'IRPEF IRES plus, l'imposta incrementale della Lega, e la riduzione e rimodulazione delle aliquote IRPEF. Mentre l'Agenzia delle entrate sta portando avanti, su incarico del governo, una mappatura delle cassette di sicurezza per aiutare, dati alla mano, a costruire l'ipotesi sanatoria del contante “dimenticato”. Esclusa infine qualunque sanatoria di capitali illegalmente detenuti all'estero considerato l'unico tabù in tema di cose sanabili fiscalmente. Proprio sul terreno sanatorie si ripartirà poi dalla dichiarazione integrativa così come era stata presentata già lo scorso anno: emersione di basi imponibili non dichiarate con il versamento di un'aliquota al 20%, esclusi i redditi esteri.

La Caporetto del redditometro

12 Luglio 2019

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Giuliano Mandolesi, pag. 31

Secondo quanto riscontrato Corte dei conti nella relazione sul rendiconto generale dello stato 2018, gli accertamenti tramite redditometro sono stati il 38% in più rispetto al 2017 ma hanno portato nelle casse dello stato appena 1,2 milioni di euro: nell'ultimo restyling si stimava che lo strumento avrebbe determinato un maggior gettito pari a circa un miliardo l'anno. Nel totale degli accertamenti sintetici eseguiti nel 2018, 867 sono riferiti a titolari di reddito professionale o d'impresa, 1.115 nei confronti di evasori totali o paratotali e 802 ad altre tipologie di reddito. La relazione evidenzia però come i risultati dell'accertamento sintetico, benché numericamente positivi, nascondano però molte ombre dal punto di vista più importante ovvero quello del gettito prodotto.

Pace fiscale, entro ottobre le lettere con i conteggi

12 Luglio 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Salvina - Tonino Morina, pag. 28

Le persone fisiche, che, entro il 30 aprile 2019, hanno fatto istanza per la rottamazione e per il saldo e stralcio, indicando le stesse cartelle, riceveranno la risposta entro il 31 ottobre 2019. Se, invece, il contribuente ha presentato la domanda per la rottamazione ter, indicando cartelle diverse da quelle specificate nel saldo e stralcio, la Riscossione avrà già inviato, entro il 30 giugno 2019, o invierà in questi giorni, anche se dopo la scadenza, la comunicazione delle somme da pagare per la rottamazione ter. Nel caso di comunicazione entro il 31 ottobre 2019 che nega l’accesso al saldo e stralcio, l’agente avverte il debitore che i debiti inseriti nella dichiarazione, se possono rientrare nella rottamazione ter, sono automaticamente inclusi nella terza rottamazione, con indicazione delle somme dovute.

Forfettario, note di variazione senza IVA

12 Luglio 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Alessandra Caputo - Giampaolo Tosoni, pag. 28

La Risposta n. 227 dell’Agenzia delle Entrate afferma che il regime forfettario si applica anche con riferimento alle note di variazione in diminuzione emesse in base all’art. 26 del DPR 633/1972; sulle stesse, pertanto, non va applicata l’IVA. Nell’istanza di interpello veniva chiesto se, a seguito della riduzione dell’importo della prestazione, potesse essere emessa una nota di credito senza versare l’IVA, così come per la fattura emessa originariamente. Infatti l’accordo transattivo stipulato prevedeva la riduzione della somma riconosciuta al CTU e dell’ammontare imponibile esposto in fattura.

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