Rassegna stampa

Bilanci, le imprese colpite dal terremoto penalizzate sull’IRES

11 Gennaio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luca Gaiani, pag. 31

Le ricadute fiscali introdotte dal D.Lgs. n. 139/2015, recepite nei principi contabili Oic diffusi a dicembre, rischiano di penalizzare le imprese colpite dal terremoto: le minusvalenze da terremoto rischiano infatti di azzerare la deducibilità degli interessi passivi dopo la cancellazione della parte straordinaria del conto economico dai bilanci 2016. Le novità introdotte dal D.Lgs. n. 139/2015 per la redazione dei bilanci delle società, che scattano dai rendiconti 2016 attualmente in fase di pre-chiusura, sono molte e spesso di difficile applicazione, soprattutto per le imprese di dimensioni minori che sono ancora legate a una rappresentazione contabile dei fatti economici molto formale e non sostanziale, come invece ora previsto dal Codice civile. 

Lettere d’intento, test sugli importi

11 Gennaio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Matteo Balzanelli - Massimo Sirri, pag. 32

La nuova dichiarazione d’intento deve essere utilizzata per gli acquisti effettuati (in senso IVA) dopo il 28 febbraio. I vecchi modelli, quale che sia la modalità di utilizzo del plafond, vanno impiegati per le operazioni fino a tale data. Se, prima del 28 febbraio, ci si è avvalsi della versione precedente del modello con indicazione di un periodo che va oltre detto termine, compilando i campi 3 e 4 (non più presenti nelle nuove lettere), la dichiarazione cessa di avere effetto alla fine di tale mese. Pertanto, se l’esportatore vuole ancora acquistare senza pagamento dell’imposta dal 1° marzo, deve presentare il nuovo modello, munito di ricevuta. Il nuovo modello non ha conseguenze per l’utilizzo del plafond in dogana al fine di eseguire importazioni senza applicazione dell’imposta.

Patent box, nel ruling Entrate «obbligate» a valutare anche i costi

11 Gennaio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Diego Avolio - Benedetto Santacroce, pag. 33

Dopo che i contribuenti hanno presentato le istanze di accesso al regime Patent Box, iniziano i primi contraddittori con l’Agenzia delle Entrate, insieme ai primi problemi per la corretta impostazione del contraddittorio con l’ufficio. Nel caso di utilizzo “diretto” dell’intangibile, è stata prevista l’obbligatorietà dell’istanza di ruling per la definizione della metodologia di calcolo del reddito agevolabile. Nel contraddittorio per la definizione e per la validazione del metodo di calcolo del reddito agevolabile, le Entrate non potranno sottrarsi dall’esaminare il “conto economico virtuale” nella sua interezza, considerati pure i costi, diretti e indiretti, selezionati dal contribuente assumendo l’esistenza di un “ramo di azienda autonomo” deputato alla concessione in uso dei beni immateriali. 

Minifallimento più accessibile

11 Gennaio 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Antonio Ciccia Messina, pag. 28

Tra le novità recate dagli emendamenti a firma dei relatori del ddl di legge delega per la riforma della crisi d'impresa e insolvenza (atto camera 3671 bis) in commissione giustizia alla Camera rientra il mini-fallimento con uno scivolo per l'esdebitazione, possibile anche quando il sovraindebitamento deriva da mala fede del debitore; procedura aperta anche ai soci illimitatamente responsabili. Il ddl interviene sulla procedura di composizione delle crisi da sovraindebitamento disciplinati dalla Legge n. 3/2012. E chiede di comprendere nella procedura i soci illimitatamente responsabili, e di individuare criteri di coordinamento nella gestione delle procedure per sovraindebitamento riguardanti più membri della stessa famiglia. Nella versione originaria del progetto si chiedeva di specificare le categorie di debitori assoggettabili alla procedura, anche in base a un criterio di prevalenza delle obbligazioni assunte a diverso titolo. L'emendamento supera il criterio della prevalenza della natura delle obbligazioni. 

Intrastat, acquisti al tramonto

11 Gennaio 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Roberto Rosati, pag. 30

Secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli con la nota prot. n. 244 del 10 gennaio 2017, il modello Intrastat, soppresso dal D.L. n. 193/2016 a decorrere dal 1° gennaio 2017, resta dovuto per le informazioni relative agli ultimi periodi del 2016, che l'amministrazione finanziaria non potrebbe acquisire altrimenti. Dovranno pertanto essere presentati, entro il 25 gennaio prossimo, i modelli Intra-2 relativi all'ultimo trimestre e al mese di dicembre del 2016. La nota delle Dogane verte sulla disposizione dell'art. 4, comma 4, lett. b), del D.L. n. 193/2016, che sopprime taluni adempimenti, tra i quali gli elenchi degli acquisti intracomunitari di beni e delle prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in un altro stato membro dell'UE, previsti dall'art. 50, comma 6, del D.L. n. 331/93, cosiddetti modelli Intra-2. 

Patent box, risparmi del 10%

11 Gennaio 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Fabio Tassi, pag. 31

I benefici fiscali derivanti dal patent box valgono nel settore del lusso il 10% degli utili. Il che si traduce in un abbattimento medio del prelievo tributario nel comparto variabile tra il 6 e il 9% annuo, con picchi che possono arrivare anche a 16 punti percentuali in meno. È quanto emerge da uno studio condotto da Mediobanca securities, che ha analizzato gli effetti dell'agevolazione sui beni immateriali d'impresa tra le aziende della moda quotate in borsa. Cinque le griffe inserite nel report (Brunello Cucinelli, Salvatore Ferragamo, Moncler, Prada e Tod's) condotto sulla base dei dati di bilancio in relazione all'utilizzo diretto degli Ip (principalmente marchi). Gli analisti hanno stimato utili complessivi netti nel quinquennio agevolato per quasi 4,4 miliardi di euro. Il risparmio fiscale per i cinque gruppi si attesterebbe a 447 milioni di euro, ossia quasi il 10% dei profitti, con un rapporto di proporzionalità inversa tra il beneficio economico e il fatturato (percentualmente a ricavi più alti corrisponde un risparmio d'imposta meno rilevante).

Pagine