Rassegna stampa

Bonus ricerca con calcoli semplici: aliquota unica al 50% sulle spese 2018

15 Aprile 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Paola Bonsignore - Luisa Miletta, pag. 15

L’agevolazione Ricerca e Sviluppo è nell’agenda di imprese e professionisti, che stanno per inserirla nel modello Redditi 2019. Per quest’anno la modulistica risente delle modificazioni della Legge di Bilancio 2019 (art. 1, commi 70-72, Legge 145/2018), che ha introdotto alcuni obblighi documentali con particolare riguardo alla certificazione dell’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa da parte di un soggetto incaricato della revisione legale dei conti. La partita per la fruizione del credito, però, si gioca in un altro campo: quello dei calcoli della spesa agevolabile, essendosi succedute negli anni svariate modificazioni sia nelle aliquote che nella tipologia di costi effettuati.

Svalutazioni e perdite su crediti: due vie tra contabilità e Redditi

15 Aprile 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Paolo Meneghetti, pag. 16

Sofferenze sui crediti: quali componenti negativi da appostare in bilancio? Essi sono di duplice natura, in dipendenza dalla causa generatrice, come distinto dal documento OIC 15. Secondo l’OIC 15 (par. 71), la cancellazione ricorre dove il titolare originario del credito abbia subìto l’estinzione dei diritti contrattuali a incassare i flussi finanziari insiti nel credito, oppure abbia ceduto tali diritti trasferendo all’acquirente i rischi connessi all’insolvenza del debito ceduto. Tali ipotesi – cessione pro soluto, prescrizione, transazione, eccetera – comportano la cancellazione totale o parziale del credito, che avverrà in contropartita della voce B14 del conto economico: quindi la perdita sul credito elimina la posta dell’attivo patrimoniale accesa al singolo debitore.

Contraddittorio, l’atto è nullo se il Fisco ignora il bilancio

15 Aprile 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Alessandro Borgoglio, pag. 18

La CTR della Campania, con la sentenza n. 8588/5/2018 ha affermato che è illegittimo per mancata instaurazione del contraddittorio l’accertamento “a tavolino” emesso ai fini IVA nei confronti di una società in liquidazione, se l’ufficio non ha tenuto conto del bilancio finale di liquidazione che poi risulta allegato agli atti processuali. Il caso in esame riguardava una S.r.l. in liquidazione, la quale aveva subito un accertamento, in solido con i suoi soci e il liquidatore ex art. 36 del D.P.R. n. 602/1973, mediante controllo svoltosi presso l’ufficio, senza che venisse attivato alcun confronto preventivo con la società e i suoi rappresentanti. Gli atti impositivi venivano perciò impugnati.

Forfait, controllo S.r.l. in chiaro

15 Aprile 2019

Italia Oggi Sette – Fisco, Giuliano Mandolesi, pag. 8

La Circolare 9/E mette ordine nel puzzle delle nuove esclusioni previste per il regime forfetario diradando i molti dubbi e perplessità sorti in riferimento al paletto stabilito per i soci di S.r.l. e al contempo rilasciando ai forfetari titolari di quote un vero e proprio salvacondotto per il 2019.

La causa di esclusione più controversa è di certo quella di cui all'art. 1 comma 57 lett. d) L. 190/2014 (quella che ha introdotto il regime forfetario) che post restyling della legge di bilancio 2019 ha fatto fuori dal regime «gli esercenti attività d'impresa, arti o professioni che partecipano contemporaneamente all'esercizio dell'attività… controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d'impresa, arti o professioni».

PVC, una definizione a ostacoli

15 Aprile 2019

Italia Oggi Sette – Fisco, Alessandro Felicioni, pag. 9

La Circolare n. 7/E pubblicata dalle Entrate lo scorso 9 aprile 2019 interviene sulle norme della cosiddetta pace fiscale che consentono di chiudere, senza pagamento di sanzioni e interessi, i processi verbali di constatazione già consegnati alla data di efficacia della Legge (24 ottobre 2018). Il documento analizza dettagliatamente tutti gli aspetti, concentrandosi su alcune situazioni delicate e su particolari circostanze che impediscono la definizione o che la rendono più macchinosa.

Tra i chiarimenti resi: definizione dei processi verbali di constatazione (Pvc) in slalom tra dichiarazioni integrative e cause ostative; vietata la compensazione, vietato l'utilizzo delle perdite e modalità di applicazione piuttosto macchinosa. In più l'eventuale definizione non preclude ulteriore azione accertatrice da parte dell'Ufficio.

La P.A. ci ripensa? Sanzioni ko

15 Aprile 2019

Italia Oggi Sette – Fisco, Sergio Trovato, pag. 10

La Corte di cassazione, con l'ordinanza n. 8548 del 27 marzo 2019, ha affermato che il principio del legittimo affidamento del contribuente, sancito dallo Statuto, impone all'amministrazione di non irrogare le sanzioni fiscali se cambia orientamento e ritiene di non riconoscere un'esenzione della quale una società aveva fruito per i 20 anni precedenti. Il tributo, però, è sempre dovuto.

Secondo la Cassazione, "il legittimo affidamento del contribuente comporta, ai sensi dell'art. 10, commi 1 e 2, della Legge 27 luglio 2000, n. 212, l'esclusione degli aspetti sanzionatori, risarcitori e accessori conseguenti all'inadempimento colpevole dell'obbligazione tributaria, ma non incide sulla debenza del tributo, che prescinde del tutto dalle intenzioni manifestate dalle parti del rapporto fiscale, dipendendo esclusivamente dall'obiettiva realizzazione dei presupposti impositivi".

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