Rassegna stampa

I patent regionali

12 Aprile 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Cristina Bartelli, pag. 35

Dopo la direzione centrale, è ora il turno delle direzioni locali dell'Agenzia delle entrate per chiudere gli accordi regionali sul patent box. Anche loro, infatti, in campo per concludere accordi sulla tassazione agevolata su marchi e brevetti. Ma, in questo caso, con imprese dal fatturato al di sotto dei 300 mln di euro (come stabilito da provvedimento del maggio 2016). Arriva infatti dalla Direzione regionale del Lazio la chiusura di due accordi di patent box. I due accordi vanno ad aggiungersi agli altri 10 conclusi nei mesi scorsi a livello centrale che hanno fatto concludere il progetto pilota dell'Agenzia sullo sconto fiscale per brevetti e marchi . Gli accordi di patent box hanno definito i metodi e i criteri di calcolo del contributo economico dei beni intangibili alla produzione del reddito d'impresa dei contribuenti per determinare la quota di reddito imponibile agevolabile e riguardano l'uso diretto di beni immateriali, quali marchi e brevetti. 

IVA, corsa a ostacoli per il recupero

12 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Massimo Sirri - Gian Paolo Tosoni, pag. 33

I tempi di recupero dell’IVA, se la controparte è interessata da procedure concorsuali, sono lenti e anche incerti. La Circolare 8/E/2017 conferma le indicazioni fornite a Telefisco sia con riguardo agli obblighi dei curatori fallimentari di registrare le note in diminuzione emesse dai creditori, sia in relazione alla possibilità di recuperare il credito IVA solo se il concordato preventivo risulta infruttuoso. Pronunciandosi sull’abrogazione della disciplina introdotta dalla Legge n. 208/2015 (mai entrata in vigore) in materia di emissione delle note di variazione IVA, il documento di prassi ha di fatto restaurato il precedente penalizzante regime. La circolare dà atto, in sostanza, del fatto che è possibile emettere nota d’accredito solo al termine della procedura concorsuale nel caso in cui questa si riveli infruttuosa. Il che, in caso di fallimento, si verifica una volta scaduto il termine per le osservazioni al piano di riparto o per il reclamo al decreto di chiusura, se manca il piano di riparto. 

Distributori semiautomatici, bevande al 10%

12 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giovanni Iaselli - Antonio Tomassini, pag. 33

Cosa è «somministrazione di alimenti e bevande» (e quindi soggetta all’aliquota IVA del 10%?). Per l’Agenzia delle Entrate, con la risposta resa al quesito sottopostole da Confindustria Toscana nell’ambito dell’attività di consulenza giuridica, tale somministrazione è il servizio reso al committente, consistente nell’erogazione a richiesta (e senza limitazioni per quantità e frequenza del prelievo) di bevande direttamente agli utenti finali, tramite distributori «semi-automatici» che non richiedono l’introduzione di monete o chiavette prepagate. L’associazione aveva interpellato l’amministrazione finanziaria per chiarire il regime IVA applicabile alla modalità di erogazione di bevande (fredde o calde) per la quale il fornitore si impegna, nei confronti del committente (quasi sempre le imprese di ristorazione che gestiscono le relative mense), a garantire ai rispettivi utenti finali il consumo libero delle bevande senza limitazioni di sorta nell’arco dell’intera giornata tramite appositi distributori collocati all’interno delle sale.

Microimprese senza nota integrativa

12 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Franco Roscini Vitali, pag. 34

Con il recepimento della direttiva 34/13, che consente agli Stati membri di esentare queste imprese da numerosi obblighi sulla redazione del bilancio, ne consegue che la nota integrativa non è più necessaria per le microimprese, se lo stato patrimoniale è accompagnato da sufficienti informazioni. Per microimprese si intendono le società che, nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non superano due dei seguenti limiti: totale attivo dello stato patrimoniale 175mila euro, ricavi delle vendite e delle prestazioni 350mila euro e dipendenti occupati in media durante l’esercizio 5 unità.
Il recepimento era facoltativo e l’Italia l’ha applicato con prudenza, abbassando i limiti di attivo e ricavi che, per l’articolo 3 della direttiva, sono doppi (rispettivamente 350 e 700mila euro). Inoltre, non è stata recepita la possibilità di esonero dall’obbligo di pubblicazione del bilancio.

L’istanza di rottamazione non basta a chiudere le liti

11 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luigi Lovecchio, pag. 33

La Cassazione, con le prime sentenze in merito alla definizione agevolata dei ruoli, chiarisce le strategie processuali da adottare nell’immediato, nelle more del perfezionamento della sanatoria. Come conferma l’Agenzia delle Entrate, nella Circolare 2/E del 2017, ciò che rileva ai fini delle controversie in corso, non è la mera presentazione della domanda, entro il prossimo 21 aprile, ma la conclusione con esito positivo della rottamazione. Ciò si verifica solo con il puntuale pagamento delle somme dovute in ciascuna rata. La conferma della correttezza di tale assunto è contenuta nella parte della circolare in cui si afferma a chiare lettere che l’istanza di definizione è valida anche se non si barra la casella della rinuncia alla prosecuzione delle liti. 
Inoltre, è stato affermato a chiare lettere che, malgrado l’ambigua formulazione della norma di legge, l’istituto processuale attraverso il quale si riversa nel giudizio il perfezionamento della sanatoria è la cessazione della materia del contendere, e non la rinuncia al ricorso. 

