Rassegna stampa

La voluntary 2 sorride ai primi

14 Giugno 2017

Italia Oggi, Diritto e Fisco, Valerio Stroppa, pag. 31

La Circolare n. 19/E di ieri, che fornisce i primi chiarimenti in merito alla riapertura della voluntary disclosure prevista dal D.L. 193/2016, chiarisce che chi sceglie l'autoliquidazione e versa spontaneamente entro il 30 settembre 2017 quanto dovuto in base all'istanza di adesione potrà beneficiare degli sconti massimi sulle sanzioni, pagando quanto avrebbe pagato anche nella prima versione della collaborazione volontaria (dal 50% al 75% del minimo edittale, poi definibile a un terzo). Chi invece dopo aver presentato la domanda decide di aspettare che sia il fisco a bussare alla porta, innescherà l'attivazione di un procedimento da parte della competente struttura dell'Agenzia delle entrate, analogo a quello già previsto nella prima tornata della procedura, con la notifica dell'invito al contraddittorio, ma con un incremento delle sanzioni da versare (60% od 85% del minimo, a seconda dei casi). 

Scontrini, solo peccati veniali

14 Giugno 2017

Italia Oggi, Imposte e Tasse, Cristina Bartelli, pag. 33

La mancata emissione dello scontrino fiscale non fa più evasione. Questo quanto si evince in una Circolare della Guardia di finanza n. 149223/17. I controlli, «sebbene importanti anche in una prospettiva di prevenzione e deterrenza», non incidono direttamente sui fenomeni di frode o sui contesti evasivi di più ampio spessore. La fine di un'epoca di controlli fiscali dunque. Nella circolare infatti si dettano delle vere e proprie regole di bon ton agli ufficiali della Guardia di finanza in missione. Chi fa le verifiche sugli scontrini dovrà avere, oltre alle capacità professionali, anche doti di equilibrio e esperienza, con un approccio ispirato a cortesia e ove necessario «sensibilità nei riguardi dei casi di evidente disagio personale». Non ostentare quindi il distintivo soprattutto di fronte a clienti che siano minori, anziani o persone malate.

Rottamazione corretta in corsa

14 Giugno 2017

Italia Oggi, Imposte e Tasse, Claudia Marinozzi, pag. 34

Secondo quanto emerge dalle linee guida pubblicate da Equitalia sul proprio sito internet a pochi giorni dall'avvio della fase due della rottamazione, l’ente anticipa la risoluzione di eventuali problematiche per la rottamazione, prevede la possibilità di pagare in modo agevolato solamente alcuni dei debiti oggetto dell'istanza di definizione agevolata e metterà a disposizione dei contribuenti un portale per poter estrarre copia del provvedimento di ammissione/rigetto alla definizione agevolata. Nella guida pubblicata, Equitalia preannuncia l'inaugurazione di un nuovo servizio per gestire i casi di difformità tra quanto indicato dai contribuenti nell'istanza di definizione agevolata dei debiti e quanto riportato nei provvedimenti di ammissione/rigetto alla procedura. Da inizio luglio, infatti, sarà attivo un servizio con il quale i contribuenti potranno segnalare i casi in cui i numeri delle cartelle/avvisi riportati nel provvedimento notificato da Equitalia non corrispondono a quelli indicati nell'istanza di rottamazione presentata.

Voluntary-bis con «paracadute»

14 Giugno 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Carlotta Benigni - Antonio Tomassini, pag. 31

Anche il contribuente che ha già aderito alla prima voluntary potrà aderire alla versione 2.0, qualora si sia visto rigettare l’istanza a causa di mancanza di documentazione o perché tardiva, sempreché nel frattempo non siano subentrate cause ostative. Stesso discorso vale per chi non ha potuto aderire all’edizione «1.0» in presenza di cause ostative successivamente rimosse (come in caso di definizione dell’atto impositivo, o archiviazione del processo penale). Non potranno invece aderire alla nuova sanatoria i contribuenti che hanno aderito alla prima ma che non l’hanno perfezionata con il pagamento del dovuto. Sono alcuni chiarimenti contenuti nella Circolare 19/E/2017 diffusa ieri, a circa un mese e mezzo dalla scadenza del 31 luglio per le adesioni.

Quadro RW, corto circuito sulle date

14 Giugno 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Michela Folli - Marco Piazza, pag. 31

Nella Circolare 19/E pubblicata ieri, l’Agenzia delle Entrate descrive la nuova disposizione che, in un’ottica di semplificazione, prevede per i soggetti che accedono alla nuova edizione della procedura di collaborazione volontaria l’esonero sia dagli obblighi dichiarativi in materia di monitoraggio fiscale (quadro RW), sia dei redditi generati dalle attività stesse, limitatamente al 2016 e alla frazione del periodo d’imposta antecedente la data di presentazione dell’istanza di collaborazione volontaria. La Circolare conferma che per usufruire di tali esoneri dagli obblighi dichiarativi è necessario: 

  • illustrare analiticamente nella relazione di accompagnamento all’istanza di collaborazione volontaria le informazioni non indicate in dichiarazione; 
  • versare spontaneamente in unica soluzione, entro il 30 settembre 2017, quanto dovuto a titolo di imposte, interessi e, ove applicabili, sanzioni ridotte nei termini previsti dalle norme sul ravvedimento operoso. 

Crediti fiscali, decisione in CTP

14 Giugno 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Laura Ambrosi - Antonio Iorio, pag. 33

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14648 depositata ieri, ha specificato che è il giudice tributario competente a decidere sulla prescrizione dei crediti tributari eccepita dal curatore in sede di ammissione al passivo e successivamente alla notifica della cartella di pagamento, in sede fallimentare, può solo prevedersi un’ammissione con riserva del credito in questione. La pronuncia dell’alto consesso trae origine dall’esclusione dallo stato del passivo, di vari crediti vantati dall’agente della riscossione nei confronti di alcuni soggetti successivamente falliti. Equitalia si opponeva a tale decisione. Il curatore del fallimento nell’occasione rilevava la prescrizione del credito tributario vantato perché la notifica delle cartelle ovvero delle intimazioni era avvenuta anni prima e nessuna azione era stata più attivata dall’agente. 

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