Rassegna stampa

Studi fiscalmente affidabili

10 Aprile 2019

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Andrea Bongi, pag. 36

Dalle prime indagini condotta dall'Agenzia delle Entrate sui nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa), i professionisti sono i più affidabili: gli studi rappresentano la categoria economica con la percentuale maggiore di soggetti che raggiungono il punteggio più alto (17,5%). Subito dopo il maggior livello di affidabilità fiscale – con un punteggio fra 9 e 10 – è raggiunto dalle imprese che operano nel comparto dei servizi dove il 17,5% delle posizioni elaborate raggiunge appunto il massimo dei voti. In linea generale, stando sempre alle simulazioni condotte dalla Sose, quasi tutti i settori economici – manifatture, servizi, commercio e libere professioni – riescono a posizionarsi nella fascia verde dell'affidabilità con percentuali attorno al 50%. Al contempo, paradossalmente, i professionisti sono anche la categoria che con il 7,25% si colloca in fondo alla classifica.

Commercialista, un compenso

10 Aprile 2019

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Debora Alberici, pag. 39

La Corte di cassazione, con la sentenza n. 9903 del 9 aprile 2019, ha affermato che il giudice liquida al commercialista un solo compenso per l'assistenza nel giudizio tributario e le consulenze fiscali annesse. A meno che il difensore non riesca a provare di aver fatto un'analisi della legislazione e della giurisprudenza.  La sentenza respinge il ricorso di una professionista che chiedeva una parcella più alta. Per la Corte per avere di più il commercialista avrebbe dovuto dimostrare non solo la redazione del ricorso con il quale ha assistito il fallimento di fronte alla Ctp ma anche degli studi più approfonditi. In caso di attività di patrocinio tributario con redazione di atti difensivi svolta da un dottore commercialista - ricordano i Supremi giudici - gli onorari per l'assistenza e per la rappresentanza tributaria si possono cumulare, anche se non necessariamente, con quelli previsti per la consulenza tributaria.

Pvc, l’accertamento successivo riduce il conto della sanatoria

10 Aprile 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Laura Ambrosi, pag. 21

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato ieri la Circolare 7/E. Con essa ha spiegato che sono regolarizzabili anche le violazioni relative a periodi d’imposta non decaduti per effetto del raddoppio dei termini da reato tributario. Se il successivo accertamento non ha condiviso un rilievo del Pvc, la regolarizzazione può avvenire senza considerare tale contestazione. La norma fa riferimento alla regolarizzazione di violazioni relative a periodi di imposta per i quali non sono scaduti i termini per l’accertamento ai fini delle imposte dirette (art. 43 del D.P.R. 600/1973) e dell’IVA (art. 57 del D.P.R. 633/1972). Occorre poi considerare il raddoppio dei termini in caso di omessa dichiarazione di investimenti e attività di natura finanziaria detenute negli Stati o territori a regime fiscale privilegiato.

In appello la dichiarazione infedele può diventare fraudolenta

10 Aprile 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Antonio Iorio, pag. 22

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15500, ha affermato che è legittima la condanna in appello per dichiarazione fraudolenta, nonostante l’imputazione iniziale di dichiarazione infedele, se l’imputato ha fornito elementi in ordine alla configurazione di una differente condotta delittuosa. In casi del genere, infatti, non si verifica alcuna lesione al diritto di difesa, dal momento che l’interessato ha potuto interloquire su ogni aspetto della vicenda. La Suprema Corte ha rilevato che proprio l’imputato aveva evidenziato già nelle proprie memorie in appello che, nel contesto del nuovo quadro normativo, le somme oggetto di contestazione, poiché erano state effettivamente pagate, dovevano essere considerate quali «operazioni fraudolente».

Più tempo per la fattura elettronica: saranno 15 i giorni per l’emissione

10 Aprile 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Marco Mobili, Giovanni Parente, pag. 23

Cinque giorni in più per l’emissione della fattura elettronica. Inoltre, la comunicazione dei dati delle liquidazioni IVA del quarto trimestre potrà essere evitata inserendo le informazioni a riguardo all’interno della dichiarazione IVA, che però andrà presentata entro il 28 febbraio. Dal 2020 ci sarà la possibilità di cedere il credito IVA trimestrale chiesto a rimborso. Si preannuncia poi un restyling del calendario fiscale: il termine per la trasmissione telematica dei modelli Redditi e Irap passerà dal 30 settembre al 30 novembre mentre per la dichiarazione Imu-Tasi ci sarà tempo fino al 31 dicembre. Sono alcune delle principali modifiche approvate ieri alla proposta di legge sulle semplificazioni fiscali (atto Camera 1074) in commissione Finanze a Montecitorio.

Definizione PVC non per tutti

10 Aprile 2019

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Duilio Liburdi - Massimiliano Sironi, pag. 33

La Circolare n. 7/E dell'Agenzia delle Entrate del 9 aprile 2019, con cui vengono forniti alcuni chiarimenti circa la definizione agevolata dei processi verbali di constatazione esclude dalla procedura l'abuso del diritto e l'elusione. Tra i provvedimenti di definizione agevolata che rientrano nel novero della c.d. pace fiscale, particolare attenzione merita l'istituto contenuto nell'art. 1 del D.L. n. 119/2018, riguardante la chiusura dei processi verbali di constatazione notificati entro il 24 ottobre 2019. La misura consente (a chi aderisce) di beneficiare del risparmio di sanzioni e interessi per la definizione del contenuto integrale dei pvc con riferimento a ogni singolo periodo d'imposta. A questo riguardo il documento interpretativo diffuso ieri, rammenta che in caso di più violazioni sostanziali contenute in un pvc per una pluralità di periodi d'imposta, vi è la possibilità di definire tutte le violazioni solo con riferimento ad un singolo periodo d'imposta.

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