Rassegna stampa

TARI/TARSU, sui garage si paga

22 Maggio 2017

Italia Oggi – Fisco, Sergio Trovato, pag. 10

Secondo quanto stabilito dalla Corte di cassazione, con la sentenza n. 8581 del 31 marzo 2017, le pertinenze non sono esonerate dal pagamento della tassa rifiuti come l’Imu. I garage, infatti, sono soggetti al pagamento della tassa rifiuti anche se sono pertinenze delle abitazioni. Per i giudici di legittimità, sono infondate le sentenze di primo grado e d’appello impugnate in Cassazione laddove hanno riconosciuto «il diritto all’esenzione dalla Tarsu di area coperta, quantunque pertinenziale ad abitazione, pacificamente destinata alla custodia di autovettura, in forza della sola allegazione di detta destinazione, non essendo sufficiente allegare a tal fine la «peculiare destinazione funzionale dell’immobile ad autorimessa». Infatti, è «fallace l’assunto secondo cui un locale adibito a garage non possa che ritenersi, di per sé, improduttivo di rifiuti solidi urbani (...)» in contraddizione con la fonte normativa primaria, dalla quale sono eccepite le sole «aree scoperte pertinenziali o accessorie di civili abitazioni».

Inversione contabile, sanzione formale se non c’è debito IVA

22 Maggio 2017

Italia Oggi – Fisco, Franco Ricca, pag. 8

La Circolare n. 16/E dell’11 maggio 2017, dedicata alla nuovo sistema sanzionatorio introdotto dal D.Lgs. n. 158/2015 in tema di inversione contabile specifica che verranno applicate soltanto sanzioni formali per le violazioni in materia di inversione contabile dalle quali non scaturisce alcun debito d’Iva. Nessuna sanzione, poi, nel caso in cui il cessionario/ committente auto-applichi l’imposta su operazioni per le quali il tributo non è dovuto, eccetto che nel caso di operazioni inesistenti, nel qual caso l’illecito è punibile, ma l’imposta non è comunque dovuta. Si ricorda che la nuova disciplina introdotta dal D.Lgs. n. 158/2015 a decorrere dal 1° gennaio 2016 è applicabile anche retroattivamente, ove più favorevole al trasgressore. Secondo la giurisprudenza della Corte di giustizia Ue (es. sentenze 8 maggio 2008, C-95/07 e C-96/07 e 11 dicembre 2014, C-590/13), nei casi in cui, in deroga al meccanismo applicativo ordinario, l’IVA è dovuta, anziché dal cedente/ prestatore, dal cessionario/ committente con il sistema dell’inversione contabile, non sorge in via di principio alcun debito d’imposta verso l’erario, in quanto il debitore ha diritto di detrarre lo stesso tributo dovuto sull’operazione imponibile.

Dopo di Noi, atti estesi ai terzi

22 Maggio 2017

Italia Oggi – Fisco, Stefano Loconte – Andrea Bosisio, pag. 7

Dopo circa un anno dall’entrata in vigore della legge sul Dopo di Noi, il Consiglio nazionale del notariato con lo studio n. 3-2017/C fa chiarezza su alcune questioni irrisolte, tra cui l’applicabilità o meno del regime fiscale di favore in caso di restituzione dei beni in capo ad un soggetto disponente differente rispetto a colui che ha originariamente partecipato all’atto istitutivo, l’individuazione dei fondi speciali sottoposti a vincolo di destinazione e disciplinati con contratto di affidamento fiduciario («fondi speciali»), l’eventuale effetto segregativo del patrimonio di questi ultimi e la loro opponibilità ai terzi. La Legge n. 112/16 è stata introdotta dal legislatore al fine di favorire il benessere, l’inclusione sociale, la cura e l’autonomia delle persone affette da disabilità grave. Al fine di raggiungere lo scopo richiamato, la norma incentiva le erogazioni da parte di privati, la stipula di polizze di assicurazione, l’istituzione di trust e la costituzione di vincoli di destinazione e di «fondi speciali». 

Assegnazioni multiple con base imponibile unica

22 Maggio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Paolo Meneghetti - Gian Paolo Ranocchi, pag. 22

Ultima fase per le operazioni di assegnazione o cessione dei beni o di trasformazione agevolata eseguite entro il 30 settembre 2016. L’operazione, infatti, deve ritenersi perfezionata con l’indicazione in dichiarazione dei redditi del valore dei beni assegnati e della relativa imposta sostitutiva, come ha chiarito la Circolare 26/E/2016.
Come accade spesso eseguendo operazioni complesse e articolate come queste, le difficoltà maggiori non sono rappresentate dalla compilazione del modello reddituale (quadro RQ): tuttavia, anche questa fase non deve essere sottovalutata e alcune questioni vanno risolte. Una vicenda risolta è rappresentata, ad esempio, dalla necessità di usare il modello Unico 2016 quando l’operazione agevolata è avvenuta nel periodo d’imposta che è terminato prima del 31 dicembre 2016, a seguito di vari eventi, come, ad esempio, la messa in liquidazione della società. 

Le autocertificazioni rafforzano il visto sul 730

22 Maggio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Massimo D'Amico - Giorgio Gavelli - Adriano Perosa, pag. 23

Periodo caldo per i CAF e i professionisti per detrazioni, deduzioni, ritenute e crediti d’imposta: documentazione indispensabile per il rilascio del visto di conformità in considerazione del carico di responsabilità che l’attestazione porta con sé per effetto del D.Lgs. n. 175/2014. Quest’anno, tuttavia, gli operatori possono contare su un supporto molto utile e completo, costituito dalla Circolare 7/E del 4 aprile 2017, che raccoglie i requisiti essenziali e la documentazione necessaria a fronte delle varie tipologie di spesa agevolate dal legislatore. Una sorta di “manuale di sopravvivenza” per il soggetto certificatore, scaturito dalla collaborazione tra le Entrate e la Consulta nazionale dei CAF, a cui può affidarsi anche il contribuente alle prese con la precompilata fai-da-te per ridurre al minimo gli errori di compilazione.

L’assoluzione non libera il rimborso

22 Maggio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Laura Ambrosi, pag. 24

Secondo la CTR Toscana, con la sentenza 994/13/2017, il contribuente assolto in sede penale non ha diritto al rimborso delle somme versate per conciliare gli avvisi di accertamento emessi. Si tratta, infatti, di procedimenti distinti e non vincolanti tra loro. Nel caso in esame, l’Agenzia delle Entrate notificava all’ex campione di ciclismo Mario Cipollini alcuni avvisi di accertamento che venivano impugnati dinanzi al giudice tributario. Durante il processo, le parti concludevano una conciliazione i cui pagamenti avvenivano integralmente. In parallelo, poiché le contestazioni avevano anche valenza penale, si svolgeva il relativo giudizio che si concludeva con una sentenza favorevole al contribuente. Di conseguenza, veniva presentata istanza di rimborso per tutte le somme versate in sede di conciliazione, nel presupposto che la pubblica amministrazione fosse tenuta ad adeguarsi al giudicato penale poiché si trattava dell’unico pronunciamento divenuto definitivo sulla fondatezza della pretesa.

 

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