Rassegna stampa

Le informazioni acquisite potranno essere utilizzate ai fini fiscali

17 Luglio 2017

Italia Oggi – Operazioni sospette, Luciano De Angelis, pag. 4

Secondo quanto si legge nella circolare Gdf, tutti i dati acquisibili dalla Guardia di Finanza nei controlli antiriciclaggio potranno essere utilizzati ai fini fiscali. Ciò è quanto deriva dalla sostituzione delle previgenti disposizioni dell'art. 36 del D.Lgs. 231 con quelle di cui all'art. 9 del nuovo D.Lgs. n. 90. Mentre l'art. 36, comma 6 del D.Lgs. n. 231/07 limitava l'utilizzabilità ai fini fiscali alle sole informazioni registrate negli archivi, con l'abrogazione degli obblighi di registrazione, sostituiti con quelli di conservazione, la norma in merito all'utilizzabilità ai fini fiscali dei dati acquisiti nelle verifiche antiriciclaggio transita in modo ampio nell'ultimo comma del nuovo art. 9. Nella stessa si prevede che tutti i dati e le informazioni acquisite nell'ambito delle attività svolte ai fini antiriciclaggio dalla Gdf sono utilizzabili direttamente ai fini fiscali.

Affitti brevi, ritenuta del 21% sul canone versato al mediatore

17 Luglio 2017

Italia Oggi – Locazioni & Fisco, Fabrizio G. Poggiani, pag. 6

Sono pronte le regole per le «locazioni brevi». Con il provvedimento direttoriale si conferma l'obbligo di comunicazione a carico degli intermediari immobiliari e/o gestori di portali online all'Agenzia delle entrate, per i contratti inerenti alle locazioni brevi dal 1° giugno scorso. Possibile applicazione della cedolare secca e, in presenza dell'intervento di un mediatore, che interviene sul pagamento dei canoni, applicazione di una ritenuta del 21%. Con l'art. 4 D.L. 50/17, convertito nella Legge 96/2017, pubblicata nella Gu n. 144 del 23 giugno 2017 è stata introdotta una nuova ipotesi contrattuale nell'ambito della locazione (cosiddetta «locazione breve») e, con il provvedimento dello scorso 12 luglio, sono state fissate le regole per gli intermediari e i gestori dei portali online.

Via allo scambio di dati fiscali

17 Luglio 2017

Italia Oggi –Fisco, Stefano Loconte – Angela Cordasco, pag. 9

Entra nel vivo lo scambio automatico transnazionale di informazioni in materia fiscale è finalmente alle porte: entro il prossimo 21 agosto devono essere comunicati tutti i dati relativi al 2016. Le indicazioni sono state rese note mediante il provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate, pubblicato il 5 luglio scorso, il quale detta i termini e modalità per le istituzioni finanziarie tenute alla comunicazione dei dati dei propri clienti, così come previsto dal Common reporting standard (Crs). Entro la scadenza di agosto gli operatori dovranno, dunque, inviare all'amministrazione finanziaria tutti i dati rilevanti sui rapporti bancari detenuti in Italia in relazione al 2016. Ci sarà poi tempo fino al 18 settembre per iscriversi nella sezione «Fatca/Crs» del Registro elettronico degli indirizzi (Rei), all'interno dell'Anagrafe tributaria.

Bonus lavori, cessioni da monitorare

17 Luglio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Mario Cerofolini - Lorenzo Pegorin - Gian Paolo Ranocchi, pag. 15

Non sempre la variazione nella titolarità dell’immobile su cui sono stati realizzati interventi di recupero del patrimonio edilizio comporta l’automatico trasferimento in capo all’acquirente del diritto di continuare a detrarre le quote residue. La regola generale, attualmente in vigore, secondo cui la “detrazione segue l’immobile” prevede, infatti, più di un’eccezione, che è bene conoscere, dal momento che nel 2016 più di 8 milioni di persone fisiche hanno indicato in dichiarazione le rate della detrazione sul recupero edilizio. L’art. 16-bis del T.U.I.R., comma 8, dispone che in caso di vendita (ma, si ritiene, anche in caso di permuta o donazione) dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (36 e 50%) e quelli di risparmio energetico (55% e 65%), la detrazione non utilizzata in tutto o in parte dal cedente viene trasferita per i restanti periodi d’imposta all’acquirente (persona fisica) dell’unità immobiliare. 

IVA e ritenute, sì allo stralcio nel sovraindebitamento

17 Luglio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Stefano Mazzocchi - Santo Viotti, pag. 16

Sovraindebitamento: gli aspetti tributari sono oggi di particolare interesse, soprattutto perché dal punto di vista applicativo la giurisprudenza italiana – sulla scia degli indirizzi registrati in ambito Ue – inizia a riconoscere l’ampliamento dello stralcio anche ai fini dell’IVA e delle ritenute operate ma non versate (vale a dire dei tributi “armonizzati”), pur in assenza di un riconoscimento normativo. La disciplina sul sovraindebitamento non prevede – come per le ipotesi dei soggetti fallibili – la possibilità di pagare parzialmente i debiti IVA e le ritenute operate e non versate, limitandosi a prevedere la sola dilazione (art. 7, Legge 3/2012) e stabilendo, invece, la falcidiabilità per tutti gli ulteriori debiti fiscali e non. Si tratta di una disparità normativa che non trova una coerente ragione giustificatrice nel sistema.

Più sconti per investire in Start Up

17 Luglio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Francesco Avella, pag. 17

Recentemente, la Commissione europea ha autorizzato – ai sensi e per gli effetti dell’art. 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in materia di aiuti di stato – le agevolazioni previste per gli investimenti in startup innovative (art. 29, D.L. n. 179/2012 e D.M. 25 febbraio 2016) e Pmi innovative (art. 4, comma 9, D.L. 3/2015, che rinvia all’art. 29 del D.L. 179/2012) nelle misure e nei termini vigenti dopo le modifiche apportate dalla Legge di Bilancio per il 2017. 
Le agevolazioni si differenziano a seconda della tipologia del soggetto che decide di investire nella startup o Pmi innovativa.
Nel caso in cui l’investimento sia effettuato da un soggetto IRPEF (anche eventualmente per il tramite di società di persone) l’agevolazione consiste, dal 2017, in una detrazione dall’imposta in misura pari al 30% dell’investimento effettuato.

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