Rassegna stampa

Certificato anti-sisma nei tempi

12 Ottobre 2018

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Vincenzo Morena, pag. 28

L'Agenzia delle entrate, nella risposta all'interpello n. 31/18 pubblicata ieri, ha chiarito che in tema di sisma bonus, l'asseverazione tardiva del professionista non consente l'ottenimento del beneficio fiscale. Per fruire del c.d. «sisma bonus», la detrazione di una percentuale delle spese sostenute per lavori edilizi antisismici, disciplinata dall'art. 16 del D.L. 63/2013, è necessario che l'asseverazione del progettista dell'intervento strutturale sia allegata alla Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) al momento della sua presentazione e non in un momento successivo. Il professionista deve, dunque, attestare la classe di rischio dell'edificio prima dell'inizio dei lavori e quella che si ottiene dopo l'esecuzione dell'intervento progettato (Circolare 7/E/2018).

La pace fiscale ora si allarga

12 Ottobre 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Andrea Bongi - Fabrizio G. Poggiani, pag. 27

Lo schema del decreto collegato allarga la pace fiscale: non solo rottamazione delle cartelle e definizione agevolata delle controversie tributarie, ma sanatoria per tutti gli atti di accertamento, compresi i processi verbali di constatazione. La bozza, nella parte riguardante la materia di «pacificazione fiscale», introduce le disposizioni per la definizione agevolata di taluni atti impositivi, lasciando ancora aperte le indicazioni sulla dichiarazione integrativa speciale. Quindi (sia pure nella bozza, suscettibile di modifiche) il nuovo articolato conferma nei termini e nelle modalità le rottamazioni delle cartelle esattoriali e la definizione delle controversie tributarie e prevede, innanzitutto, la definizione agevolata di tutti gli atti del procedimento di accertamento, come gli avvisi di accertamento, di rettifica e di liquidazione, nonché di recupero notificati entro una data precisa (ipotizzata la data dello scorso 30 settembre 2018 o la data di entrata in vigore del provvedimento in commento).

E-fattura, avvio senza sanzioni

12 Ottobre 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 26

Tra le novità messe a punto nelle ultime bozze del decreto fiscale che sarà approvato dal consiglio dei ministri di lunedì, sei mesi senza sanzioni per le fatture elettroniche trasmesse in ritardo. Ok alla fattura dilatata, all'emissione cioè del documento entro 10 giorni dall'effettuazione delle operazioni. Via alla mega rottamazione dei ruoli e possibilità di presentare una integrativa anche per contributi previdenziali omessi, in caso di processi verbali di constatazione. Inoltre, nel testo, in fase di ultimazione, entra un capitolo dedicato agli ammortizzatori sociali. Sulla dichiarazione integrativa super agevolata, che ha fatto storcere il naso ai cinque stelle, perché hanno letto nella misura una sorta di condono, va ancora avanti il lavoro di rifinitura. «Le misure di pace fiscale devono riguardare quanto già dichiarato e non ciò che è stato omesso», spiega Stefano Patuanelli, capogruppo cinque stelle al senato. 

L’istanza tardiva non preclude la revoca del sequestro

12 Ottobre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Antonio Iorio, pag. 25

La Corte di Cassazione, con la sentenza delle Sezioni Unite penali depositata ieri, n. 46201, ha affermato che la mancata tempestiva proposizione della richiesta di riesame avverso un provvedimento di sequestro non preclude l'istanza di revoca e l'eventuale successivo appello, anche in assenza di fatti sopravvenuti. La vicenda trae origine da un sequestro preventivo eseguito nei confronti di due società (una delle quali subentrata per effetto di una scissione di ramo di azienda) per alcuni reati tributari. Successivamente la società subentrante chiedeva la revoca della misura rappresentando la propria estraneità alle violazioni contestate che veniva respinta dal Gip per assenza di elementi di novità rispetto all'originario sequestro. 

E-fattura entro la liquidazione, nessuna sanzione per sei mesi

12 Ottobre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Alessandro Mastromatteo - Benedetto Santacroce, pag. 24

Dalla bozza del Decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio emerge che l’obbligo di fatturazione elettronica non subirà differimenti rispetto al termine del 1° gennaio; tuttavia, per il primo semestre 2019 non si applicheranno sanzioni in caso di tardiva emissione effettuata entro il termine di liquidazione dell’IVA di periodo o comunque le sanzioni saranno ridotte del 20% se la fattura, emessa tardivamente, partecipa alla liquidazione periodica del mese o trimestre successivo. La bozza prevede, inoltre, la disapplicazione delle sanzioni, o la loro applicazione in maniera ridotta, anche nei riguardi del cessionario/committente che abbia erroneamente detratto l’imposta ovvero non abbia proceduto alla regolarizzazione in assenza di fattura elettronica. 

Costi per aumenti di capitale delle banche deducibili IRAP

12 Ottobre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Marco Piazza, pag. 26

Deducibilità a fini IRAP per i costi accessori alle operazioni di aumento o riduzione del capitale (spese professionali, notarili, commissioni di intermediazione eccetera) che le imprese Ias/Ifrs devono imputare a diretta riduzione del patrimonio netto della società emittente (Ias 32, par. 37), non solo per le imprese industriali e commerciali, ma anche per quelle che redigono il bilancio secondo lo schema imposto dalla Banca d’Italia per gli intermediari finanziari. Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate in risposta ad un interpello. La tematica, tra l’altro, era già stata toccata da Assonime, nella Circolare 8/2018.

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