Rassegna stampa

Patrimonio netto, effetto riserve

09 Marzo 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Franco Roscini Vitali, pag. 38

Bilanci 2016: grazie all’applicazione di alcune disposizioni del D.Lgs. n. 139/2015, cambia la situazione in merito agli interventi sulle riserve del patrimonio netto. Infatti, cade uno dei principi, più di carattere giuridico che contabile, in base al quale le riserve del patrimonio netto erano movimentate dai soci. In sostanza, fatte salve specifiche e particolari situazioni riconducibili per esempio a leggi di rivalutazione, le riserve erano “governate” dai soci in sede assembleare, in particolare con decisioni di accantonamento e distribuzione di utili. La differenza tra fondi e riserve risiedeva anche nei diversi soggetti che le gestivano: rispettivamente, amministratori e soci. 

Per la «flat tax» basta l’opzione

09 Marzo 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Alessandro Martinelli - Antonio Tomassini, pag. 39

Nel Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate di ieri, viene specificato che non è obbligatoria la presentazione dell’interpello per l’accesso al regime dei neo residenti. Il provvedimento è opportunamente light e non prevede improbi compiti di disclosure degli asset esteri detenuti dal neo contribuente. Aspetti più tecnici sono rinviati ad una circolare di imminente pubblicazione. Assoluto rilievo riveste innanzi tutto la facoltatività dell’interpello. Per esercitare l’opzione, e quindi entrare nel regime che prevede il pagamento di una imposta sostitutiva annuale di 100mila euro sui redditi prodotti all’estero (più 25mila euro per i familiari che dovessero seguire la scelta, da subito o nel corso dell’opzione), potrà bastare esercitare una opzione in dichiarazione dei redditi. 

Paperoni, residenza semplice

09 Marzo 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Stefano Loconte – Angela Cordasco, pag. 30

L’Agenzia delle Entrate ha fissato le regole per i residenti non-domiciliati: l'interpello all'Amministrazione finanziaria per la richiesta di residenza in Italia con tassazione agevolata non sarà obbligatorio ma facoltativo. La normativa sui Paperoni sarà applicabile anche in caso la residenza originaria si trovi in paesi a fiscalità privilegiata. Arriva inoltre un modello check list dove il richiedente residenza dovrà spuntare le voci che illustrano la sua situazione fiscale. Sono queste alcune delle novità di maggior rilievo del Provvedimento pubblicato ieri, 8 marzo 2017 dall'Agenzia delle entrate sulla norma della Legge di Bilancio 2017 che introduce l'art. 24-bis del TU.I.R. L'Agenzia delle entrate declina, dunque, le modalità con cui va esercitata l'opzione prevista dall'art. 24-bis del Tuir, il quale stabilisce una tassazione sostitutiva, in luogo di quella ordinaria, sui redditi prodotti all'estero per tutti coloro che trasferiscono la propria residenza in Italia ai sensi dell'art. 2 del T.U.I.R., dopo aver vissuto all'estero per almeno nove periodi d'imposta nel corso dei dieci precedenti l'inizio del periodo di validità dell'opzione.

Fisco, sentenze subito esecutive

08 Marzo 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Andrea Bongi – Mario Cicala, pag. 35

Grazie al fondamentale principio espresso dalle Sezioni unite della Corte di cassazione con la sentenza n. 758 depositata il 13 gennaio 2017, i provvedimenti del giudice tributario hanno effetto immediato. Agli stessi l'amministrazione finanziaria ha l'obbligo di adeguarsi anche nel caso in cui tali pronunce non abbiano ancora la valenza del giudicato definitivo. Se la sentenza è favorevole in tutto o in parte al contribuente, l'eventuale misura cautelare posta a garanzia del credito erariale deve essere di conseguenza immediatamente annullata. Con la pronuncia delle Sezioni Unite, risulta ora chiaro a tutti che le sentenze dei giudici tributari sono equiparate, quanto alla immediatezza dei loro effetti, a quelle emesse dalla magistratura ordinaria e amministrativa.

Mini IVA sugli e-book, altro no

08 Marzo 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Franco Ricca, pag. 35

La Corte di giustizia Ue boccia ancora una volta la mini IVA sui prodotti editoriali dematerializzati: la fornitura di libri digitali trasmessi per via elettronica costituisce una prestazione di servizi da assoggettare all'imposta con aliquota ordinaria. Il diverso regime previsto per le cessioni di libri stampati, o comunque riprodotti su qualsiasi supporto fisico, agevolabili con l'aliquota ridotta, concretizza una disparità di trattamento di prodotti comparabili, che però è giustificata da esigenze di certezza del diritto e di semplificazione. È quanto emerge dalla sentenza pronunciata ieri, 7 marzo 2017, nel procedimento C-390/15, promosso dalla corte costituzionale polacca a seguito dell'iniziativa di un difensore civico che aveva chiesto di dichiarare non conforme alla costituzione le disposizioni nazionali che escludono l'applicazione dell'Iva ridotta sulle pubblicazioni editoriali trasmesse per via elettronica.

