Rassegna stampa

Prima gli stipendi, poi le tasse

13 Febbraio 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Debora Alberici, pag. 26

La Suprema corte, con la sentenza n. 6737 del 12 febbraio 2018, assolve, per il mancato pagamento di ritenute o di imposte, l'imprenditore che, senza liquidità, sceglie di pagare i dipendenti ai fini del loro sostentamento e di quello delle loro famiglie. Cade in questi casi il dolo, l'elemento soggettivo del reato che dev'essere sempre ben accertato ai fini della condanna. La pronuncia accoglie il ricorso di una imprenditrice la quale, subito dopo aver assunto l'incarico, si era trovata a scegliere se pagare 200 famiglie o le ritenute. La vicenda riguarda un'azienda di Brescia caduta gravemente in crisi fra il 2009 e il 2010. Il vecchio amministratore aveva passato le consegne a una nuova manager che, a un certo punto, si era trovata a scegliere fra stipendi dei dipendenti e ritenute.

Aperte 512 mila Partite IVA

13 Febbraio 2018

Italia Oggi – Imposte e Tasse, La Redazione, pag. 27

Secondo quanto emerge dai dati diffusi ieri dal ministero dell'economia e delle finanze, nel corso del 2017 sono state aperte circa 512 mila nuove Partite IVA e in confronto all'anno 2016 si è registrato un aumento dell'1,2%. La distribuzione per natura giuridica mostra che il 70% delle Partite IVA è stato aperto da persone fisiche, circa il 24% da società di capitali e solo il 4,8% da società di persone. Rispetto al 2016 le società di capitali mostrano un aumento di avviamenti (+7,3%), le persone fisiche sono sostanzialmente stabili (-0,2%) e le società di persone risultano in calo (-8,1%). Il cui Osservatorio partite Iva ha elaborato sia le informazioni relative al solo mese di dicembre 2017 sia quelle concernenti tutto l'anno appena passato. Riguardo alla ripartizione territoriale, il 42,5% delle nuove aperture 2017 è localizzato al Nord, il 22,3% al Centro e quasi il 35% al Sud e Isole.

Credito R&S sui software innovativi

13 Febbraio 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Emanuele Reich - Franco Vernassa, pag. 19

Il MISE è intervenuto con una Circolare pubblicata il 9 febbraio per fornire alcuni importanti indicazioni di carattere sistematico riguardanti le attività di sviluppo di software, e la relativa documentazione di supporto, al fine di chiarire le ipotesi in cui esse sono ammissibili al credito d’imposta per la ricerca e sviluppo disciplinato dall’art. 3, commi 4 e 5, del D.L. n. 145/2013 e dall’art. 2 del D.M. 27 maggio 2015. Preliminarmente, il Mise ricorda che, in generale, l’individuazione delle attività ammissibili richiama le definizioni di «ricerca fondamentale», «ricerca applicata» e «sviluppo sperimentale» contenute nel paragrafo 1.3, punto 15, della comunicazione della Commissione europea (2014/C 198/01) del 27 giugno 2014, recante «Disciplina degli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione».

Fisco con «sportello autotutela»

13 Febbraio 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Federica Micardi, pag. 20

Garante, questo sconosciuto. La figura di mediazione nata nel 2000 per aiutare i contribuenti a difendersi in caso di indebite richieste tributarie, è ancora poco nota. Chi è in difficoltà di fronte a una pretesa ritenuta ingiusta può rivolgersi a lui, gratuitamente, per cercare una soluzione extragiudiziale. Lo scorso anno i garanti hanno seguito 6.910 richieste, pochissime se confrontate con i 232mila ricorsi presentati davanti ai giudici tributari nello stesso periodo. Il Garante è una figura di mediazione, agisce di norma su esplicita richiesta ma può intervenire motu  proprio se viene a conoscenza di fatti che ritiene rilevanti. La sua funzione principale è quella di attivare l’autotutela verso agenzia delle Entrate, agenzia delle Dogane e Guardia di finanza.

Comunicazione alle Entrate solo con dati «coerenti»

13 Febbraio 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Glauco Bisso - Saverio Fossati, pag. 23

In una FAQ che l’Agenzia delle Entrate pubblicherà a breve, sarà illustrato che le informazioni presenti nella comunicazione telematica inviata dall'amministratore di condominio corrispondono a quelle indicate nella «certificazione» rilasciata al possessore o detentore dell'unità immobiliare, con la quale attesta di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti ai fini delle detrazioni per recupero edilizio, riqualificazione energetica e per l'arredo degli immobili ristrutturati. Nella comunicazione da trasmettere all'Agenzia devono essere indicati: l'importo complessivo dell'intervento sostenuto dal condominio al 31 dicembre dell'anno di riferimento e le quote di spesa imputate ai condòmini, con riferimento all'importo complessivo dell'intervento sostenuto dal condominio al 31 dicembre dell'anno di riferimento.

Bilanci, comuni più puntuali

12 Febbraio 2018

Italia Oggi – La Contabilità degli enti, Matteo Barbero, pag. 4

Sono molti i Comuni che hanno varato il bilancio di previsione a ridosso della scadenza canonica del 31 dicembre. Rispetto al 2017, il drappello di coloro che hanno tagliato il traguardo si è triplicato e anche fra le grandi città (dove di solito i tempi sono più lunghi e gli iter più complessi) circa la metà ha già centrato l'obiettivo. Il filo conduttore dei documenti contabili già approvati è lo sforzo a mantenere inalterati i servizi senza incrementare il prelievo su cittadini e imprese: una scelta in parte imposta dalla legge, che ha bloccato la leva fiscale per tutto il 2018, in parte figlia del clima da campagna elettorale, che ha suggerito quasi ovunque prudenza rispetto a possibili interventi che potessero essere penalizzanti in termini di consenso. Il campione delle città maggiori, sebbene non statisticamente esaustivo, è comunque interessante per capire come si stanno muovendo i sindaci. 

Pagine