Rassegna stampa

Al PM l’ultima parola sull’insolvenza

29 Novembre 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giovanni Negri, pag. 31

La bozza del decreto legislativo sulla parte di riforma che riguarda l’emersione tempestiva della crisi allo studio della commissione Rordorf prevede che la procedura di allerta possa finire davanti al pubblico ministero. A fare la segnalazione al Pm sarà l’organismo di composizione della crisi, nella persona del referente. Infatti, se dopo l’audizione del debitore, o in caso di sua mancata risposta alla convocazione, o ancora in caso di esito negativo delle trattative nel termine assegnato, il collegio dell’organismo non individua misure idonee a superare la crisi e attesta che il debitore è in stato di insolvenza, lo segnala al referente che ne dà notizia al pubblico ministero presso il tribunale del luogo in cui si trova la sede legale dell’impresa, per l’eventuale iniziativa di accertamento dell’insolvenza.

La ritenuta affitti taglia l’acconto

29 Novembre 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luca De Stefani, pag. 32

Affitti brevi: la nuova ritenuta del 21%, trattenuta dal 1° giugno 2017 dagli intermediari immobiliari e dai gestori dei portali web, riduce gli acconti del 2017, calcolati applicando il metodo previsionale, sia se queste locazioni saranno assoggettate ad Irpef, sia se si opterà per la cedolare secca. Quando questi intermediari versano la ritenuta all’Erario, infatti, non sanno e non indicano nell’F24 la natura della stessa, “in acconto all’IRPEF” o come “ritenuta definitiva della cedolare secca”, ma questa natura verrà decisa dal locatore, solo in sede di dichiarazione dei redditi (730/2018 o Redditi PF 2018).
Se nel 2017 il regime fiscale di queste locazioni non verrà modificato rispetto al 2016, si potrà ridurre l’acconto, applicando il metodo previsionale, mentre se varierà da inizio del 2017, si potrà addirittura non pagare alcun acconto su questi redditi.

Multinazionali al test antielusione

29 Novembre 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Alessandro Martinelli - Antonio Tomassini, pag. 33

Con il provvedimento delle Entrate pubblicato ieri, l’Agenzia diramato le disposizioni attuative del D.M. 23 febbraio 2017, di attuazione, ai fini del Cbcr, dell’art. 1, commi 145 e 146, della Legge di Bilancio 2016, della direttiva 2016/881/UE sullo scambio automatico di informazioni e dell’Action 13 del progetto Beps.
A decorrere dal periodo di imposta che inizia il 1° gennaio 2016, le società controllanti di gruppi multinazionali residenti nel territorio dello Stato (o, qualora la controllante non sia obbligata, le società controllate residenti), che hanno l’obbligo di redazione del bilancio consolidato e presentato un fatturato di gruppo nel periodo d’imposta precedente di almeno 750 milioni di euro, devono trasmettere all’Agenzia una rendicontazione Paese per Paese riguardante, su base annuale e in modo aggregato, una significativa serie di dati. 

Compensazioni doc per gli F24 a zero

28 Novembre 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e tributi, Lorenzo Pegorin - Gian Paolo Ranocchi, pag. 26

Scadenza giovedì 30 novembre per poter procedere con il pagamento degli acconti d’imposta e contributivi. In questo scenario, come sempre complicato dall’accavallarsi di novità normative e di clamorosi dietrofront legislativi, su tutti il nuovo regime di cassa per i semplificati, e il più che probabile rinvio al 2018 dell’IRI, non vanno dimenticate le regole che sovrintendono alla corretta presentazione degli F24. Regole che sono in continuo divenire (da ultimo le modifiche di cui al D.L. 50/2017), che mutano a seconda della tipologia del contribuente tenuto al versamento e che si complicano al bisogno in presenza di compensazioni orizzontali con altri tributi. Per i soggetti titolari di partiva IVA vi è l’obbligo di presentare il modello F24 esclusivamente con modalità telematiche.

Terreni con esenzione triennale

28 Novembre 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e tributi, Gian Paolo Tosoni, pag. 27

Ultimi giorni disponibili per il versamento del secondo acconto IRPEF relativo al 2017 con scadenza il 30 novembre. In questa occasione i titolari di redditi dei terreni, dominicale e agrario, se in possesso della qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale, iscritti nella previdenza agricola, usufruiscono della esenzione IRPEF. L’esclusione si applicherà per il triennio 2017-2019 ed è prevista dal comma 44 dell’art. 1 della Legge n. 232/2016. 
Questa agevolazione si applica anche ai soci delle società semplici qualora siano in possesso dei predetti requisiti; in primo luogo deve possedere la qualifica di imprenditore agricolo professionale («IAP») la società semplice che viene normalmente segnalata nel quadro RA del modello Redditi società di persone. I soci delle società semplici agricole che non sono in possesso della predetta qualifica non possono invocare l’esclusione da IRPEF sulla propria quota dei redditi dei terreni. 

Avviamento inscindibile dall’azienda

28 Novembre 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e tributi, Marco Piazza, pag. 28

Le principali norme di comportamento AIDC in tema di operazioni straordinarie d’impresa sono state ispirate dalla necessità di ripristinare consolidati orientamenti interpretativi, messi in dubbio da episodici pronunciamenti ufficiali. A volte, infatti, capita che, di fronte a un caso particolare che costituisce eccezione alla regola, lo si risolva stravolgendo la regola anziché isolando l’eccezione.
La norma 148, ad esempio, non fa che ribadire come in caso di cessione di un’azienda, i fondi per rischi e oneri “tassati” (cioè formati con accantonamenti non dedotti dal reddito imponibile) relativi all’azienda ceduta devono considerarsi estinti presso il cedente, il quale avrà il diritto di effettuare una variazione in diminuzione del reddito imponibile per recuperare la variazione in aumento fatta in occasione dell’accantonamento.

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