Rassegna stampa

Dati IVA, «fatturine» sempre da inviare

08 Febbraio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Gian Paolo Tosoni, pag. 29

Con la Circolare 1/E/2017, pubblicata ieri, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni utili chiarimenti in merito all’invio dei dati fattura. La circolare fissa il principio che i dati oggetto di trasmissione sono le fatture e quindi gli altri documenti contabili, anche rilevanti ai fini IVA, non devono essere trasmessi come ad esempio le carte carburanti. L’obbligo della trasmissione delle fatture vale anche per le pubbliche amministrazioni ma solo per le fatture emesse in quanto quelle ricevute sono elettroniche e quindi sono già confluite nel sistema dell’interscambio. Si tratta delle operazioni effettuate nell’ambito dell’attività commerciale. Gli agricoltori con un volume d’affari nell’anno precedente non superiore a 7mila euro comunicano soltanto le autofatture emesse dagli acquirenti mentre non trasmettono le fatture di acquisto che non devono nemmeno registrare.

Tra i commercialisti «linea condivisa» sulla protesta fiscale

08 Febbraio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Francesca Milano, pag. 30

Quello proclamato dai commercialisti sarà l’unico sciopero della categoria? Oggi si potrà rispondere alla domanda, perché le associazioni sindacali e il Consiglio Nazionale incontrano il vice ministro all’Economia, Luigi Casero. In vista dell’incontro di oggi il nuovo presidente del Consiglio nazionale e i vertici delle associazioni si sono riuniti ieri: «Abbiamo definito una linea condivisa - spiega Massimo Miani, presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti - c’è la possibilità che le richieste dei sindacati vengano ascoltate». La prima cosa che faranno i commercialisti una volta seduti al tavolo del ministero sarà quella di chiedere che venga presa una posizione chiara sulla remissione in termini dell’invio delle dichiarazioni IVA in scadenza il 28 febbraio, nel bel mezzo dello sciopero. 

Per la voluntary «2.0» partenza in salita

08 Febbraio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Federica Micardi - Marco Piazza, pag. 32

La voluntary-bis ha il semaforo verde: da ieri è partita la seconda tranche della collaborazione volontaria, anche se si tratta di una partenza in salita. Dai segnali raccolti dagli operatori, infatti, sembra che al momento l’interesse per questa nuova emersione sia molto ridotto. Già in passato l’attenzione si è risvegliata a ridosso della scadenza, ma i tempi tutto sommato stretti - l’adesione va comunicata entro la fine di luglio - sembrano non lasciare troppi margini. Anche l’amministrazione finanziaria resta ottimista sui risultati finali dell’operazione. La prima voluntary ha avuto successo perché la Svizzera si è spesa perché le sue banche collaborassero. Questa seconda voluntary, aumenterebbe certamente le probabilità di successo se fosse chiaro ai contribuenti che dal 2017 in parte e dal 2018 a regime scatterà il CRS, lo scambio automatico delle informazioni in circa 100 paesi come ad esempio Panama.

Fatture, invio senza eccezioni

08 Febbraio 2017

Italia Oggi - Diritto e Fisco, Franco Ricca, pag. 31

È stata pubblicata ieri dall’Agenzia delle Entrate la Circolare n. 1/E che contiene i primi chiarimenti sui nuovi adempimenti della trasmissione telematica dei dati delle fatture previsti, in via obbligatoria, dall'art. 21 del D.L. n. 78/2010, come riformulato dall'art. 4 del D.L. n. 193/2016 e, in via facoltativa, previa opzione di durata quinquennale, dall'art. 1 del D.Lgs. n. 127/2015. Secondo quanto precisato, la comunicazione telematica dei dati delle fatture, sia nella versione obbligatoria che in quella facoltativa dell'adempimento, riguarda tutte le fatture emesse, indipendentemente dall'annotazione, e dunque anche quelle per le quali non vi è obbligo di registrazione, nonché quelle annotate con modalità semplificate, per esempio cumulativamente per l'importo complessivo nel registro dei corrispettivi, oppure attraverso un documento riepilogativo. Per le fatture ricevute, invece, presupposto della comunicazione è l'avvenuta registrazione, per cui non sono tenuti all'invio i contribuenti esonerati dall'adempimento contabile. 

Raddoppio con nuova agenda

08 Febbraio 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Claudia Marinozzi, pag. 33

Secondo quanto affermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 26037 del 16 dicembre 2016, è legittimo il raddoppio per gli avvisi di accertamento notificati successivamente il 2 settembre 2015 o dopo il 31 dicembre 2015 se conseguenti a inviti a comparire o processi verbali di constatazione di cui il contribuente abbia avuto formale conoscenza entro il 2 settembre 2015, qualora la notitia criminis sia stata inviata entro il 31/12 del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione ovvero il 31/12 del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata. Con la Legge di Stabilità per il 2016 (L. 208/2015), il legislatore, in relazione agli atti impositivi/sanzionatori per le annualità 2016 e successive, ha escluso il raddoppio dei termini di accertamento originariamente previsti dal terzo comma agli artt. 43 del D.P.R. 600/1973 e 57 del D.P.R. 633/1972 in caso di contestazioni aventi rilevanza penale ed ha fissato un termine di accertamento più lungo di quello che era prima previsto. Per gli atti relativi alle annualità precedenti il 2016, è stata invece dettata una specifica disciplina transitoria.

Spioni fiscali pagati dallo stato

08 Febbraio 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Giorgia Pacione Di Bello, pag. 34

In Canada gli spioni (anche stranieri) verranno pagati dallo Stato per sconfiggere l'evasione fiscale internazionale. È il sistema che il Canada sta mettendo in piedi per ottenere informazioni su chi tenta di dribblare le tasse. Il 6 febbraio scorso la Canada Revenue Agency (Cra, Agenzia delle entrate canadese) ha deciso di dar vita al programma fiscale «offshore tax informant program» (Otip) che consente al Cra di concedere ricompense finanziarie a tutti quei soggetti che forniscono informazioni su presunti evasori. Dal Cra (www.cra-arc.gc.casi) fanno sapere che «il governo canadese e le amministrazioni fiscali sono preoccupate per le transazioni finanziarie internazionali e i meccanismi messi in atto per eludere il sistema fiscale canadese». Nell'ottica, quindi, di combattere più attivamente l'evasione fiscale internazionale, il governo guidato da Justin Trudeau ha deciso di dar vita al pacchetto Otip. 

Sul Fisco imprese in pressing

07 Febbraio 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Federica Micardi, pag. 41

Pressione fiscale sulle imprese ancora alle stelle: il 42,3% se si considera il sommerso, senza questa voce la pressione fiscale effettiva è del 47,8% e il total tax rate sulle imprese italiane è del 62%, contro il 48,9% della Germania e il 30% della Gran Bretagna. A questo scenario si aggiunge una spesa corrente in crescita che nel 2015 ha raggiunto la quota di 691 miliardi, a fronte di investimenti rimasti praticamente stabili. I dati sono rivelati dal presidente di Assolombarda, Gianfelice Rocca, che, in merito alla legge di Bilancio, evidenzia alcuni punti interessanti: «L’iperammortamento, il superammortamento e il credito d’imposta»; tra questi il più importante e innovativo è l’iperammortamento e l’Industria 4.0, «Oggi nel mondo - racconta Rocca - si producono più “chip” che chicchi di riso, e per noi è più interessante che venga finanziata la combinazione di fattori tecnologici rispetto ai nuovi macchinari e l’iperammortamento gioca un ruolo centrale nella combinazione originale delle tecnologie».

Comunicazioni IVA rafforzate

07 Febbraio 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 26

Rossella Orlandi, direttore dell'Agenzia delle entrate intervenuta ieri, a Milano, all'annuale convegno di Assolombarda-Assonime sulle novità fiscali, ha parlato delle comunicazioni preventive IVA. Lo strumento è una delle risposte del fisco al grande problema italiano e cioè l'evasione IVA, che crea un buco tra i 35 e 40 miliardi di euro l'anno. Una risposta che si dettaglia nel dire basta all'accertamento fattura per fattura in azienda, puntando invece su un flusso informativo che serva al contrasto ma anche alla restituzione dell'imposta. Con un meccanismo che metta a confronto il dato che l'impresa e il contribuente trasmettono con lo stesso dato che ha comunicato qualcun altro. Ma, avverte Rossella Orlandi, parlando dell'altro strumento che consente di raccogliere questi dati, lo spesometro, «se si consentono eccezioni, lo spesometro non serve a nulla e neanche lo sforzo per guidare l'adempimento spontaneo nel settore»

RW, il cumulo non è a fuoco

07 Febbraio 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Francesco Squeo, pag. 29

Violazioni al Quadro RW, cumulo giuridico nella voluntary-bis non in linea con le previsioni legislative. Ciò comporta, di fatto, un aggravio del costo da sostenersi ai fini della regolarizzazione. Vanno trapelando prese di posizione dell'Agenzia delle entrate, che saranno messe nero su bianco in una circolare di prossima emanazione, che appaiono tuttavia poco condivisibili. Ciò in quanto il percorso logico-giuridico tenuto sposerebbe l'interpretazione al contribuente più svantaggiosa e, ancor di più, sganciata dal perimetro di legge nel quale declinare il contesto. Il problema in verità è sorto già sul finire del 2013, in sede di modifiche recate alla disciplina sul monitoraggio fiscale dalla legge europea, con la soppressione delle sezioni I e III. La domanda è la seguente: come va applicato il cumulo giuridico e determinata la sanzione unica? Quest'ultima è da potersi versare per sanare le violazioni al Quadro RW? 

I dati del Fisco? Senza segreti

07 Febbraio 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Dario Ferrara, pag. 30

Secondo quanto emerge dalla sentenza n. 94/2017, pubblicata dalla terza sezione del Tar Puglia, l'Agenzia delle entrate non può negare i dati sui rapporti finanziari richiesti da un contribuente sul rilievo che le informazioni non sono disponibili così come volute ma richiedono invece un'elaborazione, dunque nuovo lavoro per gli uffici dell'amministrazione finanziaria. Il fisco dunque deve tirare fuori le carte che servono alla moglie per esercitare un diritto nei confronti del marito nell'ambito della controversia giudiziaria. Entro 30 giorni la donna vicina alla separazione ha diritto di sapere dalle Entrate quanto guadagna l'uomo. E la presenza di figli minori prevale sul diritto alla riservatezza del padre perché pende la causa all'esito della quale sarà determinato l'assegno di mantenimento. Attenzione, però: la signora non può ottenere copia degli atti ma ha soltanto titolo a vederli.

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