Atti tributari conservati su pc

11 Aprile 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Andrea Bongi, pag. 27

La Risoluzione n. 46/E diffusa ieri dall'Agenzia delle Entrate dà il via libera alla conservazione elettronica dei documenti fiscali anche se la procedura è «fai-da-te». Se tale modalità di produzione e conservazione elettronica dei documenti informatici rilevanti ai fini tributari messa in atto dal contribuente, rispetta le disposizioni normative ed i precedenti chiarimenti di prassi amministrativa, nessuna obiezione sulla stessa può essere sollevata dall'Agenzia delle Entrate. È questo, in estrema sintesi, il contenuto della risposta ad un interpello presentato da un contribuente che intendeva iniziare ad effettuare la conservazione sostitutiva dei documenti analogici ai sensi del D.M. 17 giugno 2014. La procedura che il contribuente intendeva mettere in atto era finalizzata soprattutto ad evitare ad evitare la stampa dei documenti quali fatture e bolle doganali, già ricevuti in formato elettronico – tipicamente in Pdf – con particolare riferimento a quei documenti per i quali la normativa vigente prevede a carico del cessionario/committente specifici obblighi ai fini dell'assolvimento dell'imposta sul valore aggiunto mediante integrazione del documento ricevuto.

Prelievi dei professionisti, norma retroattiva

11 Aprile 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 27

La Circolare del 7 aprile della Guardia di finanzia precisa la retroattività del regime di favore previsto per i prelievi dei professionisti, delimitando nero su bianco l'applicazione della disposizione, introdotta con il collegato fiscale (D.L. n. 193/2016). «In considerazione della natura procedurale della disciplina delle indagini finanziarie e delle pertinenti presunzioni, si ritiene», scrivono nel documento che ItaliaOggi è in grado di anticipare, «che le novità introdotte dal D.L. n. 193/2016 abbiano carattere retroattivo e risultino applicabili, pertanto, a tutti i periodi di imposta ancora accertabili». Un'applicazione ampia dunque per la Guardia di finanza, che a supporto di questa linea interpretativa richiama anche un orientamento dell'Amministrazione finanziaria. «I profili interpretativi riportati», continua ancora la Gdf nel documento, «sono stati già oggetto di un preliminare confronto con la direzione centrale accertamento dell'Agenzia delle Entrate che, tra l'altro ha condiviso la retroattività applicativa delle menzionate soglie».

 

Software super agevolato

11 Aprile 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Sandro Cerato, pag. 29

Da quanto emerge dalla Circolare n. 4/E con cui l'Agenzia delle Entrate ha fornito dei chiarimenti relativi alla fruizione delle agevolazioni del super ammortamento del 40% e dell'iper ammortamento del 150%, la maggiorazione del 40% per l'acquisto del software nel periodo d'imposta 2017 spetta a tutte le imprese che beneficiano dell'iper ammortamento del 150%, anche se il software non è riferito allo specifico bene agevolato con la predetta maggiorazione del 150%. L'art. 1, commi da 8 a 11 della Legge n. 232/2016, prevede da un lato la proroga del super ammortamento del 40% anche agli acquisti di beni strumentali nuovi effettuati nel periodo d'imposta 2017, e dall'altro introduce l'iper ammortamento del 150% per gli acquisti di beni nuovi indicati nell'allegato A alla stessa Legge di Bilancio 2017, a condizione che gli stessi siano interconnessi con il sistema aziendale. 

I bilanci tirano la volata agli sconti

11 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giuseppe Carucci - Barbara Zanardi, pag. 31

La deduzione dall’IRAP dei costi del personale per R&S rende necessaria un’attestazione del presidente del collegio sindacale. Anche con riferimento alla possibilità di poter dedurre ai fini IRAP i costi sostenuti per il personale addetto alla ricerca (sia di base che applicata) e allo sviluppo, è necessario disporre di apposita documentazione. Tale attestazione di effettività degli oneri sostenuti può essere rilasciata dal presidente del collegio sindacale ovvero, in mancanza di quest’ultimo organo sociale, da un revisore dei conti o da un professionista iscritto negli albi dei revisori dei conti, dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali o dei consulenti del lavoro, ovvero dal responsabile del centro di assistenza fiscale. Si ricorda, infatti, che tale deduzione può essere ad oggi ancora di interesse con riferimento, ad esempio, ai dipendenti assunti a tempo determinato per i quali non è possibile usufruire della deduzione “totale” del costo introdotta dal 2015 nell’art. 11, comma 4-octies, del D.Lgs. n. 446/1997.

Per la conservazione dei documenti scatta l’obbligo di adeguarsi

11 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Alessandro Mastromatteo - Benedetto Santacroce, pag. 32

Il termine per l’adeguamento dei sistemi di conservazione alle nuove regole tecniche contenute nel DPCM 3 dicembre 2013 scade oggi. Come ricordato da Agid al Forum sulla Conservazione il 5 aprile, da oggi perderanno valore giuridico i documenti conservati con la procedura di cui alla delibera Cnipa 11/ 2004. La fase di conservazione è necessaria e funzionale non tanto e non solo al mantenimento dei documenti, ma anche e soprattutto a garantire la possibilità di accesso e fruizione nel tempo delle informazioni.
È una funzione essenziale connessa in maniera inscindibile alla produzione informatica dei documenti. L’adeguamento alle nuove regole tecniche, vincolanti sia per i soggetti pubblici che per quelli privati, interessa i sistemi di conservazione esistenti all’11 aprile 2014. È stata espressamente esclusa qualsiasi possibilità di proroga di tale termine, considerando i 36 mesi già concessi per completare l’adeguamento.

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