Rassegna stampa

Studi settore, correttivi d'addio

05 Aprile 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Andrea Bongi, pag. 33

I nuovi correttivi applicabili in GERICO 2017 sono contenuti nella prima versione software rilasciata ieri dall'Agenzia delle Entrate. Nonostante che i dati delle dichiarazioni annuali IVA evidenzino lievi segnali di ripresa, anche per il 2016 gli studi di settore conterranno i correttivi congiunturali anticrisi. Per quanto attiene i dati relativi all'annualità 2016, la SoSe ha illustrato i primi resoconti dai quali emerge che, per il totale degli studi di settore applicabili per il periodo d'imposta 2016, la metà dei settori di attività esaminati mostrano un lieve incremento nel totale dei ricavi (crescita da 0 al 5%), mentre l'altra metà evidenzia una lieve flessione del totale dei ricavi dichiarati. Dal punto di vista complessivo nonostante il lieve incremento suddetto, i ricavi generati dalle imprese e dai lavoratori autonomi ai quali si applicano gli studi di settore non hanno ancora raggiunto il livello dichiarato per l'anno 2009, quando la crisi economica era ancora agli inizi. 

Ammortamento, conti separati

05 Aprile 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Sandro Cerato, pag. 34

Secondo quanto precisato dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 4/2017 del 30 marzo scorso in materia di super e iper ammortamenti la determinazione del periodo di competenza e il quantum agevolabile non si rende applicabile il principio di cui all'art. 83 del T.U.I.R. e non si deve tener conto del costo ammortizzato. La circolare affronta tutte le questioni legate alla fruizione delle agevolazioni collegate all'acquisto di beni strumentali nuovi, evidenziando sin da subito che l'iper ammortamento del 150% riguarda solo gli acquisti effettuati nel periodo d'imposta 2017, nonché i beni consegnati entro il 30 giugno 2018 a condizione che entro il 31 dicembre 2017 vi sia l'accettazione dell'ordine e il pagamento di un acconto almeno pari al 20% del prezzo complessivo. Pertanto, relativamente agli investimenti effettuati nel periodo d'imposta 2016 l'unica agevolazione applicabile è quella del 40% a titolo di super ammortamento.

 

Bonus del 40% anche per il fotovoltaico

04 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Gian Paolo Tosoni, pag. 29

Con la Circolare 4/E/2017, l’Agenzia delle Entrate sostiene che, come per gli imbullonati, l’impianto fotovoltaico, non essendo più accatastabile con il fabbricato, viene ammortizzato con la percentuale del 9 per cento. Pertanto tale bene può usufruire del superammortamento maggiorando il costo del 40 per cento. La posizione delle Entrate in ordine all’individuazione della percentuale di ammortamento fiscale degli impianti fotovoltaici ha avuto nel tempo interpretazioni alterne.
Una prima Circolare la 46/E/2007 aveva considerato l’impianto fotovoltaico un bene mobile ed aveva individuato la percentuale di ammortamento nella misura del 9% corrispondente al coefficiente applicabile alle centrali termoelettriche. Successivamente l’Agenzia, con la Circolare 36/E del 19 dicembre 2013 affermò che l’impianto fotovoltaico, ad eccezione di quelli di modestissime dimensioni, deve essere considerato un bene immobile nella categoria «fabbricati destinati all’industria» con la percentuale di ammortamento pari al 4 per cento. 

Rottamazione, le spese della lite alzano il conto

04 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Laura Ambrosi, pag. 30

Con l’ordinanza 8377 del 31 marzo scorso, la Corte di Cassazione ha affermato che il contribuente che rinuncia al ricorso per aver aderito alla rottamazione dei ruoli può essere condannato alle spese di lite. Poiché in assenza della definizione agevolata dei ruoli, la Cassazione avrebbe respinto le doglianze della contribuente, l’ha condannata alle spese. La decisione fa riflettere, poiché introduce il principio secondo il quale, nonostante l’adesione alla rottamazione e l’estinzione del giudizio, il ricorso proposto va comunque letto e giudicato per decidere sulla soccombenza “virtuale” ai fini delle spese. La Cassazione pare aver rigorosamente applicato l’art. 391 del c.p.c., secondo cui il decreto, l’ordinanza o la sentenza che dichiara l’estinzione può condannare la parte che vi ha dato causa, alle spese. 

Va chiesta la decadenza per la cartella tardiva

04 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Salvina Morina - Tonino Morina, pag. 31

Secondo i giudici di legittimità, la cartella notificata dopo i termini è inefficace. È questa la posizione dei giudici della Cassazione, espressa con la sentenza 7278/17, depositata il 22 marzo 2017, con la quale essi hanno affermato che per chiedere l’annullamento della cartella, il contribuente deve rilevare l’intervenuta decadenza nei confronti dell’ente impositore, che è il soggetto legittimato passivo titolare del credito, contro il quale è diretta l’eccezione di tardiva attivazione del procedimento di riscossione. Nel caso specifico, l’Agenzia delle Entrate, dopo il controllo automatizzato della dichiarazione dei redditi dell’anno 2001, modello Unico 2002, aveva liquidato le maggiori imposte risultanti dalla dichiarazione. L’agente della Riscossione aveva poi notificato la cartella il 6 marzo 2007, cioè dopo cinque anni. Per norma di legge, invece, la cartella doveva essere notificata entro il 31 dicembre 2006.