Affidabilità fiscale in dirittura

08 Marzo 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Andrea Bongi, pag. 31

I nuovi indicatori sintetici di affidabilità fiscale (ISA) riguarderanno infatti soltanto 70 settori di attività e 1.400.000 contribuenti. I nuovi strumenti, destinati a sostituire gli studi di settore, a decorrere dal periodo d'imposta in corso, coinvolgeranno, dunque, una platea molto più ristretta di soggetti e di categorie economiche rispetto agli studi di settore stessi che si applicano, invece, a un panel di oltre 3,5 milioni di soggetti suddivisi in ben 193 settori di attività. Il passaggio di consegne lascerà dunque orfani di strumenti di misurazione della compliance fiscale quasi due milioni di imprese e professionisti. La road map che segnerà il passaggio di consegne fra i due strumenti è stata resa nota nel corso della giornata di ieri dall'amministratore delegato di Sose, Vieri Ceriani, e si compone di cinque passaggi fondamentali.

Bonus Sud ricco senza il «netto»

08 Marzo 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Alessandro Sacrestano, pag. 36

Il bonus per il Meridione va calcolato sull’investimento lordo. La novità deriva dalla completa riscrittura del comma 101 dall’articolo 1, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 che, nei commi da 98 a 108 disciplina l’intero bonus. In precedenza, infatti, le regole del bonus prevedevano che si distinguesse fra investimento lordo ed investimento netto agevolabile. 

Il discrimine fra il primo ed il secondo aggregato risultava dalla differenza fra l’investimento realizzato e la sommatoria degli ammortamenti fiscalmente dedotti dall’impresa nello stesso periodo, e relativi alla medesima categoria dei beni oggetto di investimento.
Insomma, se l’impresa aveva realizzato un investimento consistente in nuovi impianti, doveva decurtare dal valore degli investimenti realizzati tutti gli ammortamenti – fatta eccezione per quelli calcolati sui beni oggetto dell’investimento agevolato – riguardanti gli impianti, e dedotti nell’esercizio di realizzazione dell’investimento.

I conti «dividono» le imposte

08 Marzo 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Emanuele Reich - Franco Vernassa, pag. 34

Nella voce 20 bisogna contabilizzare le imposte relative agli esercizi precedenti, se dirette; nella voce B14, se indirette. Questo è quanto prevedono l’OIC 12 e l’OIC 25 a seguito dell’eliminazione della sezione straordinaria dallo schema di conto economico, prevista a partire dall’esercizio 2016 (se solare). Questa nuova modalità di classificazione incide anche sulla determinazione del risultato operativo lordo dello schema di conto economico, quale differenza tra ricavi della voce A e costi della voce B, che assume rilievo sia nei rapporti verso i terzi (banche, dipendenti, fornitori, clienti), sia ai fini fiscali (ad esempio, per il calcolo dell’IRAP e degli interessi passivi deducibili); tax rate, quale rapporto tra il risultato ante imposte e le imposte dirette dell’esercizio.

Gerico, addio dal 2018 per 1,4 milioni

08 Marzo 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Marco Mobili - Giovanni Parente, pag. 33

I nuovi indicatori sintetici di affidabilità (ISA) manderanno in pensione Gerico. La presentazione degli indicatori è stata effettuata ieri dalla Sose alla commissione degli esperti delle categorie. Saranno 70 i settori coinvolti in questa prima fase (destinata a concludersi entro fine dicembre): 29 delle manifatture, 17 dei servizi, 15 commercio e 9 professionisti. Poi entro il 2018 il Fisco conta di licenziare gli indicatori per altri 80 settori. Gli Isa ampliano la platea della premialità per i contribuenti più fedeli. Qualche esempio? Consideriamo il settore di ristoranti e trattorie. A platea costante (quella dell’anno d’imposta 2014), emerge che con gli studi di settore potenziati dai correttivi congiunturali e dagli adeguamenti dei contribuenti la percentuale di premialità si attesta al 12,44 per cento. Una cifra che scende al 7,98% senza correttivi e adeguamenti.

Fisco con giudici ad hoc

07 Marzo 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Cristina Bartelli, pag. 30

Il mix di misure per la riforma della giustizia tributaria che la VI commissione del Consiglio superiore della magistratura (Csm) mette nero su bianco in una delibera che sarà votata il prossimo 8 marzo prevede delle sezioni speciali presso i tribunali per il contenzioso tributario a cui accompagnare una definizione agevolata delle controversie fiscali e una task force d'emergenza per smaltire l'arretrato fiscale monstre presso la Corte di cassazione. Per l'organo di autogoverno della magistratura non si può perdere tempo di fronte ai ricorsi fiscali pendenti in Corte di cassazione ci si trova di fronte a una situazione di «assoluta emergenzialità» tanto da far prevedere, laddove le norme rimanessero immutate, che tra il 2020-2025 il contenzioso tributario finirebbe per comporre tra il 56 e il 64% della complessiva pendenza della cassazione civile».

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