Rassegna stampa

L'UE vuole l'IMU sui più ricchi

23 Maggio 2017

ItaliaOggi – Imposte e Tasse, Michele Damiani, pag. 40

Sebbene l'Italia abbia mantenuto gli impegni economici presi, è necessario reintrodurre una tassa sugli immobili per i contribuenti con redditi elevati. Le valutazioni arrivano dalla Commissione europea, che ha pubblicato ieri il «pacchetto di primavera 2017», documento contenente l'insieme delle raccomandazioni specifiche proposte dall'organo comunitario nei confronti dei paesi UE. La Commissione ha promosso la manovra correttiva italiana (D.L. 50/2017) affermando che «sono state adottate le misure richieste per il 2017 e, pertanto, in questa fase non sono ritenuti necessari interventi supplementari». Inoltre, nonostante il rapporto debito pil abbia superato la soglia del 130% (132,6%), l'Italia non rischia procedure di infrazione per squilibri macroeconomici, se verranno rispettati i termini temporali delle riforme presentate. 

Ape social, richiesta entro il 15 luglio

23 Maggio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Davide Colombo - Marco Rogari, pag. 33

Nel D.P.C.M. firmato ieri sera dal premier Gentiloni sono contenute alcune novità in tema di prestazione sociale. Chi matura i requisiti per l’Ape social nel 2017 potrà presentare domanda entro il 15 luglio di quest’anno mentre chi li matura nel 2018 avrà la possibilità di inoltrare la richiesta entro il mese di marzo. Destinatario sarà l’INPS che darà una risposta entro il 15 ottobre per le domande presentate entro luglio e entro il 30 giugno del 2018 per le richieste arrivate entro il 31 marzo del prossimo anno. L’ente previdenziale darà indicazione della prima decorrenza utile e se le domande saranno in eccesso rispetto alle risorse stanziate la priorità sarà data sulla base della data del raggiungimento del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia.

RU «vuoto», il bonus non salta

23 Maggio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Rosanna Acierno, pag. 34

Per poter compensare crediti di imposta oltre i 5mila euro sarà necessario rispettare fin da subito i nuovi vincoli imposti dall’art. 3 del D.L. n. 50/2017 in materia di apposizione del visto di conformità, ma occorre tener presente che, in ogni caso, per le compensazioni relative a redditi e IRAP, nonché quelle scaturenti dal quadro RU, non sarà comunque necessario il preventivo invio della dichiarazione dei redditi. Pertanto, potrà accadere – come in effetti già è successo prima della “manovrina” quando il limite per la compensazione senza apposizione del visto era fissato a 15mila euro – che, nel pieno rispetto della normativa vigente, il contribuente, previa l’apposizione del visto di conformità se superiore a 5mila euro, utilizzi in compensazione un credito di imposta pienamente spettante e in misura assolutamente corretta, senza però successivamente riportare, per mera dimenticanza, il predetto credito nel quadro RU della dichiarazione.

L’IMU fa il pieno a Roma e Milano

23 Maggio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Cristiano Dell’Oste - Giovanni Parente, pag. 35

Il gettito complessivo dell’IMU è di 15,9 miliardi. È quanto emerge dai dati pubblicati ieri dal dipartimento delle Finanze del MEF, che ha reso per la prima volta disponibile un’analisi a livello territoriale con un’applicazione che sarà presentata oggi pomeriggio al Forum Pa nel seminario «Open data- Big data» in cui si confronteranno, tra l’altro, esperti dell’amministrazione finanziaria ed esponenti del mondo dell’università e della ricerca. Circa 1,3 miliardi sono pagati dai contribuenti di Roma, per un importo medio di 2.343 euro, seguiti dai milanesi con 783 milioni e 2.383 euro. Completano il lotto delle prime cinque città - che da sole portano oltre il 18% del gettito complessivo - Torino (332 milioni), Napoli (237) e Genova (223). All’estremo opposto, due piccolissimi Comuni della provincia di Oristano, Baradili e Pompu, entrambi con un gettito inferiore ai 7mila euro.

Processo verbale dopo l'accesso

23 Maggio 2017

ItaliaOggi – Imposte e Tasse, Andrea Bongi, pag. 39

Second quoto stabilito dalla Commissione tributaria regionale della Toscana nella sentenza n. 874/20/2017 depositata il 3 aprile 2017, ad ogni accesso deve seguire un vero contraddittorio. In sua assenza l'accertamento è nullo. Dopo l'accesso presso la sede legale del contribuente e la redazione del processo verbale delle operazioni compiute, l'attività di verifica effettuata dall'ufficio non può prescindere dalla stesura di un processo verbale di conclusione delle operazioni di verifica con il conseguente termine di 60 giorni a favore del contribuente, ex articolo 12, comma 7, della legge n. 212 del 2000. È sulla base di queste motivazioni che la Commissione tributaria ha respinto l'appello presentato dall'ufficio, condannandolo altresì al pagamento delle spese di giudizio liquidate in euro 10 mila oltre accessori di legge.

Accordi preventivi con il Fisco

23 Maggio 2017

ItaliaOggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 36

Accordi preventivi per le multinazionali (anche del web) che denunciano una stabile organizzazione all'Agenzia delle Entrate. La web tax all'italiana incassa il suo primo sì in commissione bilancio della camera che ieri ha votato sull'emendamento al decreto legge 50/17 (manovra correttiva) del presidente della V commissione, Francesco Boccia, primo sponsor di una tassazione dei colossi del web. Ma non si tratta di una vera e propria tassazione, bensì di una compliance, un'interlocuzione rafforzata tra l'amministrazione finanziaria e le società che appartengono a gruppi multinazionali con ricavi consolidati superiori a 1 miliardo di euro e che effettuino cessioni di beni e prestazioni di servizi nel territorio dello stato per un ammontare superiore a 50 mln di euro (per esempio Google Italia nel 2015 ha sviluppato ricavi originati dall'Italia pari a 570 milioni di euro).

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