Rassegna stampa

Ruoli, proroga d'urgenza

15 Marzo 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Cristina Bartelli, pag. 35

Il Ministero dell'Economia ha annunciato ieri la proroga della rottamazione delle cartelle Equitalia al 21 aprile arriverà con un Decreto legge. La dichiarazione arriva dopo che ieri durante i lavori in Commissione Ambiente della Camera sulla Legge di conversione del Decreto legge terremoto, l'emendamento del relatore al provvedimento Federico Ginato (Pd) è stato considerato inammissibile per estraneità alla materia. Oggi la Commissione Ambiente deciderà sul ricorso contro l'inammissibilità presentato dallo stesso relatore, anche se la Commissione sembra orientata comunque all'inammissibilità. Il Governo dunque ha deciso di superare l'impasse di uno stop and go sul rinvio dei termini, annunciando un provvedimento ad hoc per riscrivere il calendario della sanatoria delle cartelle che al 7 marzo ha visto già oltre 400 mila istanze presentate agli sportelli della società della Riscossione. Dunque più tempo con lo spostamento del termine di adesione dall'originario 31 marzo al 21 aprile. Ma più tempo anche alla società di riscossione che potrà inviare le comunicazioni di adesione entro il 15 giugno e non più il 31 maggio 2017.

Italia-Svizzera, sì allo scambio di liste

15 Marzo 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Alessandro Galimberti, pag.43

Il pressing del Ministero e delle Agenzie lungo i confini: dal 2 marzo è in vigore l’accordo che riguarda le modalità dello scambio di informazioni “di gruppo”, avente come obiettivo i titolari di conto mai adeguatisi ai diktat ricevuti dagli istituti finanziari svizzeri. Soltanto a settembre partirà lo scambio automatico, ovvero a Vd2 già chiusa. Con la nuova Voluntary disclosure, fino al prossimo 31 luglio tutti i Comuni saranno obbligati a comunicare gli elenchi degli iscritti all’Anagrafe residenti all’estero per individuare i trasferimenti sospetti. Ufficializzato l’accordo per i controlli sui treni internazionali della tratta Varese-Mendrisio, i funzionari delle Entrate saranno autorizzati a fare accertamenti sui convogli in viaggio e disporre di un ufficio per le verbalizzazioni a Mendrisio. 

Rottamazione, proroga «blindata»

15 Marzo 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Marco Mobili, pag. 45

La proroga della rottamazione delle cartelle di Equitalia diventa certezza. Nel caso in cui l’approvazione parlamentare non dovesse arrivare per tempo, sono tre le possibili strade che si potrebbero aprire: si parla di “blindare” la proroga con un Decreto legge specifico o di imbarcare le disposizioni sulla rottamazione nel Decreto enti locali, si prende in considerazione anche l’ipotesi di procedere alla decretazione d’urgenza. Trattata anche la questione del rilascio del Durc temporaneo senza attendere il pagamento della prima o unica rata. L’ intenzione è di slittare i termini dal 31 marzo al 21 aprile al fine di concedere più giorni per presentare l’istanza di adesione alla definizione agevolata. Slitterà anche la scadenza fissata per risposta di Equitalia riguardo il “conto” degli importi dovuti per la rottamazione.

Rimborsi anche oltre 10mila euro

15 Marzo 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Laura Ambrosi, pag. 44

Il Decreto sulle garanzie per le sentenze favorevoli ai contribuenti è stato pubblicato in Gazzetta. Sono descritte le modalità di concessione, la durata, i tempi di restituzione delle somme per tutte le quattro ipotesi di garanzia. Per il pagamento di somme superiori a 10 mila euro la garanzia viene prestata fino alla fine del nono mese successivo a quello dell’estinzione del processo, periodo nel quale in caso di mancato adempimento da parte dell’interessato l’ente impositore potrà escuterla. Per i casi di sospensione all’atto, il termine ricade al nono mese successivo a quello in cui è depositato il provvedimento che conclude la fase di giudizio nella quale la sospensione è stata disposta, se aventi ad oggetto risorse proprie tradizionali e di IVA all’importazione al nono mese successivo l’estinzione del processo.

In Svizzera fisco a strascico

15 Marzo 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 32

Sono in preparazione le richieste di gruppo retroattive verso la Svizzera nei confronti degli irriducibili italiani che, non usufruendo della prima Voluntary disclosure sono etichettati come recalcitranti intestatari di conti correnti elvetici. Il periodo sotto osservazione per le due autorità, che ieri hanno firmato un accordo, va dal 23 febbraio 2015 al 31 dicembre 2016. Alle domande del fisco italiano la controparte elvetiche risponderà fornendo i dettagli personali degli intestatari dei conti, il numero dei conti e il saldo dal 28 febbraio 2015 al 31 dicembre 2016. È questo dunque il contenuto dell'intesa che punta a rendere operativo lo scambio di informazioni a fini fiscali attraverso «richieste di gruppo» in base all'articolo 27 della Convenzione per evitare le doppie imposizioni tra l'Italia e la Svizzera. L'Accordo è in vigore dal 2 marzo e definisce le modalità operative per una specifica categoria di richieste di gruppo ammissibili. 

