Rassegna stampa

Dichiarazioni d'intento ampie

10 Febbraio 2017

ItaliaOggi – Imposte e Tasse – Fabrizio G. Poggiani, pag. 32

Anche se le dichiarazioni di intento sono trasmesse per un importo complessivo superiore al plafond disponibile, sono ammesse dal sistema senza conseguenze; ovviamente, gli acquisti complessivamente eseguiti dovranno poi rispettare l'ammontare massimo disponibile. È questo uno dei chiarimenti forniti lo scorso 7 febbraio 2017 dall’Agenzia delle Entrate. Nelle risposte ricevute viene precisato che le prenotazioni con casella «2» (operazioni fino a concorrenza di un certo importo) possono anche superare il plafond complessivamente disponibile, senza provocare lo scarto dell'invio, verifiche mirate o sanzioni; resta fermo quanto già chiarito dall'Agenzia in tema di dati da indicare nel detto campo. Quindi, sul punto, è stato confermato che le sanzioni rimangono legate soltanto agli eventuali splafonamenti derivanti dalle forniture effettive.

La rilevanza snellisce i bilanci

10 Febbraio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Franco Roscini Vitali, pag. 29

Nel bilancio di esercizio è necessario esporre tutte le informazioni che rilevano sul processo decisionale dei destinatari. Il D.Lgs. n. 139/15, nel recepire la Direttiva 34/13, ha inserito nell'art. 2423 del c.c. il comma 4 che prevede la possibilità di non rispettare gli obblighi di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa quando la loro osservanza ha effetti irrilevanti ai fini della rappresentazione veritiera e corretta, fermi restando gli obblighi di tenuta della contabilità e con obbligo di illustrazione nella nota integrativa. Si tratta dell'enunciazione del principio della “rilevanza” o “significatività” (o “materialità”), di fatto già presente nel nostro ordinamento e contenuto anche nel principio contabile OIC 11. 

Stop alla restituzione dello 0,1% sulle pensioni incassate nel 2015

10 Febbraio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Davide Colombo - Marco Mobili, pag. 29

Non ci sarà la restituzione dello 0,1% sulle pensioni incassate nel 2015, in virtù del differenziale tra inflazione programmata ed effettiva per quell’anno (la prima era stata calcolata sullo 0,3%, la seconda sullo 0,2%). L’impegno è stato mantenuto dal Governo, come annunciato dal Ministro del Lavoro Giuliano Poletti: ieri è stato depositato in commissione Affari Costituzionali al Senato l’emendamento al D.L. Milleproroghe per cancellare un prelievo sugli assegni che sarebbe scattato in marzo. Lo stop verrà messo in votazione martedì pomeriggio a Palazzo Madama, insieme con l’altrettanto annunciata semplificazione dei bilanci. Il riallineamento delle regole fiscali per la determinazione dell’IRES e dell’IRAP ai nuovi principi contabili introdotti dall’OIC è particolarmente atteso da oltre un milione di imprese alle prese in queste settimane con la presentazione dei bilanci sull’esercizio 2016.

Regime di cassa con inventario

10 Febbraio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Matteo Balzanelli - Giorgio Gavelli, pag. 30

Numerose questioni applicative sono poste dal nuovo regime di cassa, introdotto dalla Legge di Bilancio 2017 e previsto dal 1° gennaio 2017 per tutti i contribuenti in contabilità semplificata.
Tra queste spicca un interrogativo circa l’obbligo della tenuta dell’inventario di magazzino, in cui annotare, ai sensi dell’art. 15 D.P.R. n. 600/73, «la consistenza dei beni raggruppati in categorie omogenee per natura e valore e il valore attribuito a ciascun gruppo». L’irrilevanza, tra i componenti reddituali, delle giacenze di magazzino – con l’eccezione di quanto previsto dall’art. 1, comma 18, della Legge di Bilancio 2017 relativamente al primo esercizio successivo a quello in cui, per l’ultima volta, è stato applicato il principio di competenza – ha portato a trarre conclusioni che non paiono del tutto condivisibili.

 

 

Commercialisti, lo sciopero è in bilico

09 Febbraio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giovanni Parente, pag. 31

Lo sciopero della categoria dei commercialisti è ora in bilico. L’incontro al Ministero dell’Economia e delle Finanze di ieri, cui ha partecipato anche il presidente eletto dei commercialisti Massimo Miani, ha messo una serie di punti fermi sia sull’accoglimento immediato e in prospettiva di alcune delle dodici proposte presentate dalle sette sigle (ADC, AIDC, ANC, ANDOC, UNAGRACO, UNGDCEC, UNICO) nella precedente riunione del 24 gennaio scorso, sia sull’avvio di percorsi comuni che vedano riuniti intorno al tavolo professionisti e amministrazione finanziaria. Tanto è vero che le associazioni hanno espresso apprezzamento per l’impegno del ministero nel mantenere, prima e dopo la proclamazione dello sciopero una continuità di interlocuzione con la professione.