Ravvedimento anche per il 730

04 Aprile 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 26

Tra le principali novità in tema di nuove regole del visto di conformità, contenuta nel manuale di 300 pagine che sarà presentato oggi a Roma, da Agenzia delle Entrate e Consulta dei CAF e che ItaliaOggi è in grado di anticipare, c’è l’estensione del ravvedimento operoso anche ai centri di assistenza fiscale (CAF) per il 730 precompilato. Il CAF e dunque gli intermediari che predispongono il modello precompilato, potranno emendare la dichiarazione fintanto che non arriva la comunicazione di irregolarità da parte dell'Agenzia delle Entrate. Senza, in questo caso, vedersi attribuita la rideterminazione dell'imposta che resterà a carico del contribuente. Il manuale è frutto di una sinergia tra la consulta dei CAF e l'Amministrazione finanziaria. È da vent'anni, infatti, che la consulta dei CAF invia ai propri iscritti un manuale di gestione del modello 730 ma che fino ad oggi aveva la valenza di documento interno non «opponibile», come circolare di prassi, durante i controlli o il contenzioso con l'Agenzia. 

Studi, polizze a maglie larghe

04 Aprile 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Gabriele Ventura, pag. 28

Come chiarito dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, con il pronto ordini 65/2017 del 24 marzo scorso, in riferimento a un quesito dell'Odcec di Padova sulla insussistenza dell'obbligo assicurativo in capo ai professionisti che prestano la loro attività come collaboratori non dipendenti nei confronti di altri studi professionali, la polizza degli studi professionali è estesa anche a collaboratori, dipendenti e praticanti. Non ha l'obbligo di assicurarsi, invece, il professionista dipendente che non svolge l'attività per conto proprio. Secondo il Cndcec l'obbligo assicurativo è strettamente legato all'esercizio della professione e, secondo la relazione ministeriale sussiste solo qualora il professionista assuma incarichi direttamente dalla clientela, con il cliente inteso come destinatario finale del servizio professionale. Sempre secondo il Ministero della giustizia, i dipendenti di studio non sono tenuti alla stipula dell'assicurazione, dato che non assumono alcun rapporto con la clientela, mentre è lasciata all'interprete l'individuazione degli altri casi in cui non sussiste l'obbligo. 

Arbitrati, bonus entro il 10/4/17

04 Aprile 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Valerio Stroppa, pag. 29

Entro il 10 aprile dovranno essere presentate le domande per il bonus fiscale sulle negoziazioni assistite e sugli arbitrati conclusi nel 2016. A partire dal prossimo anno, invece, le istanze dovranno essere trasmesse tra il 10 gennaio e il 10 febbraio. È quanto prevede il Decreto del Ministero della giustizia del 30 marzo 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 77 del 1° aprile scorso. Il D.M. riscrive il calendario degli adempimenti relativi all'incentivo fiscale concesso per le spese sostenute nei procedimenti di negoziazione assistita per la risoluzione stragiudiziale delle controversie. Il tax credit, introdotto dal D.L. n. 83/2015 limitatamente all'anno 2015, è stato infatti messo a regime dalla Legge n. 208/2015, entrando quindi a far parte dell'ordinamento tributario in maniera strutturale. A disposizione ci sono 5 milioni di euro annui.

La «strumentalità» divide gli immobili in bilancio

03 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giampaolo Giuliani - Franco Roscini Vitali, pag. 18

Come tutte le attività, l’iscrizione in bilancio degli immobili deve rispettare il cosiddetto criterio della «destinazione»: l’articolo 2424-bis, comma 1, del c.c. prevede che gli elementi destinati ad essere utilizzati durevolmente devono essere iscritti nelle immobilizzazioni. Pertanto, gli immobili destinati a un utilizzo durevole sono iscritti nelle immobilizzazioni, mentre gli altri sono iscritti nelle rimanenze.
La differente iscrizione non è di poco conto perché anche ai fini valutativi si seguono regole diverse, contenute nel codice civile e, sul piano operativo, nei principi contabili OIC 16 Immobilizzazioni materiali e OIC 13 Rimanenze. Il principio contabile OIC 16 denomina gli immobili «fabbricati» e li suddivide in due categorie riferite all’attività dell’impresa: fabbricati strumentali e fabbricati che non sono strumentali.

Transfer price, sconti a prova di CUP

03 Aprile 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Massimo Bellini - Alfredo Orlandi, pag. 19

Alcune recenti sentenze dei giudici di merito affermano che è corretto considerare sconti crescenti in base ai volumi nell’applicazione del metodo del confronto del prezzo (CUP). In un caso, (CTP Milano 7499/15/2016) i giudici milanesi hanno confermato la tesi del contribuente, azienda operante nel settore della moda, che ha dimostrato di aver applicato alla propria consociata con sede a Hong Kong sconti commerciali in linea con quelli applicati a clienti terzi, con cui ha intrattenuto transazioni con volumi comparabili.

In particolare la società aveva applicato nel 2011 una politica di sconti crescenti sulla base delle quantità vendute, per le transazioni di importo significativo e per i clienti rilevanti. Anche la consociata asiatica era un cliente “rilevante” in quanto effettuava consistenti volumi di acquisti. Pertanto il confronto di prezzo era stato fatto con clienti terzi delle medesime dimensioni, prendendo a riferimento la media delle transazioni realizzate sui vari prodotti (tra loro omogenei) e non i singoli articoli.

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