Rassegna stampa

Cessioni, è stretta

15 Ottobre 2018

Italia Oggi Sette – Fisco, Sandro Cerato, pag, 10

Secondo quanto emerge dalla lettura della recente sentenza della Corte di Cassazione n. 23409/2018, la cessione di un fabbricato non può essere riqualificata in cessione di terreno suscettibile di utilizzazione edificatoria anche laddove il venditore abbia presentato domanda di concessione edilizia per la demolizione e successiva ricostruzione del fabbricato. La pronuncia è stata emessa a seguito di una riqualificazione operata dall'Amministrazione finanziaria relativamente a un atto di trasferimento di immobile oggetto di successiva demolizione e ricostruzione a opera dell'acquirente. La sentenza in commento offre lo spunto per ricordare la disciplina dei redditi diversi immobiliari di cui all'art. 67, lett. a) e b), del T.U.I.R., secondo cui è necessario distinguere: le plusvalenze rivenienti dalla cessione di immobili e terreni non edificabili, la cui rilevanza reddituale sussiste solamente se tra il momento in cui il bene è stato acquisito e la successiva cessione sono intercorsi meno di cinque anni; le plusvalenze derivanti dalla cessione di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria, per le quali è prevista in ogni caso la rilevanza reddituale a prescindere dal periodo di possesso e dal titolo di acquisto.

Sull'IVA indebitamente versata detraibilità solo per il futuro

15 Ottobre 2018

Italia Oggi Sette – Fisco, Franco Ricca, pag. 8

La Corte di cassazione, nella sentenza n. 24001/2018, ha affermato che la detraibilità dell'IVA indebitamente versata, ammessa dall'art. 6, comma 6, del D.Lgs. n. 471/97, come modificato dalla Legge n. 205/2017, non vale per il passato. La recente sentenza ha riconosciuto efficacia retroattiva solamente al regime sanzionatorio più tenue previsto dalla predetta legge, escludendola invece in relazione alla convalida della detrazione d'imposta fruita dal cessionario/committente. L'intervento della Corte suprema, offre l'occasione per tornare sulle novità introdotte oramai quasi un anno fa dalla Legge di Bilancio 2018, che sollevano non soltanto perplessità circa la conformità all'ordinamento Ue, ma, sul piano pratico, soprattutto dubbi circa la loro portata. Prima di affrontare il tema, è però necessario un breve esame delle pertinenti norme armonizzate.

Disclosure, tre tipi di controllo

15 Ottobre 2018

Italia Oggi Sette – Società e Trasparenza, Silvana Saturno, pag. 7

Un documento del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti redatto insieme a Rina service (competente in materia di redazione e asseverazione di informative ambientali e sociali di imprese ed enti pubblici) e diffuso lo scorso maggio, ricorda che la dichiarazione non finanziaria è obbligatoria per i grandi enti di interesse pubblico ma può anche essere presentata volontariamente da altre tipologie imprese, in modo «conforme» al D.Lgs. n. 254/16 (art. 7). La Dnf è soggetta a tre diverse tipologie di controllo: 1) sugli adempimenti formali di redazione e pubblicità della rendicontazione non finanziaria; 2) sulle modalità di redazione e sui contenuti della dichiarazione (che si conclude con l'attestazione di conformità al D.Lgs. n. 254/2016); 3) sull'osservanza delle disposizioni del decreto stesso (obbligo di vigilanza). Controlli a cui sono tenuti i revisori legali dei conti (il soggetto incaricato della revisione legale del bilancio d'esercizio e il soggetto incaricato di effettuare l'attestazione di conformità) e l'organo di controllo (per il controllo di legalità).

Il regime forfettario fa i conti con split payment ed e-fattura

15 Ottobre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Andrea Marchegiani - Luisa Miletta, pag. 18

Il regime forfettario incrocia lo split payment e la e-fattura tra privati: si tratta di un incrocio al quale non saranno estranee le scelte che i contribuenti potranno adottare – in particolare a partire dal 1° gennaio 2019 - in seguito all’innalzamento delle soglie di ricavi e compensi previste per accedere al regime forfettario. In attesa di conoscere la versione definitiva della manovra per il prossimo anno, si può iniziare a ragionare sul fatto che i profili della fatturazione e dell’IVA rientreranno nella valutazione di convenienza che molti potenziali interessati dovranno fare, insieme all’entità delle imposte dirette (IRPEF o sostitutiva al 15%). 

Interessi deducibili con il Rol «fiscale»

15 Ottobre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giorgio Gavelli - Fabio Giommoni, pag. 17

Il meccanismo di deducibilità degli interessi passivi per le società di capitali e gli altri soggetti (non finanziari) che applicano l’art. 96 del T.U.I.R. sta per essere interessato da una piccola ma importante rivoluzione. Lo schema di decreto legislativo emanato in attuazione della direttiva Ue Atad 1 interviene, infatti, in modo assai incisivo sulle regole vigenti, con effetti alterni sulla fiscalità delle imprese interessate a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018. Un dato di fatto è la complicazione dei calcoli richiesti per la definizione della deducibilità degli oneri finanziari, con ciò che, inevitabilmente ne consegue: maggiori possibilità di errore, incremento della complessità nei controlli, più occasioni per alimentare il contenzioso. 

Ultimi 15 giorni per rinnovare i contratti a termine senza causale

15 Ottobre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giampiero Falasca, pag. 16 

Alla fine del regime transitorio del Decreto Lavoro (D.L. 87/2018) mancano due settimane: la scadenza è infatti fissata al 31 ottobre. In questi rimanenti 15 giorni, ai datori di lavoro restano da compiere alcune importanti scelte per usare bene gli spazi di flessibilità offerti dalla “finestra” aperta dal legislatore con la legge di conversione. Il regime transitorio riguarda solo i rapporti a tempo determinato che, al 14 luglio scorso, erano già stati stipulati per la prima volta da due parti. Pertanto – anche se la legge non brilla per chiarezza su questo punto - rientrano nel regime transitorio tanto i contratti che al 14 luglio erano in corso tra le parti, quanto i rapporti nati e conclusi prima del 14 luglio.

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