Scambio dati sul Patent box

14 Marzo 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Maria Teresa Carabelli – Francesco Spurio, pag. 35

Al via lo scambio dei dati tra amministrazioni fiscali in relazione a patent box e accordi preventivi sui nuovi investimenti. Inizia una nuova era di collaborazione tra le Amministrazioni Fiscali europee; uno dopo l'altro, i tasselli stanno andando al loro posto e, dopo il recepimento della normativa relativa al Country by Country Reporting, la scorsa settimana il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo che dà attuazione allo scambio automatico dei dati relativi ai ruling preventivi. Un provvedimento che pone la parola fine agli accordi opachi per ottenere vantaggi fiscali. Nell'ambito del progetto Beps (Base erosion and profit shifting) di contrasto all'elusione fiscale dell'Ocse, entrambe le misure hanno lo scopo di contrastare l'evasione fiscale internazionale, promuovendo una maggiore trasparenza tra le Amministrazioni tramite uno scambio rafforzato di informazioni che, da una parte, hanno ad oggetto le informazioni relative a gruppi multinazionali con fatturato superiore ai 750 milioni di euro e, dall'altra, si riferiscono agli accordi che sono sottoscritti dalle multinazionali con le Amministrazioni.

Società di comodo, IVA volatile

14 Marzo 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Roberto Rosati, pag. 34

Secondo quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 6195 depositata il 10 marzo 2017, accogliendo il ricorso dell'Amministrazione finanziaria avverso la decisione della Ctr Sardegna, la presunzione di non operatività della società ai sensi dell'art. 30 della Legge n. 724/1994, ricollegandosi agli elementi reddituali e non a quelli patrimoniali, non è superata dall'operazione di incremento del patrimonio. L'erogazione del rimborso IVA da parte dell'Agente della riscossione, con la procedura del «conto fiscale», non preclude il successivo accertamento dello status di società di comodo da parte dell'Agenzia delle Entrate e il conseguente recupero delle somme indebitamente rimborsate. Il giudice tributario dell'appello, in parziale riforma della sentenza di primo grado favorevole all'ufficio, aveva statuito che l'erogazione del rimborso IVA sul conto fiscale implica l'accertamento dell'operatività della società e ne preclude il successivo contrario accertamento. 

Le sentenze esecutive garantite

14 Marzo 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Andrea Bongi, pag. 33

Per l'esecutività delle sentenze tributarie soltanto garanzie doc. Saranno infatti ammesse solo garanzie costituite da titoli di stato, fideiussioni bancarie o assicurative. L'oggetto delle stesse deve essere costituito dall'integrale restituzione delle somme pagate, comprensive degli interessi, dal contribuente vittorioso in uno dei gradi intermedi del giudizio tributario. Per quanto attiene invece alla durata delle garanzie stesse questa deve essere stabilita fino al nono mese successivo a quella del passaggio in giudicato della sentenza o dall'estinzione del processo. Sono questi, in estrema sintesi, i principali requisiti stabiliti dal decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze n. 22 del 6 febbraio 2017 (pubblicato in G.U. n. 60 di ieri) delle garanzie per l'esecuzione delle sentenze di condanna a favore del contribuente in attuazione del comma 2 dell'art. 69 del D.Lgs. n. 546/1992 che entrerà in vigore il 28 marzo prossimo.

Multinazionali senza segreti su ricavi, utili, imposte pagate

13 Marzo 2017

Italia Oggi – Fisco Internazionale, Valerio Stroppa, pag. 2

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'8 marzo scorso il decreto Mef 23 febbraio 2017, che dà attuazione alla nuova reportistica per quanto riguarda la disciplina italiana dei dati della rendicontazione paese per paese (country by country reporting, o Cbcr) che saranno scambiati ogni anno tra i singoli stati.  Per gli 007 del fisco si alza il velo sui conti delle multinazionali e sulle loro politiche di transfer pricing. A partire da quest'anno le aziende con fatturato superiore a 750 milioni di euro dovranno comunicare ricavi, utili, imposte pagate, numero di dipendenti e componenti patrimoniali. Per ciascuna società e per ciascun paese del mondo in cui il gruppo opera. Ciò che in passato risultava accessibile solo attraverso lo scambio di informazioni su richiesta, con procedure lunghe e talvolta farraginose, sarà a disposizione delle autorità fiscali in automatico. 

Rottamazione, ricorsi entro il 31/7 contro il diniego tacito

13 Marzo 2017

Italia Oggi – Fisco, Micol De Carlo, pag. 6

Il termine per la presentazione dei ricorsi contro il diniego tacito di rottamazione scade il 31 luglio 2017 (il 30 luglio è domenica). L'art. 6 del D.L. n. 193/2016 non prevede nulla per l'ipotesi in cui Equitalia ritenga non accoglibile l'istanza di definizione agevolata dei carichi affidatile entro il 31 dicembre 2016, ma è evidente che, se entro il 31 maggio prossimo il contribuente non riceverà la comunicazione dall'agente della riscossione con il saldo del conto da pagare, la richiesta di rottamazione dovrà ritenersi (ancorché tacitamente) respinta e sarà pertanto opportuno impugnare tempestivamente il tacito diniego, mediante ricorso alla competente commissione tributaria provinciale (per i carichi aventi ad oggetto tributi; mentre per quelli relativi ai contributi previdenziali e ai premi Inail la giurisdizione è quella ordinaria e i termini di impugnazione più brevi) ai sensi dell'art. 19, comma 1, lettera h) del D.Lgs. n. 546/1992 che tra gli atti impugnabili elenca appunto «il rigetto di domande di definizione agevolata di rapporti tributari». 

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