L’opzione accelera i rimborsi IVA

09 Febbraio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Gian Paolo Tosoni, pag. 32

Con la Circolare 1/E/2017, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’obbligo della comunicazione delle fatture emesse e registrate segue le medesime regole sia che lo si faccia per obbligo che per opzione. Infatti il quinto capoverso della circolare sostiene che i chiarimenti relativi alle trasmissioni opzionali valgono anche per assolvere l’obbligo della comunicazione obbligatoria dei dati delle fatture stabilito dal nuovo art.  21 del D.L.78/2010. Le differenze fra le due procedure sono minime e gli effetti differenti e più favorevoli per il contribuente nel caso di invio su opzione. Il contribuente che intenda agire mediante opzione deve comunicare la sua scelta alle Entrate in via telematica entro il 31 marzo 2017 con le modalità stabilite con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia n. 212804 del 1° dicembre 2016.

Date decisive per gli ammortamenti

09 Febbraio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luca Gaiani, pag. 33

Iper e super ammortamento. Dopo i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco in merito all’esatta decorrenza dell’agevolazione del 250%, diventa estremamente importante individuare, secondo le regole di competenza fiscale, il momento di sostenimento del costo da cui dipende la possibilità di avvalersi dell’uno o dell’altro incentivo, o di nessuno dei due. Problemi sorgono in particolare per gli investimenti realizzati in appalti a cavallo degli esercizi agevolati. I dubbi che derivano dagli intrecci di date e caratteristiche tecniche scattano soprattutto nel caso di investimenti in appalto. Il problema non è nuovo, ma ora certamente si acuisce per effetto dell’esistenza dei due incentivi alternativi a cavallo del 1° gennaio 2017. Se, ad esempio, l’appalto si è avviato nel 2016, ma è stato ultimato nel 2017, ci si interroga, in presenza delle condizioni per il 250%, se sia iperagevolabile tutto il costo, oppure solo la quota realizzata dopo il 1° gennaio.

Spesometro, ritocchi a metà

09 Febbraio 2017

Italia Oggi - Diritto e Fisco, Simona D’Alessio, pag. 29

Ieri mattina si è svolta la riunione del tavolo tecnico convocato al ministero dell'Economia dal viceministro Luigi Casero per discutere con i vertici del Consiglio nazionale e dei sindacati dei commercialisti, insieme al direttore dell'Agenzia delle entrate Rossella Orlandi, delle istanze presentate dalla categoria, e tentare di trovare delle soluzioni che possano indurre i professionisti a revocare l'astensione dal lavoro. Nulla di fatto sulla richiesta di concedere la «rimessione nei termini» (lo «scudo» per proteggere i contribuenti da eventuali sanzioni, in caso di ritardi negli adempimenti, causati dallo sciopero proclamato dal 26 febbraio al 6 marzo). E la conferma che il semaforo verde sarà acceso su una correzione (a metà) concernente lo Spesometro: sarà semestrale l'invio dei dati delle dichiarazioni IVA nel 2017, mentre al momento non viene accolta (la disponibilità espressa a parole non troverà, cioè, una immediata «diretta applicazione legislativa») la proposta di fissare una scadenza annuale per il 2018. 

Usa, stop passaporti agli evasori

09 Febbraio 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Giorgia Pacione Di Bello, pag. 32

Passaporto bloccato per i grandi evasori fiscali statunitensi. L'Irs (Internal revenue service, l'Agenzia delle Entrate americana) può, infatti, decidere indirettamente se far rinnovare o rilasciare il passaporto ad un cittadino americano. Se un soggetto risulta avere un debito nei confronti dell'Irs, verrà segnalato al Dipartimento di stato americano (Doj) che ha il potere di bloccare il rinnovo/rilascio del passaporto. Lo scopo dell'interazione tra le due autorità americane nasce dalla paura che i grandi evasori nazionali possano lasciare gli Usa, non avendo pagato la giusta quantità di tasse al fisco. C'è però da dire che l'idea di far collaborare l'Irs e il Dipartimento di stato sulla questione passaporto è nata e morta nel 2012, poiché venne bocciata dal Congresso. A fine 2015, però, il Congresso americano e l'allora presidente Barack Obama hanno concretizzato l'idea proposta nel 2012 approvandola e facendola diventare legge. A inizio 2017, dopo quasi un anno, l'Irs ha deciso di mettere in pratica la legge e di presentare sul suo sito web istituzionale (www.irs.gov) tutti i dettagli necessari che i cittadini americani devono conoscere. 

Extra incasso dalla voluntary 1

09 Febbraio 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Cristina Bartelli, pag. 33

Incassi super dalla Voluntary disclosure 1. In queste settimane si stanno ultimando le registrazioni dei versamenti fino a dicembre e ci si aspetta il superamento della stima di gettito di 3,8 miliardi fornita dal Ministero dell'Economia all'indomani della chiusura dell'operazione. E se da un lato, questo fa sorridere gli uomini dell'amministrazione che hanno chiuso nei tempi l'esame delle 129 mila istanze, non fa sbilanciare sulle stime della Voluntary disclosure 2, partita ufficialmente il 7 febbraio scorso con l'apertura del canale telematico per l'invio delle istanze. Il messaggio dell'Agenzia delle Entrate, presente ieri al convegno a Milano organizzato dalla Saf, scuola formazione Luigi Martino dei dottori commercialisti, su «La Voluntary disclosure 2, profili operativi, novità, prime riflessioni e criticità», è chiaro: si va sempre più avanti sulla strada dello scambio di informazioni effettivo e i dati a disposizione del fisco sono utilizzati con il risultato di far emergere situazioni patologiche. E dunque sul «prolungamento della Voluntary 1». 

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