Rassegna stampa

Fatture di fine anno, detrazioni a rischio

14 Luglio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luca De Stefani, pag. 30

Anche quando le note di accredito possono essere emesse con IVA senza limite temporale, da quest’anno il recupero dell’imposta potrà avvenire, al più tardi, con la dichiarazione annuale IVA relativa non più al secondo anno successivo a quello in cui il diritto alla detrazione è sorto, ma all’anno in cui il diritto alla detrazione è sorto. Inoltre, non sarà facile detrarre l’IVA delle fatture differite passive, per operazioni effettuate a dicembre 2017 e datate dal 1° al 15 gennaio 2018, in quanto la relativa IVA sarebbe detraibile nel 2017, ma la registrazione della fattura dovrebbe essere effettuata nei registri IVA acquisti e nella liquidazione IVA di gennaio 2018. Lo stesso problema di indetraibilità si dovrebbe avere anche per le fatture differite passive, per operazioni effettuate a dicembre 2016 ed emesse dal 1° al 15 gennaio 2017. 

Studi, anomalie corrette con l’integrativa

14 Luglio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Lorenzo Pegorin - Gian Paolo Ranocchi, pag. 31

Con la Circolare n. 20/E/2017 pubblicata ieri, l’Agenzia delle Entrate si sofferma sulle anomalie sugli studi di settore, correggibili con la dichiarazione integrativa. L’Agenzia ha infatti dettato le linee guida per la gestione delle comunicazioni di anomalia inviate con riferimento al triennio d’imposta 2013-2015. La Circolare riepiloga altresì le principali novità dell’applicazione degli studi di settore per il periodo d’imposta 2016, riassumendo quanto già reso noto con le istruzioni approvate con il Provvedimento del 31 gennaio scorso, e nei precedenti comunicati stampa, con cui è stata annunciata la semplificazione dei modelli di compilazione (circa 5.200 righi in meno rispetto al 2015), e la riduzione del numero di studi applicabili grazie agli accorpamenti previsti (193 modelli contro i 204 dello scorso anno).

L'azienda sul telefonino. Gratis

14 Luglio 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Luigi Chiarello, pag. 25

Aprendo il cassetto digitale dell'imprenditore, si potranno avere a disposizione tutti i documenti della propria azienda sullo smart-phone, con un touch. In qualunque parte del mondo si trovi, l'imprenditore o l'amministratore della società potranno entrare nel cassetto digitale messo a disposizione dalle Camere di commercio, per consultare e scaricare le informazioni e i documenti necessari, direttamente dal Registro delle imprese. Visure, atti, bilanci. E tutto gratis. Di più: potranno sfogliare anche il fascicolo informatico della propria impresa e verificare lo stato delle pratiche presentate presso 3.500 Sportelli unici delle attività produttive (Suap) gestiti dal sistema camerale: documentazioni tecniche, mappe catastali, planimetrie della propria impresa, progetti, atti di concessione, licenze e atti di diniego, comunicazioni, autorizzazioni ecc. 

Commercialisti: rispettare lo Statuto dei contribuenti

14 Luglio 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Michele Damiani, pag. 25

Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Cndcec) chiede di rispettare i principi dello Statuto del contribuente, ridefinire lo scadenzario fiscale e porre in essere una vera semplificazione fiscale. Le richieste sono contenute nel documento pubblicato ieri dai Commercialisti e illustra le criticità del sistema tributario e le proposte formulate dal consiglio per risolverle. L'insieme delle proposte illustrate, prevede interventi di carattere normativo o di semplice natura amministrativa. Nel documento si ricorda come lo Statuto dei contribuenti preveda che i termini di presentazione delle dichiarazioni, così come quelli del versamento delle somme dovute, non possano scadere prima di 90 giorni dalla messa a disposizione, sul sito dell'Agenzia, di tutto quanto necessario per effettuare tali adempimenti (ovvero specifiche tecniche, software).

Studi semplificati

14 Luglio 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Fabrizio G. Poggiani, pag. 29

L’Agenzia ha pubblicato ieri la Circolare n. 20/E dedicata agli studi di settore e dei parametri, riferibili al periodo d'imposta 2016. La nuova prassi, preliminarmente, prende atto della diminuzione del numero degli studi di settore per il 2016, rispetto a quelli presenti nelle annualità antecedenti e della semplificazione attuata, con la riduzione consistente delle informazioni richieste nei modelli (si parla di circa 5.200 righi in meno). La Circolare evidenzia che un primo elemento di novità concerne l'approvazione di 57 studi di settore e di 5 indicatori territoriali, destinati a valutare con maggiore incisività il luogo dove viene svolta l'attività del contribuente; con i decreti del dicembre scorso, infatti, sono state approvate anche le nuove analisi di territorialità, applicabili al detto periodo d'imposta. 

Ritenute fiscali, condanne da revocare

14 Luglio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giovanni Negri, pag. 29

Omesso versamento di ritenute certificate, i decreti penali di condanna sono da revocare. La Corte di Cassazione mette nero su bianco, con la sentenza n. 34362 depositata ieri, le conseguenze dell’intervento legislativo del 2015, con il D.Lgs. 158/2015. L’innalzamento delle soglie di rilevanza penale da 50mila a 150mila euro ha determinato infatti «l’abolizione parziale del reato commesso in epoca antecedente che aveva ad oggetto somme pari o inferiori a detto importo». Le conseguenze? Nel caso esaminato la revoca del decreto penale di condanna alla pena di 15mila euro di multa per il reato previsto dall’art. 10-bis del D.Lgs. n. 74/2000. Effetto che naturalmente potrà essere esteso a tutti i procedimenti penali in corso per il medesimo reato.

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