Rassegna stampa

Indennità di trasferta, sconto se fisse

16 Novembre 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e tributi, Stefano Sirocchi, pag. 35

La Corte di Cassazione si è pronunciata ieri con la sentenza n. 27093/2017: le indennità di trasferta abituale, spettanti agli addetti tenuti per contratto all’espletamento delle attività lavorative in luoghi sempre variabili e diversi, possono godere del regime agevolato previsto dall’art. 51, comma 6, del T.U.I.R. e della relativa imponibilità fiscale e contributiva nella misura del 50% del loro ammontare, se corrisposte in misura fissa, a prescindere dalla continuità dell’erogazione delle stesse. La Suprema corte ha superato il proprio precedente orientamento, che si era andato consolidando a partire dalla sentenza n. 396/2012, secondo il quale per fruire della disciplina di favore non si richiede «che le indennità e le maggiorazioni ivi previste siano corrisposte in maniera fissa e continuativa».

TARI, i Comuni si «autocorreggono»

16 Novembre 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e tributi, Gianni Trovati, pag. 31

La correzione in autotutela delle delibere fuori regola sulla tassa rifiuti è stata avviata dai Comuni, che chiedono un percorso «sostenibile» sui rimborsi e regole più chiare da seguire da oggi in poi.
Mentre le istruzioni ministeriali si fanno attendere, i sindaci entrano in campo con una nota elaborata dall’ANCI. La commissione per la finanza locale dell’associazione dei Comuni, prima di tutto, indica alle amministrazioni locali la via della correzione in autotutela di regolamenti e delibere che applicano la quota variabile in modo autonomo anche a garage e cantine, gonfiando il conto finale. Il problema è ingigantito dal fatto che in realtà tutta la TARI è priva di un «supporto normativo» definito. 

Mancata opzione con recapture

16 Novembre 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e tributi, Luca Miele - Giorgio Piccinini, pag. 33

Per i prestiti obbligazionari convertibili è riconosciuto il principio di derivazione rafforzata, ma solo in caso di effettivo esercizio dell’opzione. E ciò rileva sia per la società emittente che per la società che sottoscrive il prestito. 

Il D.M. 3 agosto 2017 prevede l’estensione ai soggetti che adottano i principi contabili nazionali delle previsioni già recate per i soggetti IAS precisando il trattamento fiscale in capo al sottoscrittore del titolo.
Dal 2016 anche i soggetti OIC devono rappresentare l’emissione di un prestito convertibile secondo la sostanza economica dell’operazione: da un lato il prestito obbligazionario, dall’altro l’opzione di conversione. 

Registri IVA, tenuta più snella

16 Novembre 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 28

Una delle semplificazioni inserita all'ultimo minuto nel testo del Decreto fiscale (n. 148/2017) approvato martedì notte dalla commissione bilancio del senato sono i registri Iva in formato elettronico. Mentre, per quanto concerne i documenti relativi a fatture e acquisti tenuti in formato elettronico, in difetto della stampa cartacea, sono da considerare regolari purché siano aggiornati. Provvedimento blindato: nessuna modifica ci sarà alla camera sul testo che sarà licenziato oggi dall'assemblea del senato con il voto di fiducia. Anzi, si parla già di corsa contro il tempo per garantire l'approvazione dall'altro ramo del parlamento, e conseguente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale entro il 7 dicembre, data di posticipo del versamento delle rate 2017 di quella rottamazione che insieme alle altre misure contenute nel provvedimento porta in dote alla legge di bilancio circa 2,5 mld di entrate. 

L'equo compenso è per tutti

16 Novembre 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Michele Damiani, pag. 29

Un emendamento del Dl fiscale approvato dalla commissione bilancio del senato prevede l’estensione dell’equo compenso a tutti i professionisti (anche a quelli non iscritti a ordini e collegi) e ai rapporti con la pubblica amministrazione. Il testo allarga la misura, inizialmente prevista esclusivamente per gli avvocati, a tutti i lavoratori autonomi. Prende così corpo una delle maggiori richieste espresse dal mondo delle professioni nell'ultimo anno: una misura che garantisce una paga per i professionisti «commisurata alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, nonché al contenuto e alle caratteristiche della prestazione» offerta. Oltre all'estensione verso tutte le tipologie di professionisti, la seconda grande novità riguarda l'introduzione della pubblica amministrazione tra i soggetti obbligati a corrispondere un equo compenso alle prestazioni professionali.

Il saldo negativo è nero

16 Novembre 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Fabrizio G. Poggiani, pag. 30

Secondo quanto affermato dalla Cassazione, con la sentenza n. 27041/17, il saldo di cassa negativo rappresenta un ricavo in nero per il relativo ammontare e senza ulteriori oneri a carico dell'amministrazione finanziaria. Con la pronuncia gli Ermellini sono intervenuti su un ricorso dell'Agenzia delle entrate, avverso la sentenza 19/2012 della Ctr di Lecce, la quale aveva confermato la sentenza di primo grado, che aveva accolto parzialmente il ricorso di una ditta individuale. Si trattava di un atto di accertamento, emesso in seguito ad un accesso della Guardia di finanza, il quale aveva rettificato il reddito di impresa in seguito ad un'annotazione cumulativa delle fatture, in epoca successiva all'emissione, senza rispettare le disposizioni contenute nel dpr 600/1973, che impongono l'annotazione in ordine cronologico, sulla base della relativa emissione.

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