Rassegna stampa

Pace fiscale, aumento del 20% sulle sanzioni amministrative

17 Ottobre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Marco Mobili - Giovanni Parente, pag. 25 

La pace fiscale prevista dal Decreto approvato lunedì dal governo ha otto vie, ma uno degli stimoli resta il giro di vite delle sanzioni amministrative, come – ad esempio – il 20% in più in caso di omessa dichiarazione. Si tratta di uno stimolo che agisce sull’immediato futuro perché l’annuncio della pace fiscale è arrivato proprio a ridosso della scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi 2018 (il termine è il 31 ottobre). Dunque, molti contribuenti che sono in attesa di uno sconto sostanzioso anche sull’ultimo anno d’imposta da denunciare (ossia il 2017) avranno il timore di sanzioni più pesanti. Oggi, per l’omessa dichiarazione, la sanzione varia dal 120% al 240% delle imposte dovute, con un minimo di 250 euro. Domani, questi importi potrebbero salire del 20 per cento.

Termini di accertamento prorogati se il contribuente non aderirà ai Pvc

17 Ottobre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Antonio Iorio, pag. 27

I termini di accertamento prorogati per chi non aderirà alla definizione dei processi verbali di constatazione: lo prevede la bozza del decreto fiscale, che conferisce al Fisco, per i periodi fino al 2015, oggetto di verbale, di avvalersi di ulteriori due anni oltre gli ordinari termini per la notifica degli atti. La definizione dei Pvc si effettua con un ravvedimento di tutte le contestazioni senza il pagamento di sanzioni e interessi e con la possibilità di rateizzare fino a venti rate trimestrali. L’unica condizione è l’omessa notifica dell’accertamento o invito al contraddittorio alla data di entrata in vigore del decreto (nel qual caso sarà comunque possibile beneficiare dell’analoga definizione per tali atti).

 

Con il versamento entro il 7 dicembre sanati i ritardi della rottamazione-bis

17 Ottobre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luigi Lovecchio, pag. 26

Nell’ultima bozza del decreto legge fiscale approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, è previsto che entro il 7 dicembre sarà possibile pagare la rata in scadenza a fine ottobre, relativa alla rottamazione-bis. Sempre alla medesima data, si potranno anche versare le rate già scadute a luglio e settembre, sempre riferite alla definizione agevolata. Si tratta di una vera e propria rimessione in termini gratuita per i debitori che non prevede, dunque, alcuna maggiorazione a titolo di interessi. Il puntuale pagamento di tali somme entro il 7 dicembre costituisce la porta di accesso alla più lunga tempistica delineata nella disciplina della rottamazione-ter. Infatti una volta rispettata la scadenza del 7 dicembre, le somme residue possano essere versate in cinque anni, con due rate annuali scadenti il 31 luglio e il 30 novembre.

Integrativa per i capitali esteri

17 Ottobre 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 31

Anche i capitali all'estero cavalcano l’onda della dichiarazione integrativa. La disposizione della chiusura agevolata al 20% delle dimenticanze in dichiarazione contiene anche la possibilità di regolarizzare il monitoraggio dei valori detenuti all'estero. Si tratta del quadro RW della dichiarazione dei redditi. La normativa in vigore consente di effettuare delle dichiarazioni integrative nei termini consentiti dalla legge anche in tale ambito, con alcune incertezze circa la determinazione degli importi da versare, in quanto dalla violazione agli obblighi di monitoraggio, consegue solo l'applicazione di sanzioni specifiche. Con la disposizione approvata nel decreto legge fiscale dal consiglio dei ministri del 16 ottobre la dichiarazione integrativa super agevolata si applica anche ai valori che dovevano essere indicati nell'RW.

Bonus in edilizia pure nel 2019

17 Ottobre 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Giovanni Galli, pag, 32

Confermato il bonus in edilizia avanti tutta. Proroga al 31 dicembre 2019 della detrazione per gli interventi ristrutturazione edilizia al 50% (da suddividere in 10 quote annuali). Proroga al 31 dicembre 2019 della detrazione per gli interventi di efficienza energetica (da suddividere in 10 quote annuali) ma in misura inferiore per alcune fattispecie (50% invece che 65%, per sostituzione di infissi, schermature solari, impianti di climatizzazione invernale tramite caldaie a condensazione e a biomassa), anche per gli immobili degli Istituti autonomi per le case popolari. Proroga per il 2019 della detrazione per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe energetica elevata finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione.

IVA, stop all'anticipo all'erario

17 Ottobre 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Franco Ricca. pag. 33

Il decreto-legge collegato alla manovra di bilancio 2019 approvato lunedì scorso dal consiglio dei ministri mette la parola fine all'anticipo dell'Iva all'erario: il versamento dell'imposta dovrà essere effettuato solo dopo l'incasso della fattura. L'importante novità che non figurava nei testi circolati nei giorni scorsi, rispetto ai quali trovano invece conferma l'introduzione del termine di dieci giorni per l'emissione delle fatture immediate e l'allungamento del termine per la registrazione delle stesse fatture. Confermato anche l'obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi da parte delle imprese non tenute alla fatturazione, una misura che scatterà dal 1° luglio 2019 per i contribuenti con giro d'affari anno superiore a 400 mila euro e dal 1° gennaio 2020 per tutti gli altri.

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