Rassegna stampa

Incentivi ai nuovi studi

13 Aprile 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Debora Alberici, pag. 32

Durante il 56esimo Congresso nazionale dell'associazione, che riunisce a Modica, nel Ragusano, 1.200 professionisti fino a sabato 14 aprile, è stata presentata Start Up Unione, una rete di convenzioni che riduce i costi vivi, la principale barriera per l'avvio della professione. Con una quota di 100 euro al mese, infatti, gli associati potranno usufruire di un pacchetto tutto compreso che permette di aprire studio più facilmente. «Attraverso un sistema integrato di partnership, siamo riusciti a far diventare commodities il software gestionale grazie a Bluenext, l'assicurazione professionale con il gruppo Aon e la connettività in collaborazione con Vodafone» ha spiegato il presidente Ungdcec Daniele Virgillito. Le agevolazioni sono rivolte a tutti gli iscritti all'associazione che, nata nel 1966, ne conta circa 10 mila e che con 110 sedi in Italia è presente in ogni provincia. 

Isa, il debutto al 2019 è ufficiale

13 Aprile 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 33

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 12 aprile, n. 85, supplemento ordinario, 18, il decreto del 23 marzo 2018, avente a oggetto: «Approvazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale, relativi ad attività economiche dei comparti delle manifatture, dei servizi, del commercio e delle attività professionali e di approvazione delle territorialità specifiche». Si tratta degli Isa, i nuovi studi di settore, pronti al debutto del 2019, per il periodo di imposta 2018. Con la possibilità di correggere in corsa i dati errati delle banche dati fiscali. Un passaggio obbligato, quello del decreto di approvazione dei nuovi indici sintetici di affidabilità fiscali per l'avvio nel 2019 dopo lo stop in legge di Bilancio per l'anno in corso. Il decreto, dunque, precisa che sono approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale relativi a 69 attività economiche nel settore del commercio, delle manifatture, dei servizi e delle attività professionali.

Fatture correttive, detrazioni ok

13 Aprile 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Franco Ricca, pag. 34

Secondo quanto emerge dalla sentenza della Corte di giustizia Ue pronunciata ieri, 12 aprile 2018, nella causa pregiudiziale C-8/17 l'impresa che ha ricevuto fatture rettificative, emesse dal fornitore a seguito di accertamento del fisco, può esercitare il diritto alla detrazione della relativa IVA dal momento di ricevimento di tali fatture. Non è pertanto conforme alla direttiva Iva la normativa dello stato membro che rifiuta la detrazione a motivo dell'avvenuto decorso del termine di decadenza per l'esercizio del diritto, calcolato dalla data di emissione delle fatture originarie. La questione era stata sollevata dai giudici portoghesi nell'ambito della vicenda di una società che aveva fatturato a un cliente cessioni di beni addebitando l'IVA con l'aliquota ridotta. 

Sconto su misura per i beni usati

13 Aprile 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giacomo Albano - Annalisa Vergati, pag. 23

L’Agenzia delle Entrate e il Mise hanno fornito alcuni chiarimenti legati all’agevolabilità dei costi straordinari sostenuti per modificare o riammodernare beni già esistenti. Oggetto di agevolazione sono i beni strumentali nuovi, acquisiti nel periodo agevolato e per i quali il D.M. 31 dicembre 1988 stabilisce un coefficiente di ammortamento superiore al 6,5%. Per l’iperammortamento è inoltre richiesto che i beni rientrino nell’allegato A alla Legge di Bilancio 2018. Dall’ambito di applicazione della disciplina sono esclusi quindi i beni usati. Se tale esclusione è inevitabile nel caso di singoli macchinari e attrezzature, un’opportunità di accesso al regime è rinvenibile nel caso in cui gli stessi vengano inseriti all’interno di beni cosidetto «complessi».

Agevolabili anche gli oneri accessori

13 Aprile 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giacomo Albano - Annalisa Vergati, pag. 23

Le Entrate, con la Risoluzione 152/E/2017, con specifico riferimento all’iperammortamento, ma con conclusioni che possono essere estese anche alla disciplina del superammortamento, avevano confermato che anche gli oneri accessori rilevano nella determinazione del costo agevolabile ai fini dei maxi-ammortamenti.
In particolare, nella risoluzione è stato ribadito che, ai fini della determinazione del costo agevolabile, occorre far riferimento alla definizione di «costo» contenuta all’art. 110, comma 1 lettera b) del T.U.I.R. che include appunto anche gli oneri accessori di diretta imputazione. La definizione di questi oneri è rinvenibile all’interno del principio contabile Oic 16 («Immobilizzazioni Materiali») che li identifica in tutti quei costi collegati all’acquisto del bene principale, sostenuti per usufruire del cespite nonché trasportarlo nel luogo di utilizzo. 

Import auto tracciato anche ai privati

13 Aprile 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luca De Stefani, pag. 24

Anche i privati consumatori, non soggetti passivi IVA, che acquistano autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, nuovi o usati, in altri Paesi Ue devono comunicare – dallo scorso 5 aprile – alla Motorizzazione i dati riepilogativi di questi acquisti. Come fanno dal 3 dicembre 2007 solo imprese e professionisti. La comunicazione va effettuata entro 15 giorni dall’acquisto e, in ogni caso, prima di presentare la domanda di immatricolazione. Tutti i soggetti obbligati (imprese, professionisti e privati) possono recarsi alla Motorizzazione o avvalersi di agenzie di pratiche automobilistiche. Solo le imprese e i professionisti, invece, possono adempiere anche tramite il collegamento telematico diretto col Centro elaborazione dati della Motorizzazione.

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