Rassegna stampa

Accertamenti in calo del 24%

11 Luglio 2019

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Giuliano Mandolesi, pag. 26

La relazione sul rendiconto generale dello Stato 2018 della Corte dei conti registra un crollo degli incassi da accertamenti nel 2018 (5.581 milioni) che si riducono di quasi il 24% rispetto al 2017 (7.324 milioni) e segnano addirittura un meno 9% sul 2016 (6.133 milioni), considerato l'annus horribilis degli introiti derivanti dai controlli sostanziali. Secondo quanto indicato infatti nel 2018 il numero di accertamenti ordinari realizzati, poco meno di 263 mila, risulta in flessione con un -11,5% rispetto l'anno precedente e, dopo la drastica flessione del 2016, quando il numero degli accertamenti ordinari non aveva raggiunto i 200 mila, si allontana nuovamente dai livelli ante 2016 (in media poco più di 310 mila accertamenti all'anno).

Inviti al contraddittorio ridotti

11 Luglio 2019

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Pasquale Pirone, pag. 28

Dall'obbligo generalizzato del contraddittorio prima dell'emissione dell'avviso di accertamento da parte dell'Amministrazione finanziaria, sono esclusi gli avvisi di accertamento parziale e gli avvisi di rettifica parziale. Si tratta dell'unica eccezione alla novità contenuta nell'art. 4-octies del DL 34/2019 (Decreto Crescita) convertito in L. n. 58/2019.

Nel dettaglio, l'Agenzia delle Entrate, fuori dai casi in cui sia stata rilasciata copia del processo verbale di chiusura delle operazioni da parte degli organi di controllo, avrà l'onere, a decorre dagli avvisi di accertamento emessi dal 1° luglio 2020, di notificare al contribuente, prima di emettere l'atto, un invito a comparire per l'avvio del procedimento di definizione della pretesa tributaria.

Note in diminuzione tax free senza invio elettronico

11 Luglio 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Alessandro Mastromatteo - Benedetto Santacroce, pag. 20

Con la Risoluzione n. 65/E pubblicata ieri, l’Agenzia delle Entrate ha affermato che non vanno trasmesse elettronicamente tramite Otello le note di variazione in diminuzione per le operazioni tax free quando realizzate addebitando l’imposta in fattura all’acquirente. Il dubbio riguardava la necessità di emettere sempre tali note di variazione, e cioè sia in caso di cessione senza applicazione di IVA al momento dell’acquisto sia quando l’imposta era stata applicata con diritto dell’acquirente al rimborso della stessa. Si tratta delle due ipotesi disciplinate dall’art. 38-quater del DPR 633/1972 relative alla cessione di beni per un importo complessivo superiore a 154,94 euro, comprensivo di IVA, effettuate a favore di soggetti non residenti o domiciliati nell’Unione Europea per uso personale o familiare e trasportati nei bagagli personali.

Diniego online del 730 senza conguaglio

11 Luglio 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Barbara Massara, pag. 21

L’applicativo che l’Agenzia delle Entrate annualmente mette a disposizione dei sostituti e dei consulenti per comunicare i dinieghi dei 730/4 ricevuti è online. La procedura telematica del diniego è stata introdotta dalle Entrate con il provvedimento del 14 aprile 2017 e analiticamente descritta nella Circolare dell’Agenzia delle Entrate 4/2018. L’uso dell’applicativo, disponibile all’interno dell’utenza telematica Entratel, è semplice, in quanto oltre alla motivazione del diniego e ai dati del contribuente e del sostituto, la dichiarazione oggetto di rifiuto deve essere identificata con il numero di protocollo del 730/4, nonché con il numero di protocollo del singolo 730.

Fatca, dati da inviare al 30/6

10 Luglio 2019

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Cristina Bartelli, pag. 33

Un decreto del ministero dell'economia del 20 giugno pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 159 di ieri ha spostato in avanti, a regime, il termine Facta per la trasmissione al fisco italiano dei dati fiscali e finanziari dei residenti americani: entro il 30 giugno di ogni anno, per l'invio delle informazioni all'Agenzia delle entrate. Il precedente termine di invio era stato fissato al 30 aprile unitamente a quello dello scambio dati fiscali internazionali effettuato con la procedura del common reporting standard (Crs). Nel decreto poi si cristallizza l'utilizzo del modello comune adottato per il Crs e il commentario come strumenti interpretativi per la comunicazione di informazioni su conti finanziari in materia fiscale, al fine di garantire un'applicazione uniforme.

I rimborsi IVA in dieci anni

10 Luglio 2019

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Emiliano Marvulli, pag. 34

La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18110 dello scorso 5 luglio, ha reiterato il principio, oramai consolidato in tema di IVA, secondo cui quando il credito IVA sia desumibile dalle dichiarazioni del contribuente e non sia contestato dall'Amministrazione finanziaria, per il rimborso è superflua la presentazione di una specifica istanza e il credito è soggetto al termine di prescrizione ordinario di dieci anni. La controversia verteva sul ricorso avverso il diniego di rimborso IVA notificato dall'Agenzia delle entrate a un imprenditore, respinto in entrambi i gradi di giudizio perché la domanda era stata ritenuta non validamente formulata.

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