Rassegna stampa

Dispute fiscali sprint

11 Ottobre 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Valerio Stroppa, pag. 41

Due anni e mezzo per risolvere le controversie internazionali sulle doppie imposizioni. All'interno dell'Unione europea, addio alle procedure lumaca e senza obbligo di risultato che costringono le imprese a restare nell'incertezza per molti anni, con i conseguenti effetti sugli accantonamenti obbligatori da operare in bilancio. Gli stati membri avranno due anni di tempo per chiudere la procedura amichevole e stabilire quale governo ha la potestà impositiva. Dopodiché, se non si sarà raggiunto un accordo, scatterà la fase arbitrale: un'apposita commissione formata da tre esperti indipendenti e dai rappresentanti delle tax authorities dei paesi coinvolti dovrà decidere la questione entro sei mesi. In maniera vincolante e definitiva. Il disco verde alla proposta di direttiva sulle Map (procedure amichevoli) è arrivato ieri dall'Ecofin. I ministri economici e finanziari dell'Ue, riuniti in Lussemburgo, hanno dato il placet formale alla proposta avanzata dalla Commissione europea il 23 maggio 2017.

Gli Isa bloccano le anomalie

11 Ottobre 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Andrea Bongi, pag. 40

Le anomalie contabili e gestionali non supereranno il vaglio dei nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale. Anche se il nuovo strumento è costruito in una logica di compliance fra fisco e contribuente è comunque dotato di anticorpi, gli indicatori elementari di anomalia, in grado di svelare condotte poco trasparenti al fisco. Gli indici di affidabilità inoltre andranno dunque a sostituire gli studi di settore con l'obiettivo di passare da una «logica di controllo a posteriori basata su un concetto statico di congruità dei ricavi in un contesto di normalità economica» a una «impostazione dinamica orientata, sia al miglioramento della gestione economica dell'esercente impresa arte o professione, sia ad una maggiore correttezza nel rapporto di compliance tra lo stesso e l'amministrazione finanziaria», ha precisato ieri l'amministratore delegato di Sose Vieri Ceriani, durante la sua audizione in commissione finanze della camera.

Partite Iva, +1,5% d'estate

11 Ottobre 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, La Redazione, pag. 37

Secondo quanto rilevato dall'Osservatorio del dipartimento delle finanze del Mef, ad agosto sono state aperte 18.697 nuove partite Iva. Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente si osserva un incremento dell'1,5%. La distribuzione per natura giuridica delle nuove partite Iva mostra che la quota relativa alle persone fisiche è pari al 73,7%, le società di capitali si attestano al 21%, le società di persone al 4%, mentre la percentuale dei «non residenti» e «altre forme giuridiche» è pari all'1,3%. Rispetto ad agosto 2016 si rileva un deciso aumento di aperture per le società di capitali (+10,4%); flessioni, invece, per le società di persone (-6%) e le persone fisiche (-0,3%). Riguardo alla ripartizione territoriale, il 40,4% delle nuove aperture è localizzato al Nord, circa il 21% al Centro ed il 38,2% al Sud e nelle Isole. Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, i più consistenti incrementi di aperture sono avvenuti in Sicilia (+36%), Molise (+15,4%) e Campania (+14,8%), mentre significative diminuzioni si registrano in Sardegna (-25,8%), Calabria (-21,4%) e nella provincia autonoma di Bolzano (-10,6%). 

Prototipi, limiti al bonus R&S

11 Ottobre 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Emanuele Reich - Franco Vernassa, pag. 27

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Risoluzione 122/E, con la quale ha dato risposta a una serie di quesiti riguardanti l’individuazione delle attività di ricerca agevolabili e l’ammissibilità di alcune tipologie di costi, secondo l’art. 3 del D.L. n. 145/2013, posti da un’associazione che rappresenta le imprese e i parchi tecnologici e scientifici che operano in Italia nei diversi settori delle scienze della vita.
Le risposte contenute nella risoluzione, condivise con il MISE, sono interessanti, specie per i chiarimenti forniti nella seconda parte in tema di costi sostenuti per la realizzazione di prototipi, molto attesi dagli operatori. 
La prima domanda sui prototipi verte sull’ammissibilità o meno dei costi di acquisto dei materiali per la realizzazione del prototipo di un macchinario, costi ritenuti «indispensabili» dall’istante.

Spesometro, chance-ravvedimento

11 Ottobre 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Alessandra Caputo - Gian Paolo Tosoni, pag. 28

In merito allo spesometro, uno dei principali esiti con cui i contribuenti si stanno confrontando è quello di accettazione del file con segnalazione di partita IVA del fornitore cessata. In tal caso, si deve distinguere tra diverse situazioni. 
La prima è quella in cui, a seguito di controlli (sito dell’agenzia delle Entrate o visura Camera di Commercio), si accerta che la cessazione della Partita IVA sia avvenuta in data successiva a quella di emissione della fattura; in tal caso non si deve fare alcuna azione. Ugualmente, nulla si deve fare qualora la Partita IVA risultasse ancora attiva (e quindi la segnalazione della Agenzia fosse errata). Maggiore attenzione merita, invece, il caso in cui la fattura sia stata emessa da un soggetto che, al momento dell’emissione della fattura, aveva effettivamente chiuso la Partita IVA. 

Legittime le scissioni immobiliari

11 Ottobre 2017

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Primo Ceppellini - Roberto Lugano, pag. 29

Con la Risoluzione 98/E, l’Agenzia delle Entrate si è occupata del tema della elusività di un’operazione di scissione. Si tratta di un aspetto importante perché dalla risposta che l’agenzia fornisce a un interpello si possono ricavare principi generali in tema di scissioni non proporzionali e di operazioni che riguardano compendi immobiliari.
Nell’interpello viene prospettata una scissione non proporzionale di una società che possiede un solo immobile, composto da più unità abitative concesse in locazione. Poiché una minoranza di soci era contraria all’operazione di assegnazione agevolata, è stata costituita una beneficiaria, interamente posseduta da essi, alla quale sono state attribuite unità immobiliari in proporzione alle quote originariamente detenute nella scissa.

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