Rassegna stampa

Precompilato con l'assistente

17 Aprile 2018

Italia Oggi - Diritto e Fisco, Valerio Stroppa, pag. 27

Tra le novità del nuovo Precompilato 2018, disponibile da ieri, c’è la compilazione assistita on-line per modificare le spese detraibili e gli oneri deducibili. A partire dal prossimo 2 maggio i contribuenti che intendono variare, aggiungere o eliminare le voci già inserite dall'amministrazione finanziaria potranno farlo in maniera semplificata, senza agire direttamente sul quadro E della dichiarazione, ma intervenendo alla fonte sui dati comunicati dai soggetti terzi. Le modifiche saranno poi importate automaticamente dal sistema nella dichiarazione. La compilazione assistita è stata pensata in primo luogo per le spese sanitarie, anche per i familiari a carico, ma sarà utilizzabile per tutti i righi delle sezioni I e II del quadro E: dagli interessi passivi sui mutui ai contributi previdenziali, dai fondi pensione alle erogazioni liberali.

Bilanci, occhio ai tempi

17 Aprile 2018

Italia Oggi - Diritto e Fisco, Fabrizio G. Poggiani, pag. 29

Sui bilanci 2017, oltre a incombere il principio di derivazione rafforzata, bisogna prestare attenzione anche alle modalità di convocazione, alle modifiche dei principi contabili nazionali (Oic) già applicabili e alla tempistica per l'approvazione. Se la convocazione non è conforme allo statuto, possono scattare le sanzioni da 1.032 a 6.197 euro per ogni amministratore e/o sindaco. L'Oic ha rivisto alcuni principi contabili nazionali, nel rispetto di quanto sancito dall'art. 12, D.Lgs. 139/2015 e, più recentemente (23/03/2018) ha pubblicato il documento Oic 11 - «Finalità e postulati del bilancio d'esercizio»; a seguito della fase di consultazione, tale principio è stato approvato, per la maggior parte dei contenuti, con effetti a decorrere dall'1/1/2018, con esclusione dei paragrafi che riguardano la prospettiva della continuità aziendale (going concern), che si rendono applicabili a partire dall'1/1/2017 ovvero sui bilanci in attuale fase di chiusura.

Un bollino dal commercialista

17 Aprile 2018

Italia Oggi - Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 31

Massimo Miani, presidente CNDCEC, intervistato da ItaliaOggi su un adempimento – quello della fatturazione elettronica – che non piace ai suoi iscritti e che è visto con non poca preoccupazione, ha affermato che il commercialista del futuro sarà un certificatore del dato fiscale e lo farà non solo sull'invio delle fatture dei clienti ma anche sui contenuti finanziari del documento. L'obbligo della fatturazione elettronica può essere uno «sciagurato» vantaggio se con il tempo gli aspetti positivi supereranno quelli negativi. L'importante è che gli attori, pmi in primis, siano preparati altrimenti conviene percorrere la strada dell'avvio graduale dell'obbligo o si rischia un nuovo blackout fiscale come per lo spesometro. Inoltre sul tappeto restano il grande tema dei costi che gli studi dovranno sopportare (su cui sarebbe gradito un credito d'imposta) e la richiesta al nuovo governo di intervenire con un meccanismo agevolativo.

Il modello Redditi limita l’integrativa

17 Aprile 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giorgio Gavelli, pag. 19

Il credito emergente da un’integrativa ultrannuale «a favore», derivante dalla correzione di un errore contabile, può essere usato senza incontrare il vincolo temporale alla compensazione prescritto dal comma 8-bis dell’art. 2 del D.P.R. n. 322/98, ma sconta comunque una limitazione all’utilizzo «inventata» dalle istruzioni ai modelli dichiarativi. 
Questo credito, infatti, può essere liberamente utilizzato con modello F24 sino al termine del periodo d’imposta in cui è presentata la dichiarazione integrativa; successivamente, la parte non utilizzata entra nella liquidazione dell’imposta di periodo e, quindi, si mescola con le risultanze emergenti dalla dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui è stata effettuata la correzione.

Frode, rischio-aggravante per gli studi

17 Aprile 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Laura Ambrosi - Antonio Iorio, pag. 20

Secondo i più recenti orientamenti di Cassazione, al consulente, se consapevole di partecipare ad una frode fiscale del proprio cliente, può essere riconosciuta la responsabilità in concorso nel reato tributario, a nulla rilevando che non sia l’ispiratore degli illeciti. Per far scattare invece la nuova aggravante nei confronti del professionista dedito alla predisposizione di modelli seriali di evasione occorre l’abitualità e la ripetitività della condotta illecita affinché possa essere riproducibile anche in futuro.
In via generale la responsabilità del consulente ricorre sicuramente quando egli sia l’ispiratore della frode commessa dal cliente. Più di recente i giudici hanno ritenuto sussistente il concorso nel reato del contribuente da parte del consulente anche quando questi sia soltanto consapevole di porre in essere l’attività delittuosa. 

Il rinvio dei ricavi riduce il reddito

17 Aprile 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Antonio Zappi, pag. 21

I soggetti in contabilità semplificata, nel regime di “cassa presunta”, possono esercitare un'opzione triennale per non rilevare incassi e pagamenti. In tal caso la data di registrazione dei documenti si presume coincidente con quella della manifestazione finanziaria e ciò significa che il ricavo/spesa concorrerà alla formazione del reddito del periodo d'imposta durante il quale la fattura viene annotata nel registro IVA. Al riguardo, la posticipazione all'anno successivo della registrazione di costi 2017 consente in detto regime un “rinvio” della loro deduzione ai fini IRPEF al 2018 sia per pianificare esiti reddituali che per recuperare, ove necessario, eventuali perdite di esercizio non riportabili generate dalla deduzione fiscale di giacenze a cui l'ingresso in questo regime obbliga.

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