Rassegna stampa

I forfettari pesano le partecipazioni in S.r.l.

11 Febbraio 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giorgio Gavelli - Gian Paolo Tosoni, pag. 14

L’applicazione del regime forfettario può essere impedita da alcune cause ostative, nell’anno in cui si verificano. La prima - e parzialmente - nuova causa ostativa meritevole di approfondimento riguarda il possesso di partecipazioni in società di persone o di associazioni professionali, la posizione di collaboratore nelle imprese familiari, ovvero la partecipazione di controllo diretto e indiretto in S.r.l. o associazioni in partecipazione che esercitano una attività riconducibile a quella svolta dal soggetto che intende applicare il regime forfettario. La seconda nuova causa di esclusione riguarda l’attività esercitata in regime forfettario con il datore di lavoro o con chi lo è stato nei due periodi di imposta precedenti. In questo caso il contribuente forfettario può effettuare operazioni con il datore di lavoro, ma a condizione che operi prevalentemente con altri. 

I «ripescati» alla rottamazione-ter restano in bilico sulle rateazioni

11 Febbraio 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luigi Lovecchio, pag. 15

La legge di conversione del D.L. Semplificazioni, appena approvata dalla Camera e in corso di pubblicazione, consente di includere nella rottamazione-ter anche i debitori che non sono riusciti a rispettare la scadenza di dicembre, a prezzo però di una riduzione di due anni del periodo di dilazione. Mentre la generalità dei debitori può pagare in 18 rate, a partire dal 2019 e fino al 2023, i “ripescati” devono far fronte al carico in 10 rate, dal 2019 fino al 2021. Si tratta di rate in scadenza a luglio e novembre 2019, e poi nei mesi di febbraio, maggio, luglio e novembre del 2020 e del 2021. 
È comunque un miglioramento rispetto alla condizione pregressa, se solo si tiene conto che gli interessati erano decaduti dalla rottamazione-bis e non potevano accedere alla ter.

Cessioni fittizie di orologi extra UE: paga l’IVA il venditore che non vigila

11 Febbraio 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Alessia Urbani Neri, pag. 16 

La CTR di Trento, con la sentenza 9 gennaio 2019, ha affermato che è disconosciuta la non imponibilità IVA delle cessioni di beni extra Ue effettuate da un venditore italiano in assenza (conclamata) dei presupposti necessari per l’applicazione del regime agevolato. La CTR ha affrontato la problematica connessa alla posizione del soggetto cedente ai fini della confutazione della tesi dell’ufficio, che aveva accertato la violazione della normativa sulla base di plurimi elementi presuntivi. In particolare, l’amministrazione aveva rilevato che un numero ristretto di acquirenti, per lo più cinesi, aveva acquistato circa trenta orologi di marca in un anno, a distanza di pochi giorni, facendo presumere che il viaggiatore non fosse mai uscito effettivamente dal territorio italiano con la merce acquistata.

Indagini ai messi

11 Febbraio 2019

Italia Oggi Sette – Fisco, Benito Fuoco - Nicola Fuoco, p. 10

La Commissione tributaria regionale del Lazio nella sentenza n. 163/2019 depositata in segreteria il 22 gennaio scorso, ha stabilito che la precisa indicazione che una notifica non sia andata a buon fine per irreperibilità relativa o assoluta del destinatario, deve essere fornita dal messo notificatore; in difetto, la notifica è illegittima. La corte, disponendo il rinvio, ha stabilito come «sia illegittima la notificazione degli avvisi e degli atti impositivi […], laddove il messo notificatore abbia attestato la sola irreperibilità del destinatario nel comune ove è situato il domicilio fiscale del contribuente, senza l'ulteriore indicazione delle ricerche compiute per verificare che il trasferimento non sia un mero mutamento di indirizzo all'interno dello stesso comune […]».

Difetto di procura in due step

11 Febbraio 2019

Italia Oggi Sette – Fisco, Sergio Trovato, pag. 11

La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 2380 del 29 gennaio 2019, ha affermato che i giudici tributari non possono mai dichiarare inammissibili ricorsi e appelli per difetto di procura del difensore, senza aver ordinato prima alla parte interessata di provvedere alla regolarizzazione in sede processuale. L'inammissibilità può essere dichiarata solo in caso d'inottemperanza all'ordine del giudice. Secondo la Suprema Corte di Cassazione, il giudice tributario, qualora la procura alle liti «manchi o sia invalida, prima di dichiarare l'inammissibilità del ricorso deve invitare la parte a regolarizzare la situazione, e, solo in caso di inottemperanza, pronunciare la relativa inammissibilità».

Dal quantum all'IVA, forfetari al calcolo di convenienza

11 Febbraio 2019

Italia Oggi Sette – Regime agevolato, Giuliano Mandolesi, p. 4

La Legge di bilancio 2019 (Legge n. 145/18) ha introdotto alcune modifiche che hanno fortemente messo mano al regime forfetario introdotto con la Legge 190/2014. Da una parte, le modifiche hanno rimodulato le cause di esclusione, dall'altro hanno alzato e uniformato la soglia di ricavi/fatturato a 65.000 euro. Imprese e professionisti sono chiamati ai calcoli per la verifica della convenienza fiscale nell'applicazione del regime agevolato che passa fondamentalmente per tre vie: la modalità di determinazione dell'imponibile con la relativa aliquota di tassazione applicata, la gestione dell'imposta sul valore aggiunto e le semplificazioni contabili/fiscali

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