Rassegna stampa

ISEE precompilato senza rischi

07 Febbraio 2019

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartell, pag. 26

Raffaele Tangorra, direttore generale D.G. per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sulla costola del reddito di cittadinanza e cioè l’ISEE ha annunciato che da settembre 2019 sarà precompilato, senza rischio privacy grazie al consenso, con la possibilità di un avvio sperimentale. Sono questi alcuni dei chiarimenti che ha fornito nell’intervista a ItaliaOggi. L'Isee precompilato avrebbe dovuto vedere il via a settembre 2018 ma il D.Lgs. n. 147/17, istitutivo del Rei, rimandava l'attuazione a un provvedimento sottoposto al parere del garante privacy. Gli uffici del Garante in quella sede, in via informale, hanno evidenziato alcuni problemi di privacy che vengono risolti adesso con il decreto sul reddito di cittadinanza.

Nella cessione dello studio, la clientela rientra nel reddito diverso

07 Febbraio 2019

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Debora Alberici, pag. 29

La Corte di cassazione che, con l'ordinanza n. 3400 del 6 febbraio 2019, ha sancito che, nell'ambito della cessione di uno studio professionale, solo la cessione della clientela è tassabile come reddito diverso. Da questa è necessario distinguere i corrispettivi per gli arredi, per il divieto di concorrenza per l'avviamento e, in generale, per gli obblighi di fare e di non fare. Con la pronuncia la Corte ha accolto il ricorso di un avvocato che si opponeva alla liquidazione delle imposte relativa alla cessione del suo studio. La vicenda riguarda una professionista che aveva venduto l'intera attività, obbligandosi a fare assistenza sulla clientela ceduta, a non fare concorrenza, alienando gli arredi. Per le Entrate era finito tutto nel calderone degli introiti tassabili come redditi diversi. Contro l'atto impositivo la donna ha presentato ricorso ma senza successo alla Ctp e poi alla Ctr di Torino. Ora la sezione tributaria ha completamente ribaltato il verdetto.

Frodi UE marcate strette

07 Febbraio 2019

Italia Oggi – Professioni, Michele Damiani, pag. 34

Una sezione dell'albo di categoria dedicata proprio al controllo del corretto utilizzo dei fondi europei. E l'obiettivo di definire standard omogenei da applicare su tutto il territorio nazionale. Questi i principi cardine del progetto messo a punto dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Cndcec), con la collaborazione del Comitato per la lotta contro le frodi nei confronti dell'Unione europea (Colaf) e l'Agenzia per la coesione territoriale insieme alla Segreteria tecnica Pra (Piani di rafforzamento amministrativo). Il progetto è stato presentato ieri a Roma nel corso di un evento al quale hanno partecipato il ministro alle politiche europee e presidente del Colaf Paolo Savona, il ministro per il sud Barbara Lezzi, il presidente del Cndcec Massimo Miani e il comandante del nucleo Gdf per la repressione delle frodi nei confronti dell'Ue Francesco Attardi. 

Fattura, quietanza o ricevuta Pos così si sostituisce lo scontrino

07 Febbraio 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luca De Stefani, pag. 21

I minimi e i forfettari, a partire dal 1° gennaio 2019, possono continuare a «certificare i corrispettivi», utilizzando le fatture fiscali pre-numerate; se obbligati a certificare i corrispettivi, questi soggetti saranno anche obbligati dal 1° gennaio 2020, all’invio telematico dei corrispettivi giornalieri e al rilascio del relativo «documento commerciale», cartaceo o elettronico. Per loro non dovrebbe più essere possibile non solo l’emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale, ma anche della fattura pre-numerata. Invece, per gli altri soggetti, l’addio alla fattura fiscale pre-numerata è partito già dal 1° gennaio 2019. Dal 1° luglio 2019, poi, quelli con un volume d’affari superiore a 400mila euro (dal 1° gennaio 2020, tutti gli altri) dovranno dire addio anche agli scontrini e alle ricevute fiscali.

Riammesso alla rottamazione ter chi ha saltato la rata del 7 dicembre

07 Febbraio 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luigi Lovecchio, pag. 23

Nella legge di conversione del decreto legge sulle semplificazioni approvata dal Senato e sulla quale ieri è stato espresso il voto di fiducia della Camera, sono contenute alcune importanti novità. Tra esse, il via libera alla rottamazione-ter anche ai soggetti che hanno saltato la rata del 7 dicembre. In questo caso, la dilazione terminerà il 2021 invece che il 2023. È inoltre previsto l’allineamento della rateazione della definizione delle risorse Ue a quella ordinaria, con previsione dunque di 18 rate, in luogo di 10. Infine, è disposta la riduzione a quattro anni del periodo di dilazione per le persone fisiche confluite nella rottamazione-ter dal saldo e stralcio.

Credito d’imposta sulla rivalutazione aree non utilizzate

07 Febbraio 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Gian Paolo Tosoni, pag. 23

Con la Risposta n. 24/2019, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le rivalutazioni dei terreni edificabili non andate a buon fine salvano almeno il credito di imposta per il cui recupero l’agenzia delle Entrate consente una forma agevole, direttamente con il modello F24. Quella della rivalutazione delle aree edificabili è una telenovela infinita, iniziata con la Legge 266/2005 che consentiva la valorizzazione delle aree fabbricabili non ancora edificate, o risultanti tali a seguito della demolizione degli edifici esistenti, incluse quelle alla cui produzione o al cui scambio era diretta l’attività d’impresa, assolvendo l’imposta sostitutiva nella misura del 19% dell’importo da rivalutare.

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