Rassegna stampa

Carburante, cessioni tracciabili

16 Aprile 2018

Italia Oggi - Fisco, Franco Ricca, pag. 9

A partire dal 1° luglio prossimo chi vuole «scaricare» gli acquisti di carburanti e lubrificanti deve pagare i fornitori esclusivamente con mezzi tracciabili, elettronici (carte di credito, debito ecc.) o tradizionali (assegni, vaglia ecc.). La messa al bando del contante ai fini fiscali, sancita dalla Legge n. 205/2017 (Bilancio 2018), è perfezionata dal provvedimento dell'Agenzia delle entrate del 4 aprile 2018, con il quale sono stati individuati gli altri strumenti di pagamento fiscalmente idonei, che si aggiungono a quelli indicati direttamente dalle nuove norme inserite nel D.P.R. n. 633/72 e nel T.U.I.R. Ma non si tratta dell'unico onere a carico delle imprese e dei lavoratori autonomi: per la detraibilità dell'Iva e la deducibilità del costo dei carburanti, infatti, sarà necessario documentare l'acquisto con la fattura elettronica, che dal 1° luglio sarà obbligatoria per le cessioni di benzina e gasolio per motori.

Spese di trasferta con distinguo

16 Aprile 2018

Italia Oggi, Fisco - Andrea Bongi, pag. 11

Nei modelli Redditi 2018 PF e Redditi 2018SP sono quasi identiche le modalità scelte per la gestione di due novità: la nuova deducibilità delle spese per la partecipazione a convegni e congressi e la nuova gestione delle spese per alberghi e somministrazioni di alimenti e bevande addebitate al cliente costituiscono le principali novità della dichiarazione dei redditi dei lavoratori autonomi. Le novità in oggetto si riflettono nella modulistica della dichiarazione dei liberi professionisti in forma individuale e in quella degli studi associati e delle associazioni professionali. Oltre a tali novità, nei modelli di dichiarazione dei redditi di lavoro autonomo prodotti nel 2017, trova collocazione anche la nuova deduzione nel limite di 5 mila euro su base annua per le spese di riqualificazione degli studi professionali.

Sindaci revisori al test qualità

16 Aprile 2018

Italia Oggi – Impresa, Luciano De Angelis, pag. 17

Già dalle prossime assemblee il sindaco revisore, prima di accettare l'incarico, dovrà valutare tutte le situazioni che possono minare la propria indipendenza, evidenziando in particolare quelle di conflitto di interessi propri e della propria rete professionale. Oltre alle norme del codice civile e dei principi di comportamento, esso dovrà rispettare le disposizioni di cui all'art. 10 del D.Lgs. n. 39/2010 e quindi al sindaco sarà inibito detenere alcuno strumento finanziario emesso dalla controllata o ente collegato. Tali verifiche risultano particolarmente importanti nell'ambito delle accettazioni relative agli incarichi 2018-2020, nei quali i revisori saranno, con ogni probabilità, ad essere assoggettati ai primi controlli di qualità.

Contraddittorio a geometria variabile

16 Aprile 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luigi Lovecchio, pag. 19

Con le ultime sentenze emesse in tema di contraddittorio, la Cassazione ha disegnato un quadro variegato. Così, per esempio, mentre nell’ambito degli studi di settore l’ufficio deve motivare le ragioni del rigetto delle osservazioni del contribuente, questo non è necessario negli accertamenti da verifiche in loco. Alla base di questo approccio casistico vi è la nota sentenza 24823/2015 delle Sezioni unite. In base a tale pronuncia, il principio del contraddittorio preventivo non costituisce un istituto di applicazione generalizzata nell’ordinamento interno, ma è necessario distinguere tre tipologie di fattispecie. La prima riguarda le imposte armonizzate (IVA, dazi, accise). Nella disciplina unionale, il principio del contraddittorio preventivo, dopo essere stato elaborato dalla giurisprudenza della Corte di giustizia (sentenza Sopropè), è stato codificato nell’articolo 41 della carta di Nizza. 

Così il Patent box incontra il credito R&S

16 Aprile 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luigi Ferrajoli, pag. 20

La Circolare dell’Agenzia delle Entrate 5/E/2018 ha specificato che il credito di imposta per ricerca e sviluppo e il patent box sono sinergici: il primo opera attraverso il riconoscimento di un’agevolazione ancorata alla misura degli investimenti effettuati; il secondo garantisce la detassazione dei redditi prodotti in ragione dello sfruttamento di beni immateriali derivanti da attività di ricerca, sviluppo e accrescimento degli stessi, da perseguire e mantenere nel tempo. Il ministero dello Sviluppo economico, con la Circolare 59990 del 9 febbraio 2018, ha fornito chiarimenti sulla disciplina del credito d’imposta R&S, proprio traendo le mosse dagli investimenti effettuati dalle imprese italiane nel settore hi-tech. 

Ritenute e «Cu» mancanti, rimedi a due vie

16 Aprile 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giorgio Gavelli, pag. 21

I contribuenti che hanno subito ritenute d’acconto, in questi mesi precedenti il calcolo delle imposte a saldo sul 2017, stanno raccogliendo le certificazioni inviate dai sostituti d’imposta, per scomputare gli importi nell’ambito della determinazione del reddito imponibile. I sostituti devono: trasmettere le Cu telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo dell’anno successivo a quello in cui le somme e i valori sono stati corrisposti, con l’eccezione delle certificazioni contenenti solo redditi esenti o non dichiarabili mediante precompilata, le quali possono essere trasmesse entro il termine di presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta; consegnare le certificazioni ai soggetti sostituiti entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui le somme e i valori sono stati corrisposti